{"id":33777,"date":"2014-08-17T12:45:29","date_gmt":"2014-08-17T10:45:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=33777"},"modified":"2014-08-17T13:18:57","modified_gmt":"2014-08-17T11:18:57","slug":"la-polemica-su-carlo-tavecchio-italiani-da-quale-pulpito-vien-la-predica-abbiamo-sempre-degni-rappresentanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/17\/la-polemica-su-carlo-tavecchio-italiani-da-quale-pulpito-vien-la-predica-abbiamo-sempre-degni-rappresentanti\/","title":{"rendered":"LA POLEMICA SU CARLO TAVECCHIO. DA QUALE PULPITO VIEN LA PREDICA?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Carlo-Tavecchio-e-la-repubblica-delle-banane1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Carlo-Tavecchio-e-la-repubblica-delle-banane1-300x271.jpg\" alt=\"\" title=\"Carlo Tavecchio e la repubblica delle banane\" width=\"300\" height=\"271\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-33808\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Carlo-Tavecchio-e-la-repubblica-delle-banane1-300x271.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Carlo-Tavecchio-e-la-repubblica-delle-banane1.jpg 658w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Da ultima e non per ultima \u00e8 nata la diatriba, politica o meno, fondata o meno, sulla elezione di Carlo Tavecchio alla Federcalcio. Di sicuro ne esce malconcia la credibilit\u00e0 del calcio e delle su componenti, come se non bastasse quanto gi\u00e0 avvenuto prima. E\u2019 da venti anni che studio il sistema Italia, a carattere locale come a livello nazionale. Da queste indagini ne sono scaturiti decine di saggi letti in tutto il mondo, ma che mi sono valsi l\u2019ostruzionismo dei media nazionali. Pennivendoli venduti all\u2019economia ed alla politica. Book ed E-Book che si possono trovare su Amazon.it. Per dovuta esperienza posso esprimere questi pareri. Per quanto riguarda le battaglie di civilt\u00e0 posso dire che sono battaglie contro i mulini al vento. Non perch\u00e9 esse non siano fondate, in quanto, come specialista del campo, proprio perch\u00e9 ho scritto \u201cSportopoli, lo sport truccato\u201d, posso garantire che i temi sollevati sono gi\u00e0 stati pubblicati sui giornali con degli articoli, da me o da altri, come di seguito indicato, e nulla \u00e8 scaturito.<\/p>\n<p>Eppure i nemici giurati di Tavecchio hanno avuto una bella visibilit\u00e0 dai soliti giornali. Come nel caso di Massimiliano Nerozzi per La Stampa, giornale degli Agnelli, contrari a Tavecchio. \u201cFigc, l&#8217;ex vicepresidente dei Dilettanti, Ragno: Tavecchio non \u00e8 eleggibile. Magari sar\u00e0 una questione di cavilli, che sono poi la versione giuridica della buccia di banana. \u00abGuardi che Carlo Tavecchio non \u00e8 eleggibile\u00bb, dice con voce pacata Luigi Ragno, 74 anni, ex sottotenente dei carabinieri (\u00abma solo nei venti mesi di leva\u00bb), ex direttore di banca, e per trent\u2019anni in Federcalcio. \u00abBasta leggere l\u2019articolo 29 del nuovo statuto della Figc: la riabilitazione \u00e8 espressamente richiamata in riferimento a provvedimenti disciplinari sportivi, e non quando si parla di condanne penali, dove invece non \u00e8 indicata. Poi per\u00f2 non ho idea di come andr\u00e0, perch\u00e9 ne ho viste di tutti i colori\u00bb. Specialmente tra il 1999 e il 2000, quando da vice presidente della Lega Nazionale Dilettanti Ragno si trov\u00f2 proprio al fianco di Tavecchio, al suo primo mandato: il numero uno aveva fatto alcune operazioni bancarie \u00abcon gravi irregolarit\u00e0\u00bb, secondo Ragno, che aveva presentato immediate dimissioni. \u00abEra il 24 ottobre 2000 &#8211; ricorda\u00a0<a href=\"http:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20140711_1600?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0l\u2019ex vice presidente &#8211; e scrissi una lettera a diversi organi federali, anche per tutelare la mia persona: con i precedenti che all\u2019epoca aveva Tavecchio, e che tutti conoscevano, non si potevano lasciare venti miliardi di lire in un conto di private banking, e con una sola persona con potere di firma, lui\u00bb. Non successe nulla. \u00abL\u2019unico risultato fu che il collegio dei revisori minacci\u00f2 di querelarmi per diffamazione: bene, risposi, almeno chiariremo tutto davanti a un tribunale. Ho sempre tenuto tutti i documenti. La denuncia non arriv\u00f2 mai\u00bb. ? Quindici anni pi\u00f9 tardi, tutto pu\u00f2 ruotare ancora attorno alle precedenti condanne di Tavecchio (totale, 1 anno e tre mesi) nonostante furono pene sospese e con non menzione sul certificato penale. Su questo tema si erano innescate interpellanze parlamentati, ma Tavecchio aveva alzato lo scudo: un parere sulla sua candidabilit\u00e0 richiesto alla Corte Federale nel 1999, e la riabilitazione ottenuta in base all\u2019articolo 178 del codice penale. Tutto vero, ma discutibile, almeno secondo alcune fonti vicine alla giustizia sportiva della Federcalcio. \u00abRicordo che emettemmo un parere &#8211; dice il professor Andrea Manzella, illustre costituzionalista ed ex presidente della Corte &#8211; e molto ben motivato. Certo, era il 1999, e tenemmo conto della normativa sportiva e penale dell\u2019epoca\u00bb. Nel frattempo, lo statuto della Figc \u00e8 cambiato quattro volte, l\u2019ultima il 30 luglio scorso, con decreto del commissario ad acta, il professor Giulio Napolitano.? \u00a0Il punto \u00e8 l\u2019articolo 29, dove l\u2019inciso \u00absalva riabilitazione\u00bb, \u00e8 indicato solo nella frase dei provvedimenti sportivi, non nel periodo seguente, quando si parla di \u00abcondanne penali passate in giudicato per reati non colposi\u00bb con pene detentive superiori a un anno. Interpretazione letterale: se l\u2019estensore avesse voluto prevedere la riabilitazione anche per le condanne penali, l\u2019avrebbe specificamente indicato. \u00abForse \u00e8 la sorpresa di Malag\u00f2\u00bb, sorrideva ieri un giurista. Dopo di che c\u2019\u00e8 pure la lettura favorevole a Tavecchio, ovvero in linea con i principi giuridici generali: in fondo la riabilitazione, tra le altre cose, serve proprio per evitare gli effetti deteriori che una condanna produce sotto il profilo sociale e lavorativo. Se ne pu\u00f2 discutere, insomma: come potrebbe poi decidere di fare il Coni, come organo di sorveglianza, tenuto a ratificare i risultati dell\u2019assemblea\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il passato scomodo di Tavecchio<\/strong>, scrivono da par loro<em>\u00a0<\/em>Tommaso Rodano e Carlo Tecce per Il Fatto Quotidiano. &#8220;Spuntano una denuncia per calunnia contro il super candidato alla Federcalcio e un dossier depositato in procura che lo riguarda. E si scoprono strane storie, dalle spese pazze fino al doppio salvataggio del Messina. Ogni giorno che passa, e ne mancano cinque all\u2019annunciata investitura in Federcalcio, il ragionier Carlo Tavecchio arruola dissidenti, smarrisce elettori: resiste per\u00f2, faticosamente resiste. Nonostante le perplessit\u00e0 di Giovanni Malag\u00f2 (Coni), dei calciatori pi\u00f9 famosi e di qualche squadra di serie maggiore o inferiore. Il padrone dei Dilettanti, che dal \u201899 gestisce un\u2019azienda da 700.000 partite a stagione e da 1,5 miliardi di euro di fatturato, com\u2019\u00e8 da dirigente? Dopo aver conosciuto le sue non spiccate capacit\u00e0 oratorie, tra donne sportive handicappate e africani mangia-banane, conviene rovistare nel suo passato. E arriva puntuale una denuncia per calunnia contro Tavecchio, depositata in Procura a Varese due giorni fa, a firma Danilo Filippini, ex proprietario dell\u2019Ac Pro Patria et Libertate, a\u00a0<a href=\"http:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20140711_1600?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0ancora detentore di un marchio storico per la citt\u00e0 di Busto Arsizio. Per difendersi da una querela per diffamazione \u2013 su un sito aveva definito il candidato favorito alla Figc un \u201cpregiudicato doc\u201d \u2013 Filippini ha deciso di attaccare: ha presentato documenti che riguardano il Tavecchio imprenditore e il Tavecchio sportivo, e se ne assume la responsabilit\u00e0. Oltre a elencare le cinque condanne che il brianzolo, gi\u00e0 sindaco di Ponte Lambro, ha ricevuto negli anni (e per i quali ha ottenuto una riabilitazione) e i protesti per cambiali da un miliardo di lire dopo il fallimento di una sua azienda (la Intras srl), Filippini allega una lettera, datata 24 ottobre 2000, Tavecchio era capo dei Dilettanti dal maggio \u201899. Luigi Ragno, un ex tenente colonnello dei Carabinieri, gi\u00e0 commissario arbitrale, vice di Tavecchio, informa i vertici di Lega e Federazione di una gestione finanziaria molto personalistica del presidente. E si dimette. \u201cMi pregio comunicare che nel corso del Consiglio di Presidenza \u2013 si legge \u2013 \u00e8 stato rilevato che la Lega intrattiene un rapporto di conto corrente presso la Cariplo di Roma, aperto successivamente al Primo Luglio 1999 (\u2026). L\u2019apertura del conto corrente appare correlata alla comunicazione del Presidente di \u2018avere esteso alla Cariplo, oltre alla Banca di Roma gi\u00e0 esistente, la gestione dei fondi della Lega. Entrambi gli Istituti hanno garantito, oltre alla migliore offerta sulla gestione dei conti, forme di sponsorizzazione i cui contenuti sono in corso di contrattazione\u201d. Quelle erano le premesse, poi partono le contestazioni a Tavecchio: \u201cNon risulta che alcun organo collegiale della Lega sia mai stato chiamato a esprimere valutazioni in ordine a offerte formulate dagli Istituti di credito di cui sopra\u201d. \u201cRisulta che non sono state prese in considerazione dal presidente pi\u00f9 di venti offerte di condizione presentate in busta chiusa da primarie banche che operano su Roma, le quali erano state contattate dal commissario\u201d. \u201cNon risulta che n\u00e9 la Banca di Roma n\u00e9 la Cariplo abbiano concluso con la Lega accordi di sponsorizzazione\u201d. \u201cNella sezione Attivit\u00e0 della situazione patrimoniale del bilancio della Lega non appare, nella voce \u2018banche\u2019, la presenza del conto corrente acceso presso Cariplo\u201d. \u201cNella sezione Attivit\u00e0 della situazione patrimoniale, alla voce \u2018Liquidit\u00e0\/Lega Nazionale Dilettanti\u2019 risulta l\u2019importo di Lire 18.774.126.556, che non rappresenta, come potrebbe sembrare a prima vista, il totale delle risorse finanziarie dei Comitati e delle Divisioni giacenti presso la Lega, bens\u00ec \u00e8 costituito da un saldo algebrico tra posizioni creditorie e posizioni debitorie nei confronti della Lega\u201d. Segue una dettagliata tabella dei finanziamenti ai vari Comitati regionali, e viene cos\u00ec recensita: \u201cIl presidente della Lega ha comunicato che ai suddetti \u2018finanziamenti di fatto\u2019 \u00e8 applicato il tasso di interesse del 2,40%, la cui misura peraltro non \u00e8 stata stabilit\u00e0 da alcun organo collegiale\u201d. Il vice di Tavecchio fa sapere di aver scoperto anche un servizio di \u201cprivate banking\u201d, sempre con Cariplo, gestito in esclusiva dal ragionier brianzolo: \u201cNessun Organo collegiale della Lega ha mai autorizzato l\u2019apertura di tale rapporto (\u2026) e mai ha autorizzato il presidente a disporre con firma singola (\u2026) Trattasi di un comportamento inspiegabile e ingiustificabile, anche in considerazione della consistenza degli importi non inferiore ai venti miliardi di lire\u201d. Ragno spedisce una raccomandata alla Cariplo, e si congeda dai Dilettanti di Tavecchio: \u201cDi fronte all\u2019accertata mancanza di chiarezza, di trasparenza e di correttezza e di gravi irregolarit\u00e0 da parte del massimo esponente della Lega, non mi sento di avallare tale comportamento gestionale e comunico le immediate dimissioni\u201d. Per comprendere la natura del consenso costruito minuziosamente da Tavecchio nella gestione della Lega Dilettanti, un caso esemplare \u00e8 quello del Messina calcio. La societ\u00e0 siciliana approda in Lnd nella stagione sportiva 2008-2009. La famiglia Franza \u00e8 stufa del suo giocattolo, vorrebbe vendere la squadra, ma non trova acquirenti. Il Messina \u00e8 inghiottito dai debiti. Dovrebbe militare in serie B, ma il presidente Pietro Franza non l\u2019iscrive al campionato cadetto: deve ricominciare dai dilettanti. Il problema \u00e8 che il Messina \u00e8 tecnicamente fallito (la bancarotta arriver\u00e0 dopo pochi mesi) e non avrebbe le carte in regola nemmeno per ripartire da l\u00ec. E invece Tavecchio, con una forzatura, firma l\u2019iscrizione dei giallorossi alla Lega che dirige. L\u2019uomo chiave si chiama Mattia Grassani, principe del foro sportivo e, guarda caso, consulente personale di Tavecchio e della stessa Lnd: \u00e8 lui a curare i documenti (compreso un fantasioso piano industriale per una societ\u00e0 ben oltre l\u2019orlo del crac) su cui si basa l\u2019iscrizione dei siciliani. In pratica, si decide tutto in casa. Nel 2011 il Messina, ancora in Lega dilettanti, \u00e8 di nuovo nei guai. Dopo una serie di vicissitudini, la nuova societ\u00e0 (Associazione Calcio Rinascita Messina) \u00e8 finita nelle mani dell\u2019imprenditore calabrese Bruno Martorano. La gestione economica non \u00e8 pi\u00f9 virtuosa di quella dei suoi predecessori. Martorano firma in prima persona la domanda d\u2019iscrizione della squadra alla Lega. Non potrebbe farlo: sulle sue spalle pesa un\u2019inibizione sportiva di sei mesi. Non solo. La documentazione contiene, tra le altre, la firma del calciatore Christian Mangiarotti: si scoprir\u00e0 presto che \u00e8 stata falsificata. Il consulente del Messina (e della Lega, e di Tavecchio) \u00e8 sempre Grassani: i giallorossi anche questa volta vengono miracolosamente iscritti alla categoria. Poi, una volta accertata l\u2019irregolarit\u00e0 nella firma di Mangiarotti, la sanzione per il Messina sar\u00e0 molto generosa: appena 1 punto in classifica (e poche migliaia d\u2019euro, oltre ad altri 18 mesi di inibizione per Martorano). Tavecchio, come noto, \u00e8 l\u2019uomo che istituisce la commissione \u201cper gli impianti sportivi in erba sintetica\u201d affidandola all\u2019ingegnere Antonio Armeni, e che subito dopo assegna la \u201ccertificazione e omologazione\u201d degli stessi campi da calcio alla societ\u00e0 (Labosport srl) partecipata dal figlio, Roberto Armeni. Non solo: la Lega Nazionale Dilettanti di Tavecchio ha un\u2019agenzia a cui si affida per l\u2019organizzazione di convegni, cerimonie ed assemblee. Si chiama Tourist sports service. Uno dei due soci, al 50 per cento, si chiama Alberto Mambelli. Chi \u00e8 costui? Il vice presidente della stessa Lega dilettanti e lo storico braccio destro di Tavecchio. Un\u2019amicizia di lunga data. Nel 1998 Tavecchio \u00e8 alla guida del comitato lombardo della Lnd. C\u2019\u00e8 il matrimonio della figlia di Carlo, Renata. Mambelli \u00e8 tra gli invitati. Piccolo particolare: sulla partecipazione c\u2019\u00e8 il timbro ufficiale della Figc, Comitato Regionale Lombardia. Quando si dice una grande famiglia.&#8221;<\/p>\n<p><strong>\u00abDenuncio Tavecchio. Carriera fatta di soprusi\u00bb<\/strong>\u00a0dice Danilo Filippini a \u201cLa Provincia Pavese\u201d. A quattro giorni dalle elezioni Figc, Carlo Tavecchio continua a tenere duro, incurante delle critiche e delle prese di posizione &#8211; sempre pi\u00f9 numerose e autorevoli &#8211; di coloro che ritengono l\u2019ex sindaco di Ponte Lambro del tutto inadeguato a guidare il calcio italiano. Tavecchio \u00e8 stato anche denunciato per calunnia da Danilo Filippini, ex presidente della Pro Patria che ha gestito la societ\u00e0 biancobl\u00f9 dall\u2019ottobre 1988 all\u2019ottobre 1992.<\/p>\n<p><strong>Filippini, perch\u00e9 ha deciso di querelare Tavecchio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Scrivendo sul sito di Agenzia Calcio, definii Tavecchio un pregiudicato doc e un farabutto, naturalmente argomentando nei dettagli la mia posizione e allegando all\u2019articolo il suo certificato penale storico. Offeso per quell\u2019articolo, Tavecchio mi ha denunciato per diffamazione. Cos\u00ec, tre giorni fa, ho presentato alla Procura di Varese una controquerela nei suoi confronti, allegando una ricca documentazione a sostegno della mia tesi<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>In cosa consiste la documentazione?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Ci sono innanzitutto le cinque condanne subite da Tavecchio. Poi i protesti di cambiali per una somma di un miliardo di vecchie lire dopo il fallimento della sua azienda, la Intras srl. Ho allegato inoltre l\u2019esposto di Luigi Ragno, gi\u00e0 vice di Tavecchio in Lega Dilettanti, su presunte irregolari operazioni bancarie con Cariplo. Pi\u00f9 tutta una serie di altre irregolarit\u00e0 amministrative<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quando sono nati i suoi dissidi con Tavecchio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Ho avuto la sfortuna di conoscerlo ai tempi in cui ero presidente della Pro Patria. Quando l\u2019ho visto per la prima volta, era presidente del Comitato regionale lombardo. In quegli anni ci siamo scontrati continuamente. Con Tavecchio in particolare e con la Federazione in generale<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Per quale motivo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>I miei legittimi diritti sono sempre stati negati, in maniera illecita, nonostante numerosi miei esposti e querele, con tanto di citazioni di testimoni e prove documentali ineccepibili. Da vent\u2019anni subisco dalla Federcalcio ogni tipo di abusi<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Per esempio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Guardi cos\u2019\u00e8 successo con la denominazione \u201cPro Patria et Libertate\u201d, da me acquisita a titolo oneroso profumatamente pagato, e che poi la Federazione ha girato ad altre societ\u00e0 che hanno usato indebitamente quel nome. Per non parlare della mia incredibile radiazione dal mondo del calcio, che mi ha impedito di candidarmi alla presidenza della Figc, come volevo fare nel 2001. Una vera discriminazione, che viola diritti sanciti dalla Costituzione. Sa qual \u00e8 l\u2019unica cosa positiva di questa vicenda?<strong>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Sono uscito da un mondo di banditi come quello del calcio. E ora mi occupo di iniziative a favore dei disabili: impiego molto meglio il mio tempo<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tavecchio risulta comunque riabilitato dopo le cinque condanne subite.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Mi piacerebbe sapere in base a quali requisiti l\u2019abbia ottenuta, la riabilitazione. E comunque, una volta riabilitato, avrebbe dovuto tenere un comportamento inappuntabile sul piano etico. Non mi pare questo il caso<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Insomma, a suo parere un\u2019eventuale elezione di Tavecchio sarebbe una iattura per il calcio italiano&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Mi auguro davvero che non venga eletto. Questo \u00e8 il momento di cambiare, di dare una svolta: non pu\u00f2 essere Tavecchio l\u2019uomo adatto. Avendolo conosciuto di persona, non mi sorprende neanche che abbia commesso le gaffes di cui tutti parlano. Lui fa bella figura solo quando legge le lettere che gli scrivono i principi del foro. Comunque, ho mandato la mia denuncia per conoscenza anche al Coni e al presidente Malag\u00f2. Non ho paura di espormi: quando faccio una cosa, la faccio alla luce del sole<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Da parte sua Gianfrancesco Turano su \u201cL\u2019Espresso\u201d ha messo un carico pesante, naturalmente buttandola in politica: Claudio Tavecchio,\u00a0<strong>chi \u00e8 il potente del calcio. L&#8217;impresentabile che piace tanto a destra.\u00a0<\/strong>&#8220;Il brianzolo, celebre per le sue sparate su neri mangiatori di banane e donne handicappate, \u00e8 diventato il padrone della Figc. Grazie a un piano che unisce affari e politica e ad amicizie influenti. Come quella con Galliani e Lotito. Il ragioniere, il geometra, il pedagogo. Claudio Tavecchio, Adriano Galliani e Claudio Lotito hanno i titoli di studio in regola. Sono loro la nuova Triade che tenter\u00e0 di rilanciare il calcio italiano eliminato al primo turno ai Mondiali, bersagliato dalla violenza e dalle scommesse clandestine, squilibrato nella struttura e nei conti, surclassato nei risultati in campo. Alle elezioni della Federcalcio fissate in prima convocazione il giorno 11 di agosto 2014, il candidato Tavecchio ha ottime possibilit\u00e0 di essere eletto al primo colpo con la maggioranza qualificata di due terzi. Dal terzo ballottaggio baster\u00e0 la met\u00e0 pi\u00f9 uno dei voti. L\u2019unico avversario che ha qualche chance di farlo fuori \u00e8 lo stesso Tavecchio, protagonista di uno show pre-elettorale indimenticabile a base di un mitologico \u201cOpt\u00ec Pob\u00e0\u201d, calciatore della Lazio mangiabanane, dequalificato e senza \u201cpitigr\u00ec\u201d (pedigree). Le scuse successive sono state peggiori della gaffe: esibizioni di fotografie in compagnia di uomini neri, dichiarazioni sulla falsariga \u201cmolti dei miei migliori amici sono africani\u201d e il provvidenziale intervento a sostegno del medico della nazionale del Togo. Kossi Komla-Ebri, residente in Ponte Lambro (Como), ha garantito per il candidato: \u00abQuando Tavecchio era sindaco, abbiamo fatto un gemellaggio con Afagnan in Togo\u00bb. Appena finito di scusarsi con i mangiatori di banane, \u00e8 arrivata un\u2019altra frase culto. \u00abPrima si pensava che la donna fosse handicappata rispetto al maschio per resistenza ed altri fattori, adesso invece abbiamo riscontrato che sono molto simili\u00bb. Gaffe del candidato alla presidenza della Figc, Carlo Tavecchio, che durante l&#8217;assemblea dei dilettanti, parlando dei giocatori stranieri, ha commentato: &#8220;Le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un&#8217;altra. L&#8217;Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalit\u00e0 per farli giocare, noi invece diciamo che &#8216;Opti Poba&#8217; \u00e8 venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene cos\u00ec&#8221;. Tavecchio si \u00e8 poi scusato: &#8220;Mi riferivo al curriculum&#8221;. Sulle sue cinque condanne penali a qualche mese, piccolezze per un dirigente politico italiano, nota che la pi\u00f9 recente \u00e8 del 1998 e la prima \u00e8 del 1970. Nessuna traccia \u00e8 rimasta sul certificato penale. Il saldo di queste dichiarazioni \u00e8 che l\u2019Unione europea, la Fifa di Sepp Blatter, l\u2019Uefa di Michel Platini e il Coni di Giovanni Malag\u00f2 farebbero volentieri a meno di Tavecchio. Lui, al momento, non se ne d\u00e0 per inteso e si copre con un alibi storico: lo sport \u00e8 indipendente dalla politica. Figuriamoci il calcio. Tir\u00e8mm innanz verso le elezioni dell\u201911 agosto. Cinematograficamente Tavecchio \u00e8 l\u2019anello mancante fra il Lambertoni del \u201cVedovo\u201d e il cum\u00e8nda brianzolo Cavazza della \u201cContestazione generale\u201d (\u201calegher alegher&#8230;\u201d). L\u2019aspirante re del calcio \u00e8 la quintessenza del ragiun\u00e0tt lombardo che entra in banca a 19 anni e per altri 19 \u00e8 eletto primo cittadino di Ponte Lambro con le liste dello scudo crociato (1976-1995). Nulla di rivoluzionario. Nulla di rottamatorio, soprattutto. Ci \u00e8 voluta la gaffe su Opt\u00ec Pob\u00e0 perch\u00e9 Graziano Delrio, plenipotenziario renziano per lo sport, iniziasse a dubitare dell\u2019uomo che, fino ad allora, gli era parso il successore ideale del dimissionario Giancarlo Abete. In effetti, anche a non considerare l\u2019uscita razzista, l\u2019elezione di Tavecchio consentir\u00e0 alla destra un takeover totale sullo sport pi\u00f9 amato in Italia e nel mondo. Non \u00e8 un caso se gli unici difensori del ragioniere comasco siano stati Daniela Santanch\u00e8 e Maurizio Gasparri. N\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno di insistere sulle simpatie politiche di Lotito o di Galliani, che da una posizione defilata rimane il vero dominus del calcio italiano, capace di mettere nell\u2019angolo mister trenta scudetti Andrea Agnelli e, in modo assai pi\u00f9 agevole, il suo azionista Barbara Berlusconi, che avrebbe voluto in Figc un quarantenne invece del settantunenne presidente della Lega Dilettanti. Altri fan di peso erano in prima fila alla manifestazione romana sfociata nel numero su Opt\u00ec Pob\u00e0. Tre su tutti: il membro del Cio Franco Carraro, l\u2019ex numero uno di Figc e Lega Antonio Matarrese e il presidente della Lega di serie A e capo della comunicazione di Unicredit Maurizio Beretta, ferocemente soprannominato \u201cdimmi, Claudio\u201d, nel senso di Lotito. L\u2019alto-brianzolo Tavecchio non sar\u00e0 fine di ingegno come il basso-brianzolo Galliani. Sar\u00e0 anche una figura debole, e perci\u00f2 stesso gradita, rispetto allo strapotere della Lega di serie A. Sul web spunta il video di un&#8217;intervista alla trasmissione Report su RaiTre in cui il candidato alla presidenza del calcio italiano si esprime in questi termini sulle donne: &#8220;Noi siamo protesi a dare una dignit\u00e0 anche sotto l&#8217;aspetto estetico alla donna nel calcio&#8221;. Il video, risalente a una puntata del 5 maggio 2014, si sente la intervistatrice interdetta che chiede spiegazioni a Tavecchio delle sue parole. &#8220;Finora si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio sotto l&#8217;aspetto della resistenza, del tempo, dell&#8217;espressione atletica. Invece abbiamo riscontrato che sono molto simili&#8221;. Ma non va preso sotto gamba. Nello sport italiano l\u2019anzianit\u00e0 di servizio e la capacit\u00e0 di relazione contano molto. E qui Tavecchio non teme concorrenti. Il suo primo sbarco negli organi direttivi della Lega nazionale dilettanti (Lnd) risale al 1987, quando la poltrona di consigliere del comitato regionale Lombardia era giusto un\u2019occasione per l\u2019allora sindaco e presidente della Pontelambrese di rafforzare il consenso locale grazie allo spargimento di qualche contributo finanziario.\u00a0<a href=\"http:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20140711_1600?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">Oggi<\/a>, dopo quindici anni ininterrotti di Tavecchio alla presidenza nazionale, la Lnd \u00e8 diventata una macchina colossale con 1,3 milioni di tesserati, 14 mila societ\u00e0 iscritte e un fatturato complessivo che lo stesso Tavecchio stima in 700 milioni di euro all\u2019anno, oltre un terzo di quanto fattura la serie A. In questi anni, il ragiun\u00e0tt di Ponte Lambro non ha smesso di allargare il suo perimetro d\u2019impresa prendendosi in carico non solo il calcio femminile, ma anche il beach soccer e soprattutto il calcio a cinque, una delle realt\u00e0 economico-sportive emergenti di questi anni. Per deformazione professionale l\u2019ex dirigente della Banca di credito cooperativo Alta Brianza sa badare ai dan\u00e8 come pochi altri. Sul modello del Coni, ha dotato la Lega dilettanti di una societ\u00e0 di capitali, la Lnd Servizi. La cassaforte della Lega ha un attivo di tutto rispetto (31 milioni di euro) che cresce di anno in anno grazie a varie operazioni immobiliari, finanziate da un prestito infruttifero di 20 milioni di euro da parte del socio unico Lnd e quindi anche dai contributi delle societ\u00e0 dilettantische. Oltre a non pagare interessi sui 20 milioni, Lnd servizi ha aiutato le proprie prestazioni contabili tagliando dal 10 al 5 per cento le royalties dovute alla casa madre per l\u2019uso del marchio. In questi anni, Lnd servizi ha comprato, ampliato e ristrutturato le sue due sedi principali a Roma in piazzale Flaminio e in via Cassiodoro, dove ci sono gli uffici della commissione impianti in erba artificiale, cuore del business dilettantistico. Una volta riservato agli amatori dei tornei scapoli-ammogliati, il sintetico \u00e8 stato esteso all\u2019attivit\u00e0 agonistica e trasformato da Tavecchio in un affare dai contorni poco trasparenti con un andirivieni di collaudi di moquette, sottofondi e consulenze tecniche per l\u2019omologazione che ogni anno muovono milioni di euro per sdoganare oltre 2 mila impianti con fondo artificiale. \u00c8 una realt\u00e0 che si concilia poco con l\u2019enfasi tavecchiana sul volontariato sportivo e che ha gi\u00e0 impegnato il presidente della Lnd come consulente del Ministero dell\u2019economia sulla fiscalit\u00e0 dello sport dilettantistico. Il volontariato \u00e8 bello e Tavecchio lo esercita anche fuori dai campi in sintetico come consigliere della Healthy Foundation guidata da Sergio Pecorelli, rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Brescia, presidente dell\u2019Agenzia del farmaco e ginecologo personale dell\u2019ex ministro forzista Mariastella Gelmini. Ma senza soldi non si canta messa e il cattolicissimo Tavecchio lo sa. Cos\u00ec appena ricevuta l\u2019investitura a candidato per la Federcalcio, ai primi di luglio, mentre l\u2019Italia si riprendeva dall\u2019eliminazione al primo turno in Brasile, il ragiun\u00e0tt di Ponte Lambro ha concluso il suo progetto di spinoff regalandosi per il settantunesimo compleanno (13 luglio) la Lnd Immobili, dove sar\u00e0 trasferito il tesoretto di fabbricati e terreni di Lnd servizi e dove continueranno gli investimenti per dotare ognuna delle venti regioni italiane di un centro federale di reclutamento. L\u2019ultimo, in Molise, \u00e8 stato acquistato a marzo e comporter\u00e0 lavori per 1,2 milioni di euro. Che poi i grandi club puntino sul Molise &#8211; o sul Veneto o sull\u2019Umbria &#8211; per rimpolpare le loro squadre, invece di andare a pescare il nuovo Opt\u00ec Pob\u00e0 in Africa \u00e8 tutto da vedere. Anche l\u2019altra idea-guida di riportare il settore tecnico della Nazionale a uno staff di allenatori cresciuti all\u2019interno dei ranghi federali e non nei club sembra anacronistica rispetto ai tempi di Ferruccio Valcareggi, Enzo Bearzot e Azeglio Vicini. Un commissario tecnico\u00a0<a href=\"http:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20140711_1600?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0\u00e8 un allenatore di primo livello. Pensare di pagarlo 200 mila euro all\u2019anno significa perderlo in fretta, se \u00e8 vincente. Ma il programma politico dipende poco o nulla da Tavecchio. La carta di navigazione per rilanciare il calcio italiano \u00e8 stata scritta da due autori di serie A: Lotito e Agnelli. Al di l\u00e0 del folklore campagnolo sugli handicap femminili e sugli africani poco qualificati, Tavecchio o chiunque vincer\u00e0 le elezioni avr\u00e0 scarso margine di manovra rispetto al diktat della prima divisione. Certo, il laureato in pedagogia Lotito \u00e8 schieratissimo con Tavecchio. Agnelli molto meno. C\u2019\u00e8 un pregresso di polemiche furiose che risale a tre anni fa quando la commissione federale rigett\u00f2 la richiesta juventina di revocare all\u2019Inter lo scudetto 2006 di Calciopoli. L\u2019interistissimo Tavecchio si espose sulla ribalta del grande calcio difendendo la scelta della Figc, di cui era vicepresidente vicario, e respingendo gli attacchi juventini a Giacinto Facchetti. Agnelli non gliel\u2019ha perdonata ma \u00e8 abbastanza pragmatico per accettare le garanzie di Lotito che Tavecchio sapr\u00e0 stare al suo posto limitandosi a qualche battuta infelice di quelle che fanno la gioia dei social network e dei nostri concorrenti all\u2019estero. Quindi, si porter\u00e0 la serie A a diciotto squadre, si scremeranno le serie minori che gi\u00e0 si scremano da s\u00e9 con la crisi. E il resto continuer\u00e0 come prima, con le grandi che perdono terreno sulla concorrenza europea e le piccole che tirano a campare con le plusvalenze e il factoring sui diritti televisivi scontato da qua a trent\u2019anni, mentre tutti mostrano grande volont\u00e0 di cambiamento nimby (not in my backyard). Su una cosa Tavecchio ha ragione. \u00c8 quando gli scappa detto: \u00abOra devo occuparmi di questo bordello\u00bb. Dopo 27 anni che lavora nella politica e nel calcio, forse sa di che parla.&#8221;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, per un eventuale ricorso di annullamento nulla ha potuto fare il Coni, pur pungolato. Per quanto riguarda il ricorso al Tar, gi\u00e0 \u00e8 stato presentato ma per altri motivi che quello della incandidabilit\u00e0. Un ricorso al Tar del Lazio contro le regole di elezione del vertice della Federcalcio italiana e contro ogni altro atto legato a questo passaggio viene annunciato dal Codacons all&#8217;indomani dell&#8217;elezione di Carlo Tavecchio. Un ricorso non tanto contro il neo presidente o contro Albertini, se fosse stato questi ad essere eletto a capo del calcio italiano, quanto invece contro il meccanismo che &#8211; precisa Carlo Rienzi, presidente del Codacons &#8211; &#8220;esclude i primi fruitori dell&#8217;attivit\u00e0 sportiva calcistica, e cio\u00e8 i tifosi&#8221;. Secondo Rienzi, infatti, &#8220;i tifosi non hanno voce in capitolo, non possono dire la loro sulla presidenza, non \u00e8 previsto il loro coinvolgimento attraverso una consultazione magari anche online&#8221;.<\/p>\n<p><em>Dr Antonio Giangrande<\/em><\/p>\n<p>Presidente dell\u2019Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/17\/la-polemica-su-carlo-tavecchio-italiani-da-quale-pulpito-vien-la-predica-abbiamo-sempre-degni-rappresentanti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/17\/la-polemica-su-carlo-tavecchio-italiani-da-quale-pulpito-vien-la-predica-abbiamo-sempre-degni-rappresentanti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ultima e non per ultima \u00e8 nata la diatriba, politica o meno, fondata o meno, sulla elezione di Carlo Tavecchio alla Federcalcio. 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