{"id":54285,"date":"2016-12-26T00:01:48","date_gmt":"2016-12-25T23:01:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=54285"},"modified":"2016-12-18T23:07:26","modified_gmt":"2016-12-18T22:07:26","slug":"proverbio-salentino-di-oggi-venerdi-3-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/12\/26\/proverbio-salentino-di-oggi-venerdi-3-luglio\/","title":{"rendered":"PROVERBIO SALENTINO DI OGGI LUNEDI&#8217; 26 DICEMBRE"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Bacco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"339\" title=\"Bacco\" class=\"alignleft size-full wp-image-54304\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Bacco.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Bacco.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Bacco-265x300.jpg 265w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/em><strong><\/strong><strong>LA MORTE TE LU PURPU E&#8217; LA PIGNATA, LA SANETA&#8217; DELL&#8217;OMU\u00a0ETE L&#8217;OZZEDDHA.<\/strong><br \/>\nLetteralmente: La morte del polpo \u00e8 la pentola in coccio, la salute dell&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;orcio.<br \/>\nIn passato nel Salento, ma non solo, specie nel periodo invernale si accendeva il camino, e si adagiava vicino al fuoco una &#8220;pignata&#8221; piena d&#8217;acqua, ossia una pentola in terracotta con un coperchio, in questo modo in casa vi era sempre dell&#8217;acqua calda pronta da utilizzare per qualsiasi necessit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;acqua calda prelevata dalla &#8220;pignata&#8221; poteva servire per esempio per impastare della farina e fare del \u00a0pane o della pasta fresca, ma sopratutto questo contenitore veniva utilizzato per cuocere i diversi cibi, minestroni, legumi, persino la carne e a volte anche il cibo che veniva dalle vicine marine, come nel caso del polpo.<br \/>\nIl cibo cucinato alla pignata, ossia a fuoco lento dentro una pentola di coccio, \u00a0dava e da, al cibo un sapore particolare.<br \/>\nLa OZZA \u00a0(l&#8217;orcio), era un grande contenitore di argilla cotta panciuto, all&#8217;interno della quale veniva fatto fermentare il vino. Nella parte alta vi era (l&#8217;ucculu) un&#8217;apertura piuttosto grande (30-40 cm.) attraverso la quale la si poteva agevolmente riempire del prezioso liquido, nella parte bassa vi era un piccolo buco da cui si poteva prelevare il vino. L&#8217;apertuta superiore, una volta che &#8220;l&#8217;ozza&#8221; era stata riempita veniva chiusa ermeticamente con un coperchio di legno che veniva bloccato e grazie a resine vegetali, o alla cera d&#8217;api, si saldava il tutto in modo che l&#8217;aria non potesse entrare.<br \/>\nLa ozza una volta cos\u00ec preparata poteva essere utilizzata, per cui dal buco piccolo si poteva prelevare tutto le volte che si voleva anche piccole quantit\u00e0 di vino, senza che l&#8217;aria potesse entrare e che il vino si potesse rovinare ossidandosi.<br \/>\nIl piccolo buco, una volta prelevato il vino che serviva all&#8217;esigenze quotidiane, veniva chiuso con un tappo formato da un pezzo di legno circondato da un pezzo di stoffa che veniva spinto dentro a forza.<br \/>\nLa &#8220;ozzeddha&#8221; invece, era un piccolo orcio, che si poteva agevolmente sollevare e dal quale bere il vino.<br \/>\nVale la pena ricordare, che il vino non \u00e8 una bevanda, ma un alimento, e senza stare in questa sede a elencare le tante sostanze che compongono il vino, che oltre all&#8217;alcool, contiene un grande quantit\u00e0 di potassio, per non parlare dei\u00a0polifenoli, e delle diverse \u00a0vitamine B2 e B6, oltre che di vitamina PP, ci\u00f2 che invece ci preme sottolineare \u00e8 che per i nostri nonni era un elemento fondamentale che serviva non solo ad integrare la loro povera dieta, ma il vino serviva per scaldarli nelle fredde sere d&#8217;inverno, serviva per stordirsi quando la fatica dei campi o nelle cave di tufo o di lecciso, diventava insopportabile, sopratutto quando la calura estiva non dava scampo. Oltre che naturalmente a festeggiare quando si era con gli amici. Ma poi il vino veniva utilizzato in mille modi, per far addormentare i bambini piu discoli, la sera si inzuppava un pezzo di frisa in un mezzo bicchiere in cui si era sciolto dello zucchero o del miele.<br \/>\nInfine, ma come suol dirsi non per ultimo, la bevanda di Bacco \u00e8 un vasodilatatore, che dava una mano alla bisogna.<br \/>\nPer concludere , il polpo fatto alla pignata \u00e8 squisito, e per l&#8217;uomo il vino \u00e8 tutta salute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/12\/26\/proverbio-salentino-di-oggi-venerdi-3-luglio\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/12\/26\/proverbio-salentino-di-oggi-venerdi-3-luglio\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MORTE TE LU PURPU E&#8217; LA PIGNATA, LA SANETA&#8217; DELL&#8217;OMU\u00a0ETE L&#8217;OZZEDDHA. 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