{"id":3983,"date":"2012-09-20T14:50:29","date_gmt":"2012-09-20T14:50:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=3983"},"modified":"2012-11-15T17:13:02","modified_gmt":"2012-11-15T17:13:02","slug":"la-destra-a-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/09\/20\/la-destra-a-lecce\/","title":{"rendered":"\u201cLA DESTRA\u201d A LECCE"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 22 e domenica 23 sono le \u201cgiornate tricolori\u201d organizzate da \u201cLa destra\u201d a Lecce, presso la sala congressi del \u201cPresident\u201d.<\/p>\n<p>Maurizio Ancora annuncia la presenza di Teodoro Bontempo e Francesco Storace.<\/p>\n<p>Ricco il programma di dibattiti, tavole rotonde, mostre, che si snodano dalla mattina alla sera dei due giorni.<\/p>\n<p>Sabato 22, alle 17, verr\u00e0 consegnata una targa in ricordo del capitano Roberto Becherini.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>Comandante Roberto Becherini, presente! <\/strong><\/p>\n<p>(rdl) Il lavoro di redazione a volte diventa meccanico, e noioso: anche se necessario, rischia di far diventare il giornalista un po\u2019 passacarte, un po\u2019 impiegato, fra un comunicato da correggere, una notizia da aggiustare, un programma da riferire.<\/p>\n<p>Per\u00f2 succede a volte che la mente frema e il cuore cominci a battere pi\u00f9 forte, pur mentre si legge un arido comunicato stampa.<\/p>\n<p>E\u2019 successo adesso.<\/p>\n<p>Non per l\u2019iniziativa politica, che magari valuteremo in altra sede e con la necessaria criticit\u00e0, non certo per la realt\u00e0 di partiti e partitini, ognuno dei quali chiuso nel suo orticello e incapace di \u201cvolare alto\u201d, non certo per le ancora meno entusiasmanti, per usare un eufemismo, prospettive, bens\u00ec per un ricordo.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle valutazioni di cui sopra, infatti, che sono tutto un altro discorso, bene ha fatto \u201cla Destra\u201d a ricordare il capitano Roberto Becherini.<\/p>\n<p>Senza memoria non c\u2019\u00e8 presente e non c\u2019\u00e8 futuro, un albero pu\u00f2 svilupparsi in maniera rigogliosa semplicemente se ha le proprie radici ben salde e piantate in maniera tale da trasmettere linfa vitale; in politica poi tutto ci\u00f2 \u00e8 fondamentale; chi non aveva tradizioni addirittura se le \u00e8 inventate, mentre purtroppo\u00a0 chi invece ne aveva di ancora valide e anzi pi\u00f9 che mai attuali, un vero e proprio tesoro ideale, le ha rinnegate e disperse.<\/p>\n<p>Una goccia in senso avverso pu\u00f2 scavare una roccia, tracciare un solco, segnare un\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo ricordiamo anche noi il capitano Roberto Becherini, il \u201ccomandante Becherini\u201d, come lo chiamavamo tutti noi.<\/p>\n<p>Toscano d\u2019origine, giunto a Lecce dopo gli orrori della guerra civile, con i riflessi condizionati da quelle tragedie da cui era riuscito a venire via, sfuggendo alle liste di proscrizione e alla caccia all\u2019uomo che si scaten\u00f2 a lungo nel Dopoguerra, mise a frutto il sangue dei vinti.<\/p>\n<p>Negli anni Sessanta e Settanta ha allevato almeno due generazioni di giovani \u201cItaliani di Lecce\u201d, come li chiamava il \u201csuo\u201d Giorgio Almirante, stando semplicemente da mattina a sera negli storici locali della federazione provinciale di Lecce del Msi, in via A.Vignes 15 ( oggi completamente ristrutturati e diventati un \u201cB&amp;B\u201d ) sbrigando i lavori pi\u00f9 umili e noiosi di segreteria, col lo stesso piglio di austera importanza di quando comandava un manipolo di soldati in uno scontro decisivo.<\/p>\n<p>Tranquillizzante, ecco. Cascasse il mondo, \u201cal partito\u201d come dicevamo noi tutti, \u201cal partito\u201d, il Msi era l\u2019unico partito, altri non ce n\u2019erano, c\u2019era sempre, almeno lui c\u2019era tutti i santissimi giorni, dal mattino spesso fino a notte fonda, apriva e chiudeva e aveva sempre una parola buona e utile per tutti, specialmente noi ragazzi.<\/p>\n<p>A volte lo facevamo incazzare, con la nostra esuberanza giovanile, con iniziative radicali e pericolose, che egli non condivideva, salvo poi schierarsi successivamente sempre e comunque dalla nostra parte, anche contro i \u201csenatori\u201d e \u201cgli onorevoli\u201d; oppure quando lasciavamo le nostre cose in giro, mettendo a soqquadro i locali della Federazione, che egli invece avrebbe \u00a0voluto sempre in ordine.<\/p>\n<p>Ma gli durava un momento, gli passava subito e ritornava a essere il pap\u00e0, lo zio, il nonno che tutti noi avremmo voluto e che invece a casa, dovendoci scontrare in primis a casa con genitori e parenti, per la nostra scelta politica, non avevamo.<\/p>\n<p>Rassicurante. Il ciclostile non funzionava? E lui lo faceva aggiustare. La Polizia ti cercava? Prima ti diceva dove andare per stare al sicuro, e poi a quelli negava e inventava. Finivi in carcere, e lui ti mandava l\u2019avvocato. Il megafono non aveva le pile a posto, lo striscione non andava bene, si era finita la carta, non c\u2019era pi\u00f9 benzina nella scassatissima 124 gialla che usavamo per gli spostamenti? C\u2019era il comandante Becherini.<\/p>\n<p>Tirava fuori di nascosto cinque, diecimila lire dallo stringatissimo bilancio del partito e se proprio non poteva ti mandava in piazza Sant\u2019Oronzo dagli storici \u201cfinanziatori\u201d, che tutti noi ricordiamo con uguale affetto. Due in primo luogo, ogni volta uno all\u2019insaputa dell\u2019altro e ognuno con le bestemmie del caso, prima di scucire altre cinque, dieci mila lire, quando gli dicevi\u00a0 che t\u2019aveva mandato lui, \u201ctinnila allu Becherini\u201d, e allora \u201cah va bene, teniti uagnuni\u201d.<\/p>\n<p>Eravamo noi ragazzi la sua predilezione, ci diceva sempre che dovevamo raccogliere il testimone ideale che la sua generazione aveva salvato e ora trasmetteva alla nostra, e che noi a nostra volta avremmo dovuto consegnare alle generazioni successive, in \u201ccontinuit\u00e0 ideale\u201d, ecco, appunto, ecco un\u2019espressione che gli faceva illuminare e commuovere al tempo stesso gli occhi.<\/p>\n<p>Minimizzava, la buttava sull\u2019ironia e il sarcasmo, poi, per il resto. Era sempre l\u00e0 a darti un consiglio, a mettere una parola di conforto, a spronarti e incoraggiarti.<\/p>\n<p>Uomini cos\u00ec non ne fanno pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ma qualcosa rimane, proprio come un\u2019incontenibile fiamma il suo ricordo vibra e arde in tutti i cuori di quei ragazzi degli anni Sessanta e Settanta a Lecce che ebbero la fortuna di conoscerlo e passare insieme a lui qualche ora di quei tanti giorni che egli pass\u00f2 in via A.Vignes, 15, dalla mattina a notte fonde, apriva e chiudeva.<\/p>\n<p>Hai aperto porte che nessuno riuscir\u00e0 mai a chiudere, riposa in pace, Comandante.<\/p>\n<p>( Rdl)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/09\/20\/la-destra-a-lecce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/09\/20\/la-destra-a-lecce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 22 e domenica 23 sono le \u201cgiornate tricolori\u201d organizzate da \u201cLa destra\u201d a Lecce, presso la sala congressi del \u201cPresident\u201d. 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