{"id":3453,"date":"2012-08-20T18:00:16","date_gmt":"2012-08-20T18:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=3453"},"modified":"2012-11-15T17:13:54","modified_gmt":"2012-11-15T17:13:54","slug":"il-servizio-salento-in-bus-della-provincia-di-lecce-se-una-notte-destate-un-viaggiatore-rdl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/08\/20\/il-servizio-salento-in-bus-della-provincia-di-lecce-se-una-notte-destate-un-viaggiatore-rdl\/","title":{"rendered":"Il \u201cservizio\u201d Salento in bus della Provincia di Lecce SE UNA NOTTE D\u2019ESTATE UN VIAGGIATORE. Rdl"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/08\/20\/il-servizio-salento-in-bus-della-provincia-di-lecce-se-una-notte-destate-un-viaggiatore-rdl\/copia-3-de-bus-6\/\" rel=\"attachment wp-att-3454\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Copia-3-de-bus-6-272x300.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"300\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3454\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Copia-3-de-bus-6-272x300.jpg 272w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Copia-3-de-bus-6.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo\u00a0 aver evidenziato l\u2019insufficienza dei servizi igienici in citt\u00e0, un problema facilmente risolvibile, fra l\u2019altro con profitto e posti di lavoro, per una cooperativa di servizi, cui affidare la gestione di bagni pubblici, magari anche con docce e saune, in linea con quanto esiste nelle metropoli europee, ma rimasto irrisolto, vogliamo continuare il discorso con un\u2019altra palese insufficienza, quella dei trasporti.<\/p>\n<p>Qui non ci riferiamo ai collegamenti con l\u2019aeroporto, all\u2019alta velocit\u00e0 ferroviaria, a strade statali, o autostrade, ma al nostro Salento.<\/p>\n<p>La competenza \u00e8 della Provincia, cos\u00ec, dopo aver fatto fischiare le orecchie al competente assessore comunale, due giorni fa, faremo fischiare quelle del competente assessore provinciale, perch\u00e9 anche questa \u00e8 una vergogna, fra l\u2019altro di non difficile soluzione, ma che continua a essere un grave problema, senza la cui risoluzione \u00e8 inutile investire, se non sperperare, in altro, se mancano le basi, \u00e8 inutile aspirare a posizioni migliori e maggiori, \u00e8 inutile tutto, se su tali aspetti fondamentali siamo a questo livello qua, e verrebbe voglia di imprecare.<\/p>\n<p>Ci erano giunte segnalazioni di disservizi, orari non rispettati, corse soppresse, del programma \u201cSalento in bus\u201d, gestito dalla provincia di Lecce, nei due mesi centrali dell\u2019estate ( e chiss\u00e0 perch\u00e9 soltanto in quelli: non si parla sempre di destagionalizzare l\u2019offerta turistica?), un servizio prezioso, in teoria, stante la situazione delle ferrovie del Sud \u2013 Est, la cui atavica arretratezza non ha bisogno di inchieste, o documentazioni, ma \u00e8 oramai endemica e patologica.<\/p>\n<p>Infatti, come recita il sito dell\u2019ente istituzionale: \u00a0&#8220;SalentoinBus&#8221; \u00e8 un&#8217;iniziativa della Provincia di Lecce per rispondere alla domanda di mobilit\u00e0 turistica particolarmente intensa nel periodo estivo.<\/p>\n<p>Il servizio, attivo a partire dal 25 giugno e fino al 5 settembre 2012, consente ai visitatori interessati di raggiungere con facilit\u00e0 le principali localit\u00e0 turistiche e balneari del Salento (Otranto, Gallipoli, S. Maria di Leuca) e le aree costiere ad alta densit\u00e0 abitativa stagionale (Porto Cesareo, Torre dell&#8217;Orso, litoranea Gallipoli Sud, litoranea S. Cesarea, Castro, S. Maria di Leuca) senza la necessit\u00e0 di disporre di un mezzo proprio.<\/p>\n<p>SalentoinBus si articola su nove linee principali che rappresentano i colori del marchio &#8220;Salento d&#8217;Amare&#8221;, integrate da altre linee secondarie di interesse locale che consentono ai viaggiatori di raggiungere, quindi, non solo le localit\u00e0 turistiche e balneari ma anche tutte le altre localit\u00e0 dell&#8217;intero territorio salentino.<\/p>\n<p>Stante le segnalazioni ricevute, siamo andati a verificare.<\/p>\n<p>Quello che segue \u00e8 il racconto del nostro viaggio con Salento in bus, fatto sabato pomeriggio, fino a notte fonda.<\/p>\n<p>Abbiamo scelto una localit\u00e0 plausibile, immaginando di essere un turista in citt\u00e0, con voglia di andare a vedere una delle perle del Salento, l\u2019estrema Santa Maria di Leuca.<\/p>\n<p>Attratti dal cartellone pubblicitario, pare una meta agevole, del resto la distanza di meno di 70 chilometri sembra facilmente accessibile, sulla carta, anzi sulle cartine, insomma, da raggiungere con facilit\u00e0, come promette la prosa pubblicitaria della Provincia di Lecce.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 cominciano subito, avendo bisogno di informazioni.<\/p>\n<p>Decidiamo di recarci personalmente al terminal bus del Foro Boario, come tutti a Lecce continuano a chiamare la piazza inutilmente dedicata a Carmelo Bene.<\/p>\n<p>Il servizio informazioni funziona, la ragazza all\u2019accoglienza \u00e8 solerte ed efficiente, per andare e tornare da Lecce a Santa Maria di Leuca da pomeriggio a sera si pu\u00f2 fare, si parte alle 17.30, si riparte da Leuca alle 22.30, va bene, per il biglietto si provvede anche\u00a0 sul bus (con esiti catastrofici, ma questo lo scopriremo solo vivendo) e ci d\u00e0 anche la fotocopia della pagina con tutti gli orari.<\/p>\n<p>A posto, giacch\u00e9 ci siamo, facciamo il biglietto in biglietteria, 4,50 euro per andare e 4,50 per tornare, ok, il prezzo \u00e8 giusto.<\/p>\n<p>Aspettiamo l\u2019arrivo del mezzo, che si presenta con cinque minuti di ritardo e ne accumula altri dieci, per far salire ragazzi, e famiglie, sistemare i bagagli e staccare i biglietti a chi non ce l\u2019ha, tutto a carico del povero autista, che dovrebbe soltanto guidare, ma che invece \u00e8 condannato a svolgere tutta una serie di altre funzioni, ivi compresa quella della guida turistica, che affronta con spirito eroico.<\/p>\n<p>Prima tappa, su viale Gallipoli e un altro quarto d\u2019ora di ritardo, sempre sotto il sole cocente, per far salire gli altri viaggiatori e far pagare loro il biglietto, con tutte quelle problematiche sciocche, ma noiose, come il resto da dare, che allungano di molto il tempo di percorrenza.<\/p>\n<p>Finalmente usciamo dalla citt\u00e0 e imbocchiamo la statale.<\/p>\n<p>Fino all\u2019arrivo a Gallipoli, si cammina, i problemi ricominciano alle due fermate previste, con il traffico impazzito, ma soprattutto con la solita storia dei nuovi viaggiatori, che rimpiazzano quelli che scendono, da regolarizzare.<\/p>\n<p>Ma il peggio deve ancora venire.<\/p>\n<p>Superata Gallipoli, il tragitto continua lungo la litoranea, sulla strada che costeggia gli stabilimenti balneari delle principali localit\u00e0, che prevedono altrettante fermate: parcheggi selvaggi, pedoni impazziti, caldo che ha facilmente ragione dell\u2019aria condizionata, allungano a dismisura i tempi di percorrenza.<\/p>\n<p>Poi, al peggio non c\u2019\u00e8 mai fine.<\/p>\n<p>A Santa Maria di Leuca non arriveremo mai. L\u2019autista ci ferma a tre chilometri dal paese, davanti a un ristorante, dicendo che ha avuto l\u2019ordine di non proseguire, di non entrare nel centro abitato, suscitando il panico nella decina di eroici viaggiatori superstiti, noi compresi: \u00e8 tutto un concerto di telefonini, alla disperata ricerca di aiuto, per indicazioni logistiche, supporto ai bagagli e assistenza alimentare, almeno idrica, date le alte temperature.<\/p>\n<p>E\u2019 gi\u00e0 buio da un pezzo.<\/p>\n<p>Guardiamo l\u2019orologio: sono le 20.30.<\/p>\n<p>Ci ritroviamo cos\u00ec dopo tre ore di viaggio lontani tre chilometri dalla meta, fra l\u2019altro ai bordi di una strada immersa nel buio, che porta verso il paese, la litoranea, percorsa da auto condotte da autisti sfiniti, sottolineano ancora, completamente all\u2019oscuro e quindi pericolosissima.<\/p>\n<p>Settanta chilometri coperti, anzi, nemmeno finiti, con viaggiatori abbandonati al loro destino, in pi\u00f9 di tre ore.\u00a0 Nemmeno in Siberia o nel Bangladesh, nemmeno i barconi dei disperati riuscirebbero a far di peggio.<\/p>\n<p>Dovremmo ripartire alle 22.30, c\u2019\u00e8 tempo per fare un pezzo a piedi, fermarsi al primo bar per un aperitivo, plaudire al destino favorevole che ci ha lasciati incolumi e sperare in un\u2019analoga sorte benigna per il ritorno a piedi.<\/p>\n<p>Inutile specificare che di Santa Maria dei Leuca, grazie al servizio Salento in bus cos\u00ec mirabilmente gestito dalla Provincia di Lecce, abbiamo visto soltanto le luci in lontananza.<\/p>\n<p>Alle 22.15, previdenti, siamo di nuovo al piazzale davanti al ristorante a tre chilometri fuori da Santa Maria di Leuca.<\/p>\n<p>Al ritorno, il copione \u00e8 lo stesso, anzi, peggiora, sempre nel tratto della litoranea per Gallipoli.<\/p>\n<p>L\u2019autista fa miracoli a dare il resto a chi sale, soprattutto ragazzi che vanno a ballare, informazioni a tutti sulle fermate e gli orari ( e se tutti hanno bisogno di informazioni, \u00e8 chiaro che c\u2019\u00e8 altro ancora che non funziona, a cominciare dalle informazioni\u00a0 ) e poi, scusate, a guidare, in quelle stradine davanti agli stabilimenti balneari, soffocate dalle macchine ferme e occupate dai pedoni in versione villeggianti alla ricerca di quella carezza della sera.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 un bagno, non c\u2019\u00e8 un bar. Una ragazza che a bordo ha una bottiglia da un litro e mezzo di acqua beve di nascosto, temendo da un momento all\u2019altro un assalto di tutti gli altri.<\/p>\n<p>A che punto \u00e8 la notte, Signore?<\/p>\n<p>Migliora da Gallipoli a Lecce, se non altro perch\u00e9 il numero ridotto di passeggeri consente di stendere le gambe da seduti e, grazie alla velocit\u00e0 consentita dalla statale, nel mezzo arriva un po\u2019 di fresco vero.<\/p>\n<p>All\u2019una del giorno dopo vediamo come un faro che ci attira e ci richiama le luci del \u201cVito Fazzi\u201d Nuovo, alle ore 01.20 siamo di nuovo al Terminal Bus, affranti, stremati, senza aver visto niente della meta prevista, ma felici di essere sopravvissuti.<\/p>\n<p>Ora, voi capite senza che nessuno si metta a spiegarlo che tutto ci\u00f2 \u00e8 indegno di un Paese civile, \u00e8 poi tout court vergognoso per una citt\u00e0 che si dice internazionale e vuole essere degna del grande turismo.<\/p>\n<p>Voi capite pure quanto sarebbe facile organizzare corse veloci, redditizie anche economicamente, capaci pure di creare lavoro e sviluppo, oltre che svolgere finanche una funzione sociale ( pensiamo alle corse di notte e all\u2019alba da e per le principali discoteche ).<\/p>\n<p>Noi vi abbiamo raccontato l\u2019esistente, specifichiamo ancora, in una corsa di andata e ritorno presa a caso.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando si parler\u00e0 e si riparler\u00e0 a proposito del turismo di Lecce e del Salento, speriamo di aver dato da parlare di queste cose qui, di questo livello qui, che ci compete, che compete ai nostri amministratori, prima di parlare a vanvera di altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/08\/20\/il-servizio-salento-in-bus-della-provincia-di-lecce-se-una-notte-destate-un-viaggiatore-rdl\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/08\/20\/il-servizio-salento-in-bus-della-provincia-di-lecce-se-una-notte-destate-un-viaggiatore-rdl\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo\u00a0 aver evidenziato l\u2019insufficienza dei servizi igienici in citt\u00e0, un problema facilmente risolvibile, fra l\u2019altro con profitto e posti di lavoro, per una cooperativa di servizi, cui affidare la gestione di bagni pubblici, magari anche con docce e saune, in linea con quanto esiste nelle metropoli europee, ma rimasto irrisolto, vogliamo continuare il discorso con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3454,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3453"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3453"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6475,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3453\/revisions\/6475"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}