{"id":50677,"date":"2015-05-17T15:00:06","date_gmt":"2015-05-17T13:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=50677"},"modified":"2017-01-08T12:56:39","modified_gmt":"2017-01-08T11:56:39","slug":"la-buona-scuola-di-matteo-renzi-vi-abbiamo-ascoltati-mo-ce-ne-freghiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/17\/la-buona-scuola-di-matteo-renzi-vi-abbiamo-ascoltati-mo-ce-ne-freghiamo\/","title":{"rendered":"LA BUONA SCUOLA DI MATTEO RENZI: &#8220;Vi abbiamo ascoltati&#8230;&#8217;Mo ce ne freghiamo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/renzi-e-la-buona-scuola1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"renzi-e-la-buona-scuola\" class=\"alignleft size-medium wp-image-50678\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/renzi-e-la-buona-scuola1-300x204.jpg\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/renzi-e-la-buona-scuola1-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/renzi-e-la-buona-scuola1-1024x698.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/renzi-e-la-buona-scuola1.jpg 1025w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>(g.m.)________In basso riportiamo integralmente la lettera che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inviato a tutti gli insegnanti.<\/p>\n<p>Quella che lui definisce la riforma della &#8220;buona scuola&#8221;, \u00e8 stata bocciata dal corpo docente per tutta una serie di motivi.<\/p>\n<p>Si parla di destinare pi\u00f9 soldi alla scuola quando gli stipendi dei docenti sono i pi\u00f9 bassi d&#8217;Europa e sono bloccati da anni. Vogliono togliere gli scatti di anzianit\u00e0 e dare soldi ai pi\u00f9 meritevoli che poi sarebbero i pi\u00f9 raccomandati, i pi\u00f9 leccapiedi del dirigente, insomma i meno liberi.<\/p>\n<p>Nella riforma si farfuglia di meriti e il corpo docente sarebbe curioso di sapere quale metro sar\u00e0 utilizzato per stabilire quale insegnante \u00e8 bravo e quale no. Si stabilisce che il dirigente pu\u00f2 scegliere la sua squadra, quindi pu\u00f2 scegliere gli insegnanti migliori o meglio quelli che sembrano migliori, e gli altri che fine faranno, in quale scuola di serie B saranno mandati?<\/p>\n<p>Ve lo immaginate se ogni insegnante potesse scegliersi gli alunni che pi\u00f9 gli aggradano, quella classe otterrebbe maggiori risultati rispetto ad una classe che contiene anche elementi mediocri? E ovviamente cos\u00ec non pu\u00f2 essere perch\u00e8 ci si chiede che fine farebbero i ragazzi meno dotati o socio-economicamente svantaggiati o con problemi di handicap, dislessia o comportamento; ripristiniamo le classi differenziali?<\/p>\n<p>E allora cos\u00ec come un buon insegnante deve far raggiungere a tutti i ragazzi che gli vengono affidati i traguardi prefissati senza trascurare nessuno, ma valorizzando le eccellenze e predisponendo percorsi individualizzati per chi \u00e8 in svantaggio, lo stesso deve fare un dirigente utilizzando al meglio il personale a sua disposizione, mettendolo nelle condizioni di lavorare al meglio e valorizzando tutte le professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma la cosa simpatica sono le dichiarazioni che nella giornata di ieri Matteo Renzi ha rilasciato alla stampa, sostenendo candidamente che vi \u00e8 una campagna di ascolto del mondo della scuola, ma che lui comunque sarebbe andato diritto per la sua strada.<\/p>\n<p>Allora ci si chiede a cosa servano le consultazioni. A tentare di prendere in giro tutti coloro che lavorano nella scuola con spirito di abnegazione e impegno e chepur avendo aderito in massa allo sciopero del 5 maggio, si sentono come una voce che grida nel deserto.<\/p>\n<p>Tutti gli slogan di Renzi tendono a nascondere tutto ci\u00f2, gettando fumo negli occhi con l&#8217;illusione delle assunzioni dei precari, ma ricordiamo che grandi misfatti sono stati perpetrati sotto il ricatto occupazionale (Ilva docet).<\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<p>Ed ecco la lettera del Presidente del Consiglio Renzi______<\/p>\n<p><em>Gentilissime e gentilissimi insegnanti,<\/em><\/p>\n<p><em>oggi per la prima volta dopo undici trimestri il PIL italiano torna a crescere. \u00c8 un risultato di cui dovremmo essere felici, dopo anni di recessione. Ma personalmente credo non basti questo dato: l&#8217;unica strada per riportare l&#8217;Italia a crescere \u00e8 investire sulla scuola, sulla cultura, sull&#8217; educazione. Non ci basta una percentuale del PIL, ci serve restituire prestigio e rispetto alla scuola.\u00a0Stiamo provando a farlo ma purtroppo le polemiche, le tensioni, gli scontri verbali sembrano pi\u00f9 forti del merito delle cose che proponiamo di cambiare.<\/em><\/p>\n<p><em>Utilizzo questa email allora per arrivare a ciascuno di voi e rendere ragione della nostra speranza: vogliamo restituire centralit\u00e0 all&#8217;educazione<\/em><\/p>\n<p><em>e prestigio sociale all&#8217;educatore. Vogliamo che il posto dove studiano i nostri figli sia quello trattato con pi\u00f9 cura da chi governa. Vogliamo<\/em><\/p>\n<p><em>smetterla con i tagli per investire pi\u00f9 risorse sulla scuola. In una parola, vogliamo cambiare rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi. Dopo anni di<\/em><\/p>\n<p><em>tagli si mettono pi\u00f9 soldi sulla scuola pubblica italiana.\u00a0L&#8217;Italia non sar\u00e0 mai una superpotenza demografica o militare. Ma \u00e8 gi\u00e0 una<\/em><\/p>\n<p><em>potenza superculturale. Che pu\u00f2 e deve fare sempre meglio. Per questo stiamo lavorando sulla cultura, sulla Rai, sul sistema universitario e della<\/em><\/p>\n<p><em>ricerca, sull&#8217;innovazione tecnologica. Ma la scuola \u00e8 il punto di partenza di tutto. Ecco perch\u00e9 crediamo nel disegno di legge che abbiamo presentato e vogliamo discuterne il merito con ognuno di voi.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Intendiamoci. Non pensiamo di avere la verit\u00e0 in tasca e questa proposta non \u00e8 \u201cprendere o lasciare\u201d. Siamo pronti a confrontarci. La Buona Scuola non la inventa il Governo: la buona scuola c&#8217;\u00e8 gi\u00e0. Siete voi. O meglio: siete molti tra voi, non tutti voi. Il nostro compito non \u00e8 fare l&#8217;ennesima riforma, ma metterci pi\u00f9 soldi, spenderli meglio e garantire la qualit\u00e0 educativa.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo con il progetto La Buona Scuola:\u00a0I. Assumiamo oltre centomila precari. Ovviamente chi non rientra nell&#8217;elenco si lamenta, quelli del TFA non condividono l&#8217;inclusione degli idonei del 2012, quelli della GAE chiedono di capire i tempi, quelli del PAS fanno sentire la propria voce. Tutto legittimo e comprensibile. Ma dopo anni di precariato, questa \u00e8 la pi\u00f9 grande assunzione mai fatta da un Governo della Repubblica. E non \u00e8 vero che ce l&#8217;ha imposta la Corte di Giustizia: basta leggere quella sentenza per capire che la Corte non ci ha certo imposto questo.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>II. Bandiamo un concorso per altri 60 mila posti il prossimo anno. Messa la parola fine alle graduatorie a esaurimento si entra nella scuola per concorso. Ma i concorsi vanno fatti, non solo promessi. Altrimenti si riparte da capo.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>III. Mettiamo circa quattro miliardi sull&#8217;edilizia scolastica. Ancora non sono sufficienti a fare tutto, ma sono un bel passo in avanti,<\/em><\/p>\n<p><em>grazie anche all&#8217;operazione Mutui BEI che vale circa 940 milioni di euro. Costruire una Buona Scuola passa anche dai controsoffitti e dagli infissi, non solo dalle previsioni normative. \u00c9 il pi\u00f9 grande investimento in edilizia scolastica mai fatto da un Governo della Repubblica.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>IV. Diamo pi\u00f9 soldi agli insegnanti. Ci sono 40 milioni di euro per la vostra formazione. A questi si devono aggiungere 500 euro netti a testa<\/em><\/p>\n<p><em>per la Carta del Professore: musica, libri, teatro, corsi per pagare ci\u00f2 che ritenete utile per aiutarvi nella vostra crescita culturale. E ci sono 200<\/em><\/p>\n<p><em>milioni di euro per il merito. Possiamo discutere sui criteri con cui applicare il merito, ma questi soldi non possono essere dati in parti uguali<\/em><\/p>\n<p><em>a tutti.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>V. Attuiamo l&#8217;autonomia. Dopo anni di ritardi completiamo il disegno dell&#8217;autonomia attribuendo libert\u00e0 educativa e progettuale alle<\/em><\/p>\n<p><em>singole scuole e impedendo alle circolari ministeriali di governare in modo centralistico gli istituti. Si rafforzano responsabilit\u00e0 (e conseguenti<\/em><\/p>\n<p><em>valutazioni) del dirigente scolastico che non \u00e8 certo uno sceriffo ma un primus inter pares dentro la comunit\u00e0 educativa.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>VI. Realizziamo la vera alternanza scuola-lavoro. Abbiamo il 44% di disoccupazione giovanile e un preoccupante tasso di dispersione scolastica.<\/em><\/p>\n<p><em>Segno evidente che le cose non funzionano. Replichiamo le esperienze di quei\u00a0Paesi come Germania, Austria e Svizzera che gi\u00e0 sono presenti sul territorio nazionale in Alto Adige con il sistema duale, puntando a un maggior coinvolgimento dei ragazzi nelle aziende e ad un rafforzamento delle loro competenze.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>VII. Educhiamo cittadini, non solo lavoratori. L&#8217; emergenza disoccupazione giovanile va combattuta. Ma compito della Buona Scuola non \u00e8<\/em><\/p>\n<p><em>solo formare lavoratori: \u00e8 innanzitutto educare cittadini consapevoli. Per questo reintroduciamo spazio per la musica, la storia, l\ufffdarte, lo sport. E valorizziamo la formazione umanista e scientifica.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>VIII. Affidiamo a deleghe legislative settori chiave. Ci sono temi su cui da decenni si aspetta un provvedimento organico e che finalmente stanno<\/em><\/p>\n<p><em>nelle deleghe previste dal testo. In particolar modo un maggiore investimento sulla scuola 0-6 e gli asili nido, sulla semplificazione<\/em><\/p>\n<p><em>normativa, sul diritto allo studio, sulla formazione iniziale e l&#8217; accesso al ruolo degli insegnanti.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ho letto tante email, appassionate, deluse, propositive, critiche. Mi hanno aiutato a riflettere, vi sono grato. Legger\u00f2 le Vostre risposte se avrete<\/em><\/p>\n<p><em>tempo e voglia di confrontarvi. Da subito posso fare chiarezza su alcune voci false circolate in queste settimane:\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Le aziende non hanno alcun ruolo nei consigli di Istituto;\u00a0&#8211; I giorni di vacanza non si toccano; &#8211; Nessuno pu\u00f2 essere licenziato dopo tre anni;\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Il preside non pu\u00f2 chiamare la sua amica\/amico, ma sceglie tra vincitori di concorso, in un ambito territoriale ristretto.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 un Paese, l&#8217;Italia, che sta ripartendo. Con tutti i nostri limiti abbiamo l&#8217;occasione di costruire un futuro di opportunit\u00e0 per i nostri<\/em><\/p>\n<p><em>figli. Sciuparla sarebbe un errore. Conosco per esperienza di padre, di marito, di studente l&#8217;orgoglio che vi anima, la tenacia che vi sorregge, la<\/em><\/p>\n<p><em>professionalit\u00e0 che vi caratterizza. Mentre scrivo sul computer scorrono nella mente i volti e i nomi dei professori che mi hanno accompagnato come credo accada spesso a ciascuno di voi: le storie di chi all&#8217;elementare Rodari, alla media Papini, al Liceo Dante si \u00e8 preso cura della formazione mia e dei miei compagni di classe. Un professore collabora alla creazione della libert\u00e0 di una persona: \u00e8 veramente una grande responsabilit\u00e0. Vi chiedo di fare ancora di pi\u00f9: darci una mano a restituire speranza al nostro Paese, discutendo nel merito del futuro della nostra scuola. Il nostro progetto non \u00e8 \u201cprendere o lasciare\u201d e siamo pronti a discutere. Ma facciamolo nel merito, senza la paura di cambiare. L&#8217;Italia \u00e8 pi\u00f9 forte anche delle nostre paure.\u00a0Aspetto le Vostre considerazioni.\u00a0Intanto, buon lavoro in queste settimane conclusive dell&#8217;anno scolastico.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Molto cordialmente,<\/em><\/p>\n<p><em>Matteo Renzi\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>matteo@governo.it &lt;mailto:matteo@governo.it&gt;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/17\/la-buona-scuola-di-matteo-renzi-vi-abbiamo-ascoltati-mo-ce-ne-freghiamo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/17\/la-buona-scuola-di-matteo-renzi-vi-abbiamo-ascoltati-mo-ce-ne-freghiamo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.m.)________In basso riportiamo integralmente la lettera che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inviato a tutti gli insegnanti. 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