{"id":47645,"date":"2015-04-08T14:25:38","date_gmt":"2015-04-08T12:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=47645"},"modified":"2015-04-08T14:25:38","modified_gmt":"2015-04-08T12:25:38","slug":"adoc-lecce-impugna-il-piano-silletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/04\/08\/adoc-lecce-impugna-il-piano-silletti\/","title":{"rendered":"ADOC LECCE IMPUGNA IL PIANO SILLETTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\"><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ulivo-faccia-indiana.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ulivo-faccia-indiana-971x1024.jpg\" alt=\"\" title=\"ulivo faccia indiana\" width=\"971\" height=\"1024\" class=\"alignleft size-large wp-image-46651\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ulivo-faccia-indiana-971x1024.jpg 971w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ulivo-faccia-indiana-284x300.jpg 284w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ulivo-faccia-indiana.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 971px) 100vw, 971px\" \/><\/a>Pi\u00f9 buone pratiche agricole, meno eradicazioni e chimica.<br \/>\n<\/strong>Non sappiamo ancora se il batterio sia sfuggito ad un esperimento di laboratorio o se sia frutto del mancato rispetto delle dovute quarantene nel trasporto intercontinentale delle piante. Di certo, quando l\u2019ambiente e l\u2019agricoltura vengono asservite alle logiche del mercato globale occorre aspettarsi risposte imprevedibili.<\/p>\n<p>In questo scenario, Adoc \u00e8 fortemente perplessa circa le \u201c<em>cure anti-xilella<\/em>\u201d previste dal Piano Silletti che, pur avendo in parte contenuto le pratiche indiscriminate che si erano inizialmente temute, assecondano comunque la solita \u2013 tutta italiana &#8211; strategia dell\u2019emergenza e in molti casi, sembrano essere peggiori del male, puntando nettamente su eradicazioni di massa e uso consistente di pesticidi.<\/p>\n<p>I consumatori che certamente sono gli utilizzatori finali dei prodotti agricoli avrebbero dovuto essere i primi ad essere ascoltati nelle procedure di definizione degli interventi. Invece il loro punto di vista non \u00e8 stato mai richiesto dalle Autorit\u00e0 pubbliche in campo.<\/p>\n<p>Adoc ritiene che si debba puntare sulla centralit\u00e0 delle <strong>buone prassi agricole<\/strong> che in molti casi, nella storia, ma anche in questo caso specifico, hanno saputo dare ottimi frutti. Anche in questi mesi, infatti, abbiamo visto molti uliveti ben curati e ben mantenuti, anche senza uso di concimi chimici e pesticidi, essere vivi e vegeti pur, magari, circondati da uliveti indeboliti dall\u2019incuria o dall\u2019uso indiscriminato di chimica, ammalatisi invece del <em>complesso del disseccamento rapido<\/em>.<\/p>\n<p>Adoc, insieme a decine di aziende biologiche del Salento e ad altre associazioni per la tutela dell\u2019ambiente e del territorio, ha inteso quindi dare mandato agli avvocati Paccione e Stamerra affich\u00e9 sollevino dinanzi al TAR LAZIO le ragione di una agricoltura sana, del paesaggio storico del Salento e, in definitiva, della salute dei consumatori.<\/p>\n<p>La risposta al <em>complesso del disseccamento<\/em> <em>rapido<\/em> non pu\u00f2 essere racchiusa nelle parole <em>dimetoato<\/em>, <em>clorpirifos<\/em>, nel pericoloso <em>glifosato,<\/em> n\u00e9 tanto meno nella ricetta degli abbattimenti indiscriminati. Ci\u00f2 in quanto gli uni sono prodotti molto dannosi che potrebbero, se usati indiscriminatamente, finire addirittura nella catena alimentare; l\u2019altro \u00e8 un metodo non selettivo che, oltre a distruggere il nostro paesaggio storico, altera fortemente il delicato equilibrio uomo-natura che il territorio salentino ha faticosamente raggiunto nei secoli.<\/p>\n<p>Gli agricoltori sani e pi\u00f9 lungimiranti, insieme ai tecnici, agli ambientalisti, ai cittadini responsabili, si uniscano in un fronte comune. Solo cos\u00ec \u00e8 possibile affrontare una sfida con armi nuove e non con le vecchie nocive ricette della chimica e delle seghe elettriche. Le ragioni dell\u2019ambiente e della sana economia agricola\u00a0 questa volta possono andare di pari passo e una cosiddetta \u201c<em>emergenza fitosanitaria<\/em>\u201d pu\u00f2, se ben gestita, trasformarsi in una grossa opportunit\u00e0 di netta \u201c<em>riconversione biologica<\/em>\u201d del nostra agricoltura.<\/p>\n<p>Il nostro territorio, i nostri uliveti hanno bisogno di cure; le nostre tavole, le nostre falde, i consumatori, salentini ed europei, ringrazieranno.<\/p>\n<p>Adoc \u00e8 a disposizione dei cittadini presso la propria sede aperta tutti i giorni (escluso sabato e festivi) dalle ore 11.30 alle 13.00 in via P. Palumbo n\u00b02, tel. 0832.246667, e-mail: <a href=\"mailto:lecce@adocpuglia.it\">lecce@adocpuglia.it<\/a>. Per contatti: 347.5599703.<\/p>\n<p align=\"right\">\u00a0\u00a0 La segreteria provinciale ADOC<\/p>\n<p align=\"right\">Avv. Alessandro Presicce<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/04\/08\/adoc-lecce-impugna-il-piano-silletti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/04\/08\/adoc-lecce-impugna-il-piano-silletti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 buone pratiche agricole, meno eradicazioni e chimica. Non sappiamo ancora se il batterio sia sfuggito ad un esperimento di laboratorio o se sia frutto del mancato rispetto delle dovute quarantene nel trasporto intercontinentale delle piante. Di certo, quando l\u2019ambiente e l\u2019agricoltura vengono asservite alle logiche del mercato globale occorre aspettarsi risposte imprevedibili. 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