{"id":52655,"date":"2015-06-14T15:21:25","date_gmt":"2015-06-14T13:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=52655"},"modified":"2015-06-14T17:08:11","modified_gmt":"2015-06-14T15:08:11","slug":"sette-anni-fa-veniva-assassinato-peppino-basile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/06\/14\/sette-anni-fa-veniva-assassinato-peppino-basile\/","title":{"rendered":"RICORDO &#8220;MILITANTE&#8221; DI PEPPINO BASILE, A SETTE ANNI DAL SUO ASSASSINIO A UGENTO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/peppino-basile.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"819\" title=\"peppino-basile\" class=\"alignleft size-large wp-image-52656\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/peppino-basile-1024x819.png\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/peppino-basile-1024x819.png 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/peppino-basile-300x240.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/peppino-basile.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>(v.m.)_____A distanza di sette anni, con gli assassini ancora in libert\u00e0, vorremmo dire tante cose, ma sappiamo che altri hanno scritto e meglio di noi scriveranno di questi sette anni, delle indagini, degli imbarazzi delle istituzioni e della stessa cittadina di Ugento che ha dovuto, e deve \u00a0fare i conti con un omicidio ancora irrisolto.<\/p>\n<p>Vogliamo ricordare la figura di Peppino Basile, insieme a quanti lo stanno facendo in questi giorni, questo si, \u00a0ma vorremmo anche farlo, se \u00e8 possibile, tentando di dire qualcosa di pi\u00f9, qualcosa di diverso.<br \/>\nNoi che non lo abbiamo frequentato, che non possiamo dire nulla sulla persona se non per quello che abbiamo letto, per\u00f2 non ci risulta difficile immaginare il personaggio, decifrarlo, visto che conosciamo il suo percorso politico, il partito in cui \u00e8 nato e della cui cultura politica si \u00e8 cibato. E conosciamo anche le battaglie combattute, da quelli come lui, che correvano i rischi \u00a0quotidianamente, ma confidando sempre nella buona stella, speranzosi che le minacce \u00a0non si sarebbero concretizzate, o quanto meno non sino a perdere la vita.<br \/>\nAudentes fortuna iuvat, questa una delle frasi che i rompiscatole amavano ripetere\u2026si la fortuna aiuta gli audaci, e Peppino Basile di coraggio ne aveva da vendere.<br \/>\nGli attivisti mettevano in conto di poter essere appostati sotto casa e magari prenderle di santa ragione, al pi\u00f9 ricevere una coltellata, magari una pallottola in una gamba, ma escludevano l\u2019ipotesi di lasciarci la pelle.<br \/>\nE questo valeva anche per Basile, che raccontava agli amici che un giorno o l\u2019altro lo avrebbero fatto fuori, ma senza esserne convinto veramente.<br \/>\nAnche perch\u00e8 era convinto che il dare battaglia gridando le sue denunce ai quattro venti era il sistema migliore per salvaguardare la propria incolumit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Chi era Peppino Basile, era un attivista politico<\/strong>. Gi\u00e0, lui era rimasto uno di quelli che una volta si chiamavano attivisti politici. Non solo, aveva come tanti, \u00a0il complesso di Robin Hood, sempre dalla parte della giustizia, dalla parte dei pi\u00f9 deboli, anche quando scelse la parte politica in cui militare scelse un movimento messo all\u2019angolino, perseguitato, deriso e a volte criminializzato. Il Movimento Sociale Italiano.<br \/>\nGi\u00e0 in questo partito Basile si era formato politicamente, qui aveva assorbito quei valori che non lo abbandoneranno mai, la rabbia e la capacit\u00e0 di dire no, anche quando tutti e tutto era contro di lui, e ironia della sorte, ma non tanto, gli scontri politici pi\u00f9 duri, li avr\u00e0 proprio con coloro con cui aveva condiviso la militanza giovanile.<br \/>\nPeppino era un muratore, uno di quelli che a suo tempo amavano definirsi e venivano definiti, i fascisti duri e puri, per niente valorizzato nel suo partito, spesso deriso dai suoi concittadini perch\u00e8 il suo italiano non era sempre perfetto; ma aveva qualcosa che gli atri non avevano. Aveva dentro di s\u00e8 il fuoco sacro della politica, che fa la differenza, perch\u00e8 molti sono gli spiriti liberi, ma quelli che alla \u00a0libert\u00e0 sanno coniugare anche un grande coraggio, \u00a0non sono moltissimi.<br \/>\nEcco chi era Peppino \u00a0Basile.<br \/>\nOggi lo potremmo definire un volontario della politica, un missionario, che sacrifica buona parte dei suoi interessi personali, anche affettivi oltre che economici, per la comunit\u00e0 a cui appartiene.<\/p>\n<p>Certo ai giorni nostri \u00e8 impensabile pensare che qualcuno possa fare o aver fatto politica, nel modo appena descritto, e pure non \u00e8 cos\u00ec, o meglio non era cos\u00ec.<br \/>\nC\u2019\u00e8 stato un tempo, e sopratutto in certi ambienti politici e culturali, dove la comunit\u00e0, lo stato, la nazione e la bandiera, venivano prima dell\u2019interesse personale.<br \/>\nLa propia crescita culturale e sociale avveniva all\u2019interno di un gruppo politico.<br \/>\nIl proprio interesse materiale e morale era concepito solo all\u2019interno di una comunit\u00e0 sana.<br \/>\nEd era buona abitudine bacchettare sopratutto quelli che \u00a0erano pi\u00f9 vicini, quelli che sostenevano di condividere le stesse idee, perch\u00e8, l\u2019onest\u00e0, il coraggio, la fedelt\u00e0 a un\u2019idea, a se stessi, che altro non \u00e8 che tenere fede alla parola data, erano valori che dovevano concretizzarsi tutti i giorni.<br \/>\nInsomma si trattava di essere un Uomo e non un ipocrita chiaccerone, e di questi ve ne erano tanti nella societ\u00e0 italiana.<br \/>\nUna societ\u00e0, una nazione, la cui ipocrisia veniva da lontano, da quando invece di riconoscere che aveva perso una guerra, ed era stata costretta a sottomettersi culturalmente, economicamente e politicamente agli americani, si raccontava la fovola che quattro partigiani avevano liberato l\u2019Italia sconfiggendo l\u2019esercito tedesco.<br \/>\nInvece di riconoscere la sconfitta militare \u00a0e da l\u00ec ripartire, come avevano fatto Germania e Giappone, si crogiolava \u00a0nella retorica dell\u2019antifascismo, fino a negare le evidenze storiche.<br \/>\nL\u2019ipocrisia, era ed \u00e8 l\u2019aria si respira in Italia e al sud in particolare.<\/p>\n<p>Anche nel M.S.I., c\u2019erano gli ipocriti, che parlavano bene e razzolavano male\u2026anzi\u2026parlavano bene e razzolavano meglio.<br \/>\nSi erano integrati, e si muovevano allo stesso modo dei loro avversari,\u00a0\u00a0che per anni avevano combattuto, i quali\u00a0nel frattempo avevano cambiato bandiera e casacca.<\/p>\n<p>Per Peppino, come per tanti altri era inaccettabile.<br \/>\nContinu\u00f2 le sue battaglie, e quando arriv\u00f2 sulla scena nazionale il Magistrato Antonio Di Pietro, colui che in televisione, faceva schiumare la bocca a Forlani, uno degli uomini pi\u00f9 potenti, a tanti italiani non sembrava vero, per cui molti \u00a0pensarono fosse arrivato finalmente il giustiziere che avrebbe fatto pulizia della becera partitocrazia.<br \/>\nOggi fa un p\u00f2 sorridere, ma sono in tanti a ricordare Di Pietro a Lecce, a Bari, con la gente che gli andava dietro come si va in processione dietro al santo patrono.<br \/>\nChi si \u00e8 avventurato, a San Sepolcro, intrufulandosi \u00a0in quella prima riunione dove si accedeva per invito, ha avuto modo di vedere, persone che erano l\u00ec, provenienti dalle pi\u00f9 disparate esperienze politiche, con Di Pietro che diceva che il Movimento non sarebbe stato n\u00e8 di destra n\u00e8 di sinistra. In quella sede mi capit\u00f2, di sedermi a fianco due signori con uno che portava al collo della giacca un occhiello con la falce e martello e l\u2019altro una spilletta sulla maglietta con il fascio littorio; e quando glielo feci notare si sorrisero e diedero una vigorosa stretta di mano.<br \/>\nQuesto per dire il clima.<br \/>\nL\u2019Italia dei Valori, il partito di Di Pietro, a Basile, come a tanti di noi, \u00e8 sembrato il posto ideale dove poter realizzare quel modo di far politica che si aveva nel cuore, e che il M.S.I. ci aveva negato.<br \/>\nLui continu\u00f2, le sue battaglie divenne uno dei punti di riferimento dell\u2019Italia dei Valori in Provincia di Lecce, riusc\u00ec \u00a0farsi eleggere in Consiglio Provinciale, ma il suo maggiore interesse rimase sempre la sua comunit\u00e0, quella dove viveva, i cittadini con i quali si confrontava tutti i giorni.<br \/>\nQualche suo amico ha dichiarato che era un solitario.<br \/>\nPerch\u00e8, vi domando, conosciamo qualcuno che quando combatte contro il potere, a qualsiasi livello e di qualsiasi tipo, sia esso politico, o economico, per non parlare di quello mafioso, vi risulta che trovi molta gente disposta ad accompagnarlo? Vi risulta che Beppe Alfano, che fu ucciso \u00a0per gli articoli che scriveva, senza neppure avere il tesserino di giornalista, l\u2019ordine dei giornalisti glielo invi\u00f2 dopo morto, fosse in compagnia? O che non fossero forse soli persino magistrati del calibro di Borsellino dopo che Falcone era stato colpito?<br \/>\nAveva un carattere burbero, a volte sembrava avercela con il mondo intero, questo ci hanno raccontato quando abbiamo chiesto di lui.<br \/>\nE perch\u00e8 non doveva avercela con una societ\u00e0 che tutti noi sappiamo essere corrotta a tutti i livelli, un Paese, l\u2019Italia che non ti permette neppure di lavorare se vuoi rispettare leggi e regole, un paese dove lui aveva tentato di fare l\u2019imprenditore e quell\u2019impresa era fallita.<br \/>\nPensate che sarebbe fallita se avesse curato amicizie con il Pd, con Forza Italia o magari con A.N.?<br \/>\nPeppino covava in segreto, ma non tanto, il desiderio di governare la sua cittadina? Certamente si! Avrebbe voluto dimostrare \u00a0a se stesso prima che agli altri, che era possibile amministrare in maniera diversa senza piegarsi agli interessi dei potentati economici, ma mettendo innanzi a tutto gli interessi della propria comunit\u00e0. Sarebbe stata la dimostrazione che tutti gli sforzi di una vita non erano stati vani, che alla fine aveva avuto ragione. Con la sua morte non lo sapremo mai.<\/p>\n<p>Non resta che consolarci ricordando le parole di un altro e pi\u00f9 noto Peppino, Mazzini che scrisse :\u201d<em>gli spiriti migliori devono ardere sull\u2019altare della Paria perch\u00e8 la Nazione viva\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/06\/14\/sette-anni-fa-veniva-assassinato-peppino-basile\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/06\/14\/sette-anni-fa-veniva-assassinato-peppino-basile\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(v.m.)_____A distanza di sette anni, con gli assassini ancora in libert\u00e0, vorremmo dire tante cose, ma sappiamo che altri hanno scritto e meglio di noi scriveranno di questi sette anni, delle indagini, degli imbarazzi delle istituzioni e della stessa cittadina di Ugento che ha dovuto, e deve \u00a0fare i conti con un omicidio ancora irrisolto. 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