{"id":43824,"date":"2015-01-27T16:26:26","date_gmt":"2015-01-27T15:26:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=43824"},"modified":"2015-01-27T16:27:00","modified_gmt":"2015-01-27T15:27:00","slug":"a-margine-del-convegno-della-confagricoltura-a-taranto-ecco-quali-sono-i-veri-mali-della-olivicoltura-pugliese-di-cui-i-vertici-dell-associazione-sono-stati-complici-e-cosa-si-puo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/27\/a-margine-del-convegno-della-confagricoltura-a-taranto-ecco-quali-sono-i-veri-mali-della-olivicoltura-pugliese-di-cui-i-vertici-dell-associazione-sono-stati-complici-e-cosa-si-puo\/","title":{"rendered":"A MARGINE DEL CONVEGNO DELLA CONFAGRICOLTURA A TARANTO \/ ECCO QUALI SONO I VERI MALI DELLA OLIVICOLTURA PUGLIESE, DI CUI I VERTICI DELL\u2019 ASSOCIAZIONE SONO STATI COMPLICI. E COSA SI PUO\u2019 FARE PER GUARIRLI. SENZA L\u2019 EXPO\u2019"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Cristian Casili ( agronomo &#8211; Nard\u00f2 )______<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/il-futuro-dell-olivicoltura-pugliese-se-ne-discute-a-lecce-150x1501.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"150\" height=\"150\" title=\"il-futuro-dell-olivicoltura-pugliese-se-ne-discute-a-lecce-150x150\" class=\"alignleft size-full wp-image-43825\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/il-futuro-dell-olivicoltura-pugliese-se-ne-discute-a-lecce-150x1501.jpg\" \/><\/a>Ieri la confagricoltura ha organizzato un convegno regionale sulle opportunit\u00e0 e prospettive del settore olivicolo pugliese.<\/p>\n<p>All\u2019incontro hanno partecipato esperti e addetti ai lavori che si sono confrontati sulle problematiche del settore.<\/p>\n<p>Il presidente nazionale Mario Guidi e i rappresentanti locali, Luca Lazzaro, e Luigi Sportelli, presidente della Camera di Commercio, hanno perso l\u2019ennesima opportunit\u00e0 di focalizzare il vero problema dell\u2019olivicoltura e dell\u2019agroalimentare pugliese in terra di Taranto, che grida con forza una riconversione reale, non demagogica, dall\u2019acciaio a un agroalimentare di qualit\u00e0, al turismo e al ritorno di quella mitilicoltura che solo a Taranto riusciva ad esprimersi senza eguali al mondo.<\/p>\n<p><em>\u00abL&#8217;agricoltura \u00e8 uno dei settori principali dell&#8217;economia provinciale al quale stiamo riservando particolare attenzione soprattutto in termini di valorizzazione e promozione delle sue filiere produttive<\/em> \u2013 ha detto Luigi Sportelli &#8211;<em> Il 2015 \u00e8 un anno fondamentale per proseguire e di intensificare questo impegno \u2013 ha poi aggiunto- l&#8217;Expo di Milano sta infatti ponendo al centro del dibattito mondiale proprio le produzioni agricole, l&#8217;alimentazione, la biodiversit\u00e0 e la tipicit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019EXPO sar\u00e0 il leitmotiv che ascolteremo nel 2015 e verr\u00e0 utilizzato da questi signori come panacea per i mali dell\u2019agroalimentare italiano.<\/p>\n<p>Il progetto originario di Expo 2015 avrebbe dovuto essere un esempio globale di biodiversit\u00e0 con piccoli produttori in rappresentanza di ogni paese partecipante.<\/p>\n<p>La biodiversit\u00e0 vegetale \u00e8 ai minimi storici. Abbiamo perso oltre il 70% di biodiversit\u00e0 vegetale e animale. E questo evento \u201cindustriale\u201d sar\u00e0 l\u2019ennesimo colpo inferto agli ecotipi locali e alle vere culture dei territori. L\u2019Expo servir\u00e0 a potenziare ancora di pi\u00f9 agroindustrie e multinazionali, sar\u00e0 la kermesse della mistificazione totale del cibo nazionale, con spot che inneggeranno al cibo di alta \u201cqualita\u201d. L\u2019EXPO rappresenter\u00e0 l\u2019autismo corale del cibo.<\/p>\n<p>Il cibo non \u00e8 roba per turisti, il cibo \u00e8 del viaggiatore, \u00e8 di colui che vuole scoprire territori, culture, paesaggi, genti.<\/p>\n<p>Lo spot principale di EXPO dice: <em>\u201cPronti ad ospitare il pianeta del Cibo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ci stanno preparando un bel pacchetto, costoso, miliardi di euro con la complicit\u00e0 dell\u2019Unione Europea e, soprattutto, del nostro Governo.<\/p>\n<p>Intanto le aziende agricole, quelle che custodiscono il patrimonio agroalimentare del Paese, muoiono e con loro vengono cancellati prodotti, tradizioni e culture.<\/p>\n<p>Tonando all\u2019olivicoltura tema principale del convegno tante le parole spese: innovazione, competitivit\u00e0, ristrutturazione, sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Non poteva mancare la Xylella, Mario Guidi cos\u00ec si \u00e8 espresso al riguardo: <em>\u00abOccorre che si proceda rapidamente perch\u00e9 un&#8217;altra stagione estiva in queste condizioni determinerebbe la fine dell&#8217;olivicoltura sul territorio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Insomma parole gi\u00e0 sentite. Questi signori perch\u00e9 non si interrogano sui veri problemi dell\u2019olivicoltura pugliese di cui sono stati complici?<\/p>\n<p>La rendita parassitaria dovuta all\u2019aiuto comunitario disaccoppiato ha causato non pochi danni alla nostra olivicoltura e ha portato molti produttori, i grandi, a non essere obbligati a raccogliere e trasformare il prodotto, oltre al non rispetto delle norme di condizionalit\u00e0 (buone pratiche agronomiche): vedi l\u2019utilizzo indiscriminato di diserbanti e pesticidi.<\/p>\n<p>E\u2019 questa la sostenibilit\u00e0 ambientale di cui parlano?<\/p>\n<p>Lo scarso reddito degli agricoltori pugliesi \u00e8 figlio di queste scellerate scelte politiche oltre all\u2019ingresso di oli extra UE che vanno a finire nel nostro extravergine, e la Puglia \u00e8 la maggiore importatrice di oli deodorati e rettificati.<\/p>\n<p>Come si potr\u00e0 mai parlare di qualit\u00e0 di questo passo? La Puglia conta 60 milioni di piante, il 32 % della SAU, cio\u00e8 degli ettari coltivati ad ulivo e il 40% della produzione nazionale di olio d\u2019oliva. Nel 2013 il valore della produzione olivicola pugliese valeva circa 400 milioni di euro, che paragonati ai 850 milioni di euro del 2001 ci fanno comprendere come abbiamo bruciato milioni di euro e centinaia di posti di lavoro.<\/p>\n<p>Per cambiare rotta occorre garantire un reddito dignitoso agli olivicoltori, puntando a valorizzare le variet\u00e0 locali e proteggere il prodotto dalla contraffazione avallata dalle ossessioni delle soglie di classificazioni degli oli di oliva imposte dai lobbisti delle agroindustrie, i quali hanno l\u2019interesse di estromettere dal mercato quel produttore che con scienza e coscienza e con la sua faccia \u00e8 l\u2019unico che pu\u00f2 garantire un prodotto genuino e di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/27\/a-margine-del-convegno-della-confagricoltura-a-taranto-ecco-quali-sono-i-veri-mali-della-olivicoltura-pugliese-di-cui-i-vertici-dell-associazione-sono-stati-complici-e-cosa-si-puo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/01\/27\/a-margine-del-convegno-della-confagricoltura-a-taranto-ecco-quali-sono-i-veri-mali-della-olivicoltura-pugliese-di-cui-i-vertici-dell-associazione-sono-stati-complici-e-cosa-si-puo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristian Casili ( agronomo &#8211; Nard\u00f2 )______ Ieri la confagricoltura ha organizzato un convegno regionale sulle opportunit\u00e0 e prospettive del settore olivicolo pugliese. 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