{"id":39934,"date":"2014-11-28T12:23:29","date_gmt":"2014-11-28T11:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=39934"},"modified":"2014-11-30T14:04:13","modified_gmt":"2014-11-30T13:04:13","slug":"ex-inceneritore-saspi-dopo-decenni-iniziano-le-indagini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/28\/ex-inceneritore-saspi-dopo-decenni-iniziano-le-indagini\/","title":{"rendered":"L&#8217; EX INCENERITORE SASPI \/ LA MAGISTRATURA AVVIA LE INDAGINI. QUARANTA ANNI DOPO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/inceneritore-saspi.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1186\" height=\"568\" title=\"inceneritore saspi\" class=\"alignleft size-full wp-image-39935\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/inceneritore-saspi.png\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/inceneritore-saspi.png 1186w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/inceneritore-saspi-300x143.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/inceneritore-saspi-1024x490.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 1186px) 100vw, 1186px\" \/><\/a>di Valerio Melcore.<br \/>\n*****Nella foto: i muri alti tre metri che circondano l&#8217;intera zona a stento contengono le tonnellate di ceneri.*****<br \/>\n<strong>Sono passati trentacinque anni, da quando l&#8217;allora sindaco di Cavallino, il democristiano Franco Corallo organizzava nel paese cortei per protestare contro l&#8217;inceneritore Saspi, i cui fumi rendevano l&#8217;aria irrespirabile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Qualche anno dopo, nel paese girava la voce che dai risultati di un&#8217;indagine era venuto fuori che a Cavallino la percentuale di ammalati di tumore era addirittura superiore a quella di Seveso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per i pi\u00f9 giovani ricordiamo, che\u00a0nel luglio 1976\u00a0\u00a0nel Comune di Seveso avvenne un disastro.<br \/>\nDa un&#8217;industria chimica del posto, \u00a0fuoriusc\u00ec e si disperse nell&#8217;aria \u00a0una nube di diossina del tipo TCDD, una sostanza chimica fra le pi\u00f9 tossiche, quell&#8217;incidente \u00e8 appunto, passato alla storia, come il Disastro di Seveso.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ebbene, Cavallino poteva vantare il triste primato di avere pi\u00f9 decessi dovuti al cancro, di quanti non ve ne fossero nel comune lombardo, nonostante noi non avessimo industrie o altre strutture inquinanti. Ci\u00f2 nonostante,<\/strong><strong>\u00a0non ricordiamo che all&#8217;epoca ci furono indagini o sollevazioni popolari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le proteste degli amministratori di Cavallino erano rientrate, pare a seguito di un accordo con la segreteria Provinciale della D.C., la quale sigl\u00f2 la pace \u00a0tra i due sindaci democristiani. <\/strong><br \/>\n<strong>A quello di Lecce fu garantita la tranquillit\u00e0 di poter amministrare senza rotture di scatole, a quello di Cavallino di potersi alleare con il PCI locale, guidato dal compianto Fernando Carl\u00e0, senza dover subire le ritorsioni della DC, che in quegli anni non vedeva di buon occhio simili alleanze.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia, torniamo a bomba\u2026 si alla bomba ecologica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;inceneritore Saspi \u00a0smise di funzionare, l&#8217;intera area fu dismessa, rest\u00f2 soltanto un casermone e una montagna di cenere grigia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli anni passarono e l&#8217;unica cosa, che a noi cittadini sembrava straordinaria, era che su quella cenere bagnata dalla pioggia e scaldata dal sole, \u00a0<\/strong><strong>l&#8217;erba non cresceva,\u00a0<\/strong><strong>nonostante il trascorrere delle stagioni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questa cosa per me resta ancora inspiegabile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Sono trascorsi i decenni e oggi, a\u00a0seguito dell\u2019esposto di un proprietario di un terreno vicino alla &#8220;Zona Saspi&#8221;, che ha ipotizzato la contaminazione dell\u2019area, giugono le reazioni della politica locale che con un coro quasi unanime ha chiesto di far luce, andando a caccia di presunti veleni nei terreni e nelle acque dei pozzi vicini al vecchio inceneritore, da tempo in disuso, che per decenni ha bruciato i rifiuti di Lecce.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Due giorni fa il sopralluogo dei carabinieri del Noe di Lecce, guidati dal maggiore Nicola Candido, e dei consulenti gi\u00e0 designati da tempo, Mauro Sanna (chimico) e Cesare Carocci (geologo).<\/strong><\/p>\n<p><strong>I vigili del fuoco del Nucleo antibatteriologico (Nbcr) arrivano con le ruspe, personale dell\u2019Arpa e dell\u2019ufficio tecnico comunale , tutti l\u00ec, per fugare ogni dubbio circa l\u2019eventuale sussistenza di sostanze inquinanti.<\/strong><br \/>\n<strong>Ci chiediamo \u00e8 mai possibile che si indaghi solo ora su quella montagna di ceneri che era sotto gli occhi di tutti, situata alla fine della strada provinciale Lecce-Lizzanello, visibile dalla tangenziale est, sulla quale per oltre un decennio non \u00e8 cresciuto un filo d&#8217;erba?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/28\/ex-inceneritore-saspi-dopo-decenni-iniziano-le-indagini\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/28\/ex-inceneritore-saspi-dopo-decenni-iniziano-le-indagini\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Valerio Melcore. *****Nella foto: i muri alti tre metri che circondano l&#8217;intera zona a stento contengono le tonnellate di ceneri.***** Sono passati trentacinque anni, da quando l&#8217;allora sindaco di Cavallino, il democristiano Franco Corallo organizzava nel paese cortei per protestare contro l&#8217;inceneritore Saspi, i cui fumi rendevano l&#8217;aria irrespirabile. 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