{"id":33248,"date":"2014-08-08T15:01:22","date_gmt":"2014-08-08T13:01:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=33248"},"modified":"2014-08-08T15:01:22","modified_gmt":"2014-08-08T13:01:22","slug":"area-marina-protetta-a-manduria-qualcosa-non-va","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/08\/area-marina-protetta-a-manduria-qualcosa-non-va\/","title":{"rendered":"AREA MARINA PROTETTA. A MANDURIA QUALCOSA NON VA\u2026\u2026"},"content":{"rendered":"<p>A Manduria qualcosa non va. Non voglio pensare che tutti i cittadini del paese messapico siano in sintonia con i loro amministratori. Al contrario, la cosa sarebbe grave e da far pensare.<\/p>\n<p>Gli amministratori manduriani, che si presume rappresentino tutta la cittadinanza di Manduria, sembra che adottino provvedimenti amministrativi paradossali e poco condivisibili dal resto del mondo.<\/p>\n<p>Gli amministratori manduriani e quelli savesi, pur avendo un vasto territorio idoneo alla bisogna, furbescamente, prima hanno deciso di disfarsi delle loro feci, scaricandoli sul territorio di Avetrana, con la realizzazione del depuratore consortile a fianco dell\u2019Urmo, frazione turistica di Avetrana ad 1 km dal mare, giusto per rovinare lo sviluppo turistico di Avetrana, poi, non contenti decidono di sversare il liquame nel mare prospiciente, di competenza manduriana.<\/p>\n<p>Questo con la colpevole, se non dolosa, complicit\u00e0 dei rappresentanti locali e regionali di tutti gli schieramenti politici: da Cal\u00f2, Massaro fino a Massafra; da Fitto a Vendola.<\/p>\n<p>Non \u00e8 che per anni Manduria abbia fatto qualcosa per quel suo territorio di costa. Abusivismo, abbandono e degrado. Quello che fa Maruggio con Campomarino, o Porto Cesareo per s\u00e9 e con Torre Lapillo per valorizzare la costa e creare sviluppo e lavoro, (giusto per citare i loro vicini pi\u00f9 prossimi), per i manduriani \u00e8 una missione impossibile.<\/p>\n<p>Cosa si pu\u00f2 pensare di una amministrazione che ti vieta addirittura il parcheggio per le auto dei bagnanti pendolari che dall\u2019entroterra si versano sulla costa. Giusto per respingerli come se fossero migranti venuti dall\u2019Africa. E poi per difendere cosa? Se non una costa abbandonata e desolata.<\/p>\n<p>Per i manduriani considerare il Salento come la nuova El Dorado del turismo al pari del resto della Puglia o della Versilia o del litorale marchigiano romagnolo \u00e8 una utopia scolastica. Purtroppo i limiti culturali ed imprenditoriali son quelli. Chiss\u00e0 se gli amministratori manduriani hanno mai visitato quei luoghi, giusto per imparare qualcosa dai loro colleghi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20140711_1600?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">Oggi<\/a>\u00a0che si vedono stretti in un cul de sac dalle proteste di tutte le popolazioni spalleggiate dalle loro amministrazioni comunali dei paesi limitrofi per la questione depuratore consortile, il Consiglio Comunale di Manduria ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019avvio dell\u2019iter per l\u2019istituzione di un\u2019area marina protetta a tutela degli ecosistemi marini e costieri del tratto di mare che ricade nella giurisdizione della citt\u00e0 messapica. I diciotto chilometri della costa di Manduria si allungano in direzione sud-ovest da Torre Borraco a Torre Columena dove arrivano le ultime propaggini delle Murge Tarantine, passando per San Pietro in Bevagna. Quasi a tempo di record, quindi, la proposta avanzata dal circolo di Manduria di Legambiente \u00e8 stata recepita dall\u2019intero consesso elettivo. Legambiente ha prodotto tutta la documentazione necessaria, oltre alle cartine dell\u2019area interessata. Il Consiglio Comunale, pertanto, non si \u00e8 lasciato sfuggire l\u2019occasione di avviare l\u2019iter per dotarsi di uno strumento per loro prezioso.<\/p>\n<p>Ergo: sotto l\u2019egida degli ambientalisti hanno approvato l\u2019adozione di un progetto di desertificazione. Le mire degli ambientalisti manduriani \u00e8 come quello degli ambientalisti tarantini: anzich\u00e9 incrementare aziende sanificate tendono a desertificare il territorio dal tessuto produttivo.<\/p>\n<p>L\u2019adozione della proposta assomiglia alla barzelletta di quel marito tradito che per punire la moglie si taglia il\u2026\u2026.<\/p>\n<p>In un periodo di recessione, intervenendo sullo sviluppo, impedendone la crescita \u00e8 un paradosso.<\/p>\n<p>Per chi vuol sapere cosa sia una Area Marina Protetta, basta leggere Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.<\/p>\n<p>L&#8217;area naturale marina protetta, definita per comodit\u00e0, anche a livello internazionale, generalmente e pi\u00f9 brevemente solo come area marina protetta o AMP, \u00e8 una zona di mare circoscritta, in genere di particolare pregio ambientale e paesaggistico, all&#8217;interno della quale \u00e8 in vigore una normativa limitativa e protettiva dell&#8217;habitat, delle specie e dei luoghi, e relativa alla regolamentazione e gestione delle attivit\u00e0 consentite. Rientrano nell&#8217;ambito delle aree naturali<span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span>protette e spesso sono anche definite riserve; in alcune di esse viene consentita anche la pesca commerciale tradizionale, presumibilmente non distruttiva.<\/p>\n<p>In Italia dopo un lunghissimo iter di studio e fattibilit\u00e0, contrastato soprattutto da pescatori, persone e politici con interessi particolari soprattutto speculativi all&#8217;interno delle aree dove ne era prevista l&#8217;istituzione, un estenuante e acceso dibattito politico nonch\u00e9 un profondo ritardo nei confronti di tutti gli stati occidentali, \u00e8 stata finalmente attuata una legge quadro ed infine nel giro di diversi anni sono state infine istituite nel tempo tutte le aree marine ora in esercizio.<\/p>\n<p>Le motivazioni di base erano e sono la necessit\u00e0 di preservare l&#8217;ambiente ed in particolare la flora, la fauna e la geologia delle aree prese in esame, di rendere impossibile o limitare, se non per motivi di effettiva necessit\u00e0 istituzionali, la costruzione di nuovi edifici e di non effettuare attivit\u00e0 turistiche, commerciali ed industriali che potessero in qualche modo snaturare e danneggiare e fasce costiere di tali localit\u00e0, anche se in effetti le tardive istituzioni hanno consentito negli anni passati di costruire alberghi e insediamenti abitativi completamente inadeguati e fuori dalle logiche ambientalistiche all&#8217;interno delle aree costiere di pregio. Le AMP sono in pratica delle zone dove \u00e8 praticamente molto difficile se non impossibile costruire lungo i litorali nuovi edifici, nel caso possono e devono essere restaurati e resi fruibili per le normali attivit\u00e0 degli enti e associazioni preposti alla tutela, valorizzazione e promozione di tali aree.<\/p>\n<p>Una delle peculiarit\u00e0 delle regole dell\u2019AMP \u00e8 quella di limitare le attivit\u00e0 di pesca e prelievo con delle regolamentazioni specifiche, ma anche quella di promuovere ed effettuare dei programmi di studio, ricerca e ripopolamento abbinati a dei programmi didattici ed educativi che permettano la maggiore conoscenza e sensibilit\u00e0 nei confronti della natura.<\/p>\n<p>In Italia le aree sono suddivise in 3 zone denominate zona &#8220;A&#8221;, zona &#8220;B&#8221; e zona &#8220;C&#8221; Le zone &#8220;A&#8221; sono delle aree delimitate dove non \u00e8 possibile svolgere alcuna attivit\u00e0, quindi neanche il transito e la balneazione, che non sia di carattere scientifico e di controllo, mentre le zone &#8220;B&#8221; e &#8220;C&#8221; sono fruibili ma con relativi limiti alla pesca e agli attrezzi utilizzabili ed alla velocit\u00e0 di transito, in genere sotto i 6 nodi vicino alle coste. La pesca sportiva con canne e lenze \u00e8 generalmente consentita con autorizzazioni contingentate mentre la pesca subacquea sportiva \u00e8 completamente vietata, ed \u00e8 consentita solo la pesca subacquea professionale limitatamente alla raccolta del riccio di mare Paracentrotus lividus che hanno raggiunto la taglia commerciale e solo in apnea, con ulteriore limitazione delle quantit\u00e0 prelevabili.<\/p>\n<p>In poche parole Area Marina Protetta significa area marina e costiera non pi\u00f9 fruibile da alcuno, residente o turista.<\/p>\n<p>Bene, ma come si concilia da desertificazione e quindi l\u2019inibizione di qualsivoglia opera urbanistica igienico sanitaria con la sanificazione di tutta un\u2019area aggredita dall\u2019edilizia abusiva con migliaia di case che scaricano i liquami domestici nella falda acquifera?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da chiedersi: a Manduria come si scelgono i rappresentanti politici? Per la loro capacit\u00e0 o solo per la loro ambizione e capacit\u00e0 di proporsi per apparire?<\/p>\n<p><em>Dr Antonio Giangrande<\/em><\/p>\n<p>Presidente dell\u2019Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/08\/area-marina-protetta-a-manduria-qualcosa-non-va\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/08\/area-marina-protetta-a-manduria-qualcosa-non-va\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Manduria qualcosa non va. Non voglio pensare che tutti i cittadini del paese messapico siano in sintonia con i loro amministratori. Al contrario, la cosa sarebbe grave e da far pensare. 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