{"id":32666,"date":"2014-07-29T15:45:30","date_gmt":"2014-07-29T13:45:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=32666"},"modified":"2014-07-29T15:45:30","modified_gmt":"2014-07-29T13:45:30","slug":"cerrate-si-aprono-i-cantieri-di-restauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/07\/29\/cerrate-si-aprono-i-cantieri-di-restauro\/","title":{"rendered":"CERRATE: SI APRONO I CANTIERI DI RESTAURO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Abbazia_Cerrate_Interno.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Abbazia_Cerrate_Interno-300x225.jpg\" alt=\"\" title=\"Abbazia_Cerrate_Interno\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignnone size-medium wp-image-32667\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Abbazia_Cerrate_Interno-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Abbazia_Cerrate_Interno-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Abbazia_Cerrate_Interno.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A meno di due anni dall\u2019affido in concessione dalla <strong>Provincia di Lecce<\/strong> al <strong>FAI &#8211; Fondo Ambiente Italiano<\/strong> dell\u2019<strong>Abbazia di Santa Maria di Cerrate<\/strong>, si aprono i cantieri inerenti i lavori di <strong>restauro <\/strong>e<strong> valorizzazione del complesso monumentale<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cerimonia si \u00e8 svolta sul posto questa mattina, alla presenza del presidente della Provincia di Lecce <strong>Antonio Gabellone<\/strong> e del vicepresidente esecutivo del FAI <strong>Marco Magnifico<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono intervenuti, inoltre, la vicepresidente della Provincia di Lecce con delega alla Cultura <strong>Simona Manca<\/strong>, l\u2019assessore provinciale al Patrimonio <strong>Pasquale Gaetani<\/strong>, il vicesindaco di Lecce <strong>Carmen Tessitore<\/strong>, il segretario generale della Provincia <strong>Giacomo Mazzeo<\/strong>, il capo di gabinetto <strong>Antonio Del Vino<\/strong>, il dirigente del Servizio Edilizia e Patrimonio della Provincia di Lecce <strong>Rocco Merico, <\/strong>il dirigente del Servizio Politiche culturali e sistemi museali\u00a0 <strong>Massimo Evangelista<\/strong>, il sindaco di Squinzano<strong> Mino Miccoli<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Presenti , inoltre, la progettista <strong>Daniela Esposito,<\/strong> con il direttore dei lavori <strong>Giuseppe Giannini<\/strong>, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici \u201cDinu Adamesteanu\u201d dell\u2019Universit\u00e0 del Salento <strong>Paul Arthur<\/strong>, i responsabili dell\u2019impresa che operer\u00e0 l\u2019intervento e numerosi rappresentanti Fai della delegazione leccese, tra cui il capo delegazione <strong>Rossella\u00a0 Galante<\/strong> <strong>Arditi di<\/strong> <strong>Castelvetere <\/strong>e l\u2019ex capo delegazione, l\u2019avvocato <strong>Giorgio Aguglia<\/strong>, a cui \u00e8 stato affidato il compito di svelare il cartello dei lavori posto all\u2019ingresso del bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2012, scegliendo di percorrere la strada inedita della collaborazione tra pubblico e privato, la Provincia di Lecce ha affidato, tramite bando di gara, la gestione trentennale dell\u2019Abbazia di Cerrate proprio al FAI, con l\u2019obiettivo di valorizzarne le valenze storiche e artistiche e promuoverne la conoscenza a livello nazionale e internazionale, contribuire all\u2019arricchimento dell\u2019offerta culturale-turistica del territorio salentino e allo sviluppo culturale e economico locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguito di un bando pubblico, la Provincia di Lecce ha affidato i lavori all\u2019impresa <strong>SO.GE.AP di Giovinazzo (BA)<\/strong> e lo scorso <strong>30 giugno,<\/strong> insieme al FAI, ha ufficialmente consegnato le chiavi dell\u2019Abbazia all\u2019impresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Provincia di Lecce e il FAI raggiungono cos\u00ec un altro ambizioso obiettivo nel campo della valorizzazione e del rilancio dei beni culturali. I lavori di questo intervento sono stati finanziati con <strong>2 milioni e mezzo di euro<\/strong> che l\u2019Ente di Palazzo dei Celestini \u00e8 riuscito ad intercettare grazie all\u2019inserimento dell\u2019opera nel <strong>Programma Operativo Interregionale \u201cAttrattori culturali, naturali e turismo\u201d (POIn). <\/strong>Ora il FAI, dopo aver gi\u00e0 coperto le spese di progettazione per il restauro e la valorizzazione di tutto il complesso, sosterr\u00e0, grazie anche al fondamentale appoggio di sponsor privati, le spese dell\u2019ufficio di Direzione lavori, nonch\u00e9 quelle per la progettazione e la realizzazione degli allestimenti e dell\u2019illuminazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cantiere avr\u00e0 la durata di un anno esatto e i lavori termineranno il<strong> 30 giugno 2015<\/strong>. Una prima <strong>inaugurazione<\/strong> \u00e8 fissata per <strong>l\u2019autunno 2015<\/strong>, una volta allestite la Casa monastica e la Casa del massaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante i lavori di restauro, l\u2019Abbazia non verr\u00e0 chiusa al pubblico ma, compatibilmente con la sicurezza, si garantir\u00e0 la visita alla Chiesa di Santa Maria e ai frantoi ipogei e si organizzeranno visite in cantiere per assistere ai lavori. Per\u00a0 luglio ed agosto le visite saranno possibili nelle giornate di sabato e domenica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Alcuni elementi del progetto di restauro del primo lotto<\/span><\/em><\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la <strong>Casa monastica <\/strong>diverr\u00e0 uno spazio di accoglienza per i visitatori. Al piano terra si troveranno la biglietteria, il bookshop, una mostra permanente sui restauri e una zona dedicata a <em>self-caf\u00e8<\/em>. Al primo piano saranno invece allestiti spazi polifunzionali per i visitatori, gli eventi e la didattica e una mostra dedicata alla storia dell\u2019Abbazia. Al piano terra verr\u00e0 creato un vespaio areato, per eliminare l\u2019umidit\u00e0 di risalita che sta degradando la base delle murature dell\u2019edificio, mentre parte dei tetti, oggi collassati, verranno sostituiti da nuove coperture. Al piano primo verr\u00e0 riprogettato il volume centrale vetrato: il nuovo spazio sar\u00e0 chiuso sul fronte esterno dell\u2019Abbazia, per ripristinare il carattere \u201cfortificato\u201d del complesso, e avr\u00e0 la connotazione di una loggia sul cortile interno.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 gli spazi della <strong>Casa del massaro<\/strong>, adibiti attualmente a Museo delle arti e delle tradizioni popolari, manterranno la destinazione didattico-espositiva per quanto riguarda il piano terra e il piano interrato con il frantoio ipogeo, mentre al primo piano sar\u00e0 realizzata una zona destinata a foresteria. La copertura di questo edificio, abbassata durante i restauri degli anni Settanta del secolo scorso, verr\u00e0 riportata all\u2019altezza originaria ottocentesca. I principali interventi di restauro architettonico riguarderanno il consolidamento strutturale e il restauro lapideo dei fronti esterni e degli ambienti interni di tutti gli edifici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Entrambi gli edifici saranno dotati di <strong>nuovi impianti<\/strong> elettrici, meccanici, di sicurezza e, solo dove necessario e compatibilmente con la conservazione e con le valenze architettoniche del bene, di climatizzazione. \u00c8 stata inoltre data la massima priorit\u00e0 a soluzioni impiantistiche che minimizzino i consumi in fase di gestione e all\u2019utilizzo di prodotti eco-compatibili e al risparmio energetico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di questo intervento, inoltre, fanno parte la creazione di un\u2019area di parcheggio, mitigata nel verde, per evitare lo stazionamento delle automobili davanti all\u2019Abbazia, una prima sistemazione dell\u2019aia e il consolidamento e la messa in sicurezza della murature del recinto abbaziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intervento di restauro si baser\u00e0 sulle <strong>teorie di conservazione che il FAI condivide con le Soprintendenze e la Provincia di Lecce<\/strong>: minimo intervento, adozione di materiali compatibili con il carattere storico dei luoghi, scelte architettoniche consone al contesto, massima leggibilit\u00e0 delle stratificazioni storiche, rifunzionalizzazione degli ambienti in sintonia con le vocazioni del complesso, monitoraggio dei processi degenerativi dei materiali originari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto esecutivo \u00e8 stato predisposto dai tecnici incaricati dal Fondo Ambiente Italiano, che ha collaborato con il Cnr, La Sapienza di Roma e il Cetma di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per continuit\u00e0 con la progettazione, affidata alla professoressa <strong>Daniela Esposito<\/strong>, direttore della Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per lo studio e il restauro dei monumenti della Sapienza-Universit\u00e0 di Roma e coordinatore scientifico del progetto di restauro di Cerrate, la direzione lavori \u00e8 stata affidata all\u2019architetto <strong>Giuseppe Giannini<\/strong>, di scuola romana. La professoressa Esposito e l\u2019architetto Giannini sono <strong>a capo di un team di professionisti locali e di consolidati consulenti FAI<\/strong> (l\u2019architetto Enrico Di Rocco per Studio DDM, l\u2019ingegnere Franco Iacobelli per la societ\u00e0 di ingegneria Tecne, l\u2019architetto Barbara Baestreri, l\u2019architetto Anna Comi, Per. Ind. Flavio Ranica, Per. Ind. Vincenzo Radaelli, ingegnere Vincenzo Venturini), che seguiranno costantemente i lavori, insieme alla Provincia e alle Soprintendenze competenti, con le quali il confronto \u00e8 stato costante e proficuo fin dalle prime fasi progettuali. La sorveglianza archeologica \u00e8 invece affidata al professor <strong>Paul Arthur<\/strong>, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici \u201cDinu Adamesteanu\u201d dell\u2019Universit\u00e0 del Salento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Immersa nel verde del paesaggio salentino, tra Squinzano e Casalabate, chiusa nell\u2019oblio per anni, l\u2019Abbazia di Cerrate \u00e8 un monumento dalla storia millenaria che la Provincia di Lecce ha sempre ritenuto parte fondamentale delle radici e dell\u2019identit\u00e0 storica del Salento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi due anni di gestione, il FAI ha restituito nuova vita al complesso monumentale, inserendolo in un circuito internazionale di visitatori provenienti da tutto il mondo. Dalla consegna del Bene al FAI, avvenuta il 28 settembre 2012, ad oggi hanno visitato l\u2019Abbazia di Cerrate <strong>oltre 20.000 persone<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di particolare importanza anche l\u2019intervento di <strong>Prada<\/strong> che, in occasione dell\u2019apertura del negozio di Bari, si \u00e8 impegnata per il restauro, <span style=\"text-decoration: underline;\">concluso lo scorso aprile<\/span>, del <strong>pozzo cinquecentesco<\/strong> costruito di fronte al porticato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCon Cerrate abbiamo raccolto dall\u2019Amministrazione Pellegrino un\u2019eredit\u00e0 complicata. Era un percorso in salita, ma poi abbiamo capito che c\u2019erano delle soluzioni possibili e le abbiamo percorse. Inoltre, l\u2019Abbazia \u00e8 un bene che il presidente Ria volle recuperare alla propriet\u00e0 dell\u2019Ente. Dall\u2019inizio del mandato il nostro obiettivo politico \u00e8 stato valorizzare i gioielli della Provincia e oggi possiamo affermare che quell\u2019obiettivo finalmente si concretizza\u201d, dichiara il presidente della Provincia di Lecce <strong>Antonio Gabellone<\/strong>. \u201cIl Salento ha tante risorse naturali da offrire ai turisti. Noi abbiamo voluto arricchire l\u2019offerta con qualcosa in pi\u00f9, fornendo tra l\u2019altro, piacevole coincidenza, un contributo alla candidatura di Lecce a Capitale europea della Cultura\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCerrate non ha solo un valore inestimabile di per s\u00e9. Con la sua storia millenaria questo luogo rappresenta una parte fondamentale delle radici e dell\u2019identit\u00e0 storica del Salento. Ecco perch\u00e9 ci siamo impegnati a lungo e con costanza per arrivare a farlo diventare un sito culturale vivo. Vogliamo farne un punto di passaggio obbligato per chi viene a visitare e conoscere la nostra terra\u201d, prosegue. \u201cLa nostra sfida \u00e8 riuscire a creare un sistema programmato di offerta in rete in grado di soddisfare ogni giorno, per 365 giorni all\u2019anno, una domanda sempre pi\u00f9 diversificata ed internazionale, che chiede pi\u00f9 qualit\u00e0 nell\u2019accessibilit\u00e0 e nella fruizione anche sul terreno dei contenuti, delle narrazioni, della scoperta del significato intrinseco dei nostri patrimoni materiali ed immateriali\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQuesto investimento fatto con il Fai \u00e8 l\u2019unico del genere nell\u2019Italia meridionale. Per il Fai, l\u2019Abbazia \u00e8 uno strumento di marketing e a noi questo fa piacere. La sinergia tra istituzioni funziona quando le scelte sono condivise dal basso. Ora l\u2019ultima scommessa che ci resta da vincere \u00e8 terminare i lavori entro giugno 2015\u201d, conclude <strong>Gabellone<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda la vice presidente con delega alla Cultura <strong>Simona Manca<\/strong>: \u201cIl restauro di Cerrate si aggiunge all\u2019altro prestigioso intervento appena avviato dalla Provincia di Lecce e che sar\u00e0 portato a termine entro un anno: il restauro definitivo dell\u2019ex Convitto Palmieri a Lecce, finanziato con il Programma Operativo Interregionale \u201cAttrattori culturali, naturali e turismo\u201d (POIn), con ben 8 milioni di euro. L\u2019investimento che la Provincia di Lecce sta facendo sul suo patrimonio culturale rappresenta anche un modo per uscire dalla logica del turismo \u201cmordi e fuggi\u201d ed entrare in quella logica del turismo esperenziale, formativo, che lascia al fruitore una consapevolezza maggiore e una conoscenza delle identit\u00e0 locali. Tutti elementi che in altri contesti nazionali hanno generato casi di successo e distretti turistico-culturali di assoluta eccellenza. Infine, voglio evidenziare che l\u2019accordo tra Provincia e Fai \u00e8 un esempio unico di collaborazione pubblico-privato, tanto da diventare un modello da replicare in altre\u00a0 realt\u00e0 nazionali\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cUna volta di pi\u00f9 il FAI sottolinea come questa nostra prima avventura pugliese sia caratterizzata da un rapporto concreto, fattivo e amichevole con gli enti locali e in particolare con la Provincia di Lecce\u201d, dichiara il vicepresidente esecutivo del FAI <strong>Marco Magnifico<\/strong>, \u201cche ha avuto fiducia nell\u2019affidare al FAI l\u2019Abbazia di Cerrate, con la Regione Puglia che tanto ha fatto per favorire il primo finanziamento che oggi comincia a essere utilizzato e con le Soprintendenze territoriali del MIBACT con le quali il progetto \u00e8 stato appassionatamente discusso e messo a punto. In quarant\u2019anni nessun\u2019altra iniziativa di restauro e valorizzazione si era avvalsa di una tale armonica concretezza ed efficienza. Il FAI nel frattempo continua la ricerca di fondi per terminare il restauro del complesso abbaziale ed \u00e8 in particolar modo grato a Prada e alla Banca Popolare Pugliese \u00a0per aver contribuito al restauro del pozzo barocco e ai Friends of FAI che operano negli Stati Uniti per il loro generoso sostegno dato nel 2013.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNon potevamo trovare un monumento che raccontasse una storia cos\u00ec lunga, cos\u00ec bella, cos\u00ec importante come Cerrate. La Provincia di Lecce non si disfa di un bene, ma collabora con noi per uno scopo sociale, quello di ricollegare la gente con la propria cultura e la propria storia. Abbiamo gi\u00e0 ricevuto <strong>895mila euro di donazioni<\/strong>, raccolte in tutto il mondo per Cerrate, luogo che entusiasma anche tanta gente lontana\u201d.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/07\/29\/cerrate-si-aprono-i-cantieri-di-restauro\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/07\/29\/cerrate-si-aprono-i-cantieri-di-restauro\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A meno di due anni dall\u2019affido in concessione dalla Provincia di Lecce al FAI &#8211; Fondo Ambiente Italiano dell\u2019Abbazia di Santa Maria di Cerrate, si aprono i cantieri inerenti i lavori di restauro e valorizzazione del complesso monumentale. &nbsp; La cerimonia si \u00e8 svolta sul posto questa mattina, alla presenza del presidente della Provincia di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":32667,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32666"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32666"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32669,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32666\/revisions\/32669"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}