{"id":33943,"date":"2014-08-19T13:52:42","date_gmt":"2014-08-19T11:52:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=33943"},"modified":"2014-08-19T13:53:28","modified_gmt":"2014-08-19T11:53:28","slug":"metamorfosi-sculture-e-installazioni-di-carta-dellartista-daniele-papuli-a-martina-franca-ta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/19\/metamorfosi-sculture-e-installazioni-di-carta-dellartista-daniele-papuli-a-martina-franca-ta\/","title":{"rendered":"Metamorfosi. Sculture e installazioni di carta&#8221; dell&#8217;artista Daniele Papuli a Martina Franca (Ta)"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BodyPart6.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BodyPart6-300x200.jpg\" alt=\"\" title=\"BodyPart\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"size-medium wp-image-33944 alignleft\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BodyPart6-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/BodyPart6.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nelle sale storiche del\u00a0<strong>Palazzo Ducale di Martina Franca<\/strong>\u00a0prosegue con successo la mostra &#8220;<strong>Metamorfosi. Sculture e installazioni di carta<\/strong>&#8221; dell&#8217;artista pugliese\u00a0<strong>Daniele Papuli<\/strong>, curata da\u00a0<strong>Marta Ragozzino\u00a0<\/strong>con<strong>\u00a0Lorenzo Madaro<\/strong>. Organizzata dalla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia, in collaborazione con il Comune di Martina Franca, con il patrocinio del ministero dei Beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo e promossa dalla Regione Puglia (assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo) la mostra &#8211;\u00a0<strong>aperta sino al 7 settembre<\/strong>\u00a0(<em>dalle 10 alle 20, il sabato dalle 10 alle 22.30 &#8211; ingresso gratuito<\/em>) &#8211; rientra nell&#8217;articolato programma della quarantesima edizione del\u00a0<strong>Festival della Valle d&#8217;Itria<\/strong>\u00a0che (dal 18 luglio al 3 agosto) ha proposto un programma di grande rilievo internazionale.Il percorso si sviluppa attraverso tredici installazioni che partono dalla scalinata d&#8217;ingresso del Palazzo Ducale con Stise (2014) e proseguono in altre sette sale affrescate da Domenico Carella nella quali sono raffigurate scene bibliche, mitologiche e di vita di corte. Le opere proposte da Papuli sono Cartoframma (2011), Aura Blu (2013), Panta Rei (2005) e Metrie (2010), ospitate nella piccola cappella, Aura (2014), Catroframma (2013\/2014), Panta Rei (2005), Metrie e Niuru (2013), Le due Sapale (2005), Tursu (2008) e Tursi (2013\/2014).<\/p>\n<p>&#8220;Per festeggiare la quarantesima edizione del festival, abbiamo scelto la delicata ed elegante opera in carta di Daniele Papuli per rimanere legati alla leggerezza delle atmosfere musicali&#8221;, sottolinea\u00a0<strong>Marta Ragozzino<\/strong>. &#8220;Dopo molte edizioni caratterizzate da artisti provenienti da altre regioni abbiamo deciso di ospitare un artista pugliese soprattutto per il suo appassionato studio della carta che trasforma e intepretra con libert\u00e0 e fantasia che ben si sposano con gli affreschi di Domenico Carella. Quanta vita ha la carta, come cresce, si apre, si trasforma e libera tra le mani sapienti e delicate di Daniele Papuli. Dal Salento a Milano, Papuli \u00e8 scultore nel cuore e a Brera sperimenta le forme e i materiali della tradizione antica. Impara il mestiere, ch\u00e9 il talento \u00e8 nato con lui, e va a Berlino per affinare il suo sguardo&#8221;, continua la curatrice. &#8220;L\u00ec incontra la carta, che diventa naturalmente il suo mondo. Un grande amico dell&#8217;arte, raffinato editore e grande esperto di carte, Vanni Scheiwiller, scopre questo segreto e subito gli affida la produzione straordinaria di fogli realizzati a mano per libri d&#8217;arte. E cos\u00ec comincia questa storia meravigliosa, che dalla gravit\u00e0 di pietra e legno approda alla leggerezza della carta, all&#8217;invenzione di sculture come composizioni astratte che si fanno esse stesse spazio, non pi\u00f9 oggetti ma installazioni avvolgenti come quelle delle Metamorfosi di Martina Franca. Il solido diventa liquido, duttile, magico: e resta il fare dello scultore che tratta la risma di carta, il cartoncino lamellare (o la semplice reggetta) con la stessa perizia con lo stesso &#8220;mestiere&#8221;, scavando, levando, facendo emergere la forma dal blocco, dal tutto la parte che nello spazio si moltiplica e sensualmente ri-compone. Grandi esperienze polisensoriali nelle sale affrescate di Palazzo Ducale che magnificamente si armonizzano con la musica del nostro Festival, anzi fioriscono trasformandosi e trasfigurandosi, con gioia inedita. Applicazioni sconvolgenti delle strisce di carta e cartoncino: piegate e tagliuzzate, bianche, patinate, rugose, inchiostrate, blu, che si fanno mare e cielo, semplici eppure credibili, flessuose e sensuali, biomorfiche, vive. Origami del Salento, un ponte verso la semplice complessit\u00e0 del Giappone: frammento d&#8217;Oriente, leggero si sente, la mente non mente. E tutto questo si deve al carattere dorato e all&#8217;esperienza d&#8217;artista di Daniele Papuli&#8221;.<\/p>\n<p>Classe 1971, nato a Maglie, in provincia di Lecce, dopo il diploma in Scultura all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera,\u00a0<strong>Daniele Papuli<\/strong>\u00a0si stabilisce e lavora a Milano. Al \u201991 risale l\u2019approccio alla scultura con i primi manufatti in pietra, legno, gesso. Nel \u201993 a Berlino, in occasione di un workshop internazionale, apprende i metodi di fabbricazione del foglio della carta. E\u2019 un\u2019esperienza decisiva, che spiega come dal \u201995 sia proprio la carta la materia che sente pi\u00f9 adatta alla propria ricerca e al proprio linguaggio. Sperimenta la produzione di carte a mano e dal \u201997 realizza le prime sculture con diverse tipologie di materiale cartaceo. Sibille, Soprani e Volumerie sono strutture e calcolate composizioni lamellari basate sulla ripetitivit\u00e0 dei singoli moduli ottenuti con tagli manuali. A questo stesso periodo risale l\u2019incontro con l\u2019editore Vanni Scheiwiller che gli affida la produzione straordinaria di fogli realizzati a mano per i supporti grafici del libro d\u2019arte in 300 esemplari Trittico tre poesie di Wislawa Szymborska tre collage di Alina Kalczynska. Nel \u201998 l\u2019editore scrive di lui: \u201c\u2026 le sue sono composizioni astratte, che entrano nello spazio per dialogare con esso alla pari. Non un \u2018oggetto\u2019, ma una aperta costruzione spaziale\u2026\u201d. La sua ricerca entra nelle gallerie d\u2019arte con una serie di mostre collettive e personali. La continua indagine intorno alla materia e\u00a0 la sperimentazione di nuovi materiali, affini alla carta, proposti per le loro potenzialit\u00e0 strutturali e tattili, lo portano a continue interconnessioni dalla scultura, al design, all\u2019installazione, agli impianti scenografici per noti marchi moda. fiere, mostre internazionali. \u201cPi\u00f9 che da designer procedo come un esploratore, trasferendo e amplificando passaggi e suggestioni di un percorso progettuale intrapreso con la materia cartacea\u201d. Gli oggetti proposti, per lo pi\u00f9 edizioni numerate e pezzi unici, dialogano con le molteplici esperienze del design contemporaneo. Dal 2002 espone da Dilmos, a Milano. Nel 2009 per la Triennale di Milano progetta e realizza l\u2019allestimento per la mostra internazionale Gioielli di carta e disegna uno dei sei gioielli pop-up in carta a mano allegati al catalogo. Nel 2010, su invito dello scultore\u00a0 Kengiro Azuma, espone alla Fondazione Calderara di Vacciago di Ameno. Per Flux Laboratory di Ginevra, fondazione di arte, danza e discipline sperimentali, mette in scena, nella mostra personale del 2011 Le G\u00e8ant de Papier, projections de la mati\u00e8re, quattro installazioni che dialogano con le performance di danza costruite ad hoc. I suoi lavori sono presenti in collezioni private e pubbliche in Italia e all\u2019estero, ed in pubblicazioni specifiche anche nell\u2019ambito della Paper Art.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"justify\">La\u00a0<strong>Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia,<\/strong>\u00a0istituita con Decreto Ministeriale 18 giugno 2008 (G.U. in corso di pubblicazione), \u00e8 un Organo periferico del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, dipende dalla competente direzione generale e svolge attivit\u00e0 di tutela, salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio, storico, artistico ed etnoatropologico presente sul territorio. Provvede al restauro, alla conservazione, alla documentazione e tutela dei beni storici e artistici, ne promuove la conoscenza attraverso iniziative culturali, anche in collaborazione con Enti pubblici, Universit\u00e0 e privati. Svolge attivit\u00e0 tese alla fruizione e alla valorizzazione dei beni che ha in consegna. L&#8217;area di competenza \u00e8 costituita dal territorio della regione Puglia. Ulteriori info\u00a0<a href=\"http:\/\/www.spsae-ba.beniculturali.it\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"justify\">Il\u00a0<strong>Festival della Valle d&#8217;Itria<\/strong>\u00a0di Martina Franca \u00e8 nato nel 1975. Fin dagli esordi il Festival si \u00e8 caratterizzato per la coraggiosa riproposta di un repertorio e di una prassi esecutiva sottovalutati. Le produzioni del Festival distinguono per l\u2019autenticit\u00e0 dei testi (spesso rappresentati in versione integrale) e il rispetto dei tipi vocali, fedeli agli spartiti e alle interpretazioni originali. Il Festival &#8211; che ha ospitato oltre 100 opere &#8211; ha contribuito all\u2019affermazione di artisti che avrebbero scritto la storia dell\u2019interpretazione quali Mariella Devia, Martine Dupuy, Paolo Coni, Daniela Dess\u00ec, Patrizia Ciofi, Fabio Luisi, Renato Palumbo, per citarne solo alcuni. Ulteriori info\u00a0<a href=\"http:\/\/www.festivaldellavalleditria.it\/notizie-generali.aspx\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/19\/metamorfosi-sculture-e-installazioni-di-carta-dellartista-daniele-papuli-a-martina-franca-ta\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/08\/19\/metamorfosi-sculture-e-installazioni-di-carta-dellartista-daniele-papuli-a-martina-franca-ta\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle sale storiche del\u00a0Palazzo Ducale di Martina Franca\u00a0prosegue con successo la mostra &#8220;Metamorfosi. Sculture e installazioni di carta&#8221; dell&#8217;artista pugliese\u00a0Daniele Papuli, curata da\u00a0Marta Ragozzino\u00a0con\u00a0Lorenzo Madaro. 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