{"id":45145,"date":"2015-02-17T14:31:56","date_gmt":"2015-02-17T13:31:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=45145"},"modified":"2015-02-17T14:31:56","modified_gmt":"2015-02-17T13:31:56","slug":"cresce-la-voglia-di-mettersi-in-proprio-condizionati-dalla-crisi-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/02\/17\/cresce-la-voglia-di-mettersi-in-proprio-condizionati-dalla-crisi-economica\/","title":{"rendered":"Cresce la voglia di mettersi in proprio  (condizionati dalla crisi economica)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Aperture-Partite-Iva-nel-2014.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Aperture-Partite-Iva-nel-2014-300x174.jpg\" alt=\"\" title=\"Aperture Partite Iva nel 2014\" width=\"300\" height=\"174\" class=\"alignleft size-medium wp-image-45146\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Aperture-Partite-Iva-nel-2014-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Aperture-Partite-Iva-nel-2014.jpg 534w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0I numeri parlano chiaro. In Puglia, continuano ad aumentare le aperture di partite Iva. Segno dei tempi che cambiano, perch\u00e9, per poter trovare un\u2019occupazione, non sembrano esserci alternative a quella di mettersi in proprio.<\/p>\n<p>La conferma arriva da un\u2019indagine condotta dal Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati del Dipartimento delle Finanze. Nello studio rientrano i liberi professionisti (come avvocati, medici, architetti), le ditte individuali, le societ\u00e0 di persone, le societ\u00e0 di capitali e le altre forme giuridiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso del 2014, sono state aperte 36.926 partite Iva. L\u2019anno prima ne erano state aperte 34.846. Si registra, dunque, un incremento di 2.080 unit\u00e0, pari al 6 per cento.<\/p>\n<p>In particolare, nella provincia di Bari, sono state accese 11.306 posizioni fiscali contro le 10.568 dell\u2019anno precedente. L\u2019incremento, in questo caso, \u00e8 di 738 unit\u00e0, pari al 7 per cento. Bari rappresenta il 30,6 per cento del totale delle nuove partite Iva.<\/p>\n<p>Segue la provincia di Lecce, che corrisponde al 21,8 per cento. Si passa da 7.378 a 8.044 nuove posizioni fiscali, con una crescita di 666 unit\u00e0, pari al 9 per cento.<\/p>\n<p>Segue Foggia che rappresenta il 16,4 per cento della \u00abtorta\u00bb pugliese. Da 5.726 partite Iva aperte nel 2013 si sale a 6.040 nel 2014, cio\u00e8 314 posizioni fiscali in pi\u00f9, pari al 5,5 per cento.<\/p>\n<p>Taranto (12,8 per cento) cresce di 268 unit\u00e0: da 4.447 a 4.715 nuove partite iva, pari al 6 per cento. Brindisi (9,2 per cento) sale da 3.290 a 3.400: 110 posizioni fiscali in pi\u00f9, pari ad un tasso del 33, per cento.<\/p>\n<p>In calo, invece, l\u2019andamento nella provincia di Barletta-Andria-Trani: meno 0,5 per cento (da 3.437 si scende a 3.421).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abI dati elaborati dal nostro Centro studi regionale \u2013 commenta Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia \u2013 ci consentono di comprendere come l\u2019apertura di nuove partite iva rappresenti oggi una specie di valvola di sfogo in carenza di valide alternative lavorative. Sono molti i lavoratori e le lavoratrici che, a fronte dell\u2019impossibilit\u00e0 di collocarsi o ricollocarsi come dipendenti, non hanno altra scelta se non quella di aprire un\u2019attivit\u00e0 in proprio. Non \u00e8 un caso che, parallelamente, calano le diverse forme di lavoro a termine, le collaborazioni a progetto e quelle occasionali\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abVa inoltre considerato che, tanto a livello nazionale che regionale, l\u2019autoimprenditorialit\u00e0 gode di svariati incentivi, ed \u00e8 sicuramente un fatto positivo.<\/p>\n<p>Tuttavia \u2013 conclude il presidente \u2013 \u00e8 necessario comprendere che, per evitare che le nuove realt\u00e0 si trasformino in esperienze effimere, destinate a durare per brevissimo tempo, il supporto non pu\u00f2 arrestarsi alla mera fase di start-up, ma deve continuare negli anni, con strumenti idonei a garantire lo sviluppo, la crescita e l\u2019autosufficienza delle nuove imprese\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: gli andamenti positivi osservati nei mesi di novembre e dicembre possono essere stati influenzati dalla novit\u00e0 contenuta nella Legge di stabilit\u00e0 2015, che ha introdotto un nuovo \u00abregime forfetario\u00bb, in sostituzione del preesistente regime fiscale di vantaggio.<\/p>\n<p>Va detto che \u00e8 in discussione la proposta di proroga del vecchio regime per tutto il 2015. Entrambi i regimi esonerano i contribuenti dal pagamento di Iva ed Irap. Per\u00f2, il regime di vantaggio, in vigore fino al 2014, limita l\u2019imposta dovuta al 5 per cento degli utili dichiarati e pu\u00f2 essere mantenuto per cinque anni, con l\u2019eccezione dei soggetti giovani che, fino al compimento del 35\u00b0 anno di et\u00e0, possono mantenerlo anche oltre i cinque anni. Il nuovo regime forfetario pu\u00f2 essere invece mantenuto senza limiti di tempo e fissa l\u2019aliquota di imposta al 15 per cento del reddito determinato forfetariamente sulla base di una percentuale dei ricavi\/compensi (che varia in base all\u2019attivit\u00e0 esercitata). I requisiti per poter aderire o rimanere nei due regimi sono differenti, ad esempio il tetto massimo di ricavi\/compensi \u00e8 30mila euro per il regime di vantaggio, mentre per il regime forfetario varia tra 15mila e 40mila euro in base all\u2019attivit\u00e0 esercitata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aperture di partite Iva<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>anno 2013<\/p>\n<p>anno 2014<\/p>\n<p>Var.%<\/p>\n<p>Var.<\/p>\n<p>% su tot.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bari<\/p>\n<p>10.568<\/p>\n<p>11.306<\/p>\n<p>7,0%<\/p>\n<p>738<\/p>\n<p>30,6%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bat<\/p>\n<p>3.437<\/p>\n<p>3.421<\/p>\n<p>-0,5%<\/p>\n<p>-16<\/p>\n<p>9,3%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi<\/p>\n<p>3.290<\/p>\n<p>3.400<\/p>\n<p>3,3%<\/p>\n<p>110<\/p>\n<p>9,2%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foggia<\/p>\n<p>5.726<\/p>\n<p>6.040<\/p>\n<p>5,5%<\/p>\n<p>314<\/p>\n<p>16,4%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lecce<\/p>\n<p>7.378<\/p>\n<p>8.044<\/p>\n<p>9,0%<\/p>\n<p>666<\/p>\n<p>21,8%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Taranto<\/p>\n<p>4.447<\/p>\n<p>4.715<\/p>\n<p>6,0%<\/p>\n<p>268<\/p>\n<p>12,8%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Puglia<\/p>\n<p>34.846<\/p>\n<p>36.926<\/p>\n<p>6,0%<\/p>\n<p>2.080<\/p>\n<p>100,0%<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>fonte: elaborazione Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati DF<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/02\/17\/cresce-la-voglia-di-mettersi-in-proprio-condizionati-dalla-crisi-economica\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/02\/17\/cresce-la-voglia-di-mettersi-in-proprio-condizionati-dalla-crisi-economica\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0I numeri parlano chiaro. 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