{"id":46292,"date":"2015-03-10T13:04:35","date_gmt":"2015-03-10T12:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=46292"},"modified":"2015-03-10T18:26:27","modified_gmt":"2015-03-10T17:26:27","slug":"arnesano-e-monteroni-lettura-e-genitori-attivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/10\/arnesano-e-monteroni-lettura-e-genitori-attivi\/","title":{"rendered":"ARNESANO: L&#8217;ATTIVISMO CULTURALE DEI GENITORI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI-225x300.jpg\" alt=\"\" title=\"LIBRI\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46321\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI-1-300x225.jpg\" alt=\"\" title=\"LIBRI 1\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignleft size-medium wp-image-46320\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/LIBRI-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A cura di Paola Bisconti_______________Ribadendo il concetto che le biblioteche sono importanti tanto quanto la scuola, \u00e8 fondamentale che questa istituzione garantisca agli studenti il diritto alla lettura. Parlare di servizio bibliotecario vuol dire intendere un ampio progetto educativo in grado di investire sulla riabilitazione del concetto di cultura. Ridefinire il potere del libro pu\u00f2 contribuire a riscoprire il ruolo delle biblioteche scolastiche intese come presidi democratici, dove far convivere informazione, ricerca e svago. Tutto ci\u00f2 contribuirebbe a rilanciare questi luoghi nell\u2019ambito delle scelte politiche di un governo che finora ha manifestato il pi\u00f9 totale disinteressamento. \u00c8 opportuno che la biblioteca di oggi miri non solo a preservare l\u2019immenso patrimonio storico librario, ma anche a valorizzare i propri servizi e dotarsi di grande flessibilit\u00e0 diventando il collante di una comunit\u00e0. Riguardo ci\u00f2 quali sono le priorit\u00e0 per la gran parte delle famiglie italiane? Gli esperti della formazione come insegnanti e pedagogisti hanno constatato che una famiglia su dieci non ha un libro in casa. Sono quei genitori che preferiscono investire il proprio denaro nell\u2019acquisto di smart phone, pc e videogiochi prediligendo l&#8217;apprendimento digitale a quello letterario.<\/p>\n<p>Ecco allora che la scuola ha un ruolo prezioso anzi fondamentale nella promozione della lettura. Offrire una pluralit\u00e0 di testi pu\u00f2 consentire agli alunni di aprirsi al mondo e conoscere se stessi; delineare gli obiettivi e i valori di un percorso educativo teso all\u2019esaltazione di quel mondo interiore di ogni fanciullo, \u00e8 un\u2019azione coraggiosa, che richiede grande organizzazione e caparbiet\u00e0.<\/p>\n<p>Visitando la scuola di Arnesano dove l\u2019edificio a causa di lavori di ristrutturazione era rimasto privo di uno spazio bibliotecario, sono venuta a conoscenza di una realt\u00e0 esemplare avviata grazie alla lungimiranza e all&#8217;impegno, spesso volontario, della dirigente, degli insegnanti, ma soprattutto dei genitori.<\/p>\n<p>Oggi voglio raccontarvi una storia singolare, speciale e quanto mai entusiasmante.<\/p>\n<p>Il 30 settembre 2014 un gruppo di genitori di bambini frequentanti la Scuola Primaria di Arnesano recapit\u00f2 una lettera alla dirigente, la dott.ssa Natale, particolarmente bella e significativa.<\/p>\n<p>Ne riporto una parte qui di seguito:<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo notato che nella scuola Primaria di Arnesano c\u2019\u00e8 una biblioteca scolastica sempre chiusa e con pochi libri probabilmente datati. Noi pensiamo che una buona biblioteca scolastica, cos\u00ec come un\u2019aula, un bagno o la palestra, sia un luogo fondamentale e indispensabile per ogni scuola. Le biblioteche scolastiche dovrebbero essere i fiori all\u2019occhiello delle nostre scuole. Luoghi di conoscenza e di sapere, luoghi dove trovare approfondimenti didattici, ma soprattutto luoghi dell\u2019immaginazione, della creativit\u00e0, della libert\u00e0, della democrazia. Luoghi per nutrire la mente.<\/p>\n<p>Di ci\u00f2 era consapevole Jella Lepman, fondatrice, dopo la Seconda Guerra Mondiale, della Jugendbibliothek di Monaco, la biblioteca per ragazzi pi\u00f9 grande del mondo. Sua pi\u00f9 attiva sostenitrice fu Eleanor Roosevelt che, nel maggio 1948, scriveva: \u201c[\u2026] Senza libri come possono le menti dei bambini tedeschi pi\u00f9 piccoli essere aperte a nuove idee? Come possono essere cambiate le menti di quelli pi\u00f9 grandi cos\u00ec da capire che esistono altri punti di vista oltre a quelli che sono stati loro insegnati sotto Hitler?\u201d (J. Lepman, La strada di Jella, Edizioni Sinnos, 2009). Un concetto che ci pare attuale, anche dopo quasi settanta anni.<\/p>\n<p>La nostra idea, allora, \u00e8 quella di costituire un comitato di genitori che, in collaborazione con Lei, Dirigente, e con il corpo docente, si renda attivo e propositivo per trovare il modo e i mezzi per regalare alla scuola una vera biblioteca a misura di bambino: un luogo in cui ciascuno dei nostri figli possa trovare la chiave per scoprire le proprie passioni, gestire le proprie emozioni, imparare a sviluppare il senso critico, scoprire il piacere di leggere o (perch\u00e9 no) anche scegliere di diventare un \u201cnon lettore\u201d, ma solamente dopo aver compreso le potenzialit\u00e0 della lettura e non perch\u00e9 non ha mai avuto accesso ai libri.<\/p>\n<p>Con questa proposta non intendiamo sostituirci all\u2019Istituzione scolastica, ma essere parte attiva e affiancarci ulteriormente ad essa nella sua attivit\u00e0 didattico-formativa.<\/p>\n<p>Questo, perch\u00e9 se i bambini e i ragazzi sono il nostro futuro, noi adulti siamo il loro presente e abbiamo il dovere di partecipare al \u201cprogresso materiale e spirituale delle societ\u00e0\u201d (art.4 della Costituzione Italiana) anche fornendo ai nostri figli i mezzi e le possibilit\u00e0 per crescere cittadini consapevoli, informati e attivi sul proprio territorio.<\/p>\n<p>Speriamo fortemente nel Suo sostegno in questa direzione, affinch\u00e9 quello che fino a oggi \u00e8 solamente un\u2019idea, possa concretizzarsi quanto prima in una felice realt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Sinceramente emozionata davanti a questo testo denso di messaggi cos\u00ec profondi e intensi, mi convinco ancora una volta che i cambiamenti, quelli tesi verso il miglioramento, sono possibili grazie alla sinergia di persone come queste che operano attivamente per il bene comune. Conosciamoli insieme\u2026<\/p>\n<p>Il Comitato Genitori composto da circa 25 genitori di bambini che frequentano la Sezione di Arnesano della Scuola Primaria dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cVittorio Bodini\u201d \u00e8 un gruppo spontaneo, apartitico e senza scopo di lucro nato con l\u2019intento di raccogliere idee, materiale e fondi per incrementare il gi\u00e0 esistente patrimonio librario presente all\u2019interno della scuola e per individuare e allestire uno spazio nella sede di Arnesano dove far nascere e crescere una biblioteca scolastica.<\/p>\n<p>Il Comitato si \u00e8 adoperato con non poco spirito di innovazione ben dieci piccole biblioteche, una per ogni classe e sezione, in attesa di poter individuare e allestire nella sede di Arnesano i locali da destinare alla Biblioteca Scolastica. In meno di 60 giorni, i genitori hanno catalogato oltre duecento volumi gi\u00e0 presenti nella scuola e li hanno divisi e archiviati per fasce di et\u00e0 (6 anni, 7-8 anni, 9-10 anni). Dopo questo efficientissimo lavoro organizzativo, il Comitato, con il prezioso aiuto della Dirigente Scolastica e di tutto il corpo docente, ha ideato e realizzato la Prima Edizione della Bibliomerenda. L\u2019evento che si \u00e8 svolto il 19 novembre 2014 all\u2019interno del Parco Urbano del Rione Riesci, ha coinvolti tutti i bambini della Scuola Primaria che hanno potuto mangiare la merenda offerta dal Comitato in cambio di un libro da destinare alla biblioteca. Nell\u2019ambito di questo evento sono stati allestiti alcuni angoli di lettura recitata dai bambini pi\u00f9 grandi ai pi\u00f9 piccoli. Al termine della manifestazione i piccoli partecipanti hanno donato alla ri-nascente Biblioteca Scolastica circa 210 libri mentre i genitori hanno regalato a ogni classe dei segnalibri e della piccole librerie con i libri catalogati. La lodevolissima iniziativa ha inevitabilmente permesso di sensibilizzare le famiglie dei bambini e la cittadinanza che ha partecipato sul tema della lettura nella crescita formativa di ciascun individuo.<\/p>\n<p>La seconda fase del progetto prevedeva l\u2019allestimento di un mercatino natalizio nelle sale del Palazzo Marchesale di Arnesano. I bambini hanno creato e venduto alcuni oggetti natalizi il cui ricavato della vendita \u00e8 servito all\u2019acquisto di nuovi volumi e materiale utile all\u2019arredamento della Biblioteca Scolastica di Arnesano. Anche in questa circostanza i fanciulli hanno potuto prendere coscienza sull\u2019importanza del lavoro di gruppo sviluppando maggiormente il loro senso di appartenenza alla comunit\u00e0 scolastica e territoriale. Questa iniziativa come la precedente \u00e8 stata effettuata in collaborazione con la Dirigente Scolastica, il corpo docente della Scuola Primaria di Arnesano, il Comune di Arnesano e la cooperativa MILLEe20.<\/p>\n<p>La straordinaria testimonianza illustratami da un\u2019instancabile e carismatica Marina Donativi, rappresentante del Comitato, che tanto si \u00e8 adoperata per migliorare la situazione della biblioteca scolastica di Arnesano, si aggiunge alla intelligente ed efficace strategia attuata nel plesso della scuola dell\u2019infanzia di Arnesano, dalla maestra Paola Colucci. Nel momento in cui il bambino inizia a frequentare il primo anno scolastico, porta con s\u00e9 un libro da donare alla scuola. In questo modo, la biblioteca si \u00e8 potuto arricchire notevolmente di vari testi che sono stati poi suddivisi per tematiche. Per esempio in quello dell\u2019intercultura si possono trovare libri in varie lingue consentendo ai bambini stranieri di leggere volumi nella loro lingua madre. Adottando questa metodologia, mi spiega la maestra Colucci, hanno raccolto oltre seicento libri che sono stati tutti catalogati.<\/p>\n<p>Dettaglio non trascurabile \u00e8 il kit di ogni bambino. Si tratta di una borsa in stoffa dentro la quale si trova una carta d\u2019identit\u00e0 fac simile a quella vera, una tessera con tutti i dati dei libri letti e il livello di gradimento della lettura effettuata. Questa borsa viene utilizzata ogni venerd\u00ec, giorno della settimana in cui i bambini si recano nella sala bibliotecaria che si presenta particolarmente colorata. In questo spazio si possono trovare tappeti, plaid, cuscini inoltre \u00e8 strutturata in maniera tale da rendere i bambini autonomi nella consultazione dei testi scelti dai bambini in base alle icone, alla copertina, al materiale e alla grandezza dei libro. I bambini pi\u00f9 grandi, quelli di 5 anni, dopo aver ascoltato la storia sono invitati a produrre un elaborato grafico pittorico.<\/p>\n<p>La visita si conclude con l\u2019intervista alla preside Addolorata Natale che mi illustra quelle che sono le varie attivit\u00e0 della scuola di Monteroni: dall\u2019incontro con l\u2019autore al costante funzionamento dello spazio bibliotecario che risulta essere felicemente operativo. La biblioteca, essendo costantemente aperta, \u00e8 frequentata liberamente dagli studenti e dai docenti. Ma non solo! Anche estranei possono accedere al prestito. Questa biblioteca scolastica risulta avere una vasta scelta di libri. L\u2019anno scorso, mi informa la dirigente, hanno ricevuto in dono numerosi testi da parte di alcune associazioni che avevano effettuato un approfondito studio del territorio. Questi volumi sono impiegati dai ragazzi per lo studio delle materie geografiche. Ma a donare libri sono stati anche docenti e alcuni rappresentanti di classe. Gli allievi della scuola di Monteroni infine aderiscono al concorso Giralibro e al Veliero Parlante, la cui partecipazione prevede l\u2019omaggio di un cospicuo numero di libri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/10\/arnesano-e-monteroni-lettura-e-genitori-attivi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/10\/arnesano-e-monteroni-lettura-e-genitori-attivi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A cura di Paola Bisconti_______________Ribadendo il concetto che le biblioteche sono importanti tanto quanto la scuola, \u00e8 fondamentale che questa istituzione garantisca agli studenti il diritto alla lettura. 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