{"id":5032,"date":"2012-10-24T10:37:09","date_gmt":"2012-10-24T10:37:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=5032"},"modified":"2012-11-15T17:13:01","modified_gmt":"2012-11-15T17:13:01","slug":"e-possibile-una-ripartenza-del-centro-destra-non-possiamo-piu-attendere-il-contributo-di-gianni-alemanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/24\/e-possibile-una-ripartenza-del-centro-destra-non-possiamo-piu-attendere-il-contributo-di-gianni-alemanno\/","title":{"rendered":"E\u2019 POSSIBILE UNA RIPARTENZA DEL CENTRO DESTRA? \u201cNon possiamo pi\u00f9 attendere\u201d &#8211; IL CONTRIBUTO DI GIANNI ALEMANNO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/24\/e-possibile-una-ripartenza-del-centro-destra-non-possiamo-piu-attendere-il-contributo-di-gianni-alemanno\/gianni-alemanno\/\" rel=\"attachment wp-att-5034\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Gianni-Alemanno-150x150.jpg\" alt=\"\" title=\"Gianni-Alemanno\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-5034\" \/><\/a><\/p>\n<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo ( chi \u00e8 interessato pu\u00f2 trovare nella sezione \u201cstoria di copertina\u201d, oppure col motore di ricerca interno tutti i contributi arrivati da Lecce e dall\u2019 Italia nelle scorse settimane)<\/p>\n<p>Scrive oggi il sindaco di Roma e leader del Pdl:<\/p>\n<p>______________________________________<\/p>\n<p><strong>NON POSSIAMO PIU&#8217; ATTENDERE<\/strong>: dopo le elezione siciliane del 28 ottobre avremo tempi strettissimi per realizzare il processo di \u201cazzeramento\u201d del Popolo della Libert\u00e0 e per promuovere un nuovo progetto politico per il centrodestra. E\u2019 necessario sottrarsi al procedere inerziale e alla tendenza al rinvio che sembrano caratterizzare tutto il nostro Partito e i suoi potenziali alleati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sinistra ha imboccato con decisione una strada stretta ma precisa, delineata dalle alleanze con Sel e Idv e dalla sfida Renzi-Bersani nelle primarie. Al contrario il centrodestra, terzo polo compreso, si limita a lanciare estemporanee proposte di aggregazione verso esponenti della societ\u00e0 civile e ad offrire letture contraddittorie del proprio appoggio al Governo Monti. Tutto questo avviene sotto la pressione di scandali ed inchieste giudiziarie che stanno mettendo a sempre pi\u00f9 dura prova la credibilit\u00e0 del mondo politico nel suo complesso, aprendo varchi crescenti all\u2019astensionismo e ai movimenti dell\u2019anti-politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questo motivo \u00e8 necessario definire con chiarezza un programma immediato che scandisca i passaggi di una profonda e radicale trasformazione nell\u2019area del centrodestra, un programma in cui i cambiamenti programmatici, comportamentali ed organizzativi siano strettamente collegati tra loro. Tutti riconosciamo ad Angelino Alfano il ruolo di leader e a Silvio Berlusconi \u2013 dopo la sua generosa decisione di fare un passo indietro per favorire la riunificazione del centrodestra \u2013 quello di un punto di riferimento imprescindibile, ma \u00e8 necessario che questi ruoli si dispieghino in un deciso impulso al rinnovamento e alla trasformazione del nostro Partito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. L\u2018ufficio di presidenza del PdL in data 8 giugno 2012 ha votato all\u2019unanimit\u00e0 un Ordine del Giorno per indire in autunno le elezioni primarie per la scelta del candidato premier. Successivamente quest\u2019ipotesi \u00e8 stata accantonata \u2013 senza nessuna votazione in organi ufficiali di partito \u2013 di fronte alla disponibilit\u00e0 di Silvio Berlusconi a candidarsi in prima persona come Presidente del Consiglio. Pi\u00f9 di recente questa disponibilit\u00e0 \u00e8 stata rimessa in discussione da Berlusconi stesso, per perseguire il progetto di una pi\u00f9 ampia ricomposizione del centrodestra, in grado di coinvolgere l\u2019Udc ed esponenti della societ\u00e0 civile. Torna quindi pienamente valido quell\u2019Ordine del Giorno che impegna tutto il nostro mondo ad un confronto diretto con i cittadini per individuare la premiership: non eludere ulteriormente questo impegno \u00e8 un\u2019imprescindibile condizione di credibilit\u00e0 per intraprendere qualsiasi nuovo percorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. Di fronte alla crisi politica ed organizzativa del Popolo della Libert\u00e0 sono fiorite molteplici ipotesi di scissione del partito, di cui quella prevalente \u00e8 una divisione tra la \u201ddestra\u201d degli ex-AN e il \u201ccentro\u201d degli ex-FI. Queste ipotesi, comunque formulate, rimangono comunque secondarie e perdenti rispetto a quella di una rigenerazione unitaria di un soggetto politico trainante per il centrodestra, perch\u00e9 le motivazioni che ci hanno portato a dare vita al PdL sono tuttora valide e fondanti. Se si sposta la nostra attenzione dalla vita quotidiana di partito alle elaborazioni culturali e alle grandi scelte strategiche di governo, \u00e8 evidente che all\u2019interno del PdL si \u00e8 creata una grande unitariet\u00e0 ed osmosi tra le diverse posizioni politico-culturali. Ottimi documenti come \u201cIl Manifesto per il Bene comune della Nazione\u201d sottoscritto da fondazioni di diversa origine culturale, dimostrano quanto forte e trasversale sia l\u2019unit\u00e0 di valori presente nel PdL.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. Separare il centro dalla destra \u00e8 problematico e pericoloso perch\u00e9, nella cornice comune del popolarismo europeo ispirato dai valori della dottrina sociale della Chiesa, qualsiasi frattura rende meno credibile ed equilibrata la sintesi politica e programmatica da offrire alla comunit\u00e0 nazionale. In particolare un partito che si dovesse caratterizzare solo come una forza di destra rischierebbe di accumulare al proprio interno le propaggini pi\u00f9 estreme e contradditorie di filoni culturali presenti trasversalmente in tutto il centrodestra: questo partito si troverebbe ad essere la sommatoria paralizzante tra una destra \u201dlegge ed ordine\u201d, una destra liberal-liberista e una destra sociale. Le contraddizioni ed i conflitti ideologici spesso dilanianti che hanno attraversato la storia dei partiti di destra, dal Msi ad Alleanza Nazionale, dovrebbero ammonire rispetto ai rischi di un simile percorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4. Vi \u00e8 poi un\u2019altra \u201cscissione\u201d da evitare all\u2019interno del centrodestra, quella tra un istanza di radicamento popolare e un approccio di realismo e governabilit\u00e0, che fanno entrambi parte del Dna del centrodestra. Queste due anime sono entrate oggi in profonda tensione di fronte alle difficili scelte economiche e sociali che ci vengono imposte dall\u2019Unione Europea per fronteggiare la crisi economica. Questa contraddizione ha gi\u00e0 fatto in Europa una vittima illustre: Nicolas Sarkozy che ha perso la sfida per il rinnovo del suo mandato presidenziale, per aver sacrificato l\u2019orgoglio e il reddito dei francesi sull\u2019altare del rapporto privilegiato con la Signora Merkel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la caduta del governo Berlusconi uno dei motivi della paralisi politica del PdL \u00e8 stata l\u2019oscillazione tra il sostegno al Governo Monti, dovuto ad un atteggiamento responsabile di fronte alla crisi economica, e la necessit\u00e0 di tenere conto della protesta del ceto medio contro i sacrifici, spesso insostenibili e iniqui, imposti dalle politiche di rigore di questo Governo. Quindi qualsiasi speranza di rilanciare il centrodestra, in Italia come in Europa, \u00e8 legata alla capacit\u00e0 di riunire radicamento popolare e governabilit\u00e0 in un grande e credibile progetto politico. Soprattutto non bisogna inseguire le pulsioni demagogiche e protestatarie dei partiti e dei movimenti che oggi si contrappongono scompostamente alle politiche dell\u2019Esecutivo tecnico: il programma della maggioranza che uscir\u00e0 vincente dalle prossime elezioni, se non vuole portare l\u2019Italia alla rovina, dovr\u00e0 rappresentare non un ribaltamento ma un\u2019evoluzione delle azioni dell\u2019attuale Governo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se Mario Monti \u00e8 riuscito ad assicurare il rigore dei conti e quindi la credibilit\u00e0 internazionale, il futuro governo di centrodestra dovr\u00e0 basarsi su un programma in grado di produrre simultaneamente rigore, equit\u00e0 e sviluppo. Dobbiamo parlare all\u2019anima e all\u2019identit\u00e0 del popolo Italiano, garantire la coesione sociale e il rispetto dei valori della dignit\u00e0 delle persone, abbassare la pressione fiscale sulle imprese e le famiglie per rilanciare l\u2019economia, senza uscire dai vincoli stringenti delle compatibilit\u00e0 europee e della competitivit\u00e0 nell\u2019economia globale. In pi\u00f9 \u00e8 necessario aprire una vera e propria \u201cfase costituente\u201d che rinnovi le nostre istituzioni e la vita politica ed amministrativa italiana, rimettendo ordine tra le tante agende di riforma che si sono contraddittoriamente sovrapposte in questi anni. Questo \u00e8 il compito che si pu\u00f2 assumere un nuovo centrodestra per dare uno sbocco alla interminabile transizione della seconda Repubblica e per portare l\u2019Italia fuori dalla crisi economica, senza ricadere nei vecchi schemi ideologici che ancora condizionano la sinistra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5. Ulteriore conseguenza di questo ragionamento \u00e8 lo schieramento con cui il centrodestra si deve presentare alle prossime elezioni politiche. Il repentino ribaltamento di posizioni attuato dalla Lega Nord nel contesto della crisi della Regione Lombardia, \u00e8 l\u2019ennesima prova dell\u2019inaffidabilit\u00e0 politica di questo partito che non \u00e8 ancora uscito dalle derive populiste e separatiste ereditate dal \u201cbossismo\u201d. Tutto questo dovrebbe far escludere, almeno nel breve periodo, ogni ipotesi di considerare la Lega come il principale alleato nel nostro centrodestra. La nostra attenzione si sposta inevitabilmente verso l\u2019Udc di Casini e verso quelle forze della societ\u00e0 civile e del mondo cattolico che hanno in vario modo manifestato la volont\u00e0 di scendere in campo. Sono forze da non sopravalutare nelle loro capacit\u00e0 aggregativa ed elettorale, ma sicuramente alternative ad un Partito Democratico sempre pi\u00f9 spostato a sinistra. Il centrodestra del futuro, anche prossimo, non pu\u00f2 non aggregarsi intorno all\u2019asse principale costituito da ci\u00f2 che nascer\u00e0 dal PdL, dall\u2019Udc e dalle forze della societ\u00e0 civile non subalterne alla sinistra. Attorno a quest\u2019asse si potranno aggregare anche altre forze, ma questa non pu\u00f2 non essere la colonna vertebrale di un centrodestra realmente in grado di battersi per essere la maggioranza dal paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6. Occorre quindi tentare di procedere ad una rigenerazione unitaria del centro destra che non risulti come un operazione di facciata, recuperando l\u2019impegno a svolgere le elezioni primarie di cui parlavamo al primo punto. Questo potrebbe essere un cronogramma credibile per attuare questo progetto:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a. Convocare entro novembre una grande convention per azzerare il Popolo della Libert\u00e0 e per avviare la costituzione di un nuovo soggetto politico che lo sostituisca integralmente. In tale convention si dovranno compiere una serie di scelte propedeutiche all\u2019indizione delle primarie: lanciare un manifesto di valori e di obbiettivi politici per la fondazione del nuovo partito; approvare un regolamento per organizzare le elezioni primarie a livello nazionale e locale; individuare precise regole di rinnovamento etico e comportamentale per scegliere le persone che possono aderire al nuovo soggetto politico e candidarsi alle elezioni; selezionare una rosa di nomi e di simboli da sottoporre al vaglio popolare per individuare la nuova immagine del partito da lanciare fin dalle elezione regionali del Lazio e della Lombardia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>b. Aprire un confronto pubblico trasparente per promuovere la pi\u00f9 vasta alleanza possibile alternativa alla sinistra, con tutte le forze politiche e i gruppi parlamentari, i movimenti e le associazione della societ\u00e0 civile, gli esponenti della cultura e dello stesso Governo tecnico a cominciare da Mario Monti, per vagliare le decisioni prese nella convention di novembre su basi metodologiche, organizzative e politiche condivise, senza fughe in avanti e polemiche pregiudiziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>c. Indire entro la fine dell\u2019anno una giornata di elezioni primarie in tutta Italia, per scegliere il nome e il simbolo del nuovo partito, la classe dirigente, i candidati a Sindaco, a Presidente di Regione e a Presidente del Consiglio. In particolare la scelta della premiership potr\u00e0 essere accompagnata da un mandato a trattare con altre forze politiche la scelta di candidature in grado di garantire schieramenti pi\u00f9 ampi. In un successivo turno di primarie da svolgersi pi\u00f9 vicino alle elezioni politiche potrebbero essere messe ai voti le principali scelte programmatiche e i candidati da inserire in eventuali liste bloccate ancora presenti nella legge elettorale.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/24\/e-possibile-una-ripartenza-del-centro-destra-non-possiamo-piu-attendere-il-contributo-di-gianni-alemanno\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/10\/24\/e-possibile-una-ripartenza-del-centro-destra-non-possiamo-piu-attendere-il-contributo-di-gianni-alemanno\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Riceviamo e volentieri pubblichiamo ( chi \u00e8 interessato pu\u00f2 trovare nella sezione \u201cstoria di copertina\u201d, oppure col motore di ricerca interno tutti i contributi arrivati da Lecce e dall\u2019 Italia nelle scorse settimane) Scrive oggi il sindaco di Roma e leader del Pdl: ______________________________________ NON POSSIAMO PIU&#8217; ATTENDERE: dopo le elezione siciliane del 28 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5034,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5032"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5032"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6459,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5032\/revisions\/6459"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}