{"id":42399,"date":"2015-01-01T16:47:49","date_gmt":"2015-01-01T15:47:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=42399"},"modified":"2017-01-26T09:25:31","modified_gmt":"2017-01-26T08:25:31","slug":"laugurio-che-il-2015-ci-faccia-presto-dimenticare-un-2014-catastrofico-anche-per-la-liberta-di-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/01\/laugurio-che-il-2015-ci-faccia-presto-dimenticare-un-2014-catastrofico-anche-per-la-liberta-di-stampa\/","title":{"rendered":"L&#8217;AUGURIO CHE IL 2015 CI FACCIA PRESTO DIMENTICARE UN  2014 CATASTROFICO ANCHE PER LA LIBERTA&#8217; DI STAMPA."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/ITALIA.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"ITALIA\" class=\"alignleft size-medium wp-image-42411\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/ITALIA-213x300.jpg\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/ITALIA-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/ITALIA.jpg 710w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>di Giuliano Melcore_______<br \/>\nSpesso assistiamo a prese di posizioni contro la chiusura di giornali che falliscono, perch\u00e8 i partiti di riferimento o i grandi sponsor vengono meno e non ci sono pi\u00f9 i quattrini per tirare avanti.<br \/>\nA volte ci sono conferenze e manifestazioni per ricordare giornalisti che hanno pagato un pesante prezzo per il loro coraggio, specie quando queste realt\u00e0 sono distanti da noi. Giornalisti che sono caduti o giornali che hanno chiuso a causa dell&#8217;intervento delle diverse mafie che infestano il paese, magari in Sicilia, in Calabria, in Campania, ma poi con quella lente deformante che spesso indossiamo non riusciamo a vedere quegli avvenimenti altrettanto gravi che avvengono sotto i nostri occhi.<br \/>\nNoi di leccecronaca.it per il 2015 ci vogliamo augurare che sia migliore dell&#8217;anno che \u00e8 appena trascorso, \u00a0che tra le tante cose negative di cui ci ha fatto dono, vi \u00e8 anche la singolare chiusura, ci auguriamo momentanea, \u00a0di una testata come il Tacco d&#8217;Italia, uno dei pochi giornali d&#8217;inchiesta presenti sul nostro territorio.<br \/>\nDiretto magistralmente dalla dott.ssa Maril\u00f9 Mastrogiovanni, che non conosciamo di persona, ma, che abbiamo imparato ad apprezzare grazie alle sue inchieste che\u00a0da anni\u00a0seguiamo con attenzione.\u00a0Nel salutare il vecchio anno e dare il benvenuto al nuovo lo vogliamo fare, ricordando a noi prima di tutto, e agli amici del nostro quotidiano, la vicenda di questa testata che rappresenta un danno incalcolabile per il nostro territorio per noi tutti.<\/p>\n<p>Quanto scriviamo, non vuole essere mero esercizio retorico, perch\u00e8 siamo profondamente convinti che l&#8217;attacco a questo giornale debba essere considerato un attacco a tutti noi: il suo lavoro\u00a0\u00e8 impagabile, ci sono inchieste che non tutti sono in grado, o hanno il coraggio di fare, e il fatto che qualcuno metta per iscritto e renda pubbliche e ufficiali notizie sconosciute, oppure sussurrate a bassa voce, d\u00e0 la possibilit\u00e0 ai cittadini e spesso alle forze politiche di poter \u00a0intervenire anche alzando la voce potendo citare una fonte giornalistica autorevole come il Tacco.<br \/>\nL&#8217;attacco a questo giornale \u00e8 un attacco a tutti noi che ci occupiamo a vario titolo di informazione, e un attacco alla libera informazione, non solo perch\u00e8 ci\u00f2 che adesso \u00e8 capitato al Tacco d&#8217;Italia domani potrebbe capitare a uno dei nostri giornali, ma \u00a0perch\u00e8 il lavoro che il Tacco d&#8217;Italia svolge da anni non pu\u00f2 essere sostituito da nessuna delle nostre testate.<br \/>\nPerch\u00e8 ogni giornale ha professionalit\u00e0 particolari e culture differenti che non sono sovrapponibili.<br \/>\nEcco quello che vi proponiamo \u00e8 un intervento pubblicato in rete qualche tempo fa dall&#8217;osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia.<\/p>\n<p><strong>Salento. \u201cIl Tacco d\u2019Italia\u201d bloccato da un mese da attacco hacker<\/strong><br \/>\nIl piccolo giornale online del Salento ha subito l\u2019intrusione proprio mentre era sotto il tiro di accuse e querele per le sue coraggiose inchieste.<\/p>\n<p>Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre il sito del giornale d\u2019inchiesta online www.iltaccoditalia.info di Casarano (Lecce) ha subito un cyber attacco che lo ha danneggiato gravemente. Da allora la redazione non \u00e8 stata in grado di inserire aggiornamenti e pertanto il giornale ha sospeso le pubblicazioni. Per riprenderle sono necessari investimenti che la piccola struttura editoriale non pu\u00f2 sostenere.<\/p>\n<p>L\u2019attacco \u00e8 arrivato mentre il giornale pubblicava notizie e inchieste che hanno esposto la redazione a forti attacchi e a querele che, come altre del passato, appaiono strumentali. La giornalista Maril\u00f9 Mastrogiovanni, direttrice del quotidiano, sospetta che quello del 14 ottobre sia stato un attacco mirato e perci\u00f2 ha presentato alla magistratura una denuncia contro ignoti chiedendo di identificare i sabotatori.<\/p>\n<p>Il responsabile della sicurezza del giornale ha studiato gli accessi al sito nella notte in cui \u00e8 stato causato il blocco e ha rilevato tentativi di intrusione simultanei provenienti da Germania e Cina, senza tuttavia risalire agli autori dell\u2019attacco perch\u00e9, come avviene in casi come questo, i codici identificativi di accesso (IP) sono stati mascherati.<\/p>\n<p>In questi anni, a causa di importanti inchieste pubblicate in esclusiva sul suo giornale, la giornalista ha subito minacce e intimidazioni, furti di computer e di archivi fotografici, attacchi attribuibili a esponenti della mafia salentina. Ha inoltre dovuto difendersi da querele e cause per risarcimento danni infondate e pretestuose, finora tutte respinte in giudizio o archiviate dalla magistratura.<\/p>\n<p>Maril\u00f9 Mastrogiovanni dice: \u201cNon sono rassegnata, ma sono seriamente preoccupata. Per la prima volta in dieci anni sento di aver subito un colpo dal quale non \u00e8 facile riprendersi. Non sappiamo dove prendere i soldi che servono per ripristinare il sito web. Il nostro \u00e8 un giornale piccolo, edito da una cooperativa di giornalisti, ha pochi fondi e non riceve finanziamenti pubblici. Dobbiamo interrompere l\u2019attivit\u00e0 finch\u00e9 non riusciremo a trovare le risorse necessarie\u201d.<\/p>\n<p>GLI ATTACCHI AL SITO \u2013 \u201cNon \u00e8 la prima volta che il sito del\u00a0<em>Tacco d\u2019Italia<\/em>\u00a0viene attaccato da ignoti\u201d, spiega Mastrogiovanni. \u201cIn passato \u00e8 stato \u2018defacciato\u2019 due volte: al posto della home page appariva il volto dell\u2019imprenditore Ivan De Masi, ex sindaco di Casarano, il comune del leccese in cui ha sede il giornale, e di suo fratello Paride, all\u2019epoca responsabile nazionale di Confindustria per le Energie alternative\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ultima notizia pubblicata dal giornale prima di essere bloccato rende nota una deliberazione della Corte dei conti sui profili di illiceit\u00e0 riscontrati dai magistrati nella gestione del comune di Casarano. \u201cQualche ora dopo l\u2019attacco hacker, la mattina del 15 ottobre, il sindaco Gianni Stef\u00e0no \u2013 racconta Mastrogiovanni \u2013 ha fatto affiggere per le strade decine di manifesti con il testo di una lettera aperta indirizzata a me in qualit\u00e0 di direttore del\u00a0<em>Tacco d\u2019Italia<\/em>. Certamente \u00e8 una pura coincidenza temporale, ma anche quei manifesti ci hanno preoccupato. Nei manifesti il sindaco critica il mio articolo sulla delibera della Corte dei Conti ed elenca le entrate pubblicitarie che\u00a0<em>Il Tacco d\u2019Italia<\/em>\u00a0ha ricevuto dalle precedenti amministrazioni nel corso degli ultimi dieci anni. Credo volesse fare intendere che il mio giornale ha contribuito al dissesto attuale delle casse comunali di cui abbiamo parlato citando la delibera della Corte dei Conti. Ovviamente non \u00e8 cos\u00ec e io ho interpretato quel manifesto come un atto di intimidazione violento e inaudito che ho denunciato alle forze dell\u2019ordine\u201d.<\/p>\n<p>LE QUERELE \u2013 Intanto la piccola redazione deve difendersi da nuove querele e citazioni per danni. A ottobre, dopo due anni, il gip di Lecce, dopo l\u2019udienza dibattimentale, ha archiviato una querela nonostante l\u2019opposizione di chi l\u2019aveva presentata. Il giudice ha ritenuto che il giornale aveva esercitato correttamente il diritto di cronaca. Questa querela era stata presentata \u2013 come numerose altre, tutte archiviate \u2013 da Tiziana Scarlino, moglie dell\u2019imprenditore Gianluigi Rosafio, insieme al quale fu indagata con l\u2019accusa di avere smaltito illegalmente, fra il 2002 e il 2003, pericolosi scarti industriali e liquami tossici avvelenando le falde acquifere. L\u2019inchiesta si concluse senza colpevoli perch\u00e9 i reati contestati furono prescritti. Il marito di Tiziana Scarlino fu per\u00f2 condannato insieme al fratello per intimidazioni compiute con l\u2019aggravante del metodo mafioso, per aver esercitato pressioni sui concorrenti, costringendoli a rinunciare agli appalti per la gestione dei rifiuti, facendosi forte della parentela con il boss della Sacra Corona Unita Pippi Calamita, padre della moglie.<\/p>\n<p>Un\u2019altra querela, presentata il 19 novembre 2013, contro la stessa giornalista dall\u2019amministratore delegato della Tod\u2019s, invece, \u00e8 ancora pendente. Il pm ha chiesto l\u2019archiviazione. Il querelante si \u00e8 opposto e il gip decider\u00e0 nell\u2019udienza dibattimentale.<\/p>\n<p>La Tod\u2019s contesta alla giornalista un articolo del 12 novembre\u00a02013 dal titolo \u201cEcco il sistema Tod\u2019s in Salento. Nero su Bianco. Tra lacrime e sangue\u201d. L\u2019articolo riporta le critiche che l\u2019imprenditrice Carla Ventura, titolare dell\u2019impresa Keope di Casarano, in gravi difficolt\u00e0, rivolge alla societ\u00e0 Euroshoes per conto della quale dal 2008 ha prodotto tomaie destinate alla nota casa produttrice di calzature. Poi i rapporti si sono interrotti e Carla Ventura ha citato in giudizio Euroshoes e Tod\u2019s chiedendo un risarcimento di dieci milioni di euro per abuso di posizione dominante e di dipendenza economica e di interruzione arbitraria di rapporti commerciali. Dopo la citazione, i titolari di Euroshoes sono stati rinviati a giudizio per truffa. L\u2019imprenditrice parla di condizioni contrattuali capestro imposte dalla Tod\u2019s alle societ\u00e0 fornitrici di semilavorati e di discriminazioni a danno delle aziende del Mezzogiorno, dell\u2019imposizione di condizioni tali da spingere a ricorrere al lavoro nero. La Tod\u2019s definisce queste valutazioni \u201cun vulnus all\u2019onore, all\u2019immagine e alla reputazione\u201d della societ\u00e0 e perci\u00f2 ha querelato anche l\u2019imprenditrice Carla Ventura. Il Pm ha esaminato l\u2019articolo e ha dichiarato che \u00e8 stato esercitato legittimamente il diritto di critica e di cronaca. Adesso la parola \u00e8 al giudice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/01\/laugurio-che-il-2015-ci-faccia-presto-dimenticare-un-2014-catastrofico-anche-per-la-liberta-di-stampa\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/01\/laugurio-che-il-2015-ci-faccia-presto-dimenticare-un-2014-catastrofico-anche-per-la-liberta-di-stampa\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuliano Melcore_______ Spesso assistiamo a prese di posizioni contro la chiusura di giornali che falliscono, perch\u00e8 i partiti di riferimento o i grandi sponsor vengono meno e non ci sono pi\u00f9 i quattrini per tirare avanti. 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