{"id":46019,"date":"2015-03-04T06:17:23","date_gmt":"2015-03-04T05:17:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=46019"},"modified":"2015-03-04T06:20:46","modified_gmt":"2015-03-04T05:20:46","slug":"salva-ilva-il-governo-condanna-a-morte-taranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/04\/salva-ilva-il-governo-condanna-a-morte-taranto\/","title":{"rendered":"SALVA ILVA: IL GOVERNO CONDANNA A MORTE TARANTO"},"content":{"rendered":"<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Renzi-ilva-di-taranto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Renzi-ilva-di-taranto-150x150.jpg\" alt=\"\" title=\"Renzi - ilva di taranto\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41852\" \/><\/a>Risposta di Bruxelles a interrogazione dell&#8217;eurodeputata D&#8217;Amato (M5S) che dice: &#8220;Con decreto governo Renzi Taranto condannata a morte&#8221;.<br \/>\n<\/em><\/strong>IN ALLEGATO: RISPOSTA COMMISSIONE UE.<br \/>\n&#8220;<a href=\"https:\/\/webmail.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20150224_1500?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">Oggi<\/a>\u00a0alla Camera \u00e8 stata emessa la sentenza di condanna a morte di Taranto. Da\u00a0<a href=\"https:\/\/webmail.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20150224_1500?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0lavoreremo con ancora pi\u00f9 forza in tutte le sedi opportune, a partire dall&#8217;Unione europea, per fermare questo ennesimo scempio&#8221;. Cos\u00ec l&#8217;eurodeputata tarantina del Movimento 5 Stelle, Rosa D&#8217;Amato, commenta l&#8217;approvazione alla Camera del cosiddetto decreto &#8216;Salva\u00a0Ilva&#8217;. &#8220;Questo decreto, come ho detto pi\u00f9 volte &#8211; prosegue &#8211; \u00e8 \u00a0un colpo letale per Taranto, per la sua popolazione, per l\u2019ambiente, per l\u2019economia dell\u2019area e per gli stessi lavoratori dell&#8217;azienda.<strong>\u00a0<\/strong>Un decreto che con la menzogna di un salvataggio impossibile dell\u2019acciaieria, concede impunit\u00e0 ai responsabili, derogando alle normative ambientali e ignorando completamente la procedura d&#8217;infrazione e le direttive Ue, a partire dal sacrosanto principio del &#8216;chi inquina paga&#8217;. Inoltre, il decreto \u00a0potrebbe violare le norme Ue sugli aiuti di Stato&#8221;.<br \/>\nLa Commissione europea, continua D&#8217;Amato, &#8220;in riposta a una mia interrogazione, ha detto di non avere ancora ricevuto dal governo Renzi le &#8216;informazioni necessarie&#8217; per esprimersi sugli aiuti di Stato, ma ha ribadito che l&#8217;Italia deve dare garanzie sulle emissioni industriali e sulla questione delle &#8216;modalit\u00e0 di gestione dei rifiuti dell&#8217;ILVA&#8217;. E&#8217; chiaro che questo decreto non d\u00e0 alcuna garanzia in merito, anzi&#8221;.<\/p>\n<p>Quelle di Renzi, continua l&#8217;europarlamentare, &#8220;sono solo promesse elettorali. L&#8217;azienda, che accumula 30 milioni di debiti al mese, ha finora certificato un buco da colmare di 3 miliardi, ossia i soldi che servono per gli interventi ambientali. Anche se si colmasse questo buco, per\u00f2, servirebbe almeno un altro miliardo per rilanciare e rendere competitiva la produzione, dato che l&#8217;acciaio producibile attualmente dall&#8217;Ilva non ha mercato. Dove sono queste risorse? Semplice, non ci sono&#8221;.<br \/>\nRenzi, dice ancora D&#8217;Amato, &#8220;spara cifre senza dire chiaramente da dove le recuperer\u00e0. Parla dei 1,2 miliardi dei Riva in Svizzera, senza dire che questi fondi non saranno disponibili fin quando non ci sar\u00e0 una sentenza di terzo grado. Dei trenta milioni da destinare alla cura del cancro e alla ricerca scientifica, ne sono rimasti solo cinque spalmati in due anni. Degli 800 milioni da destinare Taranto e quindi &#8216;extra Ilva&#8217; continua a non esserci\u00a0 traccia. Con buona pace delle bonifiche&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il disegno \u00e8 chiaro &#8211; conclude l&#8217;eurodeputata tarantina &#8211; Renzi sta posticipando un fallimento annunciato per conquistare voti per le imminenti Regionali e dare garanzie alle banche creditrici. I lavoratori dell&#8217;Ilva e dell&#8217;indotto e pi\u00f9 in generale i cittadini di Taranto non si salveranno con questo decreto: l&#8217;unica salvezza per la citt\u00e0 e il territorio consiste semmai nell&#8217;affermazione della legalit\u00e0 e nella promozione di un&#8217;economia sostenibile votata al turismo e alla commercializzazione dei prodotti locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IT<\/p>\n<p>P-001322\/2015<\/p>\n<p>Risposta di Karmenu Vella<\/p>\n<p>a nome della Commissione<\/p>\n<p>(27.2.2015)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. Nel 2013 la Commissione ha avviato una procedura d&#8217;infrazione affinch\u00e9 le autorit\u00e0\u00a0italiane prendessero le misure necessarie per ridurre il pi\u00f9 possibile l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;impianto siderurgico ILVA. In particolare, nel parere motivato emesso nell&#8217;ottobre 2014 la Commissione ha invitato le autorit\u00e0 italiane a garantire, fra l&#8217;altro, il rispetto dell&#8217;articolo 8 della direttiva sulle emissioni industriali<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>, in virt\u00f9 del quale gli impianti industriali devono rispettare tutte le rispettive condizioni di autorizzazione. Il parere motivato affronta inoltre la questione delle modalit\u00e0 di gestione dei rifiuti dell&#8217;ILVA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. La Commissione sta seguendo attentamente gli sviluppi relativi alla conversione in legge del decreto legge n.\u00a01 del 2015. In alcune occasioni ha chiesto alle autorit\u00e0 italiane informazioni sull&#8217;eventuale concessione di aiuti statali all&#8217;ILVA. Non disponendo al momento di informazioni sufficienti sulle misure specifiche previste per attuare il decreto, la Commissione non pu\u00f2 stabilire se esse costituiscano aiuti di Stato ai sensi dell&#8217;articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea. Qualora determinate misure previste costituiscano aiuti di Stato, le autorit\u00e0 italiane devono comunicarle alla Commissione per accertarsi che siano conformi alle norme in materia di aiuti di Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. Le autorit\u00e0 italiane hanno risposto al parere motivato nel gennaio 2015. Una volta completata la valutazione di tale risposta, la Commissione decider\u00e0 come procedere.<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref\">[1]<\/a> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Direttiva 2010\/75\/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell&#8217;inquinamento), GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/04\/salva-ilva-il-governo-condanna-a-morte-taranto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/04\/salva-ilva-il-governo-condanna-a-morte-taranto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risposta di Bruxelles a interrogazione dell&#8217;eurodeputata D&#8217;Amato (M5S) che dice: &#8220;Con decreto governo Renzi Taranto condannata a morte&#8221;. 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