{"id":4466,"date":"2012-10-09T09:58:37","date_gmt":"2012-10-09T09:58:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=4466"},"modified":"2012-11-15T17:13:01","modified_gmt":"2012-11-15T17:13:01","slug":"epossibile-una-ripartenza-del-centro-destra-il-contributo-di-marcello-veneziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/09\/epossibile-una-ripartenza-del-centro-destra-il-contributo-di-marcello-veneziani\/","title":{"rendered":"E\u2019possibile una ripartenza del centro \u2013 destra? Il contributo di Marcello Veneziani"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>Appello agli intellettuali al tempo della crisi: \u00e8 ora di sfidare il potere<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">di<em> <\/em><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/autore\/marcello-veneziani-46407.html\">Marcello Veneziani<\/a><\/p>\n<p align=\"center\">da \u201cIl Giornale\u201d- \u00a0\u00a0Lun. 01\/10\/2012 &#8211; 09:08<\/p>\n<p>Bisanzio brucia e la destra pensa a salvarsi il sedere e dove esso si posa, ovvero i seggi per la modesta classe dirigente. L&#8217;Italia affonda e nessuno rappresenta il suo corpo ferito e la sua anima umiliata. Cosa pu\u00f2 fare la cultura per il suo Paese? \u00a0Poco, molto poco. Ma deve farlo, quando il suo Paese rischia di morire. Cosa pu\u00f2 fare la cultura? Scrivere, testimoniare, rivolgere appelli, gridare nel deserto, difendere la lingua, l&#8217;arte, la civilt\u00e0. \u00a0Ma non basta, mi rendo conto, non basta. Se cerca i mezzi per incidere con pi\u00f9 efficacia si dice che \u00e8 venduta e asservita. Se non li cerca, o addirittura li respinge, si dice che \u00e8 rancorosa e sterile. Se sta nel mezzo finisce come l&#8217;asino di Buridano. Se si ritira nei suoi libri e nei suoi pensieri, riconoscendo che il cielo \u00e8 la sua patria, si dice: ecco il solito intellettuale, impotente e sacerdotale, ma di una religione dove Dio si \u00e8 spento. L&#8217;unica cosa che resta da fare alla cultura \u00e8 affrontare il rischio e sfidare il potere, forte della sua assoluta debolezza, ricca della sua inerme povert\u00e0, libera e folle. Non rinunciando alla cultura ma al suo individualismo narcisista ed egocentrico. Non tocca alla cultura mobilitare un popolo, governare un paese, non ne sarebbe capace. Non \u00e8 indole della cultura vera formare sette; ogni scrittore \u00e8 una casa a s\u00e9, non ha un partito suo. Eppure in tempi eccezionali deve intervenire, pur non lasciando la sua occupazione principale che \u00e8 pensare e creare in solitudine; ma sapendo che nei tornanti della Storia, ai giri di boa pi\u00f9 decisivi, quando il fumo raggiunge anche il suo studio, deve fare la sua parte, generosamente, e non ritrarsi. Lasciar da parte i calcoli, anche i pi\u00f9 nobili, e farlo per la gloria di concorrere a salvare il suo paese. Cent&#8217;anni fa si chiam\u00f2 interventismo della cultura, e ci fu chi intervenne sul serio, chi rischi\u00f2 davvero, perfino chi dette la vita in guerra; ci fu chi combin\u00f2 guai e pasticci, chi si ritir\u00f2 al momento della verit\u00e0, dopo aver acceso gli animi. Armiamoci e partite. Ma nel frangente, la cultura non deve defilarsi, deve cimentarsi, provare le sue idee su strada. Oggi alla cultura tocca esprimere un pensiero divergente. Divergente non solo perch\u00e9 diverge e dissente dal potere che \u00e8 oggi anonimo, transnazionale, astratto come la finanza. Ma deve coltivare un pensiero divergente perch\u00e9 deve esprimere due esigenze opposte: quella di tornare alla realt\u00e0, mentre il potere vive prigioniero di una bolla irreale, fatta di speculazione, autoreferenzialit\u00e0 e indici astratti. E insieme deve essere com&#8217;\u00e8 sua natura lungimirante, esibire i principi e le idee, pur oscene, orientare e indicare. In sintesi: tornare alla realt\u00e0, che \u00e8 fatta anche di ideali. Alla cultura oggi, pur cos\u00ec malmessa, tocca un compito non secondario: suscitare, risvegliare dal sonno senza sogni questo Paese di ombre viventi, che compensano la loro evanescenza con l&#8217;esercizio del potere. \u00c8 vero, sono finiti i tempi della cultura interventista, il mondo \u00e8 cambiato, la tecnica muove la vita con l&#8217;economia, la parola non basta. Alla cultura tocca rispondere alla corruzione politica in un solo modo: riscoprendo le motivazioni della politica, in assenza delle quali dilaga il malaffare.\u00a0 La cultura deve costringersi a farsi presente, deve fare la sua parte, fino in fondo. Deve scrivere, progettare, scendere per strada, mettere in relazione mondi diversi, parrocchie conflittuali; deve farsi ostetrica, se non addirittura ingravidare. Deve chiamare alla tradizione e reinterpretarla, ricordare il passato, indicare l&#8217;avvenire. Deve dare poesia attiva, ispirare. E deve mantenere la sua dignit\u00e0 anche se la chiameranno superbia, quella di chi dice: a me non serve niente, non puoi comprarmi con i soldi, i seggi o roba affine; non chiedo niente, mi declasserei se rinunciassi al mio compito per fare, che so, il parlamentare o accaparrarmi un vitalizio o una casa (rischio remoto, perch\u00e9 si gratificano i corpi seducenti e i servi, non le intelligenze e le idee). La cultura \u00e8 troppo orgogliosa per cedere a cos\u00ec poco, e abdicare alla sua dignitosa solitudine in cambio di un appannaggio. La cultura deve osare. Il vero problema \u00e8 come, con chi, a chi rivolgere il discorso, dove trovare compagni d&#8217;armi e d&#8217;anima disposti all&#8217;avventura. E come reggere al disgusto, allo sconforto, alla \u00abbassa marea\u00bb che la circonda, senza lasciarsi prendere dalla tentazione di tornare soli. Prudenza, realismo, ponderatezza. Per\u00f2 si deve osare. L&#8217;appello \u00e8 a chi non esercita il potere e non fa parte della cricca; a chi non sa che farsene di governi in apparenza affini che poi non lasciano neanche un&#8217;impronta del loro passaggio. A quel punto meglio la pura, impolitica testimonianza degli emarginati che andare al potere e lasciar le cose al loro degrado. La cultura deve farsi sentire, deve dire, pensare, agire, tracciare e lasciar traccia. Perch\u00e9 anche la cultura ha le sue responsabilit\u00e0, non pu\u00f2 bamboleggiare tra bizantinismi e ritrosie. Ci vuole uno stomaco di ferro per cimentarsi e capisco la tentazione dell&#8217;eremo; la pratico, la condivido. Anzi sono quasi convinto che alla fine non servir\u00e0 a nulla: la voce grida nel deserto, nessuno la raccoglie, se non per dirti di tacere. E taceremo, non perch\u00e9 sottomessi, ma perch\u00e9 non abbiamo potere per accendere i microfoni. Alla cultura si addice la contemplazione ma a volte si richiede lo sforzo aggiuntivo, pur provvisorio, del movimento, nelle forme che le sono congeniali; a volte tocca esporsi. Lo fece Platone, lo fece Dante, lo fece mezzo Novecento eroico, figuriamoci se non possiamo farlo noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Ci vorrebbe una destra. Per svegliare l&#8217;Italia<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">di Marcello\u00a0Veneziani<\/p>\n<p align=\"center\">da: totalit\u00e0.it &#8211; 6 X2012<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come sapete, pi\u00f9 di tre mesi fa lanciammo un appello alle destre, a cui segu\u00ec a met\u00e0 luglio un incontro ad Ascoli, tanta animazione e qualche animosit\u00e0. Molti risposero e aderirono, qualcuno ironizz\u00f2.<\/p>\n<p>Era pi\u00f9 facile chiamarsi fuori e criticare l&#8217;impresa, ammettiamolo. L&#8217;appello non era teso a fondare un antipartito e non annunciava discese in politica di chi, come me, si sente refrattario per temperamento, e ritiene di non averne le qualit\u00e0 e i vizi; era rivolto alla politica perch\u00e9 si ricomponesse e ritrovasse le motivazioni. Ma la politica non rispose, salvo pochi; o rispose diffidente, sulla difensiva. Pens\u00f2 di ripararsi sotto l&#8217;ombrello altrui e la livrea propria.<\/p>\n<p>Oggi, dopo le ultime porcate, invoca l&#8217;azzeramento che invocammo tre mesi fa.<\/p>\n<p>Per completare quel tragitto, sabato 6 ottobre a Roma, dalle 10 alle 20, a Palazzo Ferrajoli &#8211; di fronte a Palazzo Chigi \u2013 ci sar\u00e0 un incontro sul tema: <em>Ci vorrebbe una destra \/ per svegliare l&#8217;Italia<\/em>.\u00a0 Dalle ceneri delle destre si spera che sorga una comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un modo per confrontarsi dopo le tempeste e le miserie degli ultimi giorni: l&#8217;emersione della brutta destra, burina e disonesta, i travagli dei reduci di An, lo spappolamento del Pdl, in un quadro generale avvilente, dalla dominazione dei commissari tecnici all&#8217;incapacit\u00e0 di qualunque reazione della politica al suo stesso declino.<\/p>\n<p>L&#8217;impresa di svegliare l&#8217;Italia, o quel che a torto o ragione si definisce la destra, ha dell&#8217;impossibile, ma non si pu\u00f2 assistere inermi e disgustati, si deve pur reagire, anche solo per testimoniare un dissenso e la voglia di aria pulita e idee forti. Nel paesaggio desolato qualcosa si muove, magari pi\u00f9 a nord che nel resto d&#8217;Italia e va incoraggiato.<\/p>\n<p>Comunque parliamone, suscitiamo un dibattito, chiamiamo a raccolta chi non si arrende, lasciamo un segnale di vita a chi dovr\u00e0 poi ripartire. Un discorso politico, ma che dista anni luce dall&#8217;attuale partitume.\u00a0 Per quel che mi riguarda ho lanciato l&#8217;appello, mi sono esposto agli esiti, credo di aver fatto il mio dovere e ho scritto luned\u00ec scorso su <em>Il Giornale <\/em>un articolo nelle pagine culturali per spiegare il senso di questo estremo, quasi disperato, interventismo della cultura. Ora si conclude un percorso culturale, e tocca ad altri far nascere un discorso di fondazione politica.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/09\/epossibile-una-ripartenza-del-centro-destra-il-contributo-di-marcello-veneziani\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/09\/epossibile-una-ripartenza-del-centro-destra-il-contributo-di-marcello-veneziani\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appello agli intellettuali al tempo della crisi: \u00e8 ora di sfidare il potere di Marcello Veneziani da \u201cIl Giornale\u201d- \u00a0\u00a0Lun. 01\/10\/2012 &#8211; 09:08 Bisanzio brucia e la destra pensa a salvarsi il sedere e dove esso si posa, ovvero i seggi per la modesta classe dirigente. 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