{"id":33633,"date":"2014-08-16T10:46:29","date_gmt":"2014-08-16T08:46:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=33633"},"modified":"2014-08-16T14:11:06","modified_gmt":"2014-08-16T12:11:06","slug":"torre-paduli-questa-sera-la-danza-delle-spade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/16\/torre-paduli-questa-sera-la-danza-delle-spade\/","title":{"rendered":"LA DANZA DELLE SPADE"},"content":{"rendered":"<h4><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/la-danza-delle-spade.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/la-danza-delle-spade-300x257.jpg\" alt=\"\" title=\"la danza delle spade\" width=\"300\" height=\"257\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-33699\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/la-danza-delle-spade-300x257.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/la-danza-delle-spade-1024x878.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/la-danza-delle-spade.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>(v.m.) Si \u00e8 svolta ieri verso mezzanotte, la Danza delle Spade davanti alla Chiesa di San Rocco a Torre Paduli una frazione di Ruffano.<\/h4>\n<p>Come ogni anno, mentre il giorno 15 volge al termine e il giorno 16 inizia, i danzatori circondati da una folla festante, al suono dei tamburrelli ripetono questo antico rituale, ai pi\u00f9 noto come la danza delle Spade.<br \/>\nUn vecchio danzatori, gli occhi luccicanti, non so se dovuto a qualche bicchiere di vino, o al sudore che scende copioso dalla fronte dei danzatori, spiega a mio figlio gli origini dell&#8217;antica danza.<br \/>\nUna versione, l&#8217;ennesima che il popolo si tramanda da generazioni, ma che il tempo e l&#8217;intervento degli &#8220;uomini colti&#8221; hanno modificato.<\/p>\n<p>Le tesi in merito alle origini della Danza delle Spade, sono molteplici, spesso contrastanti, noi senza avere la pretesa di avere la verit\u00e0 in tasca vi proponiamo la nostra.<\/p>\n<p>La Danza delle Spade o Danza dei Coltelli, due modi di chiamare la stessa cosa con nomi diversi.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 secondo la nostra ricostruzione, il duello prima e la danza con il coltello poi, derivano direttamente dalla spada.<\/p>\n<p>In definitiva il coltello altro non \u00e8 che una spada corta. Non bisogna essere un esperto d&#8217;armi per comprendere, che tra una spada di 70 cm. ed un coltello a serramanico che ha una lama di 30 cm. poco cambia, perch\u00e8 quando questo viene aperto la sua lunghezza supera i 60 cm.<\/p>\n<p>E anche la storia secondo cui il carcere era palestra dove si veniva iniziati all&#8217;arte del coltello certamente \u00e8 vera, il &#8220;picciotto&#8221; quando veniva ribattezzato,dopo il tatuaggio dei tre punti, la prima tecnica che gli veniva insegnata era quella detta dei &#8220;Tre passi&#8221;, ossia una schivata, parata ed entrata; chi pratica arti marziali marziali oggi direbbe un &#8220;tenchi irimi&#8221;, ma il duello con tutte le sue ritualit\u00e0 entra a far parte della cultura malavitosa solo in tempi pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo noi la Danza delle Spade (o dei coltelli) deriva direttamente dalle tecniche della spada che una volta erano appannaggio dei nobili e successivamente anche in parte, delle &#8220;Guardie cittadine&#8221;. Nell&#8217;archivio della biblioteca Provinciale ci dovrebbe ancora essere un &#8220;Manuale sulle Tecniche di Spada&#8221; del &#8216;600 per le Guardie della citt\u00e0 di Lecce. L&#8217;ultima volta che ho tenuto in mano questo manuale era nella Biblioteca Provinciale Sigismondo Castromediano, ed ero insieme al compianto Prof. Gino Greco storico ostunese, proprio per una ricerca che riguardava il centenario della nascita del Duca cavallinese a cui \u00e8 intestata la biblioteca. Evidentemente posto l\u00ec per errore, nel carteggio tra i manoscritti del Castromediano, trovammo il manuale di spada citato.<br \/>\nRacconto questo per dire che non solo la conoscenza apparteneva ai nobili, ma addirittura, vi erano alcune tecniche riportate per iscritto, ad uso e consumo di coloro che erano chiamati a mantenere l&#8217;ordine pubblico.<br \/>\nMa torniamo a chi deteneva la conoscenza delle tecniche ossia i nobili, e che ovviamente custodivano gelosamente, tramandandole da padre in figlio, perch\u00e8 da ci\u00f2 derivava spesso la salvaguardia del loro potere e della stessa vita.Infatti per molti secoli i duelli erano l&#8217;unico sistema attraverso il quale si regolavano i conti.<br \/>\nDiversi erano i duelli e a seconda della gravit\u00e0 dell&#8217;offesa, erano al primo o all&#8217;ultimo sangue , e anche le armi potevano essere diverse, ma tutti erano caratterizzati da rigidi rituali : vi erano padrini e arbitri che assistevano allo scontro, le armi erano identiche per i contendenti e il duello poteva avvenire solo tra persone di uguale rango. Mai un nobile si sarebbe abbassato ad accettare un duello con un popolano, tuttalpi\u00f9 lo avrebbe fatto randellare dai suoi servi. Anche quando i duelli furono messi fuorilegge per molto tempo furono tollerati, sino a che ci fu un Decreto Regio che li proib\u00ec definitivamente, perch\u00e8 erano diventati uno strumento tramite il quale con la scusa dell&#8217;onore si faceva fuori un rivale in amore o negli affari. E&#8217; questo il periodo in cui si diffondono i cosidetti bastoni animati, ossia bastoni da passeggio al cui interno \u00e8 celata una lama.<\/p>\n<p>Ed ecco cosa ci dice Wikipedia : &#8220;Il combattimento giudiziario, altrimenti chiamato processo per combattimento, ovvero la pratica di risolvere i contenziosi legali attraverso una sfida all&#8217;ultimo sangue\u2026\u2026.Secondo il docente di storia professor V.G.Kiernan dell&#8217;Universit\u00e0 di Edimburgo, il duello sarebbe nato in Italia e si sarebbe poi diffuso nei paesi anglosassoni, francesi e pure in Spagna attraverso gli emigranti italiani del primo periodo rinascimentale. La frammentazione politica dell&#8217;Italia rendeva la legislazione in materia di duelli decisamente eterogenea\u2026\u2026.Nel vicereame di Napoli occupato dagli Spagnoli gi\u00e0 nel 1540 fu promulgato l&#8217;ordine di confisca e punizione amministrativa per chiunque avesse preso parte a un duello, a qualunque titolo: duellanti e padrini, medici, giudici, personale ecclesiastico, persino i semplici spettatori\u2026\u2026.Compiuta l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia, il Senato del Regno promulg\u00f2 una legge contro il duello nella seduta del 26 aprile 1875, e che rimase in vigore con pochi mutamenti per pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni.&#8221;<\/p>\n<p>Quindi i nobili non possono pi\u00f9 duellare pena il rischio di perdere tutto.<br \/>\nEcco allora che il nobiluomo per motivi di sicurezza istruisce, il fattore. Chi era costui? Era l&#8217;uomo di fiducia, colui a cui il nobile affidava l&#8217;amministrazione delle proprie terre, il fattore, (factorem, facitore, quello che amministrava e curava gli interessi della terra, per il signorotto) , ma era anche colui che all&#8217;occorrenza era guardia del corpo, teneva a posto i coloni, i ladri, e all&#8217;occorrenza difendeva l&#8217;incolumit\u00e0 del proprio signore, da cui dipendeva il suo sostentamento e anche una serie di privilegi.<\/p>\n<p>E&#8217; il fattore che lo accompagna con il calesse quando esce in citt\u00e0 per affari o per compere, o quando d&#8217;estate va a visitare i poderi in provincia, su strade che non sempre sono sicure.Il fattore diviene detentore dei &#8220;kata di spada&#8221;, e siccome la spada non \u00e8 pi\u00f9 ammessa dalla legge, mentre i coltelli anche dalle lunghe lame vengono normalmente utilizzati in campagna, i kata di spada vengono trasferiti pari a pari al coltello.<\/p>\n<p>Identici i movimenti, identiche le parate e gli affondi, cambia solo la distanza, tra i corpi\u2026il mai- ai.<br \/>\nGli allenamenti avvengono la sera tramite danze ritualizzate al suono della pizzica o del battito delle mani, il fattore si allena, fa vedere com&#8217;\u00e8 bravo anche perch\u00e8 i contadini devono temerlo, qualcuno viene invitato a sfidarlo, naturalmente al posto del coltello si usano dei pezzi di legno.<br \/>\nA questo punto le tecniche si &#8220;popolanizzano&#8221;, il duello man mano diviene appannaggio del popolino, i nobili si rivolgono ai tribunali per far valere i loro diritti, al popolano che con le leggi e gli avvocati non ha confidenza, non resta che farsi giustizia da soli.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quello che ieri era sacrosanto per i nobili, anzi godeva del giudizio di Dio, ora diventa omicidio, o tentato omicidio e si finisce sulla forca o in galera.<\/p>\n<p>Il coltello e le sue leggi, l&#8217;iniziazione, il rituale, l&#8217;onore, la sacralit\u00e0, entrano a far parte della cultura del popolo che vive nella miseria, e quindi divengono appannaggio della malagente, della malavita.<\/p>\n<p>La cultura dei nobili si \u00e8 trasferita, prima nel popolo, poi nella malavita.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che i duelli si facessero dietro la chiesa di San Rocco, che le offese fossero lavate, qui da noi, la notte tra il 15 e il 16 agosto, gli sfidanti era a San Rocco che si affidavano, un santo misterioso e coraggioso, dal fisico gracile ma che non indietreggiava di fronte a nulla, il quale si rec\u00f2 in posti da cui gli altri fuggivano per curare gli appestati, fu pellegrino su terre infestate da malviventi, port\u00f2 la propria solidariet\u00e0 ad ammalati e miserabili, affrontando tutte le controversie della vita con coraggio e amore. Un santo vicino ai miserabili e dotato di grande coraggio .<\/p>\n<p>A quale altro santo si potevano rivolgere i duellanti, quasi sempre miserabili la cui unica risorsa era il coraggio e la dignit\u00e0, se non a San Rocco, santo del coraggio e della misericordia?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Valerio Melcore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quanto riportiamo qui in basso \u00e8 una delle versioni della Danza delle Spade pi\u00f9 accreditate tratta dal sito Festa di San Rocco<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211; La Danza delle Spade &#8212;&#8211;<\/p>\n<p>La pizzica-scherma (erroneamente nota come danza delle spade) \u00e8 una danza tradizionale delle province pugliesi meridionali (Taranto, Brindisi e Lecce) nella quale simima in combattimento di coltelli usando semplicemente le dita della mano nuda; \u00e8 dunque un tipo particolare di pizzica eseguito esclusivamente fra uomini che sostituisce il tema ludico con quello della sfida e del combattimento.<br \/>\nQuesta particolare forma di danza non \u00e8 di libero accesso ma, essendo legata per tradizione prevalentemente ad ambienti malavitosi (il carcere era un tempo la \u201cpalestra\u201d pi\u00f9 frequente), bisognava essere iniziati al ballo da persone gi\u00e0 preparate ed essere presentati pubblicamente da un \u201ccompare\u201d che fungeva da garante.<br \/>\nNel Salento leccese ancora oggi \u00e8 possibile assistere all\u2019esecuzione della pizzica scherma o schermata perch\u00e9 legata alla tradizione di San Rocco nella localit\u00e0 di Torrepaduli (nel comune di Ruffano), nella notte tra 15 e il 16 agosto, vigilia della festivit\u00e0 del santo. Si possono per l\u2019occasione vedere due stili esecutivi diversi, uno \u201cleccese\u201d e l\u2019altro \u201czingaro\u201d. Entrambi sono repertori ricchi di un complesso dizionario gestuale codificato e noto solo agli adepti.<br \/>\nNella danza partecipano due uomini (pi\u00f9 rara \u00e8 la scherma a tre), che mimano un duello di scherma usando le mani, al ritmo ripetitivo e quasi ossessivo dei tamburelli suonati dai musicisti, che si dispongono in cerchio (ronda).<br \/>\nIn onore di San Rocco durante la celebrazione della festa si balla la famosa \u201cdanza scherma\u201d: un ballo che si perde nella notte dei tempi, molto antico, tipico e intrinseco solo di Torrepaduli. Il ballo si esegue con due ballerini che mimano con le dita delle mani un duello con coltelli all\u2019interno delle famose \u201cronde\u201d, ovvero un gruppo di persone che si dispone in cerchio. I ballerini che a prima vista possono dare l\u2019impressione di eseguire movimenti uguali ad altre coppie hanno invece, se si nota con pi\u00f9 attenzione, uno stile prettamente schermistico e completamente diverso. Naturalmente tutti i movimenti vengono eseguiti in simbiosi con il ritmo scandito dai tamburellisti accompagnati a volte dall\u2019armonica a bocca. La danza si evolve simulando un attacco fisico all\u2019avversario, un tentativo di difesa e di \u201caffondamento di un colpo\u201d. Quando l\u2019avversario viene toccato, questi \u00e8 immediatamente sostituito da altro ballerino che continua il \u201cduello\u201d. Questo fenomeno risale a tempi antichissimi e attira ancora oggi la curiosit\u00e0 di medici, antropologi e psicologi che non sono riusciti a spiegarne le origini. Per tutti coloro che non sono nati in questi posti, \u00e8 difficile sentire e comprendere questo misterioso evento: ogni abitante di Ruffano, infatti, gi\u00e0 dalla nascita sente dentro di se di appartenere alla sua terra con tutto il mistero e il mito che la circonda, sente di essere erede di un patrimonio, quello della danza delle spade, che porta in tutto il mondo la straordinaria ricchezza della nostra cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><\/h4>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/16\/torre-paduli-questa-sera-la-danza-delle-spade\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/16\/torre-paduli-questa-sera-la-danza-delle-spade\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(v.m.) 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