{"id":50517,"date":"2015-05-15T12:15:10","date_gmt":"2015-05-15T10:15:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=50517"},"modified":"2015-05-18T09:15:26","modified_gmt":"2015-05-18T07:15:26","slug":"rapina-dell-auto-e-botte-al-conducente-arrestati-i-sei-presunti-autori-di-un-brutto-episodio-dell-aprile-scorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/15\/rapina-dell-auto-e-botte-al-conducente-arrestati-i-sei-presunti-autori-di-un-brutto-episodio-dell-aprile-scorso\/","title":{"rendered":"RAPINA DELL&#8217; AUTO E BOTTE AL CONDUCENTE, ARRESTATI I SEI PRESUNTI COLPEVOLI DI UN BRUTTO EPISODIO DI VIOLENZA URBANA DELL&#8217; APRILE SCORSO"},"content":{"rendered":"<p>(t.l.)______Sei persona sono finite in carcere questa mattina con l&#8217; accusa di rapina e lesioni. Si tratta Gianluca Negro, 30 anni, di Lecce; Giovanni Negro, 23 anni, di Nard\u00f2;\u00a0Cristian Cito, 26 anni, di Lecce; Cristian Lazzari, 32 anni, di Campi salentina;\u00a0Luca Giuseppe Cesaria,\u00a021 anni, di Campi salentina;\u00a0Carlo Coviello, 35 anni, nato a Solingen, in Germania.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/mercedes_classe_b_b180_cdi_42.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"184\" title=\"mercedes_classe_b_b180_cdi_42\" class=\"alignleft size-medium wp-image-50529\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/mercedes_classe_b_b180_cdi_42-300x184.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/mercedes_classe_b_b180_cdi_42-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/mercedes_classe_b_b180_cdi_42.jpg 970w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le ordinanze sono state\u00a0emesse dal giudice per le indagini preliminari Stefano Sernia, su richiesta del\u00a0pubblico\u00a0ministero Giuseppe Capoccia, ed eseguite dagli agenti della Questura di Lecce.<\/p>\n<p>Sono contestati i reati di rapina aggravata di una autovettura Mercedes classe B (nella foto, un &#8216;immagine di repertorio)\u00a0e di lesioni in concorso.<\/p>\n<p>I fatti risalgono al\u00a03 aprile scorso, quando, intorno alle ore 22.15, agenti delle Volanti\u00a0intervenivano presso l&#8217;\u00a0ospedale, ove era giunto un giovane che era stato vittima di una rapina. Ai poliziotti egli ha raccontato che mentre si trovava a Surbo a bordo della propria auto una Mercedes classe B, insieme ad un conoscente, veniva affiancato e fermato da un gruppo di giovani che viaggiavano a bordo di due autovetture, una Fiat 500 di colore verde pastello dalla quale scendevano quattro persone e un\u2019Audi A4 SW di colore nero dalla quale ne scendevano altre due. Questi ultimi dopo aver aperto la portiera dell\u2019auto con forza lo facevano scendere, quindi l\u2019occupante della Fiat 500 armato di pistola lo colpiva al capo, dopo ci\u00f2 tutti e sei infierivano contro di lui con calci e pugni su tutto il corpo.<\/p>\n<p>Successivamente le sei persone si allontanavano con le proprie auto e con quella della vittima che , soccorsa da un amico era condotta in ospedale, dove veniva diagnosticata una ferita lacero contusa alla testa e vari ematomi per tutto il corpo.<\/p>\n<p>Considerato che la vittima aveva fornito delle indicazioni utili al riconoscimento di alcuni degli aggressori tra cui anche la descrizione fisica, personale della sezione volanti si recava nell\u2019immediatezza a Surbo dove, nei pressi di un bar individuava un gruppo di giovani fra i quali Negro Giovanni che dalle informazioni fornite dal denunciante poteva essere uno degli aggressori , pertanto, veniva condotto in ufficio.<\/p>\n<p>Il fermato che tra l\u2019altro risultava sottoposto alla misura della libert\u00e0 vigilata con obbligo di permanenza in casa di notte. Si rendeva pertanto necessario effettuare una perquisizione domiciliare a seguito della quale veniva rinvenuta un\u2019auto modello Audi A4 indicata dal rapinato.<\/p>\n<p>Il personale della Squadra Mobile , dopo una complessa attivit\u00e0 d\u2019indagine riusciva a ricostruire esattamente la dinamica della rapina e ad individuare gli altri autori del reato ; in particolare il NEGRO Giovanni era stato aiutato da LAZZARI e da due giovani di Trepuzzi che la persona offesa conosceva con il soprannome di \u201cBomba\u201d e \u201cMacucu\u201d i quali, anche dopo che la vittima era caduta a terra sanguinante continuavano il pestaggio colpendolo con violenti calci, finch\u00e9 si allontanavano portando con loro l&#8217;autovettura rapinata.<\/p>\n<p>Gli investigatori della Squadra Mobile, sulla scorta delle indicazioni fornite dalla vittima, corroborate dalla ricognizione fotografica effettuata dopo pochi giorni dall&#8217;aggredito, risalivano anche agli altri quattro aggressori, ovvero Cesaria detto \u201cBomba\u201d, Coviello detto \u201cMacucu&#8221;.<\/p>\n<p>Ulteriore riscontro al racconto del denunciante \u00e8 costituito dall&#8217;essere NEGRO Gianluca possessore appunto di un&#8217;autovettura AUDI di colore scuro.<\/p>\n<p>Decisivo per la credibilit\u00e0 della denuncia risultava infine l&#8217;esame di una serie di filmati relativi a impianti di videoregistrazione che permettevano di accertare, proprio nel lasso di tempo indicato dalla persona offesa, dapprima il passaggio nella zona dei fatti di una AUDI di colore scuro e di una FIAT 500 e quindi una colluttazione di pi\u00f9 persone che si scagliavano tutte contro un singolo individuo. Sul luogo dei fatti venivano repertate le tracce ematiche di tale aggressione.<\/p>\n<p>L&#8217;autovettura oggetto di rapina veniva quindi abbandonata il giorno successivo all&#8217;episodio, probabilmente nella consapevolezza della denuncia sporta dal proprietario. Gravissimo risultava peraltro l&#8217;episodio verificatosi dieci giorni dopo l&#8217;aggressione, quando l&#8217;autovettura oggetto di rapina veniva incendiata sulla pubblica via. A giudizio del GIP l&#8217;episodio assumeva<em> \u201c una duplice valenza [&#8230;]: di significazione del prevalere comunque della volont\u00e0 del gruppo di sottrarre quel bene [&#8230;], e di intimidazione, significando la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 del gruppo di raggiungere e colpire [la persona offesa] anche nella sua abitazione, se necessario\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La misura cautelare della custodia cautelare in carcere \u00e8 stata disposta dal GIP sulla considerazione, oltre che della obiettiva gravit\u00e0 dei fatti, dei numerosi precedenti penali gravanti su tutti gli indagati, fatta eccezione per Carlo Coviello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al link il video dell&#8217;operazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per scaricare il video, basta cliccare, o richiamare nel browser, il seguente link:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>http:\/\/www.poliziadistato.tv\/c_zRPLh5FU0V<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il video rester\u00e0 disponibile per 72 ore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/15\/rapina-dell-auto-e-botte-al-conducente-arrestati-i-sei-presunti-autori-di-un-brutto-episodio-dell-aprile-scorso\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/15\/rapina-dell-auto-e-botte-al-conducente-arrestati-i-sei-presunti-autori-di-un-brutto-episodio-dell-aprile-scorso\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(t.l.)______Sei persona sono finite in carcere questa mattina con l&#8217; accusa di rapina e lesioni. 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