{"id":28620,"date":"2014-05-07T09:28:14","date_gmt":"2014-05-07T07:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=28620"},"modified":"2014-05-07T09:28:14","modified_gmt":"2014-05-07T07:28:14","slug":"il-barocco-di-giorgio-de-chirico-in-mostra-al-must-di-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/05\/07\/il-barocco-di-giorgio-de-chirico-in-mostra-al-must-di-lecce\/","title":{"rendered":"IL BAROCCO DI GIORGIO DE CHIRICO  IN MOSTRA AL MUST DI LECCE"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/BodyPart1.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/BodyPart1.jpeg\" alt=\"\" title=\"BodyPart\" width=\"1200\" height=\"1428\" class=\"alignleft size-full wp-image-28621\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/BodyPart1.jpeg 1200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/BodyPart1-252x300.jpg 252w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/BodyPart1-860x1024.jpg 860w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a>Grazie alla collaborazione con galleria Art&amp;Co di Tiziano Giurin\u00a0<\/em><em>dal 10 al 18 maggio sar\u00e0 esposto nella sale del Museo Storico, Ritratto femminile \u00a0<\/em><em>un soggetto classico dipinto nel 1940 dal maestro.<\/em><\/div>\n<div align=\"center\">\n<div align=\"justify\"><strong>Da sabato 10\u00a0<\/strong>a\u00a0<strong>domenica 18 maggio<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>una delle principali sale espositive del piano terra del\u00a0<strong>MUST &#8211; Museo Storico della Citt\u00e0 di Lecce<\/strong>, a stretto contatto con la collezione permanente di scultura contemporanea, ospita<strong>&#8220;<strong>Ritratto femminile<\/strong>&#8220;<\/strong>, un soggetto classico dipinto nel 1940 da\u00a0<strong>Giorgio de Chirico<\/strong>, pubblicato nel primo volume del catalogo generale dell&#8217;artista. L&#8217;opera approda al Must grazie alla collaborazione con\u00a0<strong>Tiziano Giurin<\/strong>, ambasciatore per\u00a0<strong>Lecce2019<\/strong>, dopo essere stata esposta presso\u00a0<strong>Art&amp;Co<\/strong>, la nuova galleria d&#8217;Arte moderna e contemporanea in Via Nahi 27 (una paralella di Via San Cesario) a\u00a0<strong>Lecce<\/strong>, nell&#8217;ambito di &#8220;<strong>Ritratto di donna<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>La mostra dal 5 aprile al 4 maggio ha ospitato, tra le altre, opere di Mimmo Rotella, Aligi Sassu, Renato Guttuso, Francesco Messina, Giovan Francesco Gonzaga, Salvatore Fiume, Valentino Marra, Marco Lodola, Giuseppe Ajmone, Aldo Parmigiani. &#8220;Nel ritratto, soggetto in genere poco avventuroso, subentra il senso della sorpresa e della scoperta&#8221;, sottolineava de Chirico. &#8220;Ritratto femminile&#8221; \u00e8 un&#8217;opera di importanza storica del periodo barocco, presentata da de Chirico alla biennale di Venezia suscitando le reazioni degli artisti astrattisti. L&#8217;opera &#8211; che insieme ad una serie di autoritratti, volutamente ironici, lasci\u00f2 sbigottiti anche molti critici &#8211; segna il grande cambiamento pittorico del maestro, un ritorno all&#8217;arte antica e alle tradizioni. La scelta di quest&#8217;opera non \u00e8 affatto casuale, poich\u00e8 nelle intenzioni del MUST e di Art&amp;Co si \u00e8 inteso dare vita a un raffinato\u00a0 parallelismo tra due visioni eterogenee del Barocco. Da un lato quello architettonico e mediterraneo del centro storico di Lecce, dall&#8217;altro quello pittorico e di radice concettuale di un padre dell&#8217;arte del Novecento come Giorgio De Chirico. L&#8217;esposizione &#8211;\u00a0<strong>che sar\u00e0 inaugurata sabato 10 maggio alle ore 11.00<\/strong>\u00a0&#8211; rientra nel mese dell&#8217;Eutopia di Lecce2019.<\/p>\n<p>Giorgio de Chirico nasce nel 1888 a V\u00f2los, in Grecia, dove il padre ingegnere si \u00e8 trasferito per costruire ferrovie. Questo particolare della sua vita spiega perch\u00e9 nei suoi quadri egli inserisca spesso treni: ricordo del padre e dell\u2019infanzia, ma anche simbolo del viaggio e del desiderio di conoscere. In Grecia de Chirico \u00e8 affascinato dalla cultura classica, dalla mitologia e dalle sculture antiche. Passione, questa, che lo accompagner\u00e0 per il resto della vita e popoler\u00e0 i suoi quadri e i suoi scritti di eroi mitologici, rovine classiche e figure di archeologi. La fama di de Chirico \u00e8 legata alla pittura metafisica: si tratta di dipinti in cui elementi reali e immaginari convivono per creare un insieme enigmatico. I primi quadri ispirati a temi metafisici risalgono al 1910, mentre la metafisica come teoria e scuola pittorica nasce nel 1917 dall\u2019incontro con il pittore Carlo Carr\u00e0 a Ferrara. Rispetto alle avanguardie, come l\u2019astrattismo e il dadaismo, la pittura metafisica sembra un\u2019arte tradizionale perch\u00e9 permette ancora di riconoscere il soggetto. Sulle tele compaiono piazze e nature morte, ma l\u2019aspetto familiare degli oggetti tradisce un\u2019atmosfera magica e misteriosa: tutto \u00e8 immobile, non c\u2019\u00e8 vita, non ci sono personaggi, solo statue e ombre; gli uomini diventano malinconici manichini. Altre volte l\u2019artista dipinge interni magici simili a laboratori, pieni di oggetti il cui rapporto sfugge a ogni logica: perch\u00e9 sono avvicinati biscotti e manichini, righelli e cartine geografiche? L\u2019artista deforma la prospettiva, descrive nelle sue inquadrature piani inclinati verso il basso, come se gli oggetti potessero scivolare verso l\u2019osservatore, che resta incerto e spaesato. Titoli misteriosi accentuano l\u2019atmosfera magica di queste opere: Enigma della torre, Incertezza del poeta, Enigma dell\u2019ora, Tributo dell\u2019oracolo. Le tele pi\u00f9 celebri di de Chirico rappresentano piazze assolate e vuote, dove tutto appare fermo e silenzioso: unica traccia di vita \u00e8 un treno che corre all\u2019orizzonte o una ciminiera fumante. Si riconosce solo qualche ombra o una statua isolata e la loro solitudine esprime l\u2019incomunicabilit\u00e0 dell\u2019uomo. La presenza di statue, castelli, portici rinascimentali ricorda alcune piazze italiane, ma nessuna di quelle dipinte esiste davvero, perch\u00e9 l\u2019artista le modifica secondo le sue esigenze. Invece che luogo d\u2019incontro sociale, le piazze di de Chirico sono spazi vuoti, dove non \u00e8 pi\u00f9 possibile incontrarsi, dove le poche figure dipinte scompaiono al confronto delle grandi architetture, appaiono estranee e inquietanti finendo per diventare appunto \u2018metafisiche\u2019. Sembrano luoghi reali, ma colori e luci innaturali, prospettive assurde e accostamenti impossibili le spingono verso una dimensione che va oltre la realt\u00e0 e che sconfina nell\u2019immaginario. A partire dal 1919 de Chirico si allontana dallo stile metafisico, frequenta i musei e copia i quadri pi\u00f9 celebri per riscoprirne lo stile e studiarne la tecnica. Le sue tele si popolano i cavalli in riva al mare, mobili, pezzi di colonne o altri reperti archeologici: antichi gladiatori si uniscono ai manichini. Questi soggetti si ripetono anche nei decenni successivi, quando il suo stile si ispira alla pittura barocca e assume un accento teatrale: personaggi mitologici, nudi femminili dalle forme morbide e nature morte sono descritti con linee ondulate e pennellate cariche di colore che ricordano lo stile energico del pittore fiammingo Rubens, per mostrare al pubblico che, in pittura, il ritorno alla seriet\u00e0 \u00e8 un fatto compiuto. Con passo sempre pi\u00f9 fermo il tradizionalismo continuer\u00e0 sulla sua strada per arginare la decadenza e per espellere dall\u2019arte l\u2019intellettualismo e lo snobismo. Numerosi sono anche gli autoritratti, in cui l\u2019autore si racconta come in un diario attraverso quadri celebrativi o volutamente ironici. L\u2019amore per la pittura metafisica torna a imporsi nelle ultime opere, dove de Chirico conferma cos\u00ec il suo desiderio di svelare il mistero dell\u2019esistenza attraverso il fascino dei suoi quadri. Muore a Roma nel 1978.<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>Art&amp;Co Gallerie<\/strong>\u00a0rappresenta l\u2019eccellenza italiana nel campo artistico e culturale (<a href=\"http:\/\/www.artcogallerie.it\/\" target=\"_blank\">www.artcogallerie.it<\/a>). Con gallerie a Milano, Caserta, Parma e ora anche Lecce (e le prossime aperture di altre sedi nazionali ed internazionali), Art&amp;Co \u00e8 una importante realt\u00e0 nel campo dell\u2019arte moderna e contemporanea, capace di unire le tradizionali attivit\u00e0 della galleria d\u2019arte intesa come luogo di cultura, di associazione e aggregazione di idee con una moderna visione di marketing, proponendosi come azienda orientata al mercato.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>MUST \u2013 Museo storico della citt\u00e0 di Lecce\u00a0<\/strong>\u00e8 uno di quei luoghi in cui la memoria del tempo viene custodita, i cui tesori sono\u00a0<a href=\"https:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b24pl1m1.20140409_1715?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0fruibili al pubblico dopo una lunga opera di restauro. Un complesso monumentale, un tempo antico monastero di Santa Chiara,\u00a0<a href=\"https:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b24pl1m1.20140409_1715?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0un museo destinato a raccontare la storia della citt\u00e0 di Lecce, e l&#8217;arte moderna e contemporanea, negli ariosi spazi della galleria al piano terra. Orari di apertura del museo 10 -13.00 \/ 15.00 &#8211; 19.00 (chiuso il luned\u00ec). Info\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mustlecce.it\/\" target=\"_blank\">www.mustlecce.it<\/a><\/div>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/05\/07\/il-barocco-di-giorgio-de-chirico-in-mostra-al-must-di-lecce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/05\/07\/il-barocco-di-giorgio-de-chirico-in-mostra-al-must-di-lecce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alla collaborazione con galleria Art&amp;Co di Tiziano Giurin\u00a0dal 10 al 18 maggio sar\u00e0 esposto nella sale del Museo Storico, Ritratto femminile \u00a0un soggetto classico dipinto nel 1940 dal maestro. 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