{"id":55327,"date":"2015-07-12T12:07:51","date_gmt":"2015-07-12T10:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=55327"},"modified":"2015-07-12T12:10:13","modified_gmt":"2015-07-12T10:10:13","slug":"55327","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/12\/55327\/","title":{"rendered":"METAFISICA DI UNA SCOPERTA \/ MINERVA E&#8217; RITORNATA SUL PROMONTORIO PER GUIDARE IL POPOLO SALENTINO ALLA VITTORIA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11403127_10207260265373848_8945703947565407270_n2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"222\" height=\"395\" title=\"11403127_10207260265373848_8945703947565407270_n\" class=\"alignright size-full wp-image-55329\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11403127_10207260265373848_8945703947565407270_n2.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11403127_10207260265373848_8945703947565407270_n2.jpg 222w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11403127_10207260265373848_8945703947565407270_n2-168x300.jpg 168w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a>di <strong>Eleonora Ciminiello<\/strong>______<\/p>\n<p>&#8220;<em>Si gonfiano i venti tanto desiderati e gi\u00e0 il porto si rivela vicino, appare il tempio sul promontorio di Minerva.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>I compagni legano le vele e volgono le prue verso la spiaggia<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>I compagni sono quelli di Enea, il promontorio \u00e8 quello di Castro, a parlarne \u00e8 Virgilio nell&#8217;Eneide.<\/p>\n<p>Siamo in Salento, una terra che ancora una volta si rende protagonista di un leggendario ritrovamento, pronto a cancellare una delle dispute archeologiche pi\u00f9 ostiche: il CastrumMinervae in cui sarebbe sbarcato Enea \u00e8 ormai certo esser Castro.<\/p>\n<p>Il 4 luglio scorso, infatti, il professore Francesco d&#8217;Andria, di cattedra presso l&#8217;Universit\u00e0 del Salento, e dirigente scientifico dei lavori di scavo, ha assistito al recupero del busto di una statua ellenistica del IV sec. a.C. realizzata, come sostiene Luigi La Rocca, sovraintendente per i Beni Archeologici della Puglia, da maestranze tarantine in pietra leccese.<\/p>\n<p>Il busto, lungo pi\u00f9 di un metro e mezzo, doveva appartenere ad una statua oggetto di culto, protagonista all&#8217;interno di un santuario dedicato ad Atena Iliaca, posto nella localit\u00e0 &#8220;Capanne&#8221;, in pieno centro storico del bellissimo paesino del Salento.<\/p>\n<p>Lo scavo porta la firma dell&#8217;archeologo Amedeo Galati, il quale, assieme allo staff di topografi, ha compreso come le intuizioni che avevano condotto il team nel 2007, a Castro, fossero assolutamente corrette.<\/p>\n<p>L&#8217;entusiasmo del ritrovamento ha spinto la squadra ad intensificare le ricerche: la posizione in cui era riposta la statua, fa supporre che era l\u00ec per essere ritrovata e riposizionata nella sua dimora.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi gli archeologi hanno riportato alla luce la mano destra di Atena Minerva, e finalmente ieri anche il braccio.<\/p>\n<p>Un corpo che si ricompone quello di Atena quasi a voler ricostruire e ricordare non una storia ma i valori dell&#8217;umanit\u00e0, tanto pi\u00f9 che questi ritrovamenti giungono proprio mentre il popolo salentino lotta per difendere la sua cultura, le sue radici, la sua stessa vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un busto, un dito, una mano, un braccio.<\/p>\n<p>Elementi molto significativi, tanto pi\u00f9 se si riferiscono ad una Dea incredibile, sia dal punto di vista fisico, sia morale.<\/p>\n<p>Atena era una Dea bellissima, balzata fuori dal cervello di Zeus dopo che egli aveva ingurgitato la sua sposa Metis. La mitologia la raffigura armata, raggiante, partorita com&#8217;era dalle lotte celesti. Bellicosa Atena Minerva, non poteva esser somigliata ad una Dea della guerra pura, visto che \u00e8 era considerata anche la dea della luce celeste pi\u00f9 quieta e serena, della pace, della giustizia, della prudenza.<\/p>\n<p>Atena, la Dea dalle mille virt\u00f9, dar\u00e0 anche il nome alla citt\u00e0 di Atene e, inizialmente, a tutta la regione dell&#8217;Attica. Zeus infatti, apr\u00ec una gara promettendo l&#8217;assegnazione dell&#8217;intera regione, a chi fra gli dei avrebbe offerto il dono pi\u00f9 utile: Poseidone consegn\u00f2 il cavallo, ed Atena gli ulivi.<\/p>\n<p>Da quel momento l&#8217;albero dell&#8217;ulivo e la Dea guerriera hanno un destino che si interseca, e che \u00e8 legato a filo doppio, tanto da ripresentarsi ancora oggi, con il sorprendente ritrovamento a Castro.<\/p>\n<p>La Dea risorge proprio quando le sue creature hanno pi\u00f9 bisogno d&#8217;aiuto.<\/p>\n<p>Il busto, custode del cuore d&#8217;Atena Minerva, tornato per primo alla luce, ha voluto quasi sottolineare che il popolo deve ricominciare ad ascoltare la propria anima, lottare contro la meschinit\u00e0, gli interessi personali, e tutti coloro che intendono sfruttare il Salento per trasformarlo in una terra colonizzata.<\/p>\n<p>Il dito, che punta all&#8217;ingiustizia, ha cominciato a far riaprire gli occhi ai ciechi, indirizzandoli verso un nemico che diventa sempre pi\u00f9 tangibile e che sta tentando di celare la verit\u00e0, e di calpestare la scienza in nome di interessi economici forti.<\/p>\n<p>La mano destra, che solitamente conduce o attende la civetta, \u00e8 portatrice di luce e verit\u00e0, una verit\u00e0 necessaria ad illuminare coloro che brancolano nel buio, nella rabbia, nello sconforto. La mano destra \u00e8 la lucidit\u00e0 necessaria ad osservare il nemico, per attaccarlo e vincerlo.<\/p>\n<p>La civetta, forse quella di Atena, \u00e8 stata ritrovata ferita nei giorni scorsi a Trepuzzi.<\/p>\n<p>Il braccio destro \u00e8 l&#8217;intuito. Un invito di Atena Minerva a tutto il popolo salentino, un invito a saper guardare oltre per riuscire ad agire con consapevolezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Dea guerriera, la sostenitrice delle lotte dei giusti riemerge, per affiancare un popolo che rischia di essere schiacciato da chi intende sfruttarlo, ammalarlo, svilirlo, colpendo le creature sacre ad Atena Minerva.<\/p>\n<p>Il grifone di Atena \u00e8 gi\u00e0 arrivato in Salento, e non attende altro che ristabilirsi sul suo posto d&#8217;onore: l&#8217;elmo d&#8217;Atena Minerva.<\/p>\n<p>Quando il volto della Dea riemerger\u00e0 dalla terra il nemico degli ulivi dovr\u00e0 tremare: lo sguardo accusatore di Atena sar\u00e0 come una lancia e tutti coloro che hanno tentato di piegare gli ulivi, di calpestarli, di annientarli avranno il fiato della Dea sul collo.<\/p>\n<p>Atena sta chiamando a raccolta le sue truppe: il popolo degli ulivi sta serrando le fila. Sotto la guida della Dea la guerra non potr\u00e0 che condurre alla vittoria, perch\u00e9 Atena non \u00e8 nata per combattere, ma solo per Vincere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/12\/55327\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/07\/12\/55327\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello______ &#8220;Si gonfiano i venti tanto desiderati e gi\u00e0 il porto si rivela vicino, appare il tempio sul promontorio di Minerva.\u00a0 I compagni legano le vele e volgono le prue verso la spiaggia&#8220;. I compagni sono quelli di Enea, il promontorio \u00e8 quello di Castro, a parlarne \u00e8 Virgilio nell&#8217;Eneide. 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