{"id":54197,"date":"2015-06-30T17:54:00","date_gmt":"2015-06-30T15:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=54197"},"modified":"2015-06-30T17:54:00","modified_gmt":"2015-06-30T15:54:00","slug":"demansionamenti-e-trasferimenti-altri-pericolosi-strumenti-di-potere-messi-nelle-mani-dei-datori-di-lavoro-dalla-riforma-del-governo-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/06\/30\/demansionamenti-e-trasferimenti-altri-pericolosi-strumenti-di-potere-messi-nelle-mani-dei-datori-di-lavoro-dalla-riforma-del-governo-renzi\/","title":{"rendered":"DEMANSIONAMENTI E TRASFERIMENTI, ALTRI PERICOLOSI STRUMENTI DI POTERE MESSI NELLE MANI DEI DATORI DI LAVORO DALLA RIFORMA DEL GOVERNO RENZI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/article_83823679b9385784e7975a1d1e4f1285e7d5862a.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"167\" title=\"article_83823679b9385784e7975a1d1e4f1285e7d5862a\" class=\"alignleft size-medium wp-image-54198\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/article_83823679b9385784e7975a1d1e4f1285e7d5862a-300x167.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/article_83823679b9385784e7975a1d1e4f1285e7d5862a-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/article_83823679b9385784e7975a1d1e4f1285e7d5862a.jpg 447w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di <strong>Stefania Isola<\/strong>_____* ( avvocato &#8211; presidente Asso &#8211; Consum Lecce)______<\/p>\n<p>Chi pensava che le nuove norme sul \u201ccontrollo a distanza\u201d dei lavoratori fossero il massimo che il Governo Renzi potesse immaginare, non aveva visto ancora niente.<\/p>\n<p>Le nuove regole sancite dal Governo in virt\u00f9 della legge delega sulla riforma del lavoro (l. n. 183\/2014 \u2013 Jobs Act) mettono, infatti, nelle mani dei datori di lavoro un grandissimo potere: quello di poter cambiare unilateralmente e in piena autonomia le mansioni dei dipendenti, senza la necessit\u00e0 di accordi sindacali o apposite previsioni dei contratti collettivi, laddove siano in corso cambiamenti organizzativi.<\/p>\n<p>Il nuovo art. 2103 c.c., gi\u00e0 pienamente operativo, recita, infatti, <em>che \u201cin caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incide sulla posizione del lavoratore, lo stesso pu\u00f2 essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore, purch\u00e9 rientranti nella medesima categoria legale<\/em>\u201d; con questo si intende senz\u2019altro ricomprendere le ipotesi in cui l\u2019impresa debba:<\/p>\n<p>\u2022 affrontare o gestire processi di crisi,<\/p>\n<p>\u2022 ristrutturazioni o riorganizzazioni dell\u2019azienda o di singole unit\u00e0,<\/p>\n<p>\u2022 ri-articolazioni organizzative della stessa o riconversioni dell\u2019apparato tecnico-organizzativo-produttivo,<\/p>\n<p>\u2022 soppressione di posti di lavoro o riconversione delle mansioni<\/p>\n<p>o, infine,<\/p>\n<p>\u2022 tutti i casi che richiedano, per il soddisfacimento di obiettive esigenze aziendali, interventi di modifica di assetti organizzativi macro o microstrutturali dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>I soli limiti cui andr\u00e0 incontro il datore di lavoro nell\u2019operare il demansionamento saranno principalmente due:<\/p>\n<p>&#8211; la comunicazione per iscritto, a pena di nullit\u00e0, del mutamento della mansione (e senza possibilit\u00e0 di scelta per il lavoratore, se vuole conservare il posto di lavoro);<\/p>\n<p>&#8211; la conservazione, da parte del lavoratore, della retribuzione goduta, \u201c<em>fatta eccezione per gli elementi retributivi collegati a particolari modalit\u00e0 di svolgimento della precedente prestazione lavorativa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che, ad esempio, se la vecchia mansione prevedeva trasferte o indennit\u00e0 varie che facevano lievitare la retribuzione, il lavoratore non ne avr\u00e0 pi\u00f9 diritto, assistendo quindi inerte alla diminuzione del proprio stipendio.<\/p>\n<p>Altre ipotesi di demansionamento, specifica la norma, possono essere previste anche dai contratti collettivi e tramite accordi individuali, stipulati \u201c<em>nelle sedi di cui all\u2019art. 2113, quarto comma, c.c. o avanti alle commissioni di certificazione<\/em>\u201d, prevedendo per il lavoratore soltanto il diritto di farsi assistere da un rappresentante sindacale, da un avvocato o da un consulente del lavoro.<\/p>\n<p>Per contro, invece, il lavoratore avr\u00e0 diritto alla maggiore retribuzione derivante dall\u2019assegnazione a mansioni superiori, che diventer\u00e0 definitiva, a meno che non sia stata disposta per sostituire un collega.<\/p>\n<p>Non si tratta, tuttavia, del classico \u201cbastone e carota\u201d, visto che il nuovo art. 2103 c.c. prevede che l\u2019assegnazione diventa definitiva, \u201cdopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi\u201d, in luogo dei tre previsti sinora dall\u2019art. 6 della l. n. 190\/1985, abrogato dal decreto.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019art. 3 del decreto attuativo del Jobs Act legittima anche il trasferimento del lavoratore da un\u2019unit\u00e0 produttiva all\u2019altra, in caso di \u201c<em>comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Concludendo, quindi, va sottolineato che pur condividendo l\u2019intervento di riforma (di cui all\u2019art.3 del D.Lgs. n.81\/2015) nella parte in cui si appalesa finalizzato a consentire alle imprese una mobilit\u00e0 professionale delle risorse umane che comporti assegnazione a mansioni di livello inferiore (o, addirittura, riconoscimento di livelli di inquadramento e di retribuzione inferiori nelle ipotesi previste dalla norma stessa), si augura che la norma dell\u2019art.3, secondo comma, del D.Lgs. n.81\/2015 non diventi un pretesto da parte di imprenditori poco corretti per assumere provvedimenti del tutto arbitrari o pretestuosi di \u201csradicamento\u201d di lavoratori dalla loro area professionale di appartenenza, provvedimenti che ora sarebbero, comunque, legittimati dall\u2019art.3 del D.Lgs n.81\/2015.<\/p>\n<p>Solo il tempo, quindi, dar\u00e0 contezza della capacit\u00e0 degli imprenditori di utilizzare la norma in modo \u201ccorretto\u201d, ovverosia di gestire la mobilit\u00e0 professionale in modo da coniugare il soddisfacimento delle obiettive esigenze aziendali di modifica dei propri assetti organizzativi con le esigenze dei lavoratori interessati al nuovo riassetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/06\/30\/demansionamenti-e-trasferimenti-altri-pericolosi-strumenti-di-potere-messi-nelle-mani-dei-datori-di-lavoro-dalla-riforma-del-governo-renzi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/06\/30\/demansionamenti-e-trasferimenti-altri-pericolosi-strumenti-di-potere-messi-nelle-mani-dei-datori-di-lavoro-dalla-riforma-del-governo-renzi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefania Isola_____* ( avvocato &#8211; 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