{"id":50260,"date":"2015-05-10T09:12:18","date_gmt":"2015-05-10T07:12:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=50260"},"modified":"2015-05-12T22:12:55","modified_gmt":"2015-05-12T20:12:55","slug":"cavallino-tra-pallottole-e-concessioni-edilizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/10\/cavallino-tra-pallottole-e-concessioni-edilizie\/","title":{"rendered":"CAVALLINO: TRA PALLOTTOLE E CONCESSIONI EDILIZIE"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.<\/em><\/p>\n<p><em>Correva l&#8217;anno 2003, quando l&#8217;inviato di Repubblica, Davide Carlucci scriveva un articolo che raccontava quanto stava avvenendo in un piccolo comune alle porte di Lecce.<\/em><br \/>\n<em>Persino la Direzione Antimafia si interess\u00f2 delle vicende che coinvolsero amministratori e quell&#8217;imprenditoria assistita che da sempre, con la politica tiene buoni rapporti e spesso la finanzia.<\/em><br \/>\n<em>Nomi e imprese che oggi ritornano all&#8217;attenzione della cronaca, ma la classe politica che pure ogni tanto viene colta con le mani nella marmellata continua a perpetuarsi come se nulla fosse.<\/em><br \/>\n<em>Per questo \u00e8 giusto che \u00a0i giovani possano in qualche modo rendersi conto in quale societ\u00e0 vivono, parlare del 2003 \u00a0<\/em><em>nel 2015 v<\/em><em>uol dire parlare di storia, di una piccola storia, certo, ma comunque la nostra storia, una delle tante piccole storie che riguardano il nostro territorio. Perch\u00e8 il luminoso sole del Salento non riesce ad illuminare dappertutto, e tante sono le zone d&#8217;ombra che nella nostra terra ancora sono presenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Tanti sono i comportamenti omertosi, e non ci riferiamo ai semplici cittadini, anzi questi spesso hanno pagato di persona per stare in prima fila, ci\u00f2 che \u00e8 mancato sono state le forze politiche, tutte, le istituzioni, e quando qualcuno all&#8217;interno di queste ha cercato di intervenire, si \u00e8 messo in movimento tutto un mondo, che c&#8217;\u00e8 chi chiama i poteri forti, chi gli amici degli amici, chi la Massoneria, certo \u00e8 che quasi nessuno ha pagato, e i piccoli pesci presi sono presto scivolati fuori dalle larghe maglie della rete della Giustizia.<br \/>\nQuello riportato qui sotto \u00e8 un&#8217;istantanea della storia del nostro territorio.<br \/>\nQualcuno anche all&#8217;interno del vostro giornale ricorder\u00e0 quegli anni.<\/em><\/p>\n<p>Grazie per l&#8217;attenzione<\/p>\n<p><em>Francesco\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Lecce, tra spari e licenze edilizie gli insospettabili amici dei clan<\/h1>\n<p>LECCE &#8211; Tutto sembrerebbe portare, in questa ingarbugliata vicenda di pallottole e concessioni edilizie affrettate, affari da milioni di euro e centinaia di posti di lavoro, verso una presenza nascosta e costantemente evocata a labbra serrate: quella della criminalit\u00e0 organizzata. Le indagini che venerd\u00ec hanno portato i militari della Guardia di finanza a cercare documenti nell&#8217; ufficio tecnico di Cavallino e nell&#8217; assessorato alla mobilit\u00e0 di Lecce, muovono infatti dagli attentati iniziati a maggio, quando l&#8217; imprenditore Tommaso Ricchiuto, big dell&#8217; edilizia salentina (con affari anche a Taranto e Brindisi) nonch\u00e9 amministratore della Sgm, societ\u00e0 mista dei trasporti nel capoluogo salentino tenuta in vita dai finanziamenti del Comune, scopre nella sua villa una bomba al tritolo. Inizia allora una serie inquietante di denunce: il 23 giugno cinque pallottole vengono sparate al suo indirizzo (senza colpirlo) mentre \u00e8 in compagnia di una delle figlie; poi gli attentati riguardano altre persone, come l&#8217; assessore all&#8217; Urbanistica del comune di Cavallino, Ennio Cioffi o il consigliere della Sgm Fioravante Totisco. E ancora: minacce telefoniche al consigliere comunale di Cavallino Antonio Schirinzi e al progettista del comparto &#8220;E&#8221; della zona Pip (piano di insediamento produttivo) di Cavallino. Dove si sono insediate la Carrefour e una decina di megastrutture commerciali, tutte su terreni ceduti dal Comune a Ricchiuto. E dove \u00e8 prevista la realizzazione di una stazione di servizio megagalattica, che potrebbe, si dice, far gola ai clan che controllano la cintura urbana di Lecce. Ma a indagare, pi\u00f9 che la Direzione antimafia, \u00e8 la Procura di Lecce. Che \u00e8 andata a chiedere negli uffici due comuni soprattutto atti amministrativi. A Cavallino, dove sono stati posti i sigilli all&#8217; Ufficio tecnico, vogliono spiegazioni su come e a chi sono stai assegnati i suoli per le attivit\u00e0 artigianali, come sono stati assegnati i negozi all&#8217; interno del Carrefour, come si \u00e8 arrivati a creare questo &#8220;comparto E&#8221;. Ovvero, come \u00e8 iniziato il grande business che potrebbe essere all&#8217; origine delle tensioni attuali. Tra le carte che ora sono in mano ai magistrati ci sar\u00e0 senz&#8217; altro la concessione edilizia concessa dal comune di Cavallino alla Ipersalento srl, di cui ora \u00e8 amministratore Ricchiuto. E&#8217; datata 24 aprile 1997, tre giorni prima delle elezioni comunali che confermano l&#8217; attuale sindaco Gaetano Gorgoni. Il grande affare, dunque, nasce in piena campagna elettorale. Non solo. A firmarla \u00e8 il geometra comunale Giuseppe De Giorgi che, quel giorno, secondo Lorenzo Capone, editore e capo dell&#8217; opposizione a Cavallino, &#8220;era assente per malattia, come ho denunciato alla Procura in un esposto documentato&#8221;. A Cavallino amministra da dieci anni Gorgoni, ex repubblicano (\u00e8 stato anche sottosegretario) poi passato con il centrodestra. La sinistra di fatto non esiste: a rappresentare l&#8217; opposizione \u00e8 una lista civica trasversale. <strong>&#8220;Io sono stato querelato &#8211; dice il capogruppo, Valerio Melcore &#8211; con una richiesta di risarcimento per un miliardo per aver chiesto le stesse cose su cui ora indaga la magistratura<\/strong>. E cio\u00e8 quali sia la legittimit\u00e0 di una concessione sulla quale pendono quattro sentenze del Tar che dichiarano illegittime il nulla osta regionale, l&#8217; autorizzazione al commercio e le concessioni edilizie&#8221;. Ma i commercianti e gli imprenditori che avevano presentato il ricorso, al momento della discussione davanti al consiglio di Stato hanno fatto retromarcia: il ricorso \u00e8 stato ritirato. E a Lecce? L\u00ec la Finanza ha chiesto i documenti relativi alla Sgm e i servizi che gestisce in citt\u00e0, tra i quali i parcheggi e la rimozione coatta. Ma in quel caso, pi\u00f9 che ad appalti e autorizzazioni, la Procura \u00e8 interessata a capire con quali societ\u00e0, e attraverso quali meccanismi, lavora la stessa Sgm. In nome della quale, il 25 novembre Ricchiuto aveva incaricato una societ\u00e0 investigativa di &#8220;indagare sugli ausiliari del traffico&#8221; suoi dipendenti. L &#8216; imprenditore prima smentisce e poi ammette. Un ulteriore particolare di una vicenda dai riflessi ancora molto, molto opachi.<\/p>\n<p><em>DAL NOSTRO INVIATO DAVIDE CARLUCCI<\/em><\/p>\n<p>2 febbraio 2003<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/10\/cavallino-tra-pallottole-e-concessioni-edilizie\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/10\/cavallino-tra-pallottole-e-concessioni-edilizie\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Correva l&#8217;anno 2003, quando l&#8217;inviato di Repubblica, Davide Carlucci scriveva un articolo che raccontava quanto stava avvenendo in un piccolo comune alle porte di Lecce. 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