{"id":40140,"date":"2014-11-30T20:00:51","date_gmt":"2014-11-30T19:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=40140"},"modified":"2014-12-01T12:19:06","modified_gmt":"2014-12-01T11:19:06","slug":"salotti-buoni-logge-massoniche-e-mancanza-di-opposizione-sopravvivera-la-citta-di-lecce-al-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/30\/salotti-buoni-logge-massoniche-e-mancanza-di-opposizione-sopravvivera-la-citta-di-lecce-al-2019\/","title":{"rendered":"SALOTTI BUONI, LOGGE MASSONICHE E MANCANZA DI OPPOSIZIONE \/ SOPRAVVIVERA\u2019 LA CITTA\u2019 DI LECCE AL 2019?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled94.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"349\" height=\"144\" title=\"untitled\" class=\"alignleft size-full wp-image-40141\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled94.png\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled94.png 349w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/untitled94-300x123.png 300w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a>di Giuseppe Puppo______Il recente insuccesso nella \u201cgara\u201d per diventare capitale europea della cultura nel 2019, col contentino di essere nell\u2019anno che sta per arrivare, sia pure in compropriet\u00e0, capitale italiana, non ha sviluppato quella riflessione che sarebbe stata doverosa, oltrech\u00e9 utilissima, sul destino di questa citt\u00e0, fra realt\u00e0 e prospettive: non si \u00e8 andati oltre sterili polemiche politiche, rilievi tecnici e amministrativi, e la pur giustissima richiesta di trasparenza e correttezza nella rendicontazione.<\/p>\n<p>E\u2019 mancata del tutto non tanto l\u2019autocritica dei responsabili, quanto un\u2019analisi organica e profonda su quello che siamo stati e siamo diventati, e su quello che dovremmo e potremmo diventare, se riuscissimo ad indicare, quanto meno, se non ad aprire concretamente, nuove strade indispensabili per l\u2019immediato futuro.<\/p>\n<p>Un esercizio di analisi in uno sforzo di sintesi in tal senso pare quindi prezioso.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>L\u2019operazione \u201cLecce 2019\u201d \u00e8 stata gestita a uso e consumo di quel \u201cblocco di potere\u201d che in maniera occulta comanda in citt\u00e0 a proprio uso e consumo. Sono i salotti bene, le logge massoniche, i politici di lungo corso, i signori delle mille preferenze, i costruttori cementificatori, i professionisti integrati e funzionali al sistema. Un sistema chiuso, in cui si entra per cooptazione, o per lessico famigliare, che solo cos\u00ec si auto-rigenera e si perpetua da decenni.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 ha fallito: perch\u00e9 non ha coinvolto gli intellettuali, gli artisti, le energie creative superstiti, rimanendo fermo nelle proprie logiche che con la cultura, quella vera, non quella delle sagre paesane, non quella dei mister chef abbinati, ha ben poco a che spartire.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per \u201cil brand Salento\u201d, che ha le stese caratteristiche, tanto che non \u00e8 riuscito ad andare oltre la convegnistica occasionale, o l\u2019abbuffata agostiana, ottenuta per di pi\u00f9 sollecitando il turismo pi\u00f9 effimero, futile e becero.<\/p>\n<p>Peggio, non c\u2019\u00e8 nei fatti la minima cura del territorio, a parole tanto osannato, ma\u00a0in pratica\u00a0lasciato in balia delle speculazioni, delle discariche a cielo aperto, delle cementificazioni e delle centrali vecchie e nuove, di cui la Tap a San Foca, fra il carbone di Cerano e l\u2019acciaio di Taranto, costituisce l\u2019apoteosi della distruzione, di quello che ancora rimane.<\/p>\n<p>La modernizzazione degli ultimi anni ha portato una crescita infelice, ad esclusivo vantaggio del sistema di cui si diceva prima, a suo uso e consumo, per cui i profitti di pochi privilegiati crescono, e tutti gli altri, verso cui il divario si allunga a dismisura, rimangono dove sono, alla faccia del bene comune, in una posizione di marginalit\u00e0 e di esclusione evidente.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 dei salotti buoni, da un lato, e quella del ceto medio, una volta pieno di decoro e di valori, che adesso non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, scivolato come \u00e8 oltre le soglie della precariet\u00e0, se non della vera e propria povert\u00e0, dall\u2019altro, con i pensionati, i precari, i sottopagati e sfruttati, e i disoccupati che crescono in maniera esponenziale, quelli che il lavoro non ce l\u2019hanno e anzi nemmeno lo cercano pi\u00f9.<\/p>\n<p>Per il resto, ha stravolto l\u2019identit\u00e0, e ha lasciato tutti i problemi di prima, ancora pi\u00f9 aggravati, perch\u00e9 la modernizzazione andava governata, e valorizzata nel solco della tradizione.<\/p>\n<p>Per fare un esempio. Che cosa \u00e8 la malattia misteriosa dei nostri ulivi, che i nostri politici vorrebbero, anzi, stanno risolvendo, ammazzando gli ammalati in un genocidio di massa, se non il prodotto di un&#8217; agricoltura che ha abbandonato secolari e salutari metodi di coltura, per abusare di prodotti chimici venduti dalle multinazionali?<\/p>\n<p>Per fare due altri, dalla coltura alla cultura. Al leccese pi\u00f9 prestigioso al mondo, ad un artista del calibro di Carmelo Bene, abbiamo dedicato una piazza che tutti continuano a chiamare\u201dex Foro Boario\u201d e per il resto ce ne siamo completamente dimenticati, mentre abbiamo adottato un oscuro regista turco, che ha trasposto le proprie fissazioni in due film in cui la citt\u00e0 appare retrograda, pettegola e provinciale, roba al cui confronto finanche una fiction sgangherata come il giudice Mastrangelo appare un capolavoro cinematografico.<\/p>\n<p>Nessun docente dell\u2019universit\u00e0, che vanta eccellenze accademiche riconosciute solamente altrove, \u00e8 stato coinvolto a livello decisionale nell\u2019operazione della casta di politica ed affari che ha gestito \u201cLecce 2019\u201d (un nome per tutti quelli che avrebbero meritato: un uomo di straordinario valore, abbinato a una profonda umanit\u00e0, come il preside della facolt\u00e0 di lettere Rosario Coluccia, accademico della Crusca) mentre abbiamo chiamato a guidarla un incantatore di serpenti che sarebbe andato bene per una convention di Mediaset, per di pi\u00f9 regalandogli 112.000 euro, che ancora gridano vendetta.<\/p>\n<p>Non sono elementi occasionali, sono conseguenze inevitabili, per chi e come gestisce Lecce cos\u00ec e si sceglie testimonial simili alla sua sostanza, alla Fabio e Mingo, e non \u00e8 una boutade, proprio il Mingo della straordinaria carriera accademica che tutti conoscono \u00e8 diventato l\u2019altro artefice della comunicazione istituzionale del comune di Lecce, con buona pace di tutti gli altri, da Quinto Ennio, a Tito Schipa.<\/p>\n<p>In compenso, continuiamo imperterriti a fare mingate: come quella di conferire l\u2019incarico di vagliare e organizzare i progetti culturali prossimi venturi a un prestigioso intellettuale quale il topo &#8211; manager della societ\u00e0 partecipata che si occupa di smaltimento dei rifiuti urbani, e, per i miei amici non di qui, giuro che non \u00e8 una boutade, non si tratta di una barzelletta, ma \u00e8 la semplice verit\u00e0, purtroppo.<\/p>\n<p>Poi dice che uno si getta a Matera\u2026<\/p>\n<p>Continuiamo a fare battaglie di retroguardia, come cercare di far riconoscere il barocco patrimonio dell\u2019Unesco, un\u2019operazione cui ci accingiamo con cinquant\u2019anni di ritardo, quando avrebbe avuto un senso, mentre non ne ha pi\u00f9 nessuno ora, che l\u2019Unesco ha riconosciuto patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 praticamente tutto il riconoscibile, invece di cercare il progettare e costruire il futuro.<\/p>\n<p>L\u2019altra verit\u00e0 \u00e8 che questi la cultura non la amano, se ne vogliono solamente servire, come di tutto il resto, per la visibilit\u00e0, per la notoriet\u00e0, per qualche conferenza \u2013 stampa in pi\u00f9, per qualche video promozionale da aggiungere, per vanagloria: oltre che per prendere e gestire soldi, da far girare all\u2019interno dei salotti bene e delle logge massoniche che detengono il potere a Lecce.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>A complicare la situazione, al sistema, nella nostra citt\u00e0, non esiste un\u2019opposizione. Il M5S, che alle ultime politiche era il pi\u00f9 votato, era arrivato troppo tardi per le precedenti comunali. Quando adesso qualcuno dei suoi attivisti va da semplice cittadino in consiglio, per proporre alle commissioni iniziative di partecipazione, viene ignorato nel migliore dei casi, e se si permette di segnalare qualche anomalia, viene redarguito come se fosse un intruso.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, chi la fa l\u2019opposizione in consiglio? Il Pd\u2026? Quello che \u00e8 gi\u00e0 all\u2019opposizione di s\u00e9 stesso e appare schizofrenico, quando, come accade sempre pi\u00f9 spesso, critica i provvedimenti presi dai suoi governanti a Roma, che invece nelle correnti interne sostiene organicamente? Chi la fa l\u2019opposizione, a Lecce? Loredana Capone? L\u2019artefice primaria del sistema citt\u00e0-regione, in un tutt\u2019uno organico?<\/p>\n<p>Quel Pd che comunque in anni recenti govern\u00f2 la citt\u00e0, e pure la Provincia, con Salvatore Salvemini e Giovanni Pellegrino, senza lasciarne traccia, senza cio\u00e8 incidere minimamente nel sistema, di cui viceversa appare organico e funzionale?<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Non dico l\u2019opposizione, comunque la denuncia, il controllo, l\u2019inchiesta d\u2019attualit\u00e0, dovrebbero farla i giornalisti.<\/p>\n<p>A Lecce i giornalisti sono come Sas\u00e0, il capo di Giancarlo Siani, il giovane cronista ucciso dalla camorra, nel film \u201cFortapasc\u201d di Marco Risi: hanno scelto, un po\u2019 per quieto vivere, molto per dazione ambientale, di fare gli impiegati, non i giornalisti.<\/p>\n<p>Condizionati, \u00e8 vero, in primis economicamente, poi nella organizzazione del lavoro, in maniera pesante, dai loro editori, senza che ci\u00f2 li assolva, o li giustifichi: quella \u201cGazzetta del Mezzogiorno\u201d gloriosa, che, al di l\u00e0 dei mutanti assetti finanziari interni, \u00e8 da sempre asservita al capo del governo di turno, dai tempi di Francesco Crispi, fino a Matteo Renzi, per raccogliere i vantaggi del potere e veicolarlo fra la classe dirigente regionale; quel \u201cNuovo quotidiano di Puglia\u201d che risponde a quel formidabile crogiuolo di interessi economico-finanziari del gruppo romano dei Caltagirone.<\/p>\n<p>Per quanto in declino \u2013 i quotidiani cartacei oramai li leggono solamente gli over cinquantenni \u2013 i giornali leccesi svolgono la funzione di contenere e infiocchettare i pacchi del sistema: ogni tanto, ne aprono uno, quando vuole la dottoressa, accettano l\u2019offerta e ci trovano i soldi.<\/p>\n<p>Purtroppo, da un bel po\u2019, sono gi\u00e0 scomparsi del tutto, morti e sepolti, quei settimanali che a Lecce erano nei decenni precedenti l\u2019ossigeno della partecipazione politica e della proposta culturale, oltrech\u00e9 fucina di talenti.<\/p>\n<p>Erano giornali vivaci e propositivi, che ogni settimana alimentavano una polemica a volte feroce, ma sempre costruttiva, seguiti e apprezzati, paradossalmente davvero liberi, nient\u2019affatto costretti nelle gabbie ideologiche, o negli interessi partitici dell\u2019epoca, cui pure si richiamavano: indimenticabili, \u201cla Tribuna del Salento\u201d di Ennio Bonea, e \u201cVoce del Sud\u201d di Ernesto Alvino.<\/p>\n<p>Oggi, che sono morti, se ne sente ancora la mancanza, mentre i quotidiani stanno morendo, e pure le tv non stanno affatto bene.<\/p>\n<p>Le tv a Lecce \u2013 parliamo delle principali realt\u00e0 consolidate \u2013 sono poi la cassa di risonanza del sistema.<\/p>\n<p>Comincia il Tg3 della Puglia, che, al di l\u00e0 di qualche utilit\u00e0 di servizio, fa gli spot a Nichi Vendola, come li faceva a Raffaele Fitto, in un gioco di rimbalzi dall\u2019uno all\u2019altro, e agli interessi e agli uomini che li muovono ad essi collegati, ai Papa Nichi, ai Fitto boys, in un\u2019informazione ingessata, istituzionale, baricentrica e oltretutto pure noiosa.<\/p>\n<p>Non va meglio per le altre due televisioni private, Telerama e Telenorba: consapevolmente, o inconsapevolmente, confezionano quotidianamente servigi (nell\u2019irriverente gergo giornalistico, per la verit\u00e0 si chiamano in altro modo: ma non vorrei urtare la suscettibilit\u00e0 di qualcuno diventando volgare) al sindaco, all\u2019assessore, all\u2019ospite di turno, senza criticit\u00e0, senza raziocinio, seguendo pedissequamente e passivamente le tematiche da essi imposti per proprio tornaconto.<\/p>\n<p>Un sistema di tardo \u2013 berlusconismo in salsa salentina, anch\u2019esso sulla via del tramonto: perch\u00e9 i soldi pubblici che lo alimentavano, via organismi regionali a ci\u00f2 preposti, si stanno riducendo e la concorrenza dei nuovi media fa il resto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 rimasto altro a questi editori sedicenti puri, in realt\u00e0 attigui e collusi al sistema del potere, che andarsene a cercare altri, che hanno trovato, coerentemente in linea con le battaglie in difesa del territorio che a parole dicono di fare, in quelli elargiti come inserzioni pubblicitarie dal consorzio preposto a costruire il gasdotto della rovina.<\/p>\n<p>Rimangono, rimarrebbero, i quotidiani on line, di cui c\u2019\u00e8 gran spolvero: ma essi stanno compiendo ancora i primi passi; \u00e8 vero che saranno l\u2019informazione del prossimo futuro, ma sono ancora troppo deboli, frammentari e \u201cliquidi\u201dper incidere significativamente nella consolidata vita sociale salentina. Sia chiaro, noi di leccecronaca.it inclusi. Al momento, certo, ma questo \u00e8: in anticipo di qualche anno, in attesa di modifiche strutturali, sia del mezzo, sia dei costumi.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Con questo sistema di potere, senza opposizione, Lecce senza controllo e senza governo consapevole e lungimirante ha attraversato le delizie della nel frattempo sopraggiunta globalizzazione.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 uscita stravolta.<\/p>\n<p>Nei suoi abitanti \u00e8 sopravvenuta una vera e propria modificazione antropologica, proprio fisica, intendo: basta guardare le foto dei leccesi di qualche decennio fa, comparandole all\u2019aspetto di quelli di adesso, per avere un\u2019evidenza dirompente dell\u2019omologazione al ribasso.<\/p>\n<p>Poi, il \u201ccore presciatu\u201d ha subito un infarto, la carica di umanit\u00e0 un ictus, la \u201cposa&#8221; simpatica un collasso.<\/p>\n<p>Le alterit\u00e0 preziose che rivendicava sono ridotte oramai al lumicino. Della citt\u00e0 di cultura abbiamo detto. Della citt\u00e0 elegante, c\u2019\u00e8 traccia solamente nelle ristrette vie del centro, con un\u2019ostentazione e un effluvio dei loghi delle multinazionali uguali a quelli di tutte le altre citt\u00e0 del mondo, qui a uso e consumo dei privilegiati autoctoni e di passaggio.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 pulita, poi, tout court, non esiste proprio pi\u00f9, basta farsi un giro di giorno e di notte per constatarlo.<\/p>\n<p>La bellezza del centro storico \u00e8 rovinata dai permessi al traffico, finanche nel piazzale di Palazzo dei Celestini, finanche in piazza Sant\u2019Oronzo ci sono sempre e continuamente macchine.<\/p>\n<p>Le periferie sono isolate e degradate.<\/p>\n<p>Le marine versano in uno stato di incuria pauroso.<\/p>\n<p>I processi industriali si sono rivelati, queste s\u00ec, un\u2019utopia.<\/p>\n<p>Il degrado pare dunque, per effetto della globalizzazione, dirompente.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 precipitata agli ultimi posti, proprio in coda, di tutte le classifiche che con parametri certi e dati scientifici misurano la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>I\u00a0dati epidemiologici, quelli disponibili solo parzialmente,\u00a0segnalano una preoccupante\u00a0anomalia di morti per tumore rispetto alle medie nazionali: vado con i piedi di piombo, dico solo che vorremmo tutti sapere se si tratti di un caso bizzarro, oppure esista una qualche relazione con la centrale a carbone di Cerano, l&#8217;Ilva di Taranto, le discariche palesi ed occulte di rifiuti non smaltiti e sostanze tossiche.<\/p>\n<p>Pure lu sule, lu mare e lu ientu ci vogliono levare?<\/p>\n<p>Ogni giorno, una brutta notizia.<\/p>\n<p>Un processo inarrestabile?<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>A Lecce i giovani, quei giovani che dovrebbero essere il futuro di questa citt\u00e0, o sono emigrati e rimasti altrove, o lo stanno facendo. Quelli che rimangono, tranne i rampolli delle ristrette elite di potere che abbiamo prima delineato, i ragazzi del popolo, sopravvivono senza speranze.<\/p>\n<p>Ecco, la mancanza di progettualit\u00e0, l\u2019incapacit\u00e0 di costruire il futuro, la totale assenza di prospettive sono gli elementi che colpiscono e dispiacciono maggiormente.<\/p>\n<p>La piaga della droga, almeno quella cos\u00ec detta \u201cleggera\u201d, a Lecce praticamente e da tempo generalizzata, visto che si fuma tranquillamente dappertutto, con gli effetti di stordirsi e rovinarsi, oltre\u00a0che alimentare la criminalit\u00e0, che cos\u00ec si sostiene, si rigenera e si espande, fa il resto, unitamente alla droga legale dell\u2019alcool.<\/p>\n<p>Manca completamente un\u2019opera di informazione, di prevenzione, di speranza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, aspettando le piccole pensioni dei nonni e i magri stipendi dei genitori, in questo perverso meccanismo che fa pur sopravvivere, appena al di sopra della soglia di povert\u00e0, condannati alla precariet\u00e0 del just in time, alla parcellizzazione del lavoro, alla mancanza di occupazione e di possibilit\u00e0\u00a0di crearsela, i giovani rimasti a Lecce del declino sono pure la causa, oltre che l\u2019effetto.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Lecce 2019 capitale europea della cultura non ci sar\u00e0, allora. Ma state la situazione che ho cercato di riassumere sulla base di quello che vedo e sento, ora c\u2019\u00e8 da chiedersi se Lecce stessa ci sar\u00e0 nel 2019, divenuta data simbolica. Il tempo stringe. Il lustro che avanza prolungher\u00e0 irrimediabilmente la crisi fino a cancellare l\u2019identit\u00e0 rimasta e negare del tutto la civilt\u00e0 della citt\u00e0, se non si far\u00e0 qualcosa per fermare il declino.<\/p>\n<p>Cosa?<\/p>\n<p>Partecipazione, confronto, dialogo, informazione condivisa, rivendicazioni di diritti, non pi\u00f9 elemosinati come conquiste, o merce di scambio del consenso, da parte dei cittadini. Ritiro delle deleghe ai politici del sistema, occupazione dei salotti buoni, ribaltamento delle logge massoniche. Progettualit\u00e0 e speranza, nell&#8217; agio di porsi contro per superare il disagio, nella proposta organica, in luogo dell\u2019alibi dell\u2019impossibilit\u00e0 a reagire.<\/p>\n<p>Soltanto se queste dinamiche sociali e culturali si metteranno in atto nei prossimi mesi, nei prossimi anni, allora avremo la citt\u00e0 futura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/30\/salotti-buoni-logge-massoniche-e-mancanza-di-opposizione-sopravvivera-la-citta-di-lecce-al-2019\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2014\/11\/30\/salotti-buoni-logge-massoniche-e-mancanza-di-opposizione-sopravvivera-la-citta-di-lecce-al-2019\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______Il recente insuccesso nella \u201cgara\u201d per diventare capitale europea della cultura nel 2019, col contentino di essere nell\u2019anno che sta per arrivare, sia pure in compropriet\u00e0, capitale italiana, non ha sviluppato quella riflessione che sarebbe stata doverosa, oltrech\u00e9 utilissima, sul destino di questa citt\u00e0, fra realt\u00e0 e prospettive: non si \u00e8 andati oltre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":40141,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[44],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40140"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40140"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40143,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40140\/revisions\/40143"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}