{"id":49962,"date":"2015-05-09T10:01:00","date_gmt":"2015-05-09T08:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=49962"},"modified":"2015-05-09T13:11:41","modified_gmt":"2015-05-09T11:11:41","slug":"furto-degli-m12-della-forestale-nuovi-sviluppi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/09\/furto-degli-m12-della-forestale-nuovi-sviluppi\/","title":{"rendered":"FURTO DEGLI M12 DELLA FORESTALE: NUOVI SVILUPPI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2s5wA01.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"108\" title=\"2s5wA01\" class=\"alignleft size-medium wp-image-49963\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2s5wA01-300x108.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2s5wA01-300x108.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2s5wA01.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>(t.l.)______La notte tra il 13 e 14 luglio 2014, dalla sede del posto fisso del Corpo Forestale dello Stato di Lecce &#8211; San Cataldo, venivano asportate due pistole mitragliatrici M\/12 S2 e quattro serbatoi, duecento cartucce calibro 9&#215;19, un giubbetto ed un casco antiproiettile e una placca di riconoscimento per Agenti di Polizia Giudiziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">L\u2019ispezione dei luoghi aveva documentato che gli autori erano penetrati al piano terra della struttura dopo aver divelto tre sbarre dell\u2019inferriata di una finestra e, una volta all\u2019interno, avevano abbattuto l\u2019intelaiatura della porta blindata che consente l\u2019accesso al locale armeria; utilizzando la fiamma ossidrica, avevano poi praticato due aperture di forma rettangolare sull\u2019anta sinistra dell\u2019armadio blindato dove erano custodite le armi, le munizioni e l\u2019equipaggiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Le indagini effettuate attraverso attivit\u00e0 tecniche, perquisizioni e sequestri, nonch\u00e9 accertamenti di natura scientifica sulle tracce acquisite in sede di sopralluogo, consentivano di acquisire elementi probatori che determinavano l\u2019emissione della misura cautelare in carcere nei confronti dei seguenti indagati:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>BIANCO Ermanno<\/strong>, impiegato civile con mansioni di operaio presso la stessa sede della Forestale di San Cataldo,<strong>\u00a0<\/strong>il quale agendo sostanzialmente da \u201c<em>basista<\/em>\u201d aveva fornito le informazioni relative all\u2019esatta ubicazione delle armi, nonch\u00e8\u00a0all\u2019assenza di sistemi di videosorveglianza, di allarme o di qualsiasi altra forma di vigilanza alla caserma;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>BUCCARELLA Angelo e ARCATI Antonio Boris<\/strong>\u00a0i quali, sulla scorta delle informazioni ricevute da BIANCO Ermanno, avevano pianificato e materialmente consumato il furto.<\/p>\n<p>Oltre agli elementi che avevano determinato l\u2019applicazione della misura cautelare, dall\u2019attivit\u00e0 erano emersi altri due aspetti meritevoli di approfondimento investigativo, ovvero il coinvolgimento di almeno un altro complice nelle dinamiche delittuose e la probabile materiale disponibilit\u00e0 delle due pistole mitragliatrici trafugate ancora in capo agli indagati.<\/p>\n<p>Il prosieguo delle indagini consentiva quindi di:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0identificare\u00a0<strong>CONTE Salvatore<\/strong>\u00a0nel quarto soggetto coinvolto;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0accertare che, subito dopo il furto, tra gli autori era intervenuta la spartizione della refurtiva ed in particolare, una pistola mitragliatrice era stata trattenuta da CONTE e ARCATI, l\u2019altra da BUCCARELLA e BIANCO;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0individuare in\u00a0<strong>DRAZZA Antonio\u00a0<\/strong>il probabile detentore di una delle due armi<strong>,\u00a0<\/strong>quella che era rimasta nella disponibilit\u00e0 di BUCCARELLA e BIANCO.<\/p>\n<p>Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini seguite all\u2019arresto dei primi tre indagati ARCATI Antonio Boris, BUCCARELLA Angelo e BIANCO Ermanno, hanno consentito di individuare le responsabilit\u00e0 a diverso titolo di altri due soggetti, risultati entrambi di notevole caratura criminale, quali\u00a0<strong>CONTE Salvatore\u00a0<\/strong>di Leverano e <strong>DRAZZA Antonio Cosimo\u00a0<\/strong>originario di Copertino.<\/p>\n<p>Nello specifico\u00a0<strong>CONTE Salvatore<\/strong>\u00a0\u00e8 risultato pienamente partecipe alle fasi organizzative ed attuative del furto delle armi, conservando anche dopo l\u2019arresto degli altri complici la detenzione di una delle due pistole mitragliatrici trafugate. E\u2019 emerso infatti che nei momenti immediatamente successivi all\u2019azione delittuosa le armi e le munizioni erano state spartite tra i quattro autori, per cui una era stata trattenuta appunto da ARCATI e CONTE e l\u2019altra era rimasta a BUCCARELLA e BIANCO.<\/p>\n<p>Nel contesto relativo alla detenzione di quest\u2019ultima pistola mitragliatrice, si inseriva la figura di\u00a0<strong>DRAZZA Antonio Cosimo<\/strong>, soggetto che, oltre ad intrattenere uno<strong>stretto rapporto con BUCCARELLA<\/strong>, veniva\u00a0<strong>arrestato in flagranza di reato per la detenzione presso la propria masseria di numerose armi, centinaia di munizioni<\/strong>\u00a0e ingenti quantitativi di droga (Polizia di Stato), quale custode della pistola mitragliatrice originariamente trattenuta da Buccarella.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio di ieri a Leverano \u00e8 avvenuta\u00a0la cattura di Conte Salvatore e contestualmente la notifica in carcere per Drazza e Buccarella dei relativi provvedimenti restrittivi richiesti dal pm Massimiliano Carducci ed emessi dal\u00a0Vincenzo Brancato, e cio\u00e8 per Salvatore Conte furto aggravato in concorso; per Antonio Cosimo Drazza, detenzione di armi e munizioni da guerra; per Angelo Buccarella cessione di armi e munizioni da guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/09\/furto-degli-m12-della-forestale-nuovi-sviluppi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/09\/furto-degli-m12-della-forestale-nuovi-sviluppi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(t.l.)______La notte tra il 13 e 14 luglio 2014, dalla sede del posto fisso del Corpo Forestale dello Stato di Lecce &#8211; San Cataldo, venivano asportate due pistole mitragliatrici M\/12 S2 e quattro serbatoi, duecento cartucce calibro 9&#215;19, un giubbetto ed un casco antiproiettile e una placca di riconoscimento per Agenti di Polizia Giudiziaria. 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