{"id":43718,"date":"2015-01-25T18:41:01","date_gmt":"2015-01-25T17:41:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=43718"},"modified":"2015-01-25T18:41:20","modified_gmt":"2015-01-25T17:41:20","slug":"dopo-le-parole-del-presidente-dell-anna-la-sacra-corona-unita-il-nostro-romanzo-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/25\/dopo-le-parole-del-presidente-dell-anna-la-sacra-corona-unita-il-nostro-romanzo-criminale\/","title":{"rendered":"DOPO LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELL&#8217; ANNA  \/ LA SACRA CORONA UNITA, IL NOSTRO ROMANZO CRIMINALE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/anngiud.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"150\" height=\"150\" title=\"anngiud\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-43719\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/anngiud-150x150.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/anngiud-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/anngiud.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><strong>di Roberto De Salvatore______<\/strong><\/p>\n<p>Certo nelle strade salentine il sangue non scorre pi\u00f9 come nei primi anni Novanta, ma non vuol dire che la mafia non continui a tessere i suoi legami delittuosi nel territorio.<\/p>\n<p>In genere la mafia (\u00e8 bene sempre adoperare questo termine per non fare confusione con la comune delinquenza) quando si manifesta poco vuol dire che ha bisogno di tranquillit\u00e0: ricordiamo quello che successe quando dalle stragi che precedettero la cattura di Tot\u00f2 Riina si pass\u00f2 alla mafia del silenzio, alla mafia \u201cin immersione\u201d di Bernardo Provenzano.<\/p>\n<p>Nelle strade salentine si sparava e si ammazzava un tempo perch\u00e9 ancora non era ben stabilito il controllo del territorio fra i clan. E\u2019 bene ripercorrere molto brevemente quello che fu l\u2019inizio della mafia nel nostro territorio.<\/p>\n<p>La mafia nacque nella notte di Natale del 1981 nel carcere di Trani dal \u2018ndranghetista Pino Rogoli, e quasi in contemporanea con la Nuova Camorra Pugliese, voluta da Raffaele Cutolo come emanazione della NCO in Puglia. In quel periodo l\u2019emissario di Cutolo, Giuseppe Puca (detto o\u2019giappone) era frequentemente in Puglia, ma le alterne vicende campane dei cutoliani e appunto la resistenza opposta dalla Sacra Corona Unita resero i pugliesi ben presto padroni del territorio. Allora i principali business della mafia nostrana andavano dal controllo del traffico della droga, all\u2019estorsione e all\u2019usura.<\/p>\n<p>Nel 1995 l\u2019operazione &#8220;Salento&#8221; pareva aver finalmente smantellato la piovra mafiosa nel nostro territorio, e per un periodo si credette falsamente che fosse un fenomeno sradicato completamente.<\/p>\n<p>Anni di immersione quindi, di poca visibilit\u00e0, ma in questo tempo la mafia ha diversificato i suoi interessi, spostandoli su comparti sicuramente meno apparentemente riconoscibili come atti delittuosi a sfondo mafioso.<\/p>\n<p>Sconsolanti le parole del presidente della corte d\u2019Appello di Lecce, Marcello Dell\u2019Anna, che (\u00a0all&#8217; inaugurazione dell&#8217; anno giudiziario, ne abbiamo riferito ieri in un apposito articolo, n.d.r.)\u00a0dopo aver tracciato un bilancio delle attivit\u00e0 giudiziarie del 2014 si \u00e8 soffermato ad indicare la pericolosit\u00e0 della nuova mafia emergente, affermando che \u201c<em>La Sacra Corona Unita sta acquisendo nuovo consenso sociale, affermandosi come una legittimazione sostitutiva degli organi dello stato<\/em>\u201d, conseguenza anche del perdurare della crisi economica che rende la gente comune pi\u00f9 esposta a comportamenti, non di plauso, ma di una sorta di acquiescenza ineluttabile con un sistema criminale.<\/p>\n<p>Una mafia inedita che nei tre diversi territori di Lecce, Brindisi e Taranto punta su interessi diversi, secondo la disamina del procuratore: nella provincia di Lecce gli interessi mafiosi sono incentrati sulle aste giudiziarie di beni immobili, turbative d\u2019asta e centri scommesse, oltre che nell\u2019investimento in supermercati (chi ne aveva mai visti tanti sul nostro territorio?), ma anche sospette infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni comunali, come quella di Squinzano dove si \u00e8 accentrata l\u2019attenzione della magistratura.<\/p>\n<p>Nelle amministrazioni comunali del territorio salentino gli interessi mafiosi possono essere di spicciola o media natura (favoreggiamento del boss locale in qualche interesse personale o in qualche lavoro edilizio), ma in ogni caso sempre di natura illecita. Nel brindisino la mafia appare pi\u00f9 tradizionale nei suoi interessi: dagli atti di intimidazione, passati da 61 a 95, al vecchio e collaudato contrabbando di sigarette. Anche nel brindisino, in particolare a Cellino san Marco, ha puntualizzato il procuratore dell\u2019Anna, si \u00e8 accentrata l\u2019attenzione degli inquirenti sui rapporti tra criminalit\u00e0 e amministrazione.<\/p>\n<p>Nel tarantino emergono i contrasti violenti fra i diversi gruppi che si contengono il territorio, e che segnano un pericoloso incremento, anche conseguente al disfacimento dell\u2019Ilva, e il conseguente venir meno di un indotto produttivo in grado di fornire un livello dignitoso di vita alle famiglie.<\/p>\n<p>Sullo sfondo di questo quadro inquietante, anche altre vicende, lontane nel tempo, come quella strana joint-venture fra poteri forti locali, non meglio identificati ancora, e che speriamo la magistratura porti al pi\u00f9 presto alla conoscenza della pubblica opinione, e gruppi criminali camorristici che circa una ventina di anni fa avevano in mano sul nostro territorio la gestione dei rifiuti pericolosi, questione ancora al vaglio degli inquirenti, certo non facile da esperire in un territorio grande come quello salentino e sempre riferentesi solo sulle dichiarazioni di un noto esponente del clan dei casalesi (tenute nascoste chiss\u00e0 perch\u00e9 dal segreto di Stato), dichiarazioni che se non confermate in pieno dalle ricerche sul territorio, trovano per\u00f2 riscontro nell\u2019elevatissimo numero di decessi per cancro, mai rilevato in passato. Certo non aiuta la carenza cronica degli organici nel settore delle attivit\u00e0 giudiziarie ma la magistratura salentina, e non abbiamo motivo di non ritenerlo, far\u00e0 fino in fondo il suo dovere.<\/p>\n<p>Ci sembra per\u00f2 opportuno ricordare una frase che pronuncia un ufficiale dei carabinieri al prefetto Mori nel film \u201cIl prefetto di ferro\u201d verso la fine, quando uno sconsolato Mori sta per prendere il treno per andar via dalla Sicilia: \u201c<em>Se mi permette eccellenza, abbiamo fatto un errore, ci siamo dimenticati che la mafia \u00e8 una puttana che si struscia contro chiunque detenga il potere<\/em>!\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Robert<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/25\/dopo-le-parole-del-presidente-dell-anna-la-sacra-corona-unita-il-nostro-romanzo-criminale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/25\/dopo-le-parole-del-presidente-dell-anna-la-sacra-corona-unita-il-nostro-romanzo-criminale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto De Salvatore______ Certo nelle strade salentine il sangue non scorre pi\u00f9 come nei primi anni Novanta, ma non vuol dire che la mafia non continui a tessere i suoi legami delittuosi nel territorio. 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