{"id":51159,"date":"2015-05-25T09:50:22","date_gmt":"2015-05-25T07:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=51159"},"modified":"2015-05-25T15:31:30","modified_gmt":"2015-05-25T13:31:30","slug":"non-e-un-segreto-ecco-me-si-fa-a-comprare-i-voti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/25\/non-e-un-segreto-ecco-me-si-fa-a-comprare-i-voti\/","title":{"rendered":"NON E&#8217; UN SEGRETO: ECCO COME SI FA A COMPRARE I VOTI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ele.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"168\" title=\"ele\" class=\"alignleft size-full wp-image-51160\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ele.png\" \/><\/a>di Giuseppe Puppo______<\/p>\n<p>(<strong>Rdl______<\/strong> <em>Si sono susseguite negli ultimi giorni notizie di casi di compravendita di voti, che hanno provocato denunce, polemiche, distinguo, prese di distanza, in contrasto al generale silenzio complice in cui erano finora passati.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo scorso 17 aprile leccecronaca.it per prima sollev\u00f2 il problema, partendo da rilievi compiuti sul web. Il nostro direttore scrisse poi a commento quest&#8217; articolo, che qui di seguito ripubblichiamo oggi dopo pi\u00f9 di un mese perch\u00e9 di grande attualit\u00e0<\/em>)______<\/p>\n<p>In attesa che le indagini vadano avanti, compiute da chi \u00e8 preposto istituzionalmente a compierle, a noi giornalisti il compito di documentare quanto \u00e8 successo,\u00a0per quanto possibile.<\/p>\n<p>Aspettiamo.<\/p>\n<p>Ma nel frattempo cerchiamo di capirci qualcosa e di riflettere.<\/p>\n<p>Allora, c\u2019\u00e8 qualcuno\/a che a nome e per conto di candidati\u00a0chiede voti in cambio di soldi.<\/p>\n<p>Un reato grave.<\/p>\n<p>La legge esiste e parla chiaro. Pi\u00f9 difficile farla applicare, perch\u00e9 spesso la compravendita dei voti, acquistati dai partiti, passa attraverso oliati meccanismi, talmente diffusi da essere diventati prassi abituale, su cui finora nessuno \u00e8 intervenuto, anche perch\u00e9 \u00e8 difficile trovare le prove.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 la nomina degli scrutatori. Bench\u00e9 ufficialmente riservata ai comuni ed effettuata da un apposito albo, le operazioni di nomina dei membri degli uffici elettorali, a parte il presidente di seggio, designato dall\u2019 ufficio elettorale della Corte d\u2019 Appello, e il segretario, che il presidente stesso si sceglie e si porta in maniera insindacabile (e questa \u00e8 un\u2019 altra anomalia) sono fatte senza trasparenza alcuna.<\/p>\n<p>Sono anni, decenni, che ai seggi, a fare gli scrutatori, ci vanno sempre le stesse persone: ci vuole tanto a capire che esse sono in qualche modo amici e compagni del Pd e di Forza Italia? E che i soldi ad essi dato dallo Stato quale compenso per il servizi svolto siano considerati un regalo del loro partito?<\/p>\n<p>L\u2019 unico rimedio \u2013 proposto qua e l\u00e0 dal M5S, in questi due ultimi anni, ma regolarmente bocciato \u2013 \u00e8 che le designazioni degli scrutatori sia effettuata per sorteggio, e riservata ai disoccupati, anche per dare loro un minimo di soldi, sia pur una tantum. Niente da fare.<\/p>\n<p>Ma questo \u00e8 ancora poco. Se avrete la pazienza di seguirci nel discorso, collegandoci con ci\u00f2 al caso emerso oggi, vi diremo dove sta il resto, cio\u00e8 come si comprano i voti.<\/p>\n<p>Allora, il grosso dell\u2019 operazione passa ogni volta attraverso i rappresentanti di lista, figura, per cos\u00ec dire, istituzionale, ammessa nel seggio a sorvegliare l\u2019 andamento delle votazioni e allo scrutinio finale.<\/p>\n<p>Tramontata l\u2019 epoca delle ideologie, in cui i \u201cmilitanti\u201d lo facevano per passione, cio\u00e8 per amore, da anni, da alcuni decenni, i partiti pagano i loro rappresentanti di lista. Con le dovute eccezioni ancora oggi, come per il M5S. Ma gli altri, quasi tutti gli altri, no. Pd come Forza Italia.<\/p>\n<p>Vengono individuate e privilegiate persone che pi\u00f9 o meno ruotano fra le conoscenze dei vari esponenti e con ci\u00f2 sensibilizzate e portate a votare il determinato partito, mentre avrebbero volentieri votato altri, e che, infine, comunque, non disprezzano di vendere il loro voto. Non solo: magari si chiede loro, per ottenere questo incarico, di \u201cprocurare\u201d altri voti, come la denuncia di Giuseppe D\u2019 Ambrosio sembra chiaramente documentare, regolarmente retribuiti. Dieci euro a voto? OK, il prezzo \u00e8 giusto. Senza scontrini e senza fatture, ovvio: e i soldi sono quelli del finanziamento pubblico ai partiti, le decine di milioni di euro che ad ogni elezione lo Stato versa ai singoli partiti e alle singole liste, a cui, come \u00e8 noto, nessuno ha rinunciato, tranne il M5S.<\/p>\n<p>Nel caso di preferenze, poi, i vari candidati della lista si dividono le nomine a rappresentante, e chi ha pi\u00f9 forza e pi\u00f9 soldi ne ottiene ovviamente di pi\u00f9, pagandoli spesso di tasca propria.<\/p>\n<p>Siccome per ogni seggio ogni partito pu\u00f2 al massimo nominare un rappresentate effettivo e uno supplente, i \u201cposti\u201d disponibili sono spesso insufficienti, e pertanto si aprono le contese di cui abbiamo detto, fra i singoli candidati, che privilegiano persone capaci di portare voti in pi\u00f9 fra i loro amici e conoscenti, a un tanto a voto.<\/p>\n<p>Fra l&#8217; altro, ecco spiegato perch\u00e9 i partiti maggiori amano contornarsi di lista, spesso ad personam, o di minuscole aggregazioni, al di l\u00e0 della sigla: perch\u00e9 a ogni lista di coalizione collegata, spettano tot candidati e dunque tot rappresentanti di lista prima e di candidati poi&#8230;<\/p>\n<p>Gi\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Infine, c\u2019\u00e8 un ultimo mezzo: il cos\u00ec detto \u201crappresentante del candidato\u201d. A differenza del rappresentante di lista, il rappresentante del candidato non ha rilievo istituzionale, n\u00e9 burocratico, insomma, \u00e8 un escamotage, per cui un candidato chiama intorno a s\u00e9 persone, le sensibilizza, con tale sedicente carica, per dirla con un eufemismo, cio\u00e8 le paga, in cambio del voto loro e dei loro conoscenti, e le manda a votare col proprio santino in tasca, oltre che a girovagare per i seggi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto, senza andare alla mafia e ai pacchetti di voti mafiosi. Questa \u00e8 la prassi abituale, su cui nessuno finora \u00e8 intervenuto.<\/p>\n<p>Essa incide soprattutto nelle elezioni amministrative, regionali e soprattutto le comunali.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio.<\/p>\n<p>Lecce citt\u00e0 ha 101 sezioni elettorali, diciamo 100 per comodit\u00e0 di discorso.<\/p>\n<p>Leviamo, per le ragioni che abbiamo detto prima, presidente e segretario. Leviamo pure i tre o quattro scrutatori, che comunque rispondono ai criteri prima evidenziati e che pi\u00f9 spesso rispondono al partito che di riffa o di raffa li ha messi l\u00e0, e che comunque i soldi li prendono dal Comune, cio\u00e8 dallo Stato.<\/p>\n<p>Rimangono duecento rappresentanti di lista per ogni partito.<\/p>\n<p>Un buon candidato, buono nel senso di economicamente preponderante, all\u2019 interno del proprio partito se ne assicura almeno qualche decina, facciamo 50 sempre per comodit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre ai soldi che d\u00e0 loro il partito, di solito equivalenti a quelli dello scrutatore, il nostro buon candidato li premia a 10 euro a voto in pi\u00f9 da ognuno di essi assicurato.<\/p>\n<p>Almeno a stare al tariffario para \u2013 emiliano.<\/p>\n<p>Nel tariffario para \u2013 pugliese, a Lecce citt\u00e0, alle ultime elezioni comunali, il prezzo era di 30 \u2013 50 euro.<\/p>\n<p>Mettiamo che ognuno di essi assicuri una media di 5 voti e costi quindi una media di 150 euro.<\/p>\n<p>Poi ci sono i rappresentanti del candidato.<\/p>\n<p>Il nostro buon candidato ne avr\u00e0 almeno un centinaio, sempre in media del valore di 5 voti e di 150 euro di costo.<\/p>\n<p>Risultato: ecco cos\u00ec comprate, al modico costo di poco pi\u00f9 di ventimila euro, insomma, un investimento che \u00e8 un vero affare, dato i ritorni che una legislatura di cinque anni assicura, almeno 750 preferenze in pi\u00f9, capaci di garantire l\u2019 elezione sicura, al nostro buon candidato.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si fa nelle elezioni amministrative, a parte altre serie di operazioni clientelari.<\/p>\n<p>Nelle regionali il meccanismo \u00e8 pi\u00f9 sofisticato, pi\u00f9 oneroso, ma pure pi\u00f9 soddisfacente, per chi \u00e8 lo mette in pratica, per i ritorni, di notoriet\u00e0 di immagine, e di interessi economici, che assicura. &#8216;Investendo&#8217; alcune decine di migliaia di euro una tantum, a volte due-tre centinaia, ci si assicura un ritorno di rendita di oltre dodicimila euro al mese per cinque anni, pi\u00f9 contributi, liquidazioni e vitalizi: i conti sono facili, comprare i voti conviene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/25\/non-e-un-segreto-ecco-me-si-fa-a-comprare-i-voti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/05\/25\/non-e-un-segreto-ecco-me-si-fa-a-comprare-i-voti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ (Rdl______ Si sono susseguite negli ultimi giorni notizie di casi di compravendita di voti, che hanno provocato denunce, polemiche, distinguo, prese di distanza, in contrasto al generale silenzio complice in cui erano finora passati. 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