{"id":54408,"date":"2015-07-03T17:59:37","date_gmt":"2015-07-03T15:59:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=54408"},"modified":"2015-07-03T18:16:27","modified_gmt":"2015-07-03T16:16:27","slug":"il-naufragio-dell-alba-service-il-capitano-abbandona-la-nave-che-affonda-l-ufficiale-lo-invita-a-ritornare-subito-a-bordo-ricostruiamo-quest-altra-storia-di-ordinario-squallore-nel-sotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/03\/il-naufragio-dell-alba-service-il-capitano-abbandona-la-nave-che-affonda-l-ufficiale-lo-invita-a-ritornare-subito-a-bordo-ricostruiamo-quest-altra-storia-di-ordinario-squallore-nel-sotto\/","title":{"rendered":"IL NAUFRAGIO DELL&#8217; ALBA SERVICE \/ IL CAPITANO ABBANDONA LA NAVE CHE AFFONDA, DA TERRA L&#8217; UFFICIALE SUPERIORE LO &#8216;INVITA&#8217; A RITORNARE SUBITO A BORDO. RICOSTRUIAMO QUEST&#8217; ALTRA STORIA DI ORDINARIO SQUALLORE NEL SOTTOBOSCO DELLA POLITICA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/317089_174566905968660_769707388_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"720\" title=\"317089_174566905968660_769707388_n\" class=\"alignleft size-full wp-image-54417\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/317089_174566905968660_769707388_n.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/317089_174566905968660_769707388_n.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/317089_174566905968660_769707388_n-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>L&#8217; <strong>Alba service<\/strong> \u00e8 sull&#8217; orlo del fallimento.\u00a0Si tratta di\u00a0una societ\u00e0 prima partecipata, alla costituzione, nel 1999, poi, nel 2005, divenuta\u00a0totalmente pubblica, attraverso cui\u00a0la Provincia di Lecce\u00a0eroga servizi di manutenzione a scuole, strade, edifici e verde pubblico, insomma, d\u00e0 occasioni concrete a quei lavoratori &#8220;socialmente utili&#8221;, come erano e sono ancora\u00a0definiti.<\/p>\n<p>Invece che farlo direttamente, ha creato uno di quelle societ\u00e0 di cui si nutre quello che abbiamo imparato a chiamare <strong>il sottobosco della politica<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Cos\u00ec si fa, da un paio di decenni, da parte di quelli della casta<\/span>.<\/p>\n<p>Poi per\u00f2, almeno qui,\u00a0\u00e8 arrivata la crisi, nel senso che le Province dovevano essere abolite, poi non lo sono state pi\u00f9, con la riforma Del Rio del governo Renzi, pasticciatissima, una delle sue trovate che paiono risolvere e invece di risolvere peggiorano, sono state trasformate a loro volte in ente pi\u00f9 o meno inutile, a totale gestione dei partiti politici del sistema, elezione dei consiglieri compresa, a fronte di un ridimensionamento delle somme versate dallo Stato.<\/p>\n<p>Mentre i politici hanno continuato a prendere i loro stipendi, i loro gettoni di presenza, i loro incarichi, e mentre hanno continuato a gestire come prima, pi\u00f9 di prima le loro clientele, i servizi sociali della Provincia, cio\u00e8 quelli per la comunit\u00e0, nelle poche competenze rimaste, sono diminuiti, e i lavorati pi\u00f9 deboli, cio\u00e8 i lavoratori socialmente utili, sono stati i primi a pagare.<\/p>\n<p>Alba service \u00e8 rimasta senza soldi, perch\u00e9 la Provincia &#8211; che la ha a carico totalmente &#8211; ne ha dati sempre di meno, e perch\u00e9 sono progressivamente aumentati i costi di produzione e di gestione.<\/p>\n<p>L&#8217; ultimo bilancio si \u00e8 chiuso in rosso per quasi 450.000 euro, pi\u00f9 o meno i due terzi del patrimonio netto: non c&#8217;\u00e8 bisogno di essere esperti, per capire che \u00e8 una situazione disastrosa.\u00a0Inoltre, la societ\u00e0\u00a0non paga gli stipendi da mesi, non solo, oramai \u00e8 sull&#8217; orlo del fallimento, con buona pace dei suoi\u00a0centotrenta dipendenti, e delle loro famiglie, i quali sempre da mesi protestano, e a volte l&#8217; hanno fatto on maniera anche eclatante e plateale, e chiedono una soluzione. Invano.<\/p>\n<p>Di promesse i politici di riferimento, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, e l&#8217; amministratore di Alba service, Damiano D&#8217; Autilia, ne han fatte tante. Di fatti concreti, nessuno.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 l&#8217; Alba Service\u00a0ha tanto di amministratore, <strong>Damiano D&#8217; Autilia <\/strong>(nella foto) appunto.<\/p>\n<p>Quaranta anni, commercialista, esperto di amministrazione e di gestione di capitali, Damiano D&#8217; Autilia diventa consigliere comunale nel 2007, l&#8217; anno dell&#8217; inizio dell&#8217; era Paolo Perrone. <strong>Ci entra eletto nelle fila dell&#8217; Udc, il partito di Pierferdinando Casini. Ma poco dopo rimane folgorato dal neo sindaco e dal blocco di potere di cui \u00e8 espressione, e passa con lui e con loro.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La ricompensa, la nomina all&#8217; Alba service, nel 2010, con cui sistema\u00a0la sua personale posizione di potere. Grazie ad essa, viene infatti\u00a0riconfermato al consiglio comunale nel 2012,\u00a0nella lista di Forza Italia, quadruplicando le preferenze che aveva preso cinque anni prima: diventa uno di\u00a0quegli &#8220;uomini&#8221; da mille preferenze, di apparati e di clientele, che, passando dai salotti buoni e dalle logge massoniche.\u00a0detengono il potere a Lecce.<\/span><\/p>\n<p>Come detto, come visto e spiegato, dunque Damiano D&#8217; Autilia\u00a0\u00e8 al timone dell&#8217; azienda dal 2010, lo nomin\u00f2 Antonio Gabellone, nel rinchiudersi di uno dei tanti cerchi di spartizione in cui si articola il cerchio magico fittiano.<\/p>\n<p>Un buon viatico, con cui il suo nuovo partito lo ricompens\u00f2 per\u00a0l&#8217; adesione e l&#8217; ha poi riconfermato nel 2013.\u00a0Anzi, che dico buono? Ottimo, direi.<\/p>\n<p><strong>Damiano D&#8217; Autilia ha guadagnato nel 2014\u00a0 57405, 48 euro<\/strong>, solamente da questo suo incarico partitocratico, senza cio\u00e8 contare gli altri introiti. Sono poco meno di cinquemila euro al mese.<\/p>\n<p>Poi, ci sono tre revisori dei conti, costati 15.000 euro il capo,\u00a010.000 gli altri due all&#8217; anno, poca roba insomma, ma, c&#8217;\u00e8 da sottolineare, per non fare praticamente nulla, e comunque meno di mille euro al mese sono lo stipendi di un operaio che si fa il culo otto ore al giorno sotto al sole, d&#8217; estate, e alla tramontana d&#8217; inverno.<\/p>\n<p>Fra parentesi, giacch\u00e9 ci siamo, capo\u00a0del collegio sindacale \u00e8 Filippo Cal\u00f2, scelto da Antonio Gabellone perch\u00e9 \u00e8 di Tuglie come lui, questo tanto per individuare come vengano gestite le scelte partitocratiche finanche nelle posizioni inferiori, il sotto bosco, del sotto bosco della politica.<\/p>\n<p>Insomma, solamente a rinunciare ai loro compensi &#8220;politici&#8221;, e anzi partitocratici, in tutti questi anni, si sarebbero\u00a0potuti pagare ora una decina di persone per lavori a beneficio della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 di peggio. Quale capacit\u00e0 manageriale e anche solamente contabile ha manifestato Massimo D&#8217; Autilia in tutti questi anni? Come ha affrontato la crisi che si \u00e8 preannunciata lunga e patendo da lontano?<\/p>\n<p>Lui dice di aver fatto di tutto, e di essere stato lasciato solo. Ha proposto la riduzione degli stipendi: degli altri, ovvio. Di non aver avuto nessuna assicurazione sui soldi che dovevano arrivare dalla Provincia, che, anzi, gli sarebbero stati negati. Di essersi trovato contro un &#8220;<em>contesto ostile condizionato dalla salvaguardia di dinamiche personali interne all\u2019ente&#8221;.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1\" height=\"1\" alt=\"\" src=\"http:\/\/ctrl-c.cc\/?OI1l7IwM9IrJ4HkHJMWKiGej3J3m8m6MJkOlbH1M2krg9KWj4MXJ9hmM1K4mvK7IbkJJWJ5iLmlkBHJI7h4ktJcl9LilNIOk3JLm3jMHekVg0lwg0lqgKi2loI2MVkVK2KdlzjxjjGfmDi6KJF4lmg7gyGsMgLaJtKlkNlXjAijIEgjH9jTxvkJe1J2XoD81\" border=\"0\" \/><\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec, l&#8217; altro giorno, presa carta e penna, ha scritto la lettera di dimissioni.<\/p>\n<p>Bisogna licenziare gli operai, non si possono garantire servizi essenziali, come quelli nelle scuole, su cui potrebbe intervenire la magistratura, il fallimento non \u00e8 pi\u00f9 uno spettro, \u00e8 una realt\u00e0 concreta: insomma la nave affonda e il capitano al timone di questa nave, che fa? Abbndona la nave e si para il culo. Neanche Francesco Schettino&#8230; E cinquemila euro al mese addio, tanto la cuccagna sarebbe finita comunque.<\/p>\n<p>Ultimissimo atto, siccome al peggio non c&#8217;\u00e8 mai fine, Antonio Gabellone oggi ha risposto a\u00a0 Damiano D&#8217; Autilia<em>: &#8220;..Pur comprendendo lo stato d&#8217; animo, e il tormento interiore che sicuramente avranno accompagnato le tue dimissioni, mi sento di doverti invitare ad effettuare una nuova ed attenta valutazione che hanno determinato la decisione&#8230;Proprio la delicatezza del periodo richiederebbe un tuo ripensamento, perch\u00e9, \u00e8 evidente, che solo chi ha amministrato la Societ\u00e0 nell&#8217; ultimo periodo e ben conosce le realt\u00e0 interne \u00e8 in grado di fornire il necessario contributo per un&#8217; ottimale gestione della vicenda. Nell&#8217; esprimere la mia personale stima e fiducia incondizionata&#8230;ti invito a rivedere la decisione. Abbandonare la Societ\u00e0 al suo destino in questo momento non sarebbe giusto soprattutto nei confronti dei lavoratori e delle rispettive famiglie&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>..<\/em>. Suaviter in modo, fortiter in re, sembra insomma di risentire l&#8217; ufficiale della Guardia Costiera di Livorno, che al telefono intim\u00f2 a Schettino, &#8220;<em>Salga subito a bordo! Prenda una scialuppa e torni subito sulla nave, cazzo!<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 ora ci sono guai, e ne devi rispondere tu. E&#8217; uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare.<\/p>\n<p>Siamo alle tragi-comiche finali. La casta regola i suoi conti interni dei privilegi di potere. A pagare sono come sempre i lavoratori pi\u00f9 umili, e i cittadini tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/03\/il-naufragio-dell-alba-service-il-capitano-abbandona-la-nave-che-affonda-l-ufficiale-lo-invita-a-ritornare-subito-a-bordo-ricostruiamo-quest-altra-storia-di-ordinario-squallore-nel-sotto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/03\/il-naufragio-dell-alba-service-il-capitano-abbandona-la-nave-che-affonda-l-ufficiale-lo-invita-a-ritornare-subito-a-bordo-ricostruiamo-quest-altra-storia-di-ordinario-squallore-nel-sotto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ L&#8217; Alba service \u00e8 sull&#8217; orlo del fallimento.\u00a0Si tratta di\u00a0una societ\u00e0 prima partecipata, alla costituzione, nel 1999, poi, nel 2005, divenuta\u00a0totalmente pubblica, attraverso cui\u00a0la Provincia di Lecce\u00a0eroga servizi di manutenzione a scuole, strade, edifici e verde pubblico, insomma, d\u00e0 occasioni concrete a quei lavoratori &#8220;socialmente utili&#8221;, come erano e sono ancora\u00a0definiti. 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