{"id":30415,"date":"2014-06-09T18:01:57","date_gmt":"2014-06-09T16:01:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=30415"},"modified":"2014-06-10T22:24:33","modified_gmt":"2014-06-10T20:24:33","slug":"ricollocata-la-lapide-di-giacomo-matteotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/06\/09\/ricollocata-la-lapide-di-giacomo-matteotti\/","title":{"rendered":"LAPIDE PER MATTEOTTI &#8211; NEMMENO UNA PAROLA PER  CASALINI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/matteotti-CASALINI.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/matteotti-CASALINI-300x217.jpg\" alt=\"\" title=\"matteotti- CASALINI\" width=\"300\" height=\"217\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30432\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/matteotti-CASALINI-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/matteotti-CASALINI.jpg 412w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>(ndr)<br \/>\n<\/em><strong><em>On. Armando Casalini\u00a0<\/em>\u00a0<\/strong><em>(Forli 14 Giugno 1833- Roma 12 Settembre 1924) Nasce in una famiglia povera, operaio di idee repubblicane, nonostante una malformazione fisica part\u00ec volontario allo scoppio della prima guerra mondiale. Fu Segretario del Partito Repubblicano, quando Mussolini fond\u00f2 i Fasci di combattimento si avvicin\u00f2 alle posizioni di Mussolini nel 1924 fu eletto in parlamento. \u00a0Venne ucciso in tram, a colpi di pistola da un comunista al grido di vendetta per Matteotti. Di questo martire nessuno ci ha mai raccontato nulla.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em><strong>On. Giacomo Matteotti<\/strong>\u00a0 (Rovigo 22 mqggio 1885 Roma 10 giugno 1924) nato in una famiglia borghese si laure\u00f2 in giurisprudenza e fu eletto nel Partito Socialista Italiano dal quale fu espulso nel 1922, insieme alla corrente che faceva capo a Filippo Turati.\u00a0<\/em><em>Divenne segretario del Partito Socialista Unitario. Fu accoltellato da un fascista.<br \/>\nQui il martirio \u00e8 stato ricordato, utilizzato, strumentalizzato in diecimila modi, non c&#8217;\u00e8 libro di storia che non lo ricordi, strade, piazze e lapidi commemorative come \u00e8 giusto che sia. Ci\u00f2 che non \u00e8 giusto e dimenticare i morti scomodi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<div>Ed ecco il comunicato stampa.<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em>La cerimonia\u00a0si svolger\u00e0 marted\u00ec 10 luglio, alle ore 10.30, in piazzetta Castromediano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<strong>Marted\u00ec 10 luglio, alle ore 10.30<\/strong>, in piazzetta Sigismondo Castromediano, verr\u00e0 riposizionata la lapide commemorativa intitolata all\u2019onorevole Giacomo Matteotti.<\/p>\n<p>\u00a0Il sindaco Paolo Perrone ha accolto l\u2019invito di tre cittadini leccesi (Enzo Bianco, Valentino De Luca e Pasquale Poso) i quali avevano chiesto di recuperare la lapide e di ricollocarla al suo posto al fine di rimarcare i valori di libert\u00e0 e di uguaglianza sociale che hanno ispirato l\u2019attivit\u00e0 del deputato socialista e che albergano nell\u2019animo dei leccesi.<\/p>\n<p>Alla cerimonia \u00a0che cade nel 70\u00b0 anniversario della posa della lapide, nonch\u00e9 nel giorno del 90\u00b0 anniversario dell\u2019assassinio di Matteotti \u2013 prenderanno parte il vicesindaco di Lecce, <strong>Carmen Tessitore<\/strong> e numerose autorit\u00e0 civili e militari.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 una cerimonia profondamente sentita dalla nostra comunit\u00e0 &#8211; ha sottolineato il sindaco <strong>Paolo Perrone<\/strong> &#8211; promossa affinch\u00e9 la memoria non si stemperi, n\u00e9 si affievolisca, ma resti attiva e vigile, perch\u00e9 un Paese senza memoria rischia di perdere la propria identit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La lapide, scoperta l\u201911 giugno del 1944, fino al 1973 risultava essere posizionata sul muro perimetrale di Palazzo Carafa, sul lato che si affaccia su piazzetta Castromediano. Le ricerche effettuate dalla segreteria del Sindaco e da diversi uffici comunali hanno dato esito negativo: con ogni probabilit\u00e0, dunque, l\u2019epigrafe originale \u00e8 andata irrimediabilmente perduta.<\/p>\n<p>***************************************** fine del comunicato stampa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><em>(ndr) Siccome di Matteotti, giustamente in questi decenni tante volte ricordato, tante piazze, tante vie gli sono state dedicate, possiamo dire che conosciamo tanto del deputato socialista, cos\u00ec ci \u00e8 sembrato doveroso raccontare qualcosa del deputato fascista, \u00a0un uomo ucciso nello stesso periodo e nello stesso modo, e di cui nulla ci \u00e8 stato raccontato.<\/em><\/div>\n<div><strong>Armando Casalini\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong>Forli 14 Giugno 1833- Roma 12 Settembre 1924<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><strong>Nato in una famiglia povera di Forl\u00ec, operaio di idee repubblicane, fu amico di Pietro Nenni e partecip\u00f2 alle proteste politiche e sociali del giugno 1914 culminate nella Settimana rossa. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruol\u00f2 come volontario ciclista bench\u00e9 avesse una malformazione fisica permanente che lo rendeva inabile al servizio militare. Iniziato nel giugno 1916 alla Massoneria nella loggia &#8220;Aurelio Saffi&#8221;, subito dopo divenne segretario del Partito Repubblicano, carica che tenne a partire dal luglio 1916 fino all\u2019aprile del 1920. A seguito della costituzione dei Fasci di combattimento si avvicin\u00f2 alle posizioni di Mussolini: nel 1922 lasci\u00f2 il partito che aveva guidato fondando l\u2019organizzazione filofascista e filorepubblicana Unione Mazziniana Nazionale. Nel 1924, candidato nel cosiddetto listone fascista, fu eletto al Parlamento per la circoscrizione della Lombardia.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Nominato vicesegretario generale delle Corporazioni sindacali, fu assassinato in un tram a Roma con tre colpi di rivoltella sotto gli occhi della figlia Lidia dal carpentiere comunista Giovanni Corvi, che lo assal\u00ec al grido di &#8220;Vendetta per Matteotti!&#8221;.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Ai suoi solenni funerali il 15 settembre 1924 partecip\u00f2 lo stesso Benito Mussolini. \u00c8 sepolto al Cimitero del Verano a Roma.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Alla memoria di Armando Casalini fu intitolata una prestigiosa societ\u00e0 polisportiva bresciana, il Gruppo Sportivo Armando Casalini.<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0Il Gruppo Sportivo Armando Casalini \u00e8 stata una societ\u00e0 polisportiva bresciana fondata nel 1928 e intitolata al deputato fascista Armando Casalini, assassinato nel 1924. Aveva sede a Brescia in via Trento n.37 e poi in via Trieste n.10. Comprendeva una sezione calcistica, una ciclistica, una atletica e una bocciofila.<\/strong><\/div>\n<div><strong>L&#8217;attivit\u00e0 principale fu sicuramente quella calcistica: la squadra bresciana, caratterizzata dalle casacche verdi, utilizzava un campo di gioco nella zona di porta Trento, in via Montesuello. Nell&#8217;ultimo anno di attivit\u00e0 utilizz\u00f2 invece lo Stadium comunale in alternanza con il Brescia Calcio.<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00c8 stata nel periodo compreso tra le due guerre la seconda squadra calcistica per importanza della provincia di Brescia. Al tempo erano famosi gli infuocati derby con la terza societ\u00e0 cittadina: la Trivellini, intitolata all&#8217;ex calciatore del Brescia Luigi Trivellini, deceduto nella prima guerra mondiale.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Nel 1928, primo anno di attivit\u00e0, la Casalini ottenne un significativo secondo posto nella coppa Sorlini.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Nel 1929 conquist\u00f2 la coppa Ferrari e l&#8217;anno successivo ottenne il secondo posto nella coppa del Popolo di Brescia.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Nel 1931 si piazz\u00f2 al terzo posto nel campionato provinciale U.L.I.C.Bresciano e vinse la coppa della Canicola (una &#8220;classica&#8221; giocata a 6 giocatori).<\/strong><\/div>\n<div><strong>Nel 1932 conquist\u00f2 il titolo Bresciano di 1.a Categoria U.L.I.C. e lo stesso anno anche il titolo di Campione Lombardo di 1.a Categoria battendo allo spareggio del 7 agosto 1932 a Milano sul campo del Dopolavoro Ferroviario 5-1 la Ardita di Busto Arsizio.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Le migliori stagioni furono quelle a partire dal 1936-1937, quando vinse il campionato Bresciano della Sezione Propaganda e successivamente si iscrisse in Prima Divisione Lombarda.<\/strong><\/div>\n<div><strong>La stagione successiva, il 1937-1938, vinse il suo girone accedendo alle finali, assieme a Como, Bareggio e Codogno. Con il bilancio di tre vittorie e tre pareggi vinse anche il girone finale e venne promossa in Serie C con il Como.<\/strong><\/div>\n<div><strong>In Serie C milit\u00f2 per tre stagioni, dalla stagione 1938-39 alla stagione 1940-41.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Nel primo campionato sfior\u00f2 la promozione in Serie B: a sei giornate dal termine raggiunse la testa della classifica dopo un lungo inseguimento, mettendo assieme undici partite utili consecutive. Perse lo scontro diretto con la Cremonese e alla penultima giornata anche quello con la Falck di Sesto San Giovanni, che la superarono in classifica. La squadra si piazz\u00f2 al quarto posto, a soli quattro punti dalla Reggiana poi promossa in Serie B, suo miglior piazzamento di sempre.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Negli anni successivi continu\u00f2 a farsi onore piazzandosi al quinto posto nel 1939-40 e al decimo nel 1940-1941.<\/strong><\/div>\n<div><strong>La societ\u00e0 in crisi finanziaria, in pieno periodo di guerra, non si iscrisse al campionato di Serie C del 1941-42 e si sciolse definitivamente nel 1942.<\/strong><\/div>\n<div><strong>Tra i personaggi principali che fecero parte della societ\u00e0 si ricordano il Comm. Rovetta, il patron della Mille Miglia Renzo Castagneto (anche presidenti del Brescia Calcio) e i calciatori Bruno Bianchi (92 presenze in Serie A con il Brescia), Erminio Reggiani (89 presenze in Serie A con il Brescia), i fratelli Italo Rebuzzi e Pietro Rebuzzi (187 presenze in serie A tra Brescia,Sampdoria e Pro Patria il primo, 93 il secondo con Brescia, Inter e Vicenza) e Francesco Lamberti (in A con Venezia e Fiorentina).<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/06\/09\/ricollocata-la-lapide-di-giacomo-matteotti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/06\/09\/ricollocata-la-lapide-di-giacomo-matteotti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ndr) On. 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