{"id":46402,"date":"2015-03-12T12:01:20","date_gmt":"2015-03-12T11:01:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=46402"},"modified":"2015-03-12T12:01:20","modified_gmt":"2015-03-12T11:01:20","slug":"lizzanello-e-cavallino-limmaginazione-al-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/12\/lizzanello-e-cavallino-limmaginazione-al-potere\/","title":{"rendered":"Lizzanello e Cavallino: l&#8217;immaginazione al potere"},"content":{"rendered":"\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 20%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-46402 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/12\/lizzanello-e-cavallino-limmaginazione-al-potere\/cam03004\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/CAM03004-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/12\/lizzanello-e-cavallino-limmaginazione-al-potere\/cam03007\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/CAM03007-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Nella biblioteca che vorrei, l\u2019immaginazione tornerebbe al potere e sarebbe capace di ridisegnare nuove idee e progetti. Nella biblioteca che vorrei, il libro si tramuterebbe in un\u2019inesauribile sorgente d\u2019acqua offerta a quanti hanno sete di cultura. Nella biblioteca che vorrei, si rimarrebbe ore ad ascoltare quel silenzio che racconta di noi.<\/p>\n<p>Visitare la scuola primaria di Lizzanello mi ha fatto provare parte delle sensazioni descritte sopra, non perch\u00e9 lo spazio bibliotecario fosse particolarmente bello, n\u00e9 pi\u00f9 funzionale degli altri, ma perch\u00e9 rivedere (per caso) la mia maestra dopo oltre vent\u2019anni mi ha ricordato quanto sia importante essere grati nei confronti di qualcuno che ha contribuito a farmi innamorare di ci\u00f2 che oggi \u00e8 diventato per me pane quotidiano. Se c\u2019\u00e8 una cosa che mi sento di esprimere \u00e8 che questo mio lavoro altro non \u00e8 che il risultato di un percorso di vita nato tra i banchi di scuola, quando le parole delle insegnanti sono state recepite senza pensare che un giorno sarebbero diventate forze propulsive per avviare studi e progetti.<\/p>\n<p>A Lizzanello, quindi, nella scuola primaria di via Toselli, insieme alla maestra Anna Linda Di Silvestro ho visitato la biblioteca scolastica frequentata dai bambini che liberamente scelgono di prendere in prestito un libro con l\u2019impegno di riconsegnarlo entro un preciso periodo. La biblioteca che contiene circa ottocento testi, tutti catalogati e archiviati, \u00e8 visitata dagli alunni insieme ai propri insegnanti che suggeriscono e illustrano alcuni\u00a0 testi da poter consultare anche in classe durante il progetto lettura. La maestra \u00e8 consapevole che i titoli presenti negli scaffali non sempre corrispondano ai gusti dei fruitori, ma nella vastit\u00e0 di titoli, in parte acquistati e in parte donati dalle famiglie degli studenti, di certo si pu\u00f2 offrire un ampio servizio. Qui infatti si pu\u00f2 trovare anche la biblioteca magistrale rivolta al corpo docente.<\/p>\n<p>Sebbene l\u2019aspetto estetico non sia il punto di forza di questo spazio, apprezzo la capacit\u00e0 della maestra nell\u2019aver coinvolto i bambini a realizzare dei lavoretti con i quali sono stati abbelliti i muri della stanza che fino a pochi anni fa era utilizzato come un deposito. Grazie al suo impegno oggi la scuola pu\u00f2 vantare di avere un\u2019aula interamente dedicata al servizio bibliotecario dove \u00e8 possibile anche visionare con gli alunni, videocassette e diapositive.<\/p>\n<p>Consapevoli del potere del computer e dell\u2019attrazione che le nuove generazioni dimostrano verso la tecnologia, non manca una buona percentuale di piccoli lettori che evidenziano sin dall\u2019infanzia una spiccata passione verso i libri. \u00c8 per loro e grazie a loro che le biblioteche \u201cResistono\u201d.<\/p>\n<p>Non molto distante da Lizzanello, c\u2019\u00e8 Cavallino. L\u2019incontro nella scuola primaria via Don Minzoni \u00e8 avvenuto con la maestra Anna Rita Greco, responsabile dello spazio bibliotecario che \u00e8 risultato in una fase di transizione per via dei lavori di ristrutturazione avvenuti nell\u2019edificio durante i mesi estivi. Il ritardo nella sistemazione dei volumi \u00e8 dovuto anche al fatto che il tempo a disposizione da dedicare alla biblioteca \u00e8 ridotto a pochissime ore della settimana tuttavia il lavoro di catalogazione sta procedendo. I sussidi didattici, i vocabolari, i classici risultano in parte divisi per classi mentre altri attendono di essere archiviati. Anche qui c\u2019\u00e8 un registro dove si annota il nome del fruitore, titolo del testo e data in cui viene prelevato per poi essere letto solitamente in classe con la docente di italiano. La maestra Greco mi racconta che pur insegnando storia e geografia fa rientrare tra le attivit\u00e0 didattiche, la visita nella sala bibliotecaria dove i bambini consultano gli atlanti o altri testi attinenti alle discipline insegnate.<\/p>\n<p>\u00c8 raro, aggiunge la maestra, che i bambini chiedano di venire a prendere in prestito un libro. \u201cSiamo un passo indietro rispetto ad altre realt\u00e0\u201d sottolinea l\u2019insegnante che nota a malincuore come gli studenti siano attratti di gran lunga verso i computer. Una scelta dettata\u00a0 anche dal fatto che la sala, un\u2019aula molto piccola, offra un aspetto confusionale. La presenza di un vecchio televisore e di un bellissimo pianoforte peraltro mai utilizzato contribuiscono a confondere le idee sulla reale funzione del luogo. Nonostante questi dati, mi informa la maestra che i progetti sulla lettura sono portati avanti dalle maestre con estremo interesse ed entusiasmo grazie anche ad una sinergia con la biblioteca comunale del paese.<\/p>\n<p>Nella scuola secondaria di primo grado di Cavallino ad accogliermi \u00e8 la professoressa Andriani che mi accompagna nello spazio bibliotecario dove i ragazzi oltre a consultare libri di lettura svolgono le ricerche scientifiche o altri lavori di gruppo. Sebbene la biblioteca dovr\u00e0 subire a breve dei cambiamenti (diventer\u00e0 un\u2019aula lim con lavagna interattiva multimediale) risulta essere ordinata e ben strutturata dove sono disposti vari volumi tra cui alcuni molto antichi e altri che raccontano la storia del paese. Considerando che la politica della scuola prevede la massima apertura con le famiglie, si tiene in considerazione il fatto che i testi potrebbero essere presi in prestito da estranei, ma questo non \u00e8 mai successo. Uno degli obiettivi \u00e8 quello di mettere a disposizione questo spazio anche nel pomeriggio per quanti hanno bisogno di un aiuto per lo studio guidato.<\/p>\n<p>Di solito i ragazzi frequentano l\u2019aula accompagnati dall\u2019insegnante e anche loro annotano sul registro tutti gli eventuali prestiti. Anche i docenti di tanto in tanto la frequentano, in particolare durante le riunioni in cui si stila la programmazione. Sarebbe bello usarlo durante la pausa ma purtroppo, mi spiega la professoressa, non hanno tempo a sufficienza.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto estetico \u00e8 senza dubbio molto importante per questo i professori hanno pensato di ridipingere le pareti coinvolgendo gli alunni.<\/p>\n<p>Quando le chiedo se tra le ambizioni degli studenti rientra quella di diventare un bibliotecario, la docente mi spiega che a questa et\u00e0 i ragazzi non sanno bene cosa fare nel loro futuro ma sono molto condizionati dalla realt\u00e0 virtuale.<\/p>\n<p>Per completare la visita nei vari plessi dell\u2019Istituto Comprensivo L. Da Vinci, mi reco nella scuola di Castromediano, frazione di Cavallino, dove a\u00a0 ricevermi \u00e8 la maestra Tiziana Castellano che mi informa su come lo spazio bibliotecario sia utilizzato dai bambini. La gran parte degli studenti prendono i libri in prestito per poi leggerli in classe con i docenti. In seguito alla lettura, i piccoli lettori compilano una tabella dalla quale emerge chi legge con pi\u00f9 assiduit\u00e0. Il fatto di leggere i testi in classe induce a trascurare anche l\u2019aspetto estetico dello spazio percepito dagli studenti come un archivio tuttavia \u00e8 fondamentale stimolare alla lettura indipendentemente dal luogo dove essa si svolge e anche per questo motivo non \u00e8 stata mai presa in considerazione l\u2019ipotesi di aprire lo spazio al di fuori dell\u2019orario scolastico.<\/p>\n<p>I seicento testi presenti in biblioteca (classici, di avventura, collane narrative come \u201cPiccoli brividi\u201d oppure \u201cIl battello a vapore\u201d e ancora vocabolari di inglese, francese, spagnolo) sono stati acquistati e periodicamente gli scaffali vengono riforniti con nuovi testi che sono stati segnalati dalle insegnanti. Alcuni volumi sono stati posizionati nella sala computer insieme alle videocassette.<\/p>\n<p>Lo spazio bibliotecario oltre ad ospitare alcuni bambini disabili che svolgono varie attivit\u00e0 con l\u2019insegnante di sostegno \u00e8 condiviso con gli studenti frequentanti la scuola secondaria di primo grado che vivono questo spazio in maniera pi\u00f9 attiva e partecipata. I ragazzi infatti hanno catalogato i libri insieme ai docenti imparando le varie procedure previste dal servizio come la compilazione di una scheda utile per recensire il libro letto.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/12\/lizzanello-e-cavallino-limmaginazione-al-potere\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/12\/lizzanello-e-cavallino-limmaginazione-al-potere\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella biblioteca che vorrei, l\u2019immaginazione tornerebbe al potere e sarebbe capace di ridisegnare nuove idee e progetti. Nella biblioteca che vorrei, il libro si tramuterebbe in un\u2019inesauribile sorgente d\u2019acqua offerta a quanti hanno sete di cultura. 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