{"id":54522,"date":"2015-07-04T22:02:54","date_gmt":"2015-07-04T20:02:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=54522"},"modified":"2015-07-04T23:42:06","modified_gmt":"2015-07-04T21:42:06","slug":"54522","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/04\/54522\/","title":{"rendered":"IL POTERE POLITICO ANNULLA UN PROVVEDIMENTO DELLA MAGISTRATURA. UN MOSTRO GIURIDICO CONSENTIRA&#8217; AL MOSTRO DELL&#8217; ILVA DI CONTINUARE AD UCCIDERE. RIFONDAZIONE COMUNISTA PARLA DI UNO DEI MOMENTI PIU&#8217; BUI DELLA NOSTRA STORIA. IL M5S DI UNA VERGOGNA OMICIDA. PEACELINK DI RAZZISMO AMBIENTALE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/img1024-700_dettaglio2_Ilva-Taranto1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"769\" title=\"img1024-700_dettaglio2_Ilva-Taranto1\" class=\"alignleft size-full wp-image-54528\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/img1024-700_dettaglio2_Ilva-Taranto1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/img1024-700_dettaglio2_Ilva-Taranto1.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/img1024-700_dettaglio2_Ilva-Taranto1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Avevamo la notizia, battuta dalle agenzie, nella tarda giornata di ieri sera: \u201c<em>Via libera da parte del Consiglio dei ministri ad un unico decreto che, a quanto si apprende da fonti ministeriali, contiene le misure per impedire il blocco dell&#8217;altoforno 2 dell&#8217;Ilva<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pi\u00f9 o meno tutti i \u201clanci\u201d, ripresi dai telegiornali.<\/p>\n<p>Non l\u2019 abbiamo data. Non l\u2019 abbiamo data, perch\u00e9 non l\u2019 abbiamo capita.<\/p>\n<p>Il problema, per ogni direttore di un giornale, succede, a volte, per tante ragioni, \u00e8 quando non capisce la notizia, o non pu\u00f2 verificarla.<\/p>\n<p>Per quello di <strong>leccecrona.it<\/strong> , che fa della documentazione, dell\u2019 approfondimento, della\u00a0riflessione , per distinguersi dagli altri che urlano e buttano l\u00e0, la sua ragione di essere, il suo tratto distintivo, in questi casi, il problema diventa una specie di dramma.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile, mi chiedevo ieri sera, che un provvedimento del governo, cio\u00e8 l\u2019 organo politico, possa neanche interferire, annullare proprio, un provvedimento della magistratura, alla faccia di secoli di cultura, dal Montesquieu, in avanti, di tutti gli Stati di diritto moderni, della nostra carta costituzionale stessa, che, come \u00e8 universalmente noto e accettato, si fondano sulla separazione dei poteri?<\/p>\n<p>Neanche Stalin, neanche Hitler arrivarono a tanto. Neanche Francisco Franco, neanche Benito Mussolini, che aspettavano e rispettavano i provvedimenti della magistratura e almeno formalmente non interferirono mai.<\/p>\n<p>Bene, perch\u00e9, purtroppo, per quanto incomprensibile, la notizia \u00e8 vera, c\u2019\u00e8 riuscito Matteo Renzi.<\/p>\n<p>Dico subito che ancora adesso, a distanza di ventiquattro ore, non ho capito come ci\u00f2 sia possibile. Per\u00f2, almeno ci ho provato. Qaesivi et non inveni. Ma qualche elemento in pi\u00f9 nel frattempo \u00e8 spuntato fuori. Soprattutto ci sono decine di reazioni, e meno male.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 possibile \u2013 \u00e8 il servizio che mettiamo a disposizione dei nostri lettori, che vogliano farsi un\u2019 idea della questione \u2013 confrontando il tutto, capirci qualcosa, su quest\u2019 altro inquietante sviluppo, della vergognosa storia del mostro che continua ad avvelenare e ad uccidere un\u2019 intera citt\u00e0, come avviene da decenni, grazie alle incapacit\u00e0, alle complicit\u00e0 e alle connivenze della politica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019 ANTEFATTO<\/strong><\/p>\n<p>Luned\u00ec 29 giugno il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Taranto, Martino Rosati, aveva rigettato la richiesta di facolt\u00e0 d\u2019uso dell\u2019altoforno 2 dell\u2019Ilva, posto sotto sequestro preventivo dal sostituto procuratore Antonella De Luca. Inoltre aveva\u00a0confermato il no alla facolt\u00e0 d\u2019 uso. Luned\u00ec 6 il termine per lo spegnimento definitivo.<\/p>\n<p>Il provvedimento era stato adottato lo scorso 18 giugno nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sull\u2019incidente costato la vita al 35enne operaio Alessandro Morricella, per cui ci sono dieci indagati per il reato di omicidio colposo.<\/p>\n<p>L\u2019 azienda si sarebbe potuta rivolgere al tribunale del Riesame, ma intanto il provvedimento era confermato.<\/p>\n<p>Per l\u2019 Ilva significava la crisi definitiva. L\u2019 altoforno 2 dismesso, quelli 1 e 5 fermi per lavori, restava solamente il 4, ma \u00e8 opinione corrente fra gli esperti del settore che un\u2019 azienda di tal genere non possa sopravvivere con un solo altoforno.<\/p>\n<p>Insomma, l\u00e0 dove non hanno pensato, per negligenza, per incapacit\u00e0, per vere e proprie complicit\u00e0 acclarate e collusioni, i politici, e dove non sono potute arrivare nemmeno gli scienziati, a volte pateticamente sedicenti tali, che, sia pur in maniera frammentaria e riduttiva, hanno comunque in qualche modo documentato le responsabilit\u00e0 dirette delle emissioni nocive nelle morti per tumore e nelle malformazioni genetiche dei bambini, ecco, per le morti dirette degli operai sul luogo di lavoro, ma certo per giustizia omnicomprensiva e globale, ci stava pensando la magistratura. Ancora una volta, i magistrati a fare la Storia in Italia.<\/p>\n<p>Il mostro verso la chiusura sotto i colpi devastanti per lui, ma benefici per tutti, dei magistrati.<\/p>\n<p>E invece\u2026<\/p>\n<p><strong>IL DECRETO LEGGE DEL GOVERNO<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 3 luglio a Roma, a palazzo Chigi, consiglio dei ministri, \u201c<em>sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti<\/em>\u201d. Si inzia alle 11, si finisce alle 20.<\/p>\n<p>I provvedimenti adottati sono stati divulgati solamente nella mattinata di sabato 4 attraverso un comunicato \u2013 stampa.<\/p>\n<p>Apparentemente del decreto \u201csalva Ilva\u201d, fra le tante decisioni (anagrafe nazionale, banca dati, rifiuti, personale militare, trattati e quant\u2019 altro) non c\u2019\u00e8 traccia.<\/p>\n<p>Ci va un po\u2019 di intuito e molto culo per andarlo a individuare. Bisogna leggersi tutta quanta la pappardella delle decine di provvedimenti ampiamente illustrati e documentati. E\u2019 nascosto proprio alla fine, in coda pure alle leggi regionali, cio\u00e8 le minuzie, ratificate, in un titoletto recante per oggetto \u201cdecreto legge sul trattamento rifiuti e continuit\u00e0 produttiva dei siti industriali\u201d.<\/p>\n<p>Ci siamo? S\u00ec, ma la soddisfazione dura poco.<\/p>\n<p>Nel testo del decreto \u2013 legge (che, come \u00e8 noto, entra in vigore subito) si parla di \u201c<em>misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione ambientale integrata, nonch\u00e9 per l\u2019 esercizio dell\u2019 attivit\u00e0 di impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale<\/em>\u201d. S\u00ec s\u00ec, riguarder\u00e0 anche l\u2019 Ilva, ovvio.<\/p>\n<p>A parte la questione, che \u00e8 poi la madre di tutte le questioni: se lo Stato considera l\u2019 industria siderurgica \u201c<em>di interesse strategico<\/em>\u201d, perch\u00e9 non la tenne per s\u00e9, gestendola in proprio, come era prima, certo in migliori e pi\u00f9 dignitose situazioni ambientali, come avvenuto in altre Nazioni, e la vendette invece, che dico, vendette? E la regal\u00f2 ai banditi dei Riva? O meglio, sappiamo pure la risposta: perch\u00e9 Riva pag\u00f2 tutti i partiti, tutti i sindacati, tutti gli organi di stampa, finanche i preti pag\u00f2, con i margini di enorme profitto che l\u2019 affare gli assicurava, in spregio delle condizioni di salute dei lavoratori e di tutti quanti i cittadini di Taranto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La storia del pi\u00f9 gigantesco scandalo politico \u2013 affaristico del mondo intero oramai \u00e8 nota.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Sono note pure le ragioni \u2013 sempre le stesse \u2013 del mantenimento negli ultimi anni del misfatto, a causa delle collusioni delle amministrazioni locali, regionali e centrali, buon ultimo il governo Renzi, al suo ottavo provvedimento a favore dell\u2019 Ilva<\/span>. Ma mai come &#8216;stavolta in aperto contrasto, anzi, a totale negazione effettiva, di un atto della magistratura, l\u2019 unico potere dello Stato che sta cercando in qualche modo di rispondere alle esigenze della popolazione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un\u2019 unica soluzione: la chiusura dell\u2019 Ilva, con, a seguire, la riconversione industriale, nella riscoperta per l\u2019 economia locale delle vocazioni agricole, turistiche e commerciali.<\/p>\n<p>Provate voi \u2013 a parte le vittime degli incidenti diretti sul lavoro degli operai- a vedervi sotto casa, quando piove, i fiumi di acqua rossa. Provate ad immaginare, come avviene a Taranto, di aprire le finestre ogni mattina e a vedervi accumulare in casa centimetri di polvere nera letale. Provate a sapere\u00a0di fumare ogni giorno decine di pacchetti di sigarette. Provate a pensare cosa significhi avere morti per tumore fra parenti, conoscenti, amici e vicini di casa. Provate\u00a0a considerare i bambini che nascono con le malformazioni genetiche.<\/p>\n<p>Ecco, se riuscirete a\u00a0concepire tutto questo, avrete un\u2019 idea, sia pur approssimativa, di che cosa fa il mostro ai Tarantini.<\/p>\n<p>E poi diventerete anche voi terroristi e sovversivi, e anche voi spererete che qualcuno finalmente, i magistrati, se non altri, spenga per sempre il mostro.<\/p>\n<p>E invece\u2026<\/p>\n<p><strong>AHIME\u2019 NON SI CAPISCE UN CAZZO DI NIENTE<\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 anche che cos\u00ec si fa e cos\u00ec fan tutti, perch\u00e9 le leggi le fan i potenti e le fan per loro esclusivo tornaconto, comunque per poterle volgere sempre a loro favore, sar\u00e0 che sono io che sono tonto, e comunque non addetto ai lavori, comunque sia, nel leggere il decreto in questione, mi sono sentito come nel celebre passo manzoniano si sent\u00ec il povero Renzo Tramaglino quando and\u00f2 a parlare con l\u2019 avvocato Azzeccagarbugli.<\/p>\n<p>E\u2019 tutto un trionfo di barocchismi datati, di articoli e commi numerati che annullano e sostituiscono alti articoli e commi altrettanto datati e numerati<\/p>\n<p>I lettori perdoneranno la mia ignoranza.<\/p>\n<p>Forse il punto centrale sta solamente alla fine, nell\u2019 articolo 3, al comma 1, che cos\u00ec recita, al netto di date e numeri <em>\u201cl\u2019 esercizio dell\u2019 attivit\u00e0 di impresa degli stabilimenti di interesse strategico nazionale non \u00e8 impedito da un provvedimento di sequestro <\/em>(come gi\u00e0 previsto &#8230;omissis&#8230; della sequela di numeri e date<em>) quando lo stesso si riferisca ad ipotesi di reato inerenti la sicurezza dei lavoratori\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ecco, il punto \u00e8 questo: il governo, in spregio a tutto quello che abbiamo ricordato ed evidenziato da semplici cittadini medio &#8211; mediocri, dice che il provvedimento della magistratura non conta nulla. Inaudito. Inconcepibile. Rimango esterrefatto.<\/p>\n<p>A dirla tutta, non manca nemmeno la presa per il culo. Perch\u00e9 questo decreto del governo, viene evidenziato in maniera esplicita, \u00e8 stato adottato \u201c<em>al fine di garantire il necessario bilanciamento tra le esigenze di continuit\u00e0 produttiva, di salvaguardia dell\u2019 occupazione, della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell\u2019 ambiente salubre, nonch\u00e9 delle finalit\u00e0 di giustizia<\/em>\u201d, giuro che sta scritto proprio cos\u00ec, per quanto possa sembrare paradossale\u2026<\/p>\n<p>Per il governo l\u2019 altoforno 2 pu\u00f2 continuare a funzionare in nome \u201c<em>della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell\u2019 ambiente salubre<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 niente altro di rilevante. Seguono le firme <strong>MATTARELLA<\/strong> RENZI GALLETTI GUIDI ORLANDI.<\/p>\n<p>Lasciamo stare gli ultimi quattro.<\/p>\n<p>Ma rimane uno sconforto nello sconforto: come ha potuto il presidente della Repubblica, invocato e salutato al momento della sua elezione, voluta da Matteo Renzi, giova ricordarlo, come esperto giurista e finissimo garante della Costituzione, firmare sta robaccia qua?<\/p>\n<p><strong>LE REAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>In redazione sono arrivati\u00a0tre comunicati.<\/p>\n<p>Il primo della federazione di Taranto di Rifondazione comunista.<\/p>\n<p>Eccone il testo:<\/p>\n<p><strong>PRC<\/strong><\/p>\n<p>Il decreto che dispone il dissequestro dell\u2019AFO2 \u00e8 l\u2019ennesima pezza che il governo prova a mettere a una situazione ormai in avanzato stato di decomposizione.<\/p>\n<p>Ci si deve domandare cosa sia cambiato in Ilva a distanza di pi\u00f9 di due anni dal commissariamento dell\u2019azienda. La risposta non pu\u00f2 che essere impietosa: poco, o nulla. Siamo stati facili profeti nel dire che senza una trasformazione radicale non solo sul piano tecnologico, ma anche nell\u2019organizzazione del lavoro lo stabilimento avrebbe continuato a languire in uno stato semi-comatoso. Oggi abbiamo la dimostrazione definitiva del fatto che, assieme alla mancata adozione delle prescrizioni AIA (comunque insufficienti a garantire un adeguato stato di sicurezza per lavoratori e cittadini di Taranto), nulla \u00e8 stato fatto per modificare le dinamiche che nel tempo hanno prodotto il disastro ambientale e sanitario. Le prime evidenze emerse dall\u2019inchiesta sulla morte dell\u2019operaio Morricella raccontano di un\u2019organizzazione del lavoro improntata ancora al perseguimento della massima produttivit\u00e0, in spregio ai pi\u00f9 elementari criteri di sicurezza. Cosa ha fatto fino ad oggi la gestione commissariale per sottrarre potere ai quadri aziendali gi\u00e0 responsabili delle pratiche lesive della sicurezza dei lavoratori e del territorio? Cosa ha fatto il governo per promuovere una nuova impostazione nel modo di gestire l\u2019azienda? Nulla. Le dinamiche di potere create nel corso dell\u2019era Riva, basate sul dominio quasi feudale di singole personalit\u00e0, \u00e8 ancora intatto.<\/p>\n<p>In questo momento drammatico per le sorti di migliaia di lavoratori e di un\u2019intera comunit\u00e0, affermiamo con chiarezza che, continuando cos\u00ec, la sorte dello stabilimento \u00e8 segnata. Se non ci sar\u00e0 al pi\u00f9 presto un cambio di rotta radicale, Taranto e l\u2019intero Paese vivranno a breve uno dei momenti pi\u00f9 bui della loro storia recente.<\/p>\n<p>Per evitare tutto ci\u00f2, \u00e8 indispensabile una nuova agenda:<\/p>\n<p>1. Nazionalizzazione dell\u2019azienda. Va risolta la questione dell\u2019assetto proprietario di Ilva, attraverso l\u2019intervento dello Stato (o di una sua controllata) nel capitale dell\u2019azienda, per garantire tutte le risorse finanziarie e gestionali necessarie al risanamento.<\/p>\n<p>2. Piano industriale di riconversione della siderurgia italiana. Va utilizzato lo strumento della Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario (VIIAS) per esaminare entro quali limiti produttivi lo stabilimento di Taranto pu\u00f2 operare senza arrecare danni significativi alla salute dei lavoratori e degli abitanti. La capacit\u00e0 produttiva \u201ceccedente\u201d (ritenuta \u201cstrategica\u201d per la tenuta del nostro sistema produttivo) va ricollocata negli altri stabilimenti italiani esistenti opportunamente riconvertiti, o in nuove unit\u00e0 da realizzare secondo le pi\u00f9 avanzate conoscenze tecniche (es. processo Corex\/Finex).<\/p>\n<p>3. Riduzione dell\u2019orario di lavoro, a parit\u00e0 di salario. Gli eventuali esuberi strutturali vanno gestiti secondo il principio \u201clavorare meno, lavorare tutti\u201d, conservando i livelli occupazionali e salariali, come gi\u00e0 avviene in altri paesi europei (es. Svezia).<\/p>\n<p>4. Partecipazione dei lavoratori. L\u2019organizzazione del lavoro deve essere drasticamente rivista: l\u2019unico modo per eliminare le dinamiche prevalse fino a questo momento \u00e8 consentire ai lavoratori di partecipare al controllo delle attivit\u00e0 produttive, dai singoli reparti al vertice aziendale. E\u2019 un modello gi\u00e0 ampiamente sperimentato in altre grandi realt\u00e0 industriali europee con esiti positivi in termini di garanzie sulla sicurezza.<\/p>\n<p>5. Un \u201cPiano per Taranto\u201d. Il territorio jonico, prostrato dalla crisi, ha urgente bisogno di un\u2019alternativa economica che deve basarsi su progetti solidi e duraturi, in grado di sollecitare le forze sociali ed economiche locali. L\u2019opera di bonifica, ancora agli albori, pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0, a patto che si promuovano iniziative legate al territorio. L\u2019ambito della cultura deve in ogni caso costituire un\u2019asse strategico fondamentale. Va dato seguito al decreto del 5 gennaio, con adeguati finanziamenti e la creazione di una \u201ccabina di regia\u201d che comprenda le forze vive del territorio, per elaborare una programmazione di ampio respiro, che consenta ai tanti gruppi che oggi operano su base prevalentemente volontaristica di valorizzare i propri sforzi.<\/p>\n<p>Ci rendiamo conto che l\u2019attuale governo non pu\u00f2 rappresentare il destinatario di questa agenda. Renzi e i suoi continuano a lavorare per svendere la base produttiva del paese ai principali concorrenti esteri, mentre sembrano del tutto indifferenti alla sorte di intere parti di territorio nazionale ormai quasi del tutto alla deriva.<\/p>\n<p>Ci rivolgiamo pertanto a chi, singoli o gruppi organizzati, non si rassegna a credere che il destino di Taranto sia ormai segnato. In questo momento quanto mai difficile vanno messe da parte tutte le pregiudiziali che hanno diviso fino ad oggi i sostenitori dell\u2019alternativa, e va avviata una stagione di costruzione condivisa.<\/p>\n<p>Rifondazione Comunista \u00e8 disposta a portare il suo contributo in questo senso in tutte le sedi.<\/p>\n<p>Il futuro di Taranto dipende da noi.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Il secondo dell\u2019europarlamentare tarantina del M5S Rosa D\u2019 Amato:<\/p>\n<p><strong>M5S<\/strong><\/p>\n<p>Invece di fermare un mostro gi\u00e0 di per s\u00e9 destinato alla chiusura, Renzi preferisce stoppare e aggirare la magistratura. Un pugno in faccia, quello del governo, ai lavoratori e ai cittadini di Taranto e del suo territorio. E un oltraggio alla memoria di Alessandro Morricella.<\/p>\n<p>Le cause che hanno provocato l&#8217;incidente in cui \u00e8 morto Morricella non sono ancora note. In sostanza, l&#8217;incidente potrebbe accadere di nuovo. Per questo, i giudici avevano disposto lo stop all&#8217;altoforno. Una decisione sacrosanta e volta alla tutela degli operai.<\/p>\n<p>E Renzi che fa? Pur di portare avanti il suo spot elettorale di salvatore dell&#8217;Ilva d\u00e0 all\u2019azienda di riaprire l&#8217;altoforno della morte a patto che presenti &#8216;in termini stringenti&#8217; un piano per l\u2019adozione di misure aggiuntive sulla sicurezza del lavoro. Nessuna certezza sui tempi, in sostanza, pur sapendo bene che anche un giorno in pi\u00f9 di attivit\u00e0 dell&#8217;altoforno senza che sia stata adottata un&#8217;adeguata contromisura potrebbe costare la vita di un operaio. Una vergogna omicida.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Il terzo del presidente dell\u2019 associazione ambientalista Peacelink Antonello Marescotti:<\/p>\n<p><strong>PEACELINK<\/strong><\/p>\n<p>Non appena sar\u00e0 disponibile il testo del nuovo decreto, che priva gravemente la magistratura dei poteri di tutela che le sono propri, PeaceLink lo invier\u00e0 ai competenti organi europei perch\u00e9 l&#8217;Italia sia deferita alla Corte di Giustizia dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Contemporaneamente prepareremo un dossier aggiornato per Amnesty International in cui vogliamo documentare come il governo italiano stia ripetutamente calpestando a Taranto i diritti umani.<\/p>\n<p>Nel luglio del 2004 a Genova, nel quartiere di Cornigliano, accadde un grave incidente nell&#8217;altoforno dell&#8217;Ilva di Genova. Provoc\u00f2 una grave fuoriuscita di ghisa, un incendio, una dozzina di feriti e una profonda impressione in fabbrica.<\/p>\n<p>I lavoratori scesero in sciopero e il sindaco di Genova chiese lo smantellamento dell&#8217;area a caldo e la contemporanea riallocazione dei lavoratori.<\/p>\n<p>A Taranto invece il governo decreta con legislazione d&#8217;urgenza non il fermo dell&#8217;altoforno, ma il fermo della magistratura. Tale legislazione d&#8217;urgenza mira non ad applicare il principio di precauzione ma a far proseguire il pericolo. Siamo di fronte ad un mondo rovesciato. Siamo di fronte ad un inquietante caso di razzismo ambientale, che prevede la prosecuzione a tutti i costi a Taranto di quelle attivit\u00e0 pericolose che sono state rifiutate a Genova.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Sul web in queste ore \u00e8 tutto un fiorire organizzativo, nei gruppi e nei personaggi di riferimento tarantini. Si discute di come si possa reagire a tutto questo che abbiamo cercato di delineare e di ricostruire.<\/p>\n<p>La rabbia \u00e8 tanta. Per esempio, sempre Rosa D\u2019 Amato, sulla sua pagine Facebook ha scritto:<\/p>\n<p>\u201cBASTAAAAA! SIETE DEI CRIMINALI, GOVERNO ILLEGITTIMO, CRIMINALE ed ASSASSINO!\u201d.<\/p>\n<p>Comunque non finisce qui. Attendiamo sviluppi, sia per quanto riguarda la sorte dell \u2018Ilva, sia, a margine, per l\u2019 assurdo pasticcio istituzionale.<\/p>\n<p>Due questioni ugualmente importanti. Si tratta di sapere se siamo condannati a morire di progresso, e se viviamo ancora in uno Stato di diritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/04\/54522\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/04\/54522\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Avevamo la notizia, battuta dalle agenzie, nella tarda giornata di ieri sera: \u201cVia libera da parte del Consiglio dei ministri ad un unico decreto che, a quanto si apprende da fonti ministeriali, contiene le misure per impedire il blocco dell&#8217;altoforno 2 dell&#8217;Ilva\u201d. 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