{"id":35531,"date":"2014-09-18T18:53:18","date_gmt":"2014-09-18T16:53:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=35531"},"modified":"2014-09-18T19:20:44","modified_gmt":"2014-09-18T17:20:44","slug":"la-negligenza-dei-pm-marianna-manduca-e-le-altre-o-gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/09\/18\/la-negligenza-dei-pm-marianna-manduca-e-le-altre-o-gli-altri\/","title":{"rendered":"La negligenza dei PM. Marianna Manduca e le altre o gli altri."},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Antonio-Giangrande.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Antonio-Giangrande.jpg\" alt=\"\" title=\"Antonio Giangrande\" width=\"186\" height=\"140\" class=\"alignleft size-full wp-image-35539\" \/><\/a>ndr<br \/>\nRiceviamo e volentieri come sempre pubblichiamo, dando voce a quanti ce lo chiedono, anche quando non condividiamo.\u00a0<\/em><em>In questo caso non conosciamo \u00a0i fatti e pertanto se nel comunicato che pubblichiamo, qualcuno dovesse ritenere che ci siano degli errori, delle inesattezze o comunque qualcosa che non condivide, saremo lieti di ospitare eventuali smentite e rettifiche, permettendo a ognuno di dire la sua.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la Corte di Cassazione 12 denunce disattese valgono \u201cla negligenza inescusabile\u201d dei PM.<\/p>\n<p>Commento di Antonio Giangrande. Scrittore e sociologo storico.<\/p>\n<p>Trattare il caso di Marianna Manduca, anche in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KZcmX0QcrnY\" target=\"_blank\">video<\/a>, \u00e8 come trattare miriadi di casi identici, cos\u00ec come ho fatto in \u201cIngiustiziopoli. Disfunzioni del sistema che colpiscono i singoli\u201d, e mi porta ad affrontare un tema che tocca argomenti inclusi in vari saggi da me scritti e pubblicati su Amazon e su Lulu.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0 la decisione della Corte di Cassazione, tanto enfatizza dai media, \u00e8 intervenuta solo per affermare un principio giuridico formale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso con il quale il tutore dei tre bambini (Carmelo Cal\u00ec che \u00e8 un cugino della loro mamma che vive a Senigallia, nelle Marche) ha fatto valere il diritto dei piccoli a ottenere giustizia. La Corte di Appello di Messina non potr\u00e0 pi\u00f9 respingere la richiesta sostenendo che sono scaduti i termini e che l\u2019azione andava esercitata entro i due anni dalla morte di Marianna. Per la Cassazione invece le argomentazioni dei magistrati messinesi \u00abnon hanno giuridico fondamento\u00bb perch\u00e8 &#8211; spiegano i supremi giudici &#8211; il termine biennale, in un caso del genere, non pu\u00f2 decorrere dal giorno della morte della donna ma \u00abdal momento in cui i minori stessi avessero acquistato la capacit\u00e0 di agire\u00bb, ovvero dal giorno in cui un adulto veniva ufficialmente nominato loro tutore.<\/p>\n<p>La Corte Suprema, sulla base della legge del 1988 sulla responsabilit\u00e0 civile dei magistrati, ha affermato che\u00a0 i figli di Marianna ora potranno avere un risarcimento dallo Stato per la \u00abnegligenza inescusabile\u00bb dei pm che avrebbero dovuto invece occuparsi di quelle denunce.<\/p>\n<p>Tanto si \u00e8 parlato del caso di Marianna Manduca. Per la Cassazione i magistrati non diedero importanza alle denunce della donna poi uccisa dal marito ed \u00e8 per questo che i suoi tre figli hanno diritto ad un risarcimento. Il padre uxoricida \u00e8 stato condannato a soli venti anni di reclusione. Le aggressioni alla ex moglie erano tutte avvenute in pubblico. Ci\u00f2 nonostante nessuno condusse indagini e nemmeno prese provvedimenti a tutela della donna in pericolo, nonostante le sue richieste di aiuto.<\/p>\n<p><em>\u00abSpesso la legge non tutela le donne, ma in questo caso anche quelle previste non sono state applicate<\/em>\u00a0&#8211; denuncia l&#8217;avvocato Corrado Canafoglia &#8211;\u00a0<em>\u00e8 incredibile che 12 dodici aggressioni avvenute in strada, pubblicamente e alla presenza di testimoni l&#8217;uomo non sia stato allontanato\u00bb.\u00a0<\/em>Ergo: sbagliano le toghe, pagano gli italiani, muoiono le vittime.<\/p>\n<p>Ma a tutti \u00e8 sfuggito un particolare importante che porta a chiederci: per le toghe quante denunce insabbiate valgono una vita umana? Una, due, tre, dieci\u2026Oppure fino a che punto lo stantio o l\u2019inerzia provoca l\u2019inevitabile evento denunciato?<\/p>\n<p>E perch\u00e9, come ai poveri cristi, alle toghe omissive non viene applicato il reato di omissione d\u2019atti di ufficio, ex art. 328 C.P.? Non si paventa il dolo omissivo?<\/p>\n<p>Non si pensi che la morte di Marianna Manduca sia un caso isolato e riferito solo alla trinacride magistratura. Per i miscredenti vi \u00e8 un dato, rilevato dal foro di Milano tratto da un articolo di Stefania Prandi del \u201cIl Fatto Quotidiano\u201d. \u201cPer le donne che subiscono violenza spesso non c\u2019\u00e8 giustizia e la responsabilit\u00e0 \u00e8 anche della magistratura\u201d. A lanciare l\u2019accusa sono avvocate e operatrici della Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano che puntano il dito contro la Procura della Repubblica di Milano, \u201ccolpevole\u201d di non prendere sul serio le denunce delle donne maltrattate. \u00abLa tendenza \u00e8 di archiviare, spesso de plano, cio\u00e8 senza svolgere alcun atto di indagine, considerando le denunce manifestazioni di conflittualit\u00e0 familiare \u2013 spiega Francesca Garisto, avvocata Cadmi \u2013 Una definizione, questa, usata troppe volte in modo acritico, che occulta il fenomeno della violenza familiare e porta alla sottovalutazione della credibilit\u00e0 di chi denuncia i maltrattamenti subiti. Un atteggiamento grave da parte di una procura e di un tribunale importanti come quelli di Milano\u00bb. Entrando nel merito della \u201cleggerezza\u201d con cui vengono affrontati i casi di violenza, Garisto ricorda un episodio accaduto di recente: \u00abDopo una denuncia di violenza anche fisica subita da una donna da parte del marito, il pubblico ministero ha richiesto l\u2019archiviazione de plano qualificandola come espressione di conflittualit\u00e0 familiare e giustificando la violenza fisica come possibile legittima difesa dell\u2019uomo durante un litigio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua storia \u00e8 esemplare<\/strong>: \u00e8 il padre di Carmela. \u00abUna ragazzina di 13 anni &#8211; scrive Alfonso &#8211; che il 15 aprile del 2007 \u00e8 deceduta volando via da un settimo piano della periferia di Taranto, dopo aver subito violenze sessuali da un branco di viscidi esseri\u00bb, ma poi anche le incompetenze e la malafede di quelle Istituzioni che sono state coinvolte con l\u2019obiettivo di tutelarla\u00bb, perch\u00e9 \u00abinvece di rinchiudere i carnefici di mia figlia hanno pensato bene di rinchiudere lei in un istituto (convincendoci con l\u2019inganno) ed imbottendola di psicofarmaci a nostra insaputa\u00bb. Carmela aveva denunciato di essere stata violentata; e\u00a0<strong>nessuno, n\u00e9 polizia, n\u00e9 magistrati, n\u00e9 assistenti sociali le avevano creduto o l\u2019avevano presa sul serio.\u00a0<\/strong>Ma le istituzioni avevano anche fatto di peggio. Hanno considerato Carmela\u00a0<strong>\u00absoggetto disturbato con capacit\u00e0 compromesse\u00bb<\/strong>\u00a0e, quindi, poco credibile.<\/p>\n<p>Invece di perseguire chi l\u2019aveva violentata, hanno di fatto perseguito una bambina rinchiudendola in vari istituti in cui Carmela non voleva stare. E, come ha denunciato il padre, usando il metodo facile di \u00abcalmarla\u00bb con psicofarmaci.<\/p>\n<p>Fin qui la questione attinente al femminicidio.<\/p>\n<p>L\u2019uomo orco da scotennare? No! C\u2019\u00e8 un paradosso da non sottovalutare. Se i Pm insabbiano, i giudici sono punitivi.<\/p>\n<p>\u00abGiudici punitivi, sempre dalla parte delle madri. E padri disperati: troppe le storie quotidiane di sofferenza atroce\u00bb. E\u2019 agguerrito Alessandro Poniz di Martellago (Ve), coordinatore Veneto dell\u2019associazione Pap\u00e0 Separati. Esprime la rabbia e la frustrazione che ogni giorno tanti genitori \u00abvessati dall\u2019ex coniuge\u00bb riversano su di lui. \u00abCi si scontra continuamente con madri \u201ctigri\u201d tutelate dalla legge &#8211; accusa Poniz &#8211; . Non mi stupisce il dramma del pap\u00e0 di Padova. S\u00ec, sono convinto che per la disperazione si possa arrivare a togliersi la vita. Sapete quanti padri si presentano puntuali a prendere i figli, secondo le sentenze stabilite dai tribunali, suonano il campanello e vengono mandati via dalla madre con la scusa che il bimbo \u00e8 ammalato? Escamotage simili vanno avanti per anni&#8230; E quanti scontano l\u2019odio e il rancore di figli \u201cplagiati\u201d dalle madri?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl sistema non \u00e8 mai pronto a intervenire tempestivamente\u00bb, sostiene Alessandro Sartori, presidente Veneto dell\u2019associazione italiana avvocati per la famiglia e per i minori (Aiaf). \u00abCi vorrebbe una formazione specifica sia per i giudici che per i servizi sociali. A volte sono chiamati a pronunciarsi su questa materia delicatissima giudici che fino al giorno prima si occupavano di diritto condominiale&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Divorzi e paternit\u00e0: ecco come la donna violenta l&#8217;uomo.<\/strong>\u00a0False denunce e false accuse tra violenze fisiche, verbali e paternit\u00e0 negate. Nella coppia la donna diventa sempre pi\u00f9 violenta. Ecco i risultati sconcertanti del questionario, scrive Nadia Francalacci \u00a0su \u201cPanorama\u201d. \u201cSono prive di fondamento le teorie dominanti che circoscrivono ruoli stereotipati: donna\/vittima e uomo\/carnefice\u201d. Ad affermarlo \u00e8 la psicologa forense Sara Pezzuolo, dopo aver condotto in Italia la prima \u201c<em>Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile\u201d<\/em>. \u201cDal questionario emerge come anche un soggetto di genere femminile sia in grado di mettere in atto una gamma estesa di violenze fisiche, sessuali e psicologiche &#8211; continua a spiegare a\u00a0<em>Panorama.it<\/em>, l\u2019esperta &#8211; che trasformano il soggetto di genere maschile in vittima\u201d.<\/p>\n<p>E quando gli affidi diventano scippi e le vittime sono i figli ed entrambi i genitori?<\/p>\n<p>Ci sono i falsi abusi, ma che realizzano vere tragedie. Solo 3 denunce su 100 si concludono con una condanna.<\/p>\n<p>Minori strappati dalle mura domestiche e rinchiusi all\u2019interno di comunit\u00e0. \u00a0Storie di sofferenze, abusi, maltrattamenti, ma anche di errori giudiziari, che segnano indelebilmente la vita di minori, costretti a vivere e crescere in comunit\u00e0 o famiglie affidatarie lontane dall\u2019affetto dei genitori.<\/p>\n<p>Da quanto detto si estrae una semplice conclusione. Il sistema esaspera gli animi ed il debole soccombe. Non vi \u00e8 differenza di sesso od et\u00e0. Solo i media esaltano il fenomeno del femminicidio. Lo fanno per non colpire i veri responsabili: i magistrati.<\/p>\n<p>Bene. Anzi, male. Perch\u00e9 se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che \u00a0questo sistema della stagnazione delle denunce o la loro invereconda procedibilit\u00e0 viene applicato anche per qualsiasi altro tipo di reato violento, allora si \u00e8 consapevoli del fatto che ogni vittima \u00e8 rassegnata al peggio. Si badi bene. Qui si parla anche di vittime di estorsioni. Quindi vittime di mafia. Senza parlare poi delle vittime di errori giudiziari.<\/p>\n<p>Ecco, allora, chiedo a Voi toghe. Quando scatterebbe la \u201cla negligenza inescusabile\u201d dei PM che provoca morte o rassegnazione, dopo una, due, tre, dieci\u2026denunce? Ce lo dite con una vostra alta sonante pronuncia, in modo che noi vittime, poi, teniamo il conto di quelle gi\u00e0 insabbiate. Se poi, in virt\u00f9 dell\u2019indifferenza sopravviene la morte, chiss\u00e0, forse i nostri figli si potranno rivalere economicamente, non sui responsabili, come sarebbe giusto, ma, bont\u00e0 vostra, sui nostri e vostri concittadini che pagano le tasse anche per quei risarcimenti del danno. Danni riferiti a responsabilit\u00e0 dei magistrati, ma non a questi addebitati.<\/p>\n<p><em>Dr Antonio Giangrande<\/em><\/p>\n<p>Presidente dell\u2019Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/09\/18\/la-negligenza-dei-pm-marianna-manduca-e-le-altre-o-gli-altri\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/09\/18\/la-negligenza-dei-pm-marianna-manduca-e-le-altre-o-gli-altri\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ndr Riceviamo e volentieri come sempre pubblichiamo, dando voce a quanti ce lo chiedono, anche quando non condividiamo.\u00a0In questo caso non conosciamo \u00a0i fatti e pertanto se nel comunicato che pubblichiamo, qualcuno dovesse ritenere che ci siano degli errori, delle inesattezze o comunque qualcosa che non condivide, saremo lieti di ospitare eventuali smentite e rettifiche, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":35539,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35531"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35531"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35535,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35531\/revisions\/35535"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}