{"id":38750,"date":"2014-11-11T19:01:45","date_gmt":"2014-11-11T18:01:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=38750"},"modified":"2014-11-11T19:34:09","modified_gmt":"2014-11-11T18:34:09","slug":"lecce-grande-vittoria-del-sindaco-grande-sconfitta-per-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/11\/lecce-grande-vittoria-del-sindaco-grande-sconfitta-per-la-citta\/","title":{"rendered":"LECCE: GRANDE VITTORIA DEL SINDACO, GRANDE SCONFITTA PER LA CITTA&#8217;."},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Palina-con-messaggio-pubblica-utilita.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Palina-con-messaggio-pubblica-utilita.jpg\" alt=\"\" title=\"Palina con messaggio pubblica utilita\" width=\"1101\" height=\"1383\" class=\"alignleft size-full wp-image-38761\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Palina-con-messaggio-pubblica-utilita.jpg 1101w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Palina-con-messaggio-pubblica-utilita-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Palina-con-messaggio-pubblica-utilita-815x1024.jpg 815w\" sizes=\"(max-width: 1101px) 100vw, 1101px\" \/><\/a>di Valerio Melcore<br \/>\n***** Come volevasi dimostrare, il Consiglio Comunale di Lecce, ha votato all&#8217;unanimit\u00e0 l&#8217;ordine del giorno proposto dal Sindaco, sulla cancellazione di un articolo che permetteva al Comune di poter utilizzare delle strutture e degli spazi di privati, al servizio della collettivit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Un Consiglio comunale che ha deliberato senza avere la pi\u00f9 pallida idea di cosa votava.<\/em><br \/>\n<em>Tutto questo avviene quando l&#8217;Amministratore ha la presunzione di sapere tutto e di poter decidere su tutto senza \u00a0 interpellare gli operatori del settore.<\/em><br \/>\n<em>Infatti, non vi era alcuna necessit\u00e0 per il Comune di privarsi di una norma che gli \u00a0permetteva di dare un servizio ai cittadini a costo zero, utilizzando le strutture e le risorse delle aziende pubblicitarie.<\/em><\/p>\n<div><em>La norma non obbligava il Comune a concedere spazi in deroga al regolamento, in cambio di un sesto della superficie del cartello, era una prerogativa dell&#8217;Amministrazione, un&#8217;opportunit\u00e0, \u00a0che in piena autonomia poteva decide di utilizzare.<\/em><\/div>\n<div><em>Ovviamente le proposte dei privati potevano essere rifiutate, e sarebbe stato \u00a0sempre il Comune a decidere, se e quali deroghe concedere e quali no, quali spazi concedere o negare.<\/em><\/div>\n<div><em>Lecce \u00e8 pieno di cartelli, \u00a0\u00e8 vero, ma non \u00e8 abrogando una tipologia di cartelli che \u00a0si risolve il problema.<\/em><\/div>\n<div><em>Non \u00e8 abrogando le 135\u00a0\u00a0paline che sono state installate facendo riferimento alla lettera S degli art. 3 e 4 che si risolve il problema, \u00a0<\/em><\/div>\n<div>Le 135 paline coprono una superficie di poco pi\u00f9 di 200 mq. a fronte di 16.500 mq. complessivi che l&#8217;Amministrazione ha stabilito per la nostra citt\u00e0. Un&#8217;inezia.<\/div>\n<div>Come avrebbe detto qualcuno, bazzecole,\u00a0quisquilie,\u00a0pinzellacchere.<\/div>\n<div>Citiamo il grande Tot\u00f2 perch\u00e8 \u00e8 tutto da ridere, o meglio lo sarebbe se non parlassimo delle nostre istituzioni.<\/div>\n<div>\u00a0Ma a parte il numero irrilevante rispetto a tutta la cartellonistica esistente, si volevano eliminare le 135 paline? Non c&#8217;era alcuna necessit\u00e0 di andare in Consiglio Comunale.<\/div>\n<div><em>Infatti 100 di queste, sono gi\u00e0 scadute e b<\/em><em>astava non rinnovarle, cos\u00ec \u00a0come si sarebbe potuto fare per le altre 35 che scadranno i primi di gennaio.<\/em><\/div>\n<div><em>Anche perch\u00e8 quelle sino a gennaio, nonostante l&#8217;eliminazione dell&#8217;articolo, resteranno l\u00ec dove sono.<\/em><\/div>\n<div><em>Come si vede non vi era alcuna necessit\u00e0 di cancellare un articolo che per degli amministratori accorti sarebbe un&#8217;opportunit\u00e0 e non un problema.<\/em><\/div>\n<div><em>Eliminata questa norma si \u00e8 risolto il problema del sovraffollamento dei cartelli? ASSOLUTAMENTE NO.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Infatti, non solo quella superficie che le 135 paline sviluppavano sar\u00e0 conservata e utilizzata per altri cartelli, che tra l&#8217;altro non forniranno un servizio utile per la collettivit\u00e0, ma esistono ancora molte centinaia di metri previsti dal Piano che sono ancora disponibili.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Ma quello delle paline \u00e8 l&#8217;aspetto meno interessante del problema della cartellonistica, in quanto l&#8217;Amministrazione di Lecce nel tentativo, riuscito in parte, di fare cassa ha moltiplicato il numero di impianti per maxi poster (affissioni) che oggi risultano quasi tutti irregolari, in quanto non vi sono le distanze previste dal Piano, da cartello a cartello, o dalle intersezioni. perch\u00e8 le strade di questa citt\u00e0 non riescono a contenere i cartelli autorizzati.<\/em><\/div>\n<div><em>Infatti nella giornata di ieri, mentre il Consiglio Comunale si riuniva, decine di verbali venivano notificati alle agenzie di pubblicit\u00e0 che si aggiungevano agli oltre cento verbali, per i quali \u00e8 gi\u00e0 stato presentato ricorso al Giudice.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Quindi da un lato il Comune aumenta a dismisura la superficie da utilizzare per l pubblicit\u00e0 mq.16.500, dall&#8217;altro si rifiuta di mettere a norma gli impianti dei privati, e i suoi stessi impianti, che non essendo stati ridimensionati e delocalizzati, cos\u00ec come prevede il Piano, rendono per\u00a0<\/em><em>induzione gli altri impianti irregolari non essendoci le distanze tra un cartello e l&#8217;altro, e oggi addirittura il Comune che \u00e8 l&#8217;unico responsabile di questo disastro, li sanziona.<\/em><\/div>\n<div><em>Insomma roba da repubblica delle banane, ci sarebbe da ridere se non fosse che tutto ci\u00f2 inevitabilmente finir\u00e0 davanti alla Magistratura e qualcuno dovr\u00e0 rispondere di quanto accade a Lecce in questi mesi.<\/em><\/div>\n<div><em>Per tornare al Consiglio Comunale di ieri, come gi\u00e0 detto, era del tutto inutile, anzi dannoso, eliminare la norma, l&#8217;unico risultato \u00e8 quello che il Sindaco, ancora una volta potr\u00e0 dire che a Lecce fa \u00a0e disf\u00e0 come gli pare.<\/em><\/div>\n<div><em>Per farlo ha dovuto raccontare una serie di inesattezze per convincere \u00a0l&#8217;intero Consiglio a votare la soppressione della lettera S.<\/em><\/div>\n<div>\u00a0In conclusione possiamo dire g<em>rande vittoria del Sindaco, grande sconfitta per la citt\u00e0 e per la credibilit\u00e0 del Consiglio Comunale.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questa \u00e8 la lettera che \u00e8 stata inviata ai Consiglieri Comunali di Lecce.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>IL PROBLEMA DELLA CARTELLONISTICA\u00a0\u00a0NON SI ESAURISCE NELLE FRECCE O NELLE PALINE DI CUI SI PARLERA\u2019 DOMANI IN CONSIGLIO COMUNALE.<\/div>\n<p>Quello delle frecce o delle paline si inserisce in un contesto pi\u00f9 ampio che \u00e8 quello della cartellonistica e delle affissioni nella citt\u00e0.<\/p>\n<p>Un settore al quale le diverse amministrazioni che si sono susseguite hanno sempre prestato poca attenzione, con il risultato che in passato non essendoci alcun tipo di controllo l\u2019abusivismo ha proliferato.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha determinato, non solo mancanza di introiti nelle casse del Comune, ma soprattutto un disordine visivo che era sotto gli occhi di tutti.<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 veniva scaricata sulla categoria dei pubblicitari che installavano abusivamente ed in barba alle norme.<\/p>\n<p>Ovviamente se qualcuno installava abusivamente, sotto gli occhi di tutti,\u00a0\u00a0poteva farlo perch\u00e9 nessuno controllava.<\/p>\n<p>Quindi non si comprende\u00a0\u00a0come mai in tutti questi anni nessuno vigilasse e sanzionasse, ed in questo modo si sono penalizzate le aziende serie che volevano lavorare nel rispetto delle norme e favorite quelle che dell\u2019abusivismo avevano fatto il modus operandi.<\/p>\n<p>Nel 2011, probabilmente anche a seguito dei tagli del governo centrale alle amministrazioni locali, l\u2019Amministrazione leccese pens\u00f2 che quello dei cartelloni pubblicitari era un settore che andava normato, perch\u00e9 da questi poteva ricavare incassi interessanti.<\/p>\n<p>La manovra era semplice, gi\u00e0 in precedenza con un artificio\u00a0\u00a0tutte le strade di Lecce erano state trasformate in strade a \u201ccategoria speciale\u201d, il che vuol dire raddoppiare le imposte sulla pubblicit\u00e0, e poi per quadruplicarle \u00a0ci si inventa un canone di concessione.<br \/>\nUn gioco da fanciulli.<\/p>\n<p>Diverse centinaia di migliaia di euro. Solo il sottoscritto ogni anno versa \u20ac 120.000,00 per tasse di pubblicit\u00e0 (le tasse annue dovute al Comune per un cartello 4&#215;3 sono di circa \u20ac1.300,00).<\/p>\n<p>Ma non basta, bisogna aumentare gli introiti.<br \/>\nE cos\u00ec qualcuno suggerisce motu proprio, oppure avendo letto male qualche Piano della Pubblicit\u00e0 di qualche grande citt\u00e0 del nord,\u00a0\u00a0\u00a0che si pu\u00f2 aumentare a dismisura la superficie da utilizzare per la cartellonistica pubblicitaria portandola a mq.16.500.<\/p>\n<p>Il che vuol dire UNA QUANTITA\u2019 DI IMPIANTI CHE LECCE NON PUO\u2019 CONTENERE.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ai vecchi concessionari, il Comune rinnova le concessioni, a condizione che non impugnino il PGIP, poi, individua oltre un centinaio di impianti per le affissioni da mettere a gara, che vanno ad aggiungersi a quelli esistenti.<\/p>\n<p>E DOVE SONO STATI INDIVIDUATI GLI IMPIANTI MESSI A GARA?<\/p>\n<p>Nelle stesse strade e negli stessi posti dove gi\u00e0 esistevano impianti regolarmente autorizzati.<\/p>\n<p>Quando ci si \u00e8 accorti dell\u2019errore era troppo tardi. I vecchi concessionari erano in possesso di regolari rinnovi, le nuove concessionarie che avevano partecipato alla gara si erano aggiudicate i lotti di cartelli messi a bando.<\/p>\n<p>A fianco ai vecchi impianti sono cos\u00ec sorti quelli nuovi previsti nel bando, ovviamente a questo punto le distanze previste dal Piano venivano meno.<\/p>\n<p>Tutti quanti abbiamo cercato di utilizzare il buon senso per porre rimedio all\u2019errore dell\u2019Amministrazione, sistemando gli impianti in maniera tale che non rappresentassero un pericolo per il traffico pedonale e veicolare, certamente non potevano essere rispettate le distanze previste dal Piano.<\/p>\n<p>Gli operatori del settore e l\u2019Ufficio Comunale preposto alla Pubblicit\u00e0, per la prima volta nella storia di questo Comune avevano iniziato una proficua collaborazione, superando la logica della contrapposizione che aveva caratterizzato in passato i rapporti tra pubblicitari e Comune.<br \/>\nI pubblicitari, riunitisi in associazione hanno fatto rilevare tutte queste problematiche, in diversi incontri, con il Sindaco, con gli Assessorati all\u2019Urbanistica, al Traffico, ai Tributi.<\/p>\n<p>Poi all\u2019improvviso\u2026<\/p>\n<p>I Vigili Urbani,\u00a0\u00a0senza tener presente la situazione generale,\u00a0\u00a0di una citt\u00e0 dove esistono centinaia di impianti sugli angoli delle strade ad iniziare da quelli di propriet\u00e0 del Comune, iniziano a sanzionare.<br \/>\nA titolo di cronaca, ricordiamo che a tre anni dall\u2019entrata in vigore del Piano non solo gli impianti del Comune non si sono adeguati alle distanze, ma addirittura conservano la misura di m.6&#215;3, quando invece si sarebbero dovuti ridurre a m.4&#215;3.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come a tutt\u2019oggi non \u00e8 dato di sapere quali sono quegli impianti comunali (45%) che dovrebbero essere utilizzati esclusivamente per affissioni di natura istituzionale e che dovrebbero essere contrassegnati con apposita cimasa.<\/p>\n<p>In questa sede, per\u00f2, ci preme spiegare perch\u00e9 gli impianti non possono essere a norma, n\u00e9 quelli dei privati, n\u00e9 tantomeno quelli del Comune\u2026 semplicemente perch\u00e9 non vi \u00e8 lo spazio necessario.<\/p>\n<p>Pertanto noi riteniamo che il problema della cartellonistica andrebbe affrontato in maniera seria e globalmente.<\/p>\n<p>Per tornare all\u2019articolo che si vuole abolire, si fa presente che un\u2019Amministrazione attenta, in cui gli uffici invece di farsi la guerra collaborassero, utilizzerebbe quell\u2019articolo per avere servizi a costo zero, vedi toponomastica, indicazioni e comunicazioni ai cittadini, tutte\u00a0\u00a0a spese dei pubblicitari, insomma un\u2019opportunit\u00e0 e non un problema.<\/p>\n<p>Se invece si ritiene di essere dei tuttologi e di poter fare ameno di consultare chi si occupa tutti i giorni di determinate tematiche, noi temiamo che si finir\u00e0 a carte bollate, come per il passato.<\/p>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/11\/lecce-grande-vittoria-del-sindaco-grande-sconfitta-per-la-citta\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/11\/lecce-grande-vittoria-del-sindaco-grande-sconfitta-per-la-citta\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Valerio Melcore ***** Come volevasi dimostrare, il Consiglio Comunale di Lecce, ha votato all&#8217;unanimit\u00e0 l&#8217;ordine del giorno proposto dal Sindaco, sulla cancellazione di un articolo che permetteva al Comune di poter utilizzare delle strutture e degli spazi di privati, al servizio della collettivit\u00e0. Un Consiglio comunale che ha deliberato senza avere la pi\u00f9 pallida [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":38761,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[44],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38750"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38763,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38750\/revisions\/38763"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}