{"id":47176,"date":"2015-03-28T11:15:13","date_gmt":"2015-03-28T10:15:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=47176"},"modified":"2015-03-28T11:15:13","modified_gmt":"2015-03-28T10:15:13","slug":"attenzione-salmonella-nel-formaggio-roquefort","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/28\/attenzione-salmonella-nel-formaggio-roquefort\/","title":{"rendered":"ATTENZIONE SALMONELLA NEL FORMAGGIO &#8220;ROQUEFORT&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/formaggio-leccecronaca.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/formaggio-leccecronaca-300x219.png\" alt=\"\" title=\"formaggio leccecronaca\" width=\"300\" height=\"219\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47177\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/formaggio-leccecronaca-300x219.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/formaggio-leccecronaca.png 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Allerta alimentare. Salmonella nel formaggio francese &#8220;Roquefort&#8221; commercializzato anche a Lecce. Scatta il ritiro. Lo segnala\u00a0<a href=\"https:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20150318_1000?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0l&#8217;Ufficio federale della sicurezza alimentare raccomanda alla popolazione di non mangiarlo.<\/strong><\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 avvertono della presenza di salmonelle nel formaggio francese &#8220;Roquefort&#8221;. Il comunicato diffuso\u00a0<a href=\"https:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20150318_1000?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>\u00a0dall&#8217;Ufficio federale della sicurezza alimentare \u00a0\u00e8 molto chiaro e non lascia spazio a dubbi. Nel formaggio prima del consumo sono state trovate tracce di salmonella. Tutti i lotti in commercio avente scadenza 30 marzo 2015 possono essere contaminati microbiologicamente e per questo motivo il produttore ha ritirato dai tutti i punti vendita i prodotti interessati ancora esposti sugli scaffali. I supermercati a loro volta dovrebbero avere sbandierato un cartello per avvisare i clienti. Pi\u00f9 in dettaglio, si tratta del formaggio francese &#8221; Roquefort&#8221; con data di scadenza 05.06.2015, prodotto dalla Papillon, 8 Ave de Laures, F-12550 Roquefort\/Soulzon (Francia). Il formaggio &#8220;Roquefort&#8221; \u00e8 un formaggio francese, erborinato, prodotto con latte di pecora, originario di Roquefort-sur-Soulzon (Francia centrale). La caratteristica principale del Roquefort \u00e8 la presenza di venature blu-verdi (simili a quelle dell&#8217;italiano gorgonzola), dovute all&#8217;azione di un agente (il Penicillium roqueforti o Penicillium glaucum) che favorisce lo sviluppo di muffe. Il formaggio viene fatto maturare in un sistema di grotte in cui temperatura e umidit\u00e0 rimangono costanti nel tempo. Il gusto varia a seconda del tempo di maturazione, che pu\u00f2 andare dai tre ai nove mesi. Dal 1979 \u00e8 certificato con l&#8217;Appellation d&#8217;origine contr\u00f4l\u00e9e (AOC), analogo alla certificazione italiana DOC, e dal 1996 con l&#8217;Appellation d&#8217;origine prot\u00e9g\u00e9e (AOP) equivalente francese dell&#8217;italiana Denominazione di origine protetta. Questo prodotto caseario era in vendita presso alcune filiali in Germania e commercializzato anche in Italia.La salmonella \u00e8 l\u2019agente batterico pi\u00f9 comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. \u00c8 stata segnalata per la prima volta nel 1886, in un caso di peste suina, dal medico americano Daniel Elmer Salmon. La salmonella \u00e8 presente in natura con pi\u00f9 di 2000 varianti (i cosiddetti sierotipi) ma i ceppi pi\u00f9 frequentemente diffusi nell\u2019uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium. Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee (S. typhi e S. paratyphi, responsabili della febbre tifoide e delle febbri enteriche in genere), in cui l\u2019uomo rappresenta l\u2019unico serbatoio del microrganismo, e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come S. typhimurium e la S. enteritidis), responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica. Le salmonelle non tifoidee, responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause pi\u00f9 frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. Le infezioni da Salmonella spp. possono verificarsi nell\u2019uomo e negli animali domestici e da cortile (polli, maiali, bovini, roditori, cani, gatti, pulcini) e selvatici, compresi i rettili domestici (iguane e tartarughe d\u2019acqua). I principali serbatoi dell\u2019infezione sono rappresentati dagli animali e i loro derivati (come carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati) e l\u2019ambiente (acque non potabili) rappresentano i veicoli di infezione.La gravit\u00e0 dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche pi\u00f9 gravi (batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario). I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall\u2019ingestione di alimenti contaminati (ma pi\u00f9 comunemente si manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l\u2019ospedalizzazione, ma talvolta l\u2019infezione pu\u00f2 aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero. Le salmonellosi nell\u2019uomo possono anche causare lo stato di portatore asintomatico.Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello \u201c<a href=\"http:\/\/giovannidagata.voxmail.it\/nl\/y2ldt\/qxqmw7\/1?_t=4f5b35c4\" target=\"_blank\">Sportello dei Diritti<\/a>\u201d rilanciando l&#8217;allerta riportata dal portale del governo tedesco su Lebensmittelwarnung.de, invita i consumatori di astenersi dall\u2019acquisto del lotto del formaggio interessato invitando chi lo ha gi\u00e0 effettuato a non utilizzare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione. Mentre per chi avesse gi\u00e0 consumato il formaggio si consiglia di consultare il medico di famiglia qualora si presentino i sintomi indicati sopra. Per evitare futuri problemi, aziende ed autorit\u00e0 non possono dare per scontato che i prodotti alimentari siano tutti e sempre sicuri; servono verifiche sul campo approfondite, sui processi e sui controlli, in laboratorio e a tavolino. Sono episodi del tutto evitabili, se si procede nella maniera giusta. L\u2019altra cosa da ribadire \u00e8 che i formaggi francesi non coinvolti si possono mangiare con serenit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Giovanni D\u2019AGATA<\/em><\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/28\/attenzione-salmonella-nel-formaggio-roquefort\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/28\/attenzione-salmonella-nel-formaggio-roquefort\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allerta alimentare. Salmonella nel formaggio francese &#8220;Roquefort&#8221; commercializzato anche a Lecce. Scatta il ritiro. Lo segnala\u00a0oggi\u00a0l&#8217;Ufficio federale della sicurezza alimentare raccomanda alla popolazione di non mangiarlo. 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