{"id":31992,"date":"2014-07-14T17:55:29","date_gmt":"2014-07-14T15:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=31992"},"modified":"2014-07-14T18:04:54","modified_gmt":"2014-07-14T16:04:54","slug":"la-particolarita-del-barocco-leccese-che-cosa-ce-tra-il-vuoto-e-leccedente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/07\/14\/la-particolarita-del-barocco-leccese-che-cosa-ce-tra-il-vuoto-e-leccedente\/","title":{"rendered":"La particolarit\u00e0 del barocco leccese\/ CHE COSA C&#8217;E&#8217; TRA IL VUOTO E L&#8217;ECCEDENTE"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>(Rdl) Studioso, saggista, appassionato di cultura salentina, come si chiama una delle riviste cui collabora, che analizza con profondit\u00e0 e originalit\u00e0, Paolo Marzano si \u00e8 pi\u00f9 volte cimentato nello spiegare in che cosa consista la particolarit\u00e0 del \u201cbarocco leccese\u201d: Gli abbiamo chiesto un contributo, adatto ad un quotidiano on line, non quindi un saggio accademico e didascalico. Esercitandosi nella mediazione della sintesi, ci ha inviato questo articolo, che qui di seguito pubblichiamo, ringraziandolo per l&#8217;attenzione (nella foto: Nard\u00f2, particolare della Chiesa di San Domenico).<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La valorizzazione dei monumenti e dei nostri tesori passa necessariamente per una loro maggiore considerazione nell\u2019ambito dell\u2019importanza storica e del contesto in cui sono stati realizzati<strong>. I flussi di uomini, culture e merci non prescindono dallo spostamento e alla delocalizzazione dei migliori \u2018saperi\u2019,<\/strong> selezionati dalla committenza, dagli artisti che hanno saputo preparare l\u2019allestimento di questo meraviglioso scenario e dalla materia usata, piacevolmente lavorabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da questa miscela posta \u2018sotto pressione\u2019, cio\u00e8 sollecitata da eventi storici decisivi e molto particolari, si \u00e8 potuta creare una \u2018lingua\u2019 scolpita che il tempo ci ha consegnato e che tutt\u2019ora continua a suggerire il suo messaggio. \u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Come una galleria d\u2019arte diffusa e aperta alle possibili \u2018nuove\u2019 interpretazioni, le soluzioni scultoree sono capaci di passare dalla scabra e sbozzata materia lapidea fino alla cesellatura che la raref\u00e0, nel pi\u00f9 gentile \u2018ricamo\u2019, modo di sublimarle, i tesori delle citt\u00e0 \u2018apparate\u2019 salentine, \u2018aprono\u2019 il circuito e preparano il loro itinerario ogni giorno<\/strong>. Esse si offrono proponendosi agli occhi dei curiosi o degli appassionati studiosi, come delle stratificazioni, le cui matrici costitutive generano narrazioni tutte ancora da scoprire e da indagare.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Allora, quale migliore linguaggio usare, per poter maggiormente comunicare messaggi utili alla fede cristiana? Le facciate degli edifici dei palazzi gentilizi e delle chiese, mettevano a diposizione superfici importanti, e queste, vennero davvero fatte \u2018funzionare\u2019 ai massimi livelli.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ecco allora IL VUOTO E L\u2019 ECCEDENTE, come titolo del mio ultimo intervento per tentare di spiegare il fenomeno fisico legato alla pietra che muta (molti lo definiscono <em>barocco<\/em>, ma risulta riduttivo nel nostro caso; la situazione infatti \u00e8 pi\u00f9 complessa ed accattivante, vedi link in calce). <strong>Focalizzando la sua metamorfosi e specificando il suo probabile \u2018salto\u2019 concettuale che, dal muro liscio attraversa delle fasi; prima diventa immagine appena percepita, poi altorilievo fino alla scultura e, d\u2019un tratto, corpo a tutto tondo, pronto a balzare nell\u2019aria e nello spazio sublimandosi, in idea.<\/strong> Un processo di astrazione che la nostra pietra, cos\u00ec facilmente lavorabile, di certo ci ha educato a percepire e selezionare regalando all\u2019uomo, l\u2019eccezionale condizione di comprendere la migliore comunicazione possibile, usando un vettore \u2018locale\u2019, ma moralizzandola.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pi\u00f9 si ricercano i significati e ci si addentra nei dettagli di queste opere e pi\u00f9 vengono fuori dei particolari percorsi narrativi che risolvono azioni, episodi, personaggi e concetti da loro trasportati e offerti. \u00a0Un esempio su tutti per chiarire il \u2018passaggio\u2019, la mutazione e le \u2018filosofie\u2019 o i \u2018flussi di saperi\u2019\u00a0 nascosti dietro la pietra. Un esempio tra i pi\u00f9 importanti; <strong>il domenicano Ambrogio Salvio \u00e8 vescovo di Nard\u00f2 dal 1569 al 1577<\/strong>. A lui si deve l\u2019ispirazione, o meglio, la decisione della facciata, della chiesa di S. Domenico a Nard\u00f2. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>La scelta \u00e8 praticamente \u00a0contemporanea\u00a0alla battaglia di Lepanto 1571<\/strong> (ed \u00e8 uno dei buoni motivi, ritengo, per cui l\u2019opera vada tenuta da conto per il suo valore storico architettonico, nell\u2019ambito\u00a0di tutto il meridione d\u2019\u00a0Italia e non solo). Coincidono troppi elementi per non definire quella facciata\u00a0preziosa in ogni suo particolare, e sar\u00e0\u00a0certamente \u2018scrutata\u2019 ancora. Per esempio, \u00e8 molto probabile e facilmente presumibile, anche con un\u00a0confronto visivo (particolare che difficilmente sar\u00e0 riportato\u00a0su documenti, ricordo che la facciata della chiesa non \u00e8 mai stata descritta nei dettagli come stiamo contribuendo a fare, con questi miei scritti), che\u00a0<strong>il domenicano cerca di \u2018naturalizzare\u2019 moderatamente l\u2019azzardo, ritenuto esageratamente riferito ad inappropriate figure pagane, della facciata leccese di Santa Croce, il cui tremendo primo livello, a quel momento, era gi\u00e0 costruito fino alla balaustra compresi i suoi telamoni reggitori.<\/strong> Il domenicano, teologo,\u00a0allora,\u00a0a\u00a0Nard\u00f2, sottolinea l\u2019equivoco sull\u2019interpretazione della legge della natura, \u2018sostenuto\u2019, ad esempio, dalle colonne laterali poste all\u2019ingresso del tempio di Lecce. Invece di bacchi danzanti e fauni barbuti a cavallo di volute fin troppo esplicite, di sirene bicaudate o figure femminili che \u2018offrono\u2019 il loro ventre come frutto ricolmo, <strong>a Nard\u00f2, egli contrappone, criticamente la \u2018norma\u2019<\/strong>. La serie di regole che la\u00a0disciplina impone per la salvezza dell\u2019anima. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E,\u00a0proprio l\u00e0, dove a Lecce, insiste un nastro con vitigni, spirali e simboli pagani che prepara alla scenografica balaustra sostenuta da telamoni,\u00a0invece a Nard\u00f2 ci sono vari omucoli (definizione di M. Manieri-Elia)\u00a0apparati con i\u00a0vari messaggi di fede, e che \u2018segnano\u2019 un intero livello. Gli dei pagani barbuti, esposti\u00a0in perverse ammiccanti torsioni, non possono avere posto, all\u2019ingresso del tempio, invece, hanno l\u2019obbligo di \u2018reggere\u2019 o sostenere la regola che conduce alla salvezza dell\u2019anima. <strong>Ne risulta una semplice, ma sconvolgente teoria critica, teologica, estetica, simbologica<\/strong>. Penso che possa essere stato proprio questo, uno dei motivi dell\u2019ispirazione della facciata di San Domenico.\u00a0Essa nasce da una ridiscussione dei modi e dei metodi di lanciare messaggi, di \u2018parlare\u2019 con le facciate e di esibire simboli. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Il domenicano neritino, azzarda e retrodata il linguaggio della scultura riferendolo ad uno stile romanicizzante, anzi ancora prima; usa la simbologia della seconda versione dell\u2019 <\/strong><em><strong>animula<\/strong><\/em><strong> <\/strong>bizantina (la prima era la simbologia di un bimbo in fasce, la seconda un fanciullo con boccoli e nudo vedi scritto al link indicato in calce). La facciata, dunque, \u00e8 generata dal semplice incontro\u00a0con Dio nel <em>dies irae <\/em>(giorno del giudizio).\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Di fronte alla sua presenza, infatti, messa da parte l\u2019arroganza e la superbia, eccoci di fronte ad una probabilissima realt\u00e0; risultano i 13 facinorosi telamoni a Lecce, trasformati,\u00a0a Nard\u00f2,\u00a0in 13 fanciulli nudi,\u00a0pronti\u00a0per\u00a0il giudizio.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Paolo Marzano<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/07\/14\/la-particolarita-del-barocco-leccese-che-cosa-ce-tra-il-vuoto-e-leccedente\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/07\/14\/la-particolarita-del-barocco-leccese-che-cosa-ce-tra-il-vuoto-e-leccedente\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl) Studioso, saggista, appassionato di cultura salentina, come si chiama una delle riviste cui collabora, che analizza con profondit\u00e0 e originalit\u00e0, Paolo Marzano si \u00e8 pi\u00f9 volte cimentato nello spiegare in che cosa consista la particolarit\u00e0 del \u201cbarocco leccese\u201d: Gli abbiamo chiesto un contributo, adatto ad un quotidiano on line, non quindi un saggio accademico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":31995,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[44],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31992"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31992"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31997,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31992\/revisions\/31997"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}