{"id":47251,"date":"2015-03-30T22:31:11","date_gmt":"2015-03-30T20:31:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=47251"},"modified":"2015-03-30T22:31:11","modified_gmt":"2015-03-30T20:31:11","slug":"auto-e-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/30\/auto-e-moda\/","title":{"rendered":"AUTO E MODA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Anna-Alessano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Anna-Alessano-300x225.jpg\" alt=\"\" title=\"Anna Alessano\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47255\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Anna-Alessano-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Anna-Alessano.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/autilia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/autilia-300x199.jpg\" alt=\"\" title=\"autilia\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47254\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/autilia-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/autilia.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/a-MG_7346-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/a-MG_7346-1-300x199.jpg\" alt=\"\" title=\"a MG_7346-1\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47252\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/a-MG_7346-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/a-MG_7346-1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lecce, 30 marzo 2015 \u2013 Con la complicit\u00e0 della prima bella giornata di questa primavera, \u00e8 bastato fare un salto\u00a0a Lecce,\u00a0ieri mattina (domenica 29 marzo), per giocare con il tempo e vivere come per incanto in un\u2019atmosfera dalle fantasie e dai colori di altri tempi, di quasi un secolo fa per essere pi\u00f9 precisi. Oltre 100 vetture d\u2019epoca, tra auto e moto, una pi\u00f9 bella dell\u2019altra, una pi\u00f9 carismatica dell\u2019altra, hanno fatto breccia nelle piazze Mazzini e Sant\u2019Oronzo ed entusiasmato migliaia di appassionati e curiosi per\u00a0l\u2019evento \u201cAuto e Moda, storie di eleganza femminile\u201d, organizzato dalla \u201c1a Scuderia Femminile AutoMoto d\u2019Epoca\u201d e dalla Scuderia \u201cIl Tacco\u201d &#8211; Club federato ASI, in collaborazione con l\u2019Istituto Cordella Italian Fashion nell\u2019ambito della rassegna \u201cItinerario Rosa\u201d &#8211; promossa dall\u2019Ufficio Cultura del Comune di Lecce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tema di questa edizione, dedicata non ad una celebre donna del passato ma ad una giovane stilista leccese, Karol Cordella, che ha scelto di restare nel Salento per portare avanti una storia ed un talento che dura da 7 generazioni, si \u00e8 ispirato a due celebri paragoni che legano il mondo della moda femminile a quello delle auto: Chanel come Ford, Vionnet come Rolls Royce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1926 il mensile americano Vogue identific\u00f2 Coco Chanel come la Ford della moda. Ci si riferiva alla Torpedo, l\u2019automobile\u00a0simbolo del boom della produzione industriale americana, finalmente alla portata di molti, e allo stile innovativo della stilista francese che con l\u2019invenzione del\u00a0<em>petite robe noire<\/em>, il tubino nero, rivoluzion\u00f2 il mondo della moda, finalmente non pi\u00f9 di nicchia, ma accessibile a tutte, e il concetto stesso di femminilit\u00e0. Decisamente diverso lo stile di Madeleine Vionnet, anche lei rivoluzionaria e innovativa,\u00a0attraverso il processo di liberazione della donna dai paludamenti ottocenteschi dei corpetti e dei gonnelloni fissati con stecche di balena, celebre per la sua moulage, la tecnica del taglio in sbieco. I famosi abiti a sirena dalle linee fluide che abbiamo visto indossati dalle dive di Hollywood degli anni &#8217;30 e &#8217;40 sono sicuramente un esempio tangibile del contributo di Vionnet alla moda. Tutt&#8217;<a href=\"https:\/\/webmaildomini.aruba.it\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r2b25.20150318_1000?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">oggi<\/a>molti creatori di moda si ispirano alle creazioni Vionnet, ma la sua tecnica elaborata \u00e8 quasi impossibile da riprodurre in quanto sperimentava e costruiva i suoi abiti su di un manichino a dimensioni ridotte di 1\/2 per poi riprodurre il risultato nelle misure reali di una mannequin. Fu lei stessa, richiamando evidentemente il gi\u00e0 noto abbinamento di Ford a Chanel, e in riferimento alla sua formazione presso la sartoria Callot a dichiarare un giorno: \u201cSenza le sorelle Callot avrei fatto Ford, con loro ho fatto Rolls-Royce&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questione di stile, concetto, forme, evoluzione e \u2026 di eleganza: l\u2019auto e la moda hanno molto da condividere. Ammirare da vicino un\u2019autentica Ford T del 1927 con a bordo modelle vestite di abiti Chanel sfilare a due passi proprio come negli anni \u201920 \u00e8 stata un&#8217;occasione rara per vivere questo connubio, assaporandone sensazioni ed emozioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proseguendo a scorrere il mirabile corteo, le 20 modelle e modelli in costume si sono materializzati in una Renault NN1, anno 1927, condotta dalla nota avvocatessa leccese Francesca Conte, una Fiat Balilla del \u201933 ed una Topolino del 1935, e poi di seguito tante\u00a0altre prestigiose ed eleganti auto e moto che hanno fatto la storia e il cui fascino \u00e8 intramontabile, dai modelli pi\u00f9 antichi a quelli in perfetto stile\u00a0<em>vintage<\/em>, fino ai pi\u00f9 recenti anni \u201980, gioielli come\u00a0<strong>FIAT 500 C\u00a0<\/strong>del<strong>\u00a01951<\/strong>,\u00a0<strong>FIAT \u2018600<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>\u201966<\/strong>,\u00a0<strong>FIAT1500 6C<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1937<\/strong>,\u00a0<strong>1400B<\/strong>\u00a0del<strong>1956<\/strong>,\u00a0<strong>Fiat 124 Spider<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1970<\/strong>,\u00a0<strong>500C<\/strong><strong>\u00a0\u201cBelvedere\u201d (1954)<\/strong>,\u00a0<strong>Alfa Romeo Giulietta Spider<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>\u201961<\/strong>,\u00a0<strong>2600 sprint<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>\u201963<\/strong>, e\u00a0<strong>C6<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1956<\/strong>,\u00a0<strong>\u201cDuetto\u201d Spider<\/strong>\u00a0rossa del\u00a0<strong>1967<\/strong>\u00a0(l\u2019auto immortalata nel film \u201cIl Laureato\u201d), e ancora, un\u2019<strong>Appia Prima serie\u00a0<\/strong>del\u00a0<strong>\u201952<\/strong>, una\u00a0<strong>MGA<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1953<\/strong>, una\u00a0<strong>Mercedes 190 SL cabriolet<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>\u201960<\/strong>, una\u00a0<strong>Triumph Spitfire<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1962<\/strong>, una\u00a0<strong>Jaguar tipo ev12<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1974<\/strong>,\u00a0<strong>Rolls Royce Silver shadow \u201874, delle Ferrari.<\/strong><\/p>\n<p>Per le due ruote, hanno fatto mostra le\u00a0<strong>Guzzi \u2018250<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>\u201934, Astore del \u201948\u00a0<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>\u201cFalcone\u201d<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1954<\/strong>, il\u00a0<strong>Gilera Saturno 500<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>\u201949<\/strong>, la\u00a0<strong>Vespa Piaggio<\/strong><strong>\u00a0125<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1952<\/strong>, immortalata dalla celebre pellicola \u201cVacanze Romane\u201d e simbolo dell\u2019Italia spensierata del dopoguerra, una\u00a0<strong>MOTOM cc48<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>1960\u00a0<\/strong>e una\u00a0<strong>Lambretta LI<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>\u201963<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il programma \u00e8 iniziato alle\u00a0<strong>ore 9<\/strong>\u00a0del mattino con l\u2019accoglienza dei partecipanti in\u00a0<strong>piazza Mazzini<\/strong>, dove \u00e8 stato offerto un caff\u00e8 dal bar Gir\u00f2. Alle 9.30 sono iniziate le visite a piccoli gruppi al vicino\u00a0<strong>Museo Centro Archivio Storico della Moda\u00a0<\/strong>presso l\u2019<strong>Istituto Cordella<\/strong>, in via 47\u00b0 Rg.to Fanteria, dove \u00e8 conservata la collezione privata dei 230 anni di attivit\u00e0 sartoriale della famiglia Cordella, con l\u2019esposizione di abiti dal 1780 ai giorni nostri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle 10.30<strong>\u00a0<\/strong>circa \u00e8 partita una sfilata di moda con le auto d\u2019epoca, ispirata a Chanel e a Vionnet, che ha percorso\u00a0<strong>via Salvatore Trinchese<\/strong>\u00a0alla volta di piazza Sant\u2019Oronzo, dove ha aperto lo spettacolo una performance di musica e coreografia anni \u201920 della scuola di danza\u00a0<strong>\u201cAttitude\u201d<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Alessandra Graziuso<\/strong>. Dalla scalinata del sedile \u00e8 stato presentato il tema dell\u2019evento e, alla presenza del\u00a0<strong>vicesindaco di Lecce, Carmen Tessitore<\/strong>, e del\u00a0<strong>rappresentante<\/strong>\u00a0<strong>ASI, Arcangelo Conserva<\/strong>, portato il saluto alle migliaia di persone che hanno accolto gli equipaggi e le vetture con calore e affetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la prima volta \u00e8 stato assegnato il\u00a0<strong>premio \u201cVolante Rosa\u201d<\/strong>, all\u2019equipaggio femminile con l\u2019auto o la moto pi\u00f9 originale. Il Trofeo \u00e8 stato consegnato ad\u00a0<strong>Anna Alessano<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Manduria (TA)<\/strong>\u00a0conducente di\u00a0un\u00a0<strong>Taxi inglese London Taxi International\u00a0<\/strong>del 1973.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutti \u00e8 stato consegnato un\u00a0<strong>ramoscello di ulivo<\/strong>, simbolo di pace e accoglienza nella giornata delle palme, ma anche in segno di solidariet\u00e0 e sostegno al mondo degli agricoltori e degli ambientalisti impegnati nella lotta per salvare gli alberi di ulivo colpiti dalla\u00a0<strong>xylella<\/strong>\u00a0e sotto minaccia di eradicazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi gli equipaggi hanno lasciato la citt\u00e0 per spostarsi alla Tenuta Caradonna per il pranzo. Gli organizzatori desiderano ringraziare gli sponsor per il sostegno dato alla manifestazione: Banca di Credito Cooperativo di Leverano, Salento Ossigeno, Meridionale Fondiaria, Agenzia Vantaggiato, Officina Ford Conversano.<\/p>\n<div><\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/30\/auto-e-moda\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/03\/30\/auto-e-moda\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lecce, 30 marzo 2015 \u2013 Con la complicit\u00e0 della prima bella giornata di questa primavera, \u00e8 bastato fare un salto\u00a0a Lecce,\u00a0ieri mattina (domenica 29 marzo), per giocare con il tempo e vivere come per incanto in un\u2019atmosfera dalle fantasie e dai colori di altri tempi, di quasi un secolo fa per essere pi\u00f9 precisi. 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