{"id":30836,"date":"2014-06-17T16:40:37","date_gmt":"2014-06-17T14:40:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=30836"},"modified":"2014-06-17T16:40:37","modified_gmt":"2014-06-17T14:40:37","slug":"se-una-mattina-destate-un-viaggiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/06\/17\/se-una-mattina-destate-un-viaggiatore\/","title":{"rendered":"SE UNA MATTINA D&#8217;ESTATE UN VIAGGIATORE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10464398_10203205786818583_1666333214377208873_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"197\" title=\"10464398_10203205786818583_1666333214377208873_n\" class=\"alignnone size-full wp-image-30837\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/10464398_10203205786818583_1666333214377208873_n.jpg\" 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dirompenti per gli abitanti abituali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Adesso, pi\u00f9 o meno a met\u00e0 di questa nuova strada, che attraversa un panorama vagamente marziano, di colli brulli e solitari in monotona sequenza, il panorama cambia di colpo: prima l&#8217;acqua azzurra e chiara di una grande diga ravviva la vista e rinfresca l&#8217;animo; poi, toccando come per mano il letto del fiume Sinni, costeggiandolo con precisione, dal fondovalle ci si ritrova dominati dai monti alti e fieri del massiccio del Pollino, da cui comincia il parco nazionale ricco di meraviglie della natura, dalla flora, alla fauna, dalla gastronomia, agli insediamenti umani.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Da questo punto, rimangono pochi chilometri in salita, per arrampicarsi, portati da una stradina di curve e contro &#8211; curve, fino alla sommit\u00e0 del colle, per entrare nel paese, che a diversi livelli, dall\u2019alto, domina la valle del fiume Sinni, da un lato, e dall\u2019altro, quella del suo affluente \u201cimpetuoso\u201d come dice il nome, Serapotamo, per quanto, chiss\u00e0 se per effetto degli sconvolgimenti naturali, o di quelli umani, di acqua in entrambi ne sia rimasta ben poca.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">In quei pochi chilometri in salita, grandi ginestre selvatiche impazzite di luce colorano di giallo la vista e si imprimono nella mente in maniera tale da offuscare la percezione e fa scivolare rapidamente in un&#8217;altra dimensione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Se un mattino d&#8217;estate un viaggiatore viene dal caldo del mare e dall&#8217;afa della pianura, da l\u00ec cambia totalmente la percezione: lascia quella abituale, fatta di itinerari conosciuti ed entra in una nuova, ancora ampiamente sconosciuta, ai luoghi comuni del quotidiano tran \u2013 tran, come alle rotte risapute delle ferie e dei fine \u2013 settimana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">In due ore, poco pi\u00f9, poco meno, si ritrova in mondi lontanissimi, tutti da esplorare, con una serie impressionante di piacevoli sorprese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Dal Salento, e dal Cilento, due regioni \u201cbaciate\u201d dal turismo, raggiungerle \u00e8 facile, quanto opportuno per tutti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>***<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La calma, il silenzio, i toni dimessi e rarefatti dominano incontrastati, sull&#8217;unica strada percorribile dalle auto che porta al paese, e poi lo lascia, spezzata a met\u00e0 dalla piazza della chiesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Pure il semaforo, l&#8217;unico, bellissimo, perch\u00e9 non \u00e8 per il traffico che alterna il rosso e il verde, ma \u00e8 per le dimensioni della strada, che consente il passaggio e pure a fatica\u00a0 ad una sola auto, \u00e8 calmo, silenzioso, dimesso e rarefatto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">All&#8217;hotel Ricciardi non vi accoglie un albergatore estraneo, ma un uomo che non vi d\u00e0 soltanto le chiavi della camera, ma pure quelle della memoria e quelle del cuore, imparerete subito a riconoscere come un amico, fra un piatto di \u201crascatielli\u201d improvvisati, quanto deliziosi, e un&#8217; informazione su tragitti e opportunit\u00e0 del posto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Poi, solo a piedi, scoprirete le altre stradine, a gradoni, che passano fra le case delle famiglie ancora rimaste in alto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Molte sono quelle visibilmente vuote e tanti i cartelli \u201cvendesi\u201d abbandonati come le abitazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Le nuove costruzioni, l&#8217;ospedale, la caserma dei Carabinieri, la posta, altri uffici e negozi, stanno pi\u00f9 in gi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">In piazza, passano i cani e i gatti, indifferenti alle ore che segnano le campane della chiesa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Sui tavolini del bar ci sono le carte napoletane. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Gli anziani cercano argomenti di conversazione, come a far nitida eco ai proverbi dialettali scritti sulle pareti delle stradine, alla loro cultura contadina, in via di estinzione, e si guardano nei volti, dove, nelle rughe che li segnano, portano incise le sofferenze dei secoli. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">*** \u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ma per quanto non abbiano patito la fame, per quanto siano state risparmiati loro i racconti e i ricordi delle due guerre storiche, anche perch\u00e9 ne affrontano una quotidiana, durissima, in un mondo che\u00a0 non li vuole pi\u00f9, per tutta quanta la loro esistenza, in loco, a Chiaromonte i veri eroi sono i giovani che sono rimasti, e quelli che dopo gli studi hanno scelto di ritornare e di rimanere qui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Hanno tutto contro: la crisi che c&#8217;\u00e8 ovunque; le opportunit\u00e0 da inventarsi, fra un\u00a0 precariato parcellizzato sul territorio non solo sul piano lavorativo, ma in maniera uniforme a ogni dimensione; l&#8217;isolamento, per quanto attutito negli effetti devastanti dall&#8217;avvento delle nuove tecnologie; gli effetti letali dell&#8217;egoismo, della globalizzazione, dell&#8217;omologazione che hanno ricevuto come viatico per il futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Li ho guardati bene, nel loro abbigliamento informale, nelle barbe a pizzetto, o nel trucco leggero, negli occhiali che sono l&#8217;unico tocco un po&#8217; sopra le righe: ho visto volti puliti dalla rassegnazione; ho colto gesti scevri dalla monotonia; ho ascoltato discorsi in cui il rimprovero non era mai rancore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Divertito, ho ascoltato con piacere i resoconti delle elezioni amministrative di pochi giorni or sono, in cui ha prevalso una lista civica che ha interpretato da par suo la \u201crottamazione\u201d renziana, e pure la \u201crivoluzione\u201d grillina e che, senza tante storie, n\u00e9 partitiche, n\u00e9 di altro genere, ha portato a diventare sindaco e assessori tutti quanti giovani, una specie di svolta o rivolta\u00a0 generazionale: avevano appena fatto affiggere i manifesti per ringraziare della maggioranza avuta, con i loro nomi di battesimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Mi ha rattristato soltanto aver visto in tre giorni soltanto tre bambini in tutto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">*** <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono tanti altri modi di viaggiare, per esempio nella cultura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Andando a Chiaromonte, si trova un paese chiamato Valsinni, la patria di una poetessa \u201cstorica\u201d e pur importante nella nostra letteratura, che per\u00f2 soltanto in tempi recenti, a cominciare da Benedetto Croce, \u00e8 stata \u201cscoperta\u201d, per quanto rimanga oggetto di culto da parti di ancora troppo pochi estimatori, per di pi\u00f9 come \u201cgelosi\u201d del fatto di conoscerla e quasi venerarla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Io fra questi e come questi, a tal punto che non ve ne dir\u00f2 il nome, demandando alle eventuali singole sensibilit\u00e0 di scoprirla e restarne inevitabilmente affascinati, quasi folgorati dalla straordinaria rispondenza fra la vicenda umana e la resa artistica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Qui vicino, poi, a Sapri, della spigolatrice non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 memoria nelle menti dei bambini delle scuole elementari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">E Cristo \u00e8 rimasto sempre fermo a Eboli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">***\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ma proprio a Chiaromonte rimane un piccolo, ma significativo, quanto imperituro\u00a0 frammento della cultura nazionale e internazionale, ancora oggi di rilevante interesse, nella sua singolarit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Adesso ve lo racconto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Nei primi anni Cinquanta, la vita del piccolo (ma allora pi\u00f9 popolato) paese venne sconvolta dall&#8217;arrivo di un eccentrico studioso di nazionalit\u00e0 americana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Il professore, come presero ben presto a chiamarlo tutti, prese ad analizzare dal vivo e in diretta, nelle case e nei campi, la vita quotidiana, semplice e povera, come era semplice e povera la vita quotidiana dei contadini meridionali ancora a met\u00e0 del secolo scorso: li interrogava su usi e costumi, li seguiva a tavola e al lavoro, ne condivideva tempi e modi, mentre magari sua moglie, d\u2019origini italiane, immortalava le scene in qualche foto d\u2019epoca.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Dopo l\u2019iniziale sorpresa, i Chiaromontesi finirono con l\u2019abituarsi a quelle presenze estranee, ma non ostili, anzi si affezionarono loro, per quanto poi, dopo mesi e mesi, sia pur con qualche intervallo di tempo, le videro scomparire con la stessa rapidit\u00e0 con cui erano comparse, e ritornarono al solito profondissimo isolamento della loro geografia dell\u2019anima, prima ancora che del luogo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Qualche anno dopo la comunit\u00e0 scientifica mondiale fu <\/span><span style=\"font-size: medium;\">sconvolta <\/span><span style=\"font-size: medium;\">dall\u2019uscita di un saggio accademico che, attualizzando la cos\u00ec detta questione meridionale d\u2019Italia, formulava una spiegazione forte ed esaustiva dell\u2019atavica condizione di arretratezza economica.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Nel 1958 usc\u00ec prima negli Stati Uniti d\u2019America, poi in Europa, \u201cThe moral basis of a backward society\u201d, un trattato di sociologia che individua appunto nelle <\/span><em><span style=\"font-size: medium;\">basi morali<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\"> la condizione di <\/span><em><span style=\"font-size: medium;\">societ\u00e0 arretrata<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\">; in Italia sar\u00e0 pubblicato con questo titolo nel 1976 dalla casa editrice Il Mulino di Bologna e diventer\u00e0 uno dei testi fondamentali non soltanto della sociologia, ma dell\u2019intera storia d\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Quel libro ha nuociuto al Sud d\u2019Italia pi\u00f9 di una battaglia perduta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019autore, Edward Banfield, che, come avrete capito, amici cari, era quell\u2019eccentrico professore americano turista non per caso a Chiaromonte, da lui nel libro trasfigurato nel centro di \u201cMontegrano\u201d, sostiene che l\u2019arretratezza economica discende da una distorta visione comune del bene e del male, applicata soltanto in ambito famigliare, per cui viene sentito solamente l\u2019ambito della famiglia e non quello della comunit\u00e0, l\u2019interesse singolo e non quello collettivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Insomma: nel Sud ci si muoverebbe solo per interesse proprio e della propria famiglia, per vantaggi materiali diretti e non per idealit\u00e0, o solidariet\u00e0, e ci\u00f2 spiega e determina l\u2019 arretratezza sociale ed economica del Mezzogiorno d\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Mancherebbe poi del tutto la concezione del \u201cpubblico\u201d, latiterebbe il senso civico, il rispetto della legge e del potere, proprio nella concezione sua stessa comunemente intesa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Infine: ognuno pensa soltanto al proprio interesse e se ne frega degli altri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Qualcosa di ancor pi\u00f9 radicale della bonaria e ironica formuletta \u201c<\/span><em><span style=\"font-size: medium;\">Tengo famiglia<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\">\u201d inventata <\/span><span style=\"font-size: medium;\">per dipingere l&#8217;italico costume.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">A rileggerlo oggi, il saggio si rivela ancora godibile, ma irrimediabilmente datato e comunque fuorviante nella sua supposta e supponente specificit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Se, infatti, i comportamenti descritti dal professore americano sono veri, o verosimili,\u00a0 essi non servono a spigare la <\/span><span style=\"font-size: medium;\">cos\u00ec detta \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium;\">questione meridionale\u201d, ben pi\u00f9 complessa e articolata, nelle sue fasi storiche, e per di pi\u00f9 contraddittoria: inquadrano invece una parziale verit\u00e0, ma di ambito generale, legata alla mentalit\u00e0 tipica degli Italiani; sorpassata, poi, nel senso non di cancellata, ma sicuramente attenuata, dal desiderio di critica e di partecipazione che soprattutto negli ultimi anni, specie per l&#8217;affermazione dei nuovi mass media, si \u00e8 ripetutamente e ben ampiamente manifestata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">***\u00a0 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Si viaggia dunque anche nel passato, l\u00e0 dove stanno le nostre radici, che ci hanno fatto crescere in un determinato modo e in un determinato modo ci hanno alimentato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Da qui parte sempre la ricerca di come siamo, di come siamo stati, di come siamo diventati e, in buona parte e in ultima analisi, di come saremo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Questo vale per la nostra storia pubblica e al tempo stesso e ancor di pi\u00f9 per la nostra storia privata. La storia siamo noi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Per quanto mi riguarda personalmente, il mio viaggio a Charomonte \u00e8 stato un viaggio nel passato, alla ricerca di buona parte della mia storia, di quello che avevo, che avevo peso e che adesso ho ritrovato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ma non c&#8217;\u00e8 bisogno di scomodare Gramsci, oppure Freud, e nemmeno Proust, per capirlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Basta lasciarsi andare alla ricerca del tempo perduto, per cambiarlo in tempo ritrovato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La mia educazione sentimentale \u00e8 avvenuta negli anni Sessanta prima, e negli anni Settanta poi, quando si diceva che il \u201cpersonale\u201d \u00e8 \u201cpolitico\u201d e io mi ci sono sempre attenuto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ma gli esiti di questa mia ricerca \u2013 mi sia consentito \u2013 voglio tenerli custoditi e segreti nell&#8217; intimo profondo della mia coscienza e del mio cuore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Giuseppe Puppo<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/06\/17\/se-una-mattina-destate-un-viaggiatore\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/06\/17\/se-una-mattina-destate-un-viaggiatore\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggiando ci si moltiplica, ci si apre a nuove vite; a volte, si recuperano pure quelle perse; e ci sono poi tanti modi di viaggiare. 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