{"id":4287,"date":"2012-10-01T10:44:34","date_gmt":"2012-10-01T10:44:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=4287"},"modified":"2012-10-09T09:38:06","modified_gmt":"2012-10-09T09:38:06","slug":"riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo-e-poi-commentiamo-pure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/01\/riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo-e-poi-commentiamo-pure\/","title":{"rendered":"Riceviamo e volentieri pubblichiamo ( e poi commentiamo pure )"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/01\/riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo-e-poi-commentiamo-pure\/photo2-1\/\" rel=\"attachment wp-att-4288\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/photo2-1.jpg\" alt=\"\" title=\"photo2 (1)\" width=\"225\" height=\"225\" class=\"alignnone size-full wp-image-4288\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/photo2-1.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/photo2-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>E\u2019 POSSIBILE UNA RIPARTENZA DEL CENTRO \u2013 DESTRA?<\/strong><\/p>\n<p>di Mario Bozzi Sentieri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oportet \u00a0ut scandala eveniant.<\/p>\n<p>Anche una frase evangelica pu\u00f2 aiutare a \u2018riposizionarsi\u2019 rispetto al fattaccio brutto della Regione Lazio, punta di un iceberg di un pi\u00f9 generale disagio, non solo politico, verrebbe voglia di dire \u2018antropologico\u2019, del popolo del centrodestra.<br \/>\nS\u00ec, certi scandali \u00e8 opportuno che vengano alla luce, se poi questo serve a prendere coscienza, a guardarsi allo specchio, interrogandosi sul percorso fin qui compiuto e a cambiare rotta.<br \/>\nSia chiaro. Non ci interessano le articolesse sui valori perduti e da ritrovare. Lasciamo ad altri di fissare il confine, in verit\u00e0 troppo sottile, tra restyling (nuovo nome, nuovo simbolo, nuovo inno ?) \u00a0ed autentica volont\u00e0 \u2018rifondativa\u2019.<\/p>\n<p>Non entriamo nelle guerre interne e nelle rese dei conti, causa\/effetto di certi scandali \u2018ad orologeria\u2019.<br \/>\nQuello che ci preme piuttosto sottolineare metodologicamente \u00e8 un\u2019 assunzione di responsabilit\u00e0, che vuole essere ripensamento personale e generazionale, rispetto alle esperienze fin qui compiute da parte della destra politica, nell\u2019 arco dell\u2019ultimo ventennio, esperienze che, seppure con diverse graduazioni, non salvano nessuno.<br \/>\nA cominciare da chi certe scelte le aveva fatte, da giovane, con spirito militante, senza cercare tornaconti personali e facili carriere, restando poi travolto dall\u2019ebbrezza del potere raggiunto, magari non in prima persona.<br \/>\nQuella parola, \u2018Vittoria\u2019, sparata a tutta pagina nel marzo 1994, fu \u2018 per molti \u2018 una sorta di sbornia collettiva, eccitante, sconclusionata, squilibrata, come tutte le sbornie. Appagati nello scoprire vecchi amici, frequentati appena qualche anno prima, nei sottoscala della politica, ora diventati ministri e sottosegretari, grand commis di Stato e protagonisti dei salotti televisivi, ci siamo, chi pi\u00f9 chi meno, inebriati per l\u2019insperabile \u2018sdoganamento\u2019.<br \/>\nChe cosa poi certi \u2018amici\u2019 facessero veramente e quanto la loro attivit\u00e0 incidesse per realizzare l\u2019auspicato cambio di rotta, appariva come un dettaglio, messo in ombra dal ruolo occupato. Bastava questo ed avanzava per garantire il \u2018progetto\u2019.<\/p>\n<p>Magari qualche piccolo segnale c\u2019\u00e8 stato: la tenuta di certe posizioni etiche, un po\u2019 di Patria e Tricolore (peraltro riscoperti in modo traversale); lo sdoganamento informativo (libert\u00e0 minima in qualunque sistema che sia veramente democratico), seppure limitato alla cronaca politica, ma con scarsissima rilevanza per il mondo della cultura, sempre monopolizzato dai soliti noti; l\u2019entrata nei salotti buoni della politica e della societ\u00e0 (ma con scarsa incidenza decisionale).<br \/>\nIn compenso, ci si \u00e8 dimenticati, ci siamo dimenticati, di avere letto e metabolizzato, per curiosit\u00e0 e necessit\u00e0, il Gramsci del \u2018potere culturale\u2019, dell\u2019 egemonia in grado di consolidare e radicare il consenso politico. Ci siamo lasciati convincere che il tempo delle ideologie, forse anche delle \u2018idee forti\u2019, era al tramonto e che, di conseguenza, anche i partiti dovevano perdere di peso e di struttura organizzata, nel nome di un non ben chiaro \u2018modello anglosassone\u2019. Abbiamo anche trascurato, travolti dalla politica-del-giorno-per-giorno, idee e programmi, con cui avevamo riempito tomi enciclopedici, parlando di identit\u00e0 e tradizione, famiglia e lavoro, partecipazione sociale e modernizzazione, meritocrazia e lotta ai privilegi, sussidiariet\u00e0 e solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Non solo, sia chiaro, valori da enunciare, ma idee che si sarebbero dovute trasformate in programmi ed in azioni concrete di governo, secondo il pi\u00f9 volte citato insegnamento poundiano delle \u2018idee che diventano azioni\u2019.<br \/>\nPassata la \u2018sbornia\u2019, che cosa rimane?<\/p>\n<p>La consapevolezza degli errori compiuti, delle sottovalutazioni, delle improvvisazioni, delle amnesie, di quello che doveva essere fatto e non \u00e8 stato fatto. E\u2019 gi\u00e0 qualcosa. Da l\u00ec bisogna partire. Evitando di piangersi addosso sul tempo perduto, ma anche mettendo da parte facili giustificazionismi.<br \/>\nUn ciclo si compie. E non solo nella politica nostrana. Molto c\u2019\u00e8 da discutere nei modelli gestionali, economici e culturali che fin qui hanno dettato legge. Gli stessi partiti vanno ripensati nella loro organizzazione e nella capacit\u00e0 di selezionare classi dirigenti, ai vari livelli, dal locale al nazionale.<br \/>\nPreso atto degli errori fatti e passati gli stordimenti \u2018da potere\u2019, si torni a guardare alla realt\u00e0 con quello spirito critico, con quella volont\u00e0 \u2018alternativa\u2019, con quella capacit\u00e0 creativa che sono state alle origini delle scelte che hanno segnato, a destra, intere generazioni. Lo spazio c\u2019\u00e8 ancora tutto. Va solo riempito. Di atti ed esempi. Certamente non di vuote parole o di meri auspici.<br \/>\n<strong>Mario Bozzi Sentieri<\/strong><\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p><em>( <strong>g.p.<\/strong> ) Non ci vediamo di persona da un anno e mezzo. L\u2019ultima volta, fu quando venne apposta da Genova a Torino a vedere un mio spettacolo teatrale. L\u2019episodio la dice lunga, sul valore che egli sempre assegna alla cultura, per quanto sul questo versante, appunto, considerata con scarsa rilevanza e monopolizzata dai soliti noti.<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo, per l\u2019impianto culturale che sottende, mi \u00e8 particolarmente piaciuto il suo intervento, da intellettuale, da intellettuale \u2013 militante sempre attento nel corso di tutti questi decenni ai contenuti e alle idee, con passione e sacrificio, al di l\u00e0, anzi, al di sopra, delle tante prese di posizione propriamente politiche e contingente di questi giorni, alcune delle quali abbiamo anche pubblicato qui su leccecronaca.it affindandole all\u2019attenzione di quelli ( ma ci giurerei, una minoranza ) dei nostri lettori \u2013 protagonisti della nostra community ai quali interessano in qualche modo.<\/em><\/p>\n<p><em>Personalmente, condivido quanto ha scritto Mario Bozzi Sentieri. Ne sottolineo un dato di fondo: non so se una rifondazione del centro destra sia possibile, ma so che qualcosa comunque, sul versante propriamente politico, chi nel centro destra fa politica dovrebbe pur fare, ed \u00e8 quanto appunto pi\u00f9 che un auspicio, proprio come un perentorio invito, il dato di fondo espresso da Mario Bozzi Sentieri.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo chiedono i tantissimi militanti storici che si ritrovano orfani, spaesati, disorientati e come tante pecore matte, che i cani sciolti non riescono pi\u00f9 a controllare, avendole mollate al proprio destino di senza rappresentanza e di profondissima delusione.<\/em><\/p>\n<p><em>Si ripropone dunque l\u2019interrogativo di sempre di tutti i rivoluzionari: che fare?<\/em><\/p>\n<p><em>Io non lo so, non \u00e8 il nostro compito.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma so che esistono alcuni punti fermi, nei fatti, dai quali ripartire per l\u2019immediato futuro.<\/em><\/p>\n<p><em>In primo luogo, occorre considerare Gianfranco Fini e il suo nuovo partito in maniera distinta e distante, dal momento che \u201cFuturo e libert\u00e0\u201d appoggia oramai la riproposizione del governo Monti al servizio dei banchieri e dell\u2019alta finanza internazionale.<\/em><\/p>\n<p><em>Distinta, distante e conclusa, pure l\u2019esperienza storica del berlusconismo, da cui occorrer\u00e0 marcare la netta differenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Come si fa a non capire, se non con la mente ubriaca, se non per calcolo meschino, se non in malafede, due verit\u00e0 assolute: che Gianfranco Fini \u00e8 responsabile di una tragedia storica, l\u2019aver disintegrato un tesoro ideale, e che Silvio Berlusconi ha fallito completamente nella missione che si era dato e che non \u00e8 pi\u00f9 credibile?<\/em><\/p>\n<p><em>Di conseguenza, appare inevitabile una \u201cscissione\u201d dal Pdl di tutti coloro i quali all\u2019esperienza del Msi prima \u2013 sciolto proprio quando la Storia gli aveva dato ragione \u2013 e della migliore Alleanza nazionale ( disintegrata in maniera criminale, per di pi\u00f9 rinunciando a tutti i valori di fondo oggi pi\u00f9 che mai attuali e validi per il futuro ) poi si sono rifatti nel corso della loro esperienza, stavo per scrivere carriera e avrei scritto meglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Analogamente, ci attendiamo lo stesso con provenienza da \u201cFuturo e libert\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Se si sono ubriacati nel potere, come dice Mario ( ma molti sono riusciti a fare indigestione con le briciole della torta del potere raccolti sotto banco ) questa \u00e8 l\u2019occasione per tornare sobri.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, un azzeramento radicale di tutti i partiti e partitini, gruppi e gruppetti, che nel corso di questi anni si sono coagulati il pi\u00f9 delle volte intorno a sedicenti colonnelli e generali senza pi\u00f9 esercito, ognuno dei quali dovrebbe rassegnare le dimissioni, promettere di rinunciare ai propri interessi personali e portare a confluire la propria formazione in una nuova, grande coalizione\u00a0 di destra, e di destra sociale, sia ben chiaro, di alternativa, per, in\u00a0 primo luogo, creare una comunit\u00e0 umana e politica, poi un vero e proprio cartello elettorale, credibile, per tutti, con nuove figure di leader di riferimento, e tanti, tutti, protagonisti, in primo luogo giovani e donne.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo, esattamente questo, per essere credibili nei confronti dei tanti militanti storici e dello storico elettorato missino, un popolo di onesti \u2013 ma riuscite a immaginare che cosa avrebbe fatto Almirante a Fiorito avendo appreso come venivano gestiti i fondi pubblici alla Regione Lazio? \u2013 di persone per bene, desiderosi soltanto di crescere col proprio lavoro, nell\u2019ordine e nell\u2019indipendenza.<\/em><\/p>\n<p><em>A proposito, il titolo \u2018Vittoria\u2019 io lo ricordo del 1971, dopo le elezioni siciliane che allora fecero incontrare per la prima volta al Msi il grande consenso di massa. <\/em><\/p>\n<p><em>La stragrande maggioranza degli Italiani sono ancora cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em>Cari ubriachi di potere, cari ducetti che pensate a curare soltanto il vostro orticello, cari cani sciolti e care pecore matte: date loro una possibilit\u00e0 concreta in linea con le loro radici, non meritano di essere costretti a votare \u00a0per Beppe Grillo<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/01\/riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo-e-poi-commentiamo-pure\/vittoria\/\" rel=\"attachment wp-att-4289\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/vittoria.jpg\" alt=\"\" title=\"vittoria\" width=\"225\" height=\"225\" class=\"alignnone size-full wp-image-4289\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/vittoria.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/vittoria-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/01\/riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo-e-poi-commentiamo-pure\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/01\/riceviamo-e-volentieri-pubblichiamo-e-poi-commentiamo-pure\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 POSSIBILE UNA RIPARTENZA DEL CENTRO \u2013 DESTRA? 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