{"id":5604,"date":"2012-11-04T14:57:28","date_gmt":"2012-11-04T14:57:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=5604"},"modified":"2012-11-15T17:12:14","modified_gmt":"2012-11-15T17:12:14","slug":"in-memoria-di-pino-rauti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/11\/04\/in-memoria-di-pino-rauti\/","title":{"rendered":"IN MEMORIA DI PINO RAUTI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/11\/04\/in-memoria-di-pino-rauti\/rauti1-jpg_1714784688-2\/\" rel=\"attachment wp-att-5605\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/rauti11.jpg_17147846881-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5605\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0IL BILANCIO STORICO DI MARIO BOZZI SENTIERI- LA TESTIMONIANZA SALENTINA DI ROBERTO TUNDO<\/strong><\/p>\n<p>A caldo, nella mattinata di venerd\u00ec scorso, a pochi minuti dalla notizia, con la necessaria tempestivit\u00e0, che per\u00f2 \u00e8 andata a discapito della completezza, avevamo\u00a0 ricordato la figura di Pino Rauti:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/11\/02\/ultimora-ore-13-00-e-morto-pino-rauti-leader-storico-del-msi-il-decesso-a-roma-questa-mattina-alleta-di-86-anni\/\">https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/11\/02\/ultimora-ore-13-00-e-morto-pino-rauti-leader-storico-del-msi-il-decesso-a-roma-questa-mattina-alleta-di-86-anni\/<\/a><\/p>\n<p>In sua memoria, abbiamo il piacere di ospitare adesso un vero e proprio, sia pure in efficacissima sintesi giornalistica, bilancio storico, sull\u2019uomo e l\u2019opera, scritto da Mario Bozzi Sentieri; e un ricordo dell\u2019uomo e l\u2019opera dall\u2019angolazione salentina, scritto da Roberto Tundo<\/p>\n<p>____________________________________________________________________<\/p>\n<p><strong>ELOGIO DEL \u201cRAUTISMO\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Mario Bozzi Sentieri<\/strong><\/p>\n<p>Per chi lo ha conosciuto, letto, compreso veramente,\u00a0\u00a0 l\u2019 \u201cincendiario di anime\u201d \u2013 come venne definito Pino Rauti, nel 1978, dalla \u201cPravda\u201d, allora organo del Partito Comunista dell\u2019Unione Sovietica\u00a0 &#8211; aveva ben poco dei tratti muscolari di certo neofascismo.\u00a0 La sua \u201cintransigenza\u201d era tutta culturale. Il suo \u201cvigore\u201d era spirituale. Il suo radicalismo era intellettuale,\u00a0 \u00a0ma nient\u2019affatto dogmaticamente sterile.<\/p>\n<p>La scoperta \u2013 in origine &#8211;\u00a0 di Julius Evola, figura marginalizzata\u00a0 durante il\u00a0 regime fascista, l\u2019attenzione nei confronti della cultura rivoluzionaria conservatrice tedesca, l\u2019idea europeista (in alternativa alle superpotenze Usa-Urss), la critica non qualunquista alla partitocrazia, \u00a0il rifiuto di quella \u201cpolitica nostalgica\u201d , praticato da certa destra,\u00a0 attenta \u2013parole di Rauti \u2013 agli \u201capplausi degli ultimi <em>habitu\u00e8s <\/em>dei comizi e i relativi, ricercatissimi voti preferenziali\u201d, furono le basi di una strategia politico-culturale in divenire, che, con gli anni, seppe misurarsi con le nuove emergenze, prefigurando scenari riaggiornati e nuovi ambiti d\u2019intervento.<\/p>\n<p>Presentando, nel 1966, il periodico \u201cNoi Europa\u201d, Rauti evocava non l\u2019Italia del Ventennio, ma una Nazione soffocata dall\u2019 \u201cabito stretto\u201d dei suoi ritardi, \u201ccostretta a vivere sulla base di leggi superate, di regolamenti confusi, di norme incredibilmente arcaiche\u201d. E, con il rientro, nel 1969,\u00a0 nel Msi, lanciava il suo \u201cprogetto\u201d culturale, quello dello \u201csfondamento a sinistra\u201d, invitando il mondo missino a superare certa retorica d\u2019ambiente (\u201cdella Patria e della Nazione \u00e8 doveroso, e bello parlare, e anche dell\u2019Europa e del mondo occidentale; ma non basta\u201d), ponendo sul tappeto le nuove tematiche della modernit\u00e0: quelle legate all\u2019urbanesimo, all\u2019ecologia, alla scienza e alla tecnologia, alla congestione industriale, ai risvolti negativi della crescita italiana.<\/p>\n<p>A quelle analisi, \u00a0a quelle \u201cfonti\u201d culturali si \u00e8 richiamato, anche\u00a0 in anni\u00a0 non facili e \u201cdi piombo\u201d, il movimentismo giovanile \u201cdi destra\u201d.<\/p>\n<p>Da l\u00ec, dal demonizzato \u201crautismo\u201d,\u00a0 venne l\u2019idea dei Campi Hobbit, delle cosiddette \u201ciniziative parallele\u201d, delle associazioni ambientaliste, delle cooperative librarie, dei gruppi femminili, delle radio libere, del movimento giovani disoccupati, tutti strumenti inventati per fuoriuscire dalla sindrome del nostalgismo e dallo scontro generazionale post sessantottesco.<\/p>\n<p>Strumenti a cui si affiancava una non banale rilettura culturale e politica\u00a0\u00a0 della realt\u00e0, che evidenziava, gi\u00e0 allora, l\u2019usura della vecchia dicotomia destra-sinistra, che preconizzava la fine del comunismo, che \u201creinterpretava\u201d il fascismo-movimento, criticando il fascismo-regime, che paventava i rischi del \u201cmondialismo\u201d, che guardava all\u2019Europa, quale alternativa geopolitica e spirituale.<\/p>\n<p>Tutto questo e molto ancora \u00e8 stato il \u201crautismo\u201d. Che fu \u201cduro e puro\u201d nella volont\u00e0 politica e culturale ed insieme capace di non sclerotizzarsi nel radicalismo, tipico della vecchia destra, e che cerc\u00f2 di essere un passo avanti, rispetto alle contingenze e alle emergenze del momento.<\/p>\n<p>Non sempre ci riusc\u00ec, pagando lo scotto dell\u2019opportunismo politico e dell\u2019essere oggettivamente minoranza all\u2019interno di una minoranza. Ci\u00f2 che riusc\u00ec a \u201cseminare\u201d resta comunque come un esempio\u00a0 della volont\u00e0 di rinnovamento culturale e politico, sviluppata da destra, a partire dagli Anni Settanta del \u2018900.<\/p>\n<p>I decenni passati , con, in mezzo,\u00a0 tutti i traumi \u201cepocali\u201d accaduti e lo sconvolgimento del panorama politico nazionale ed internazionale, ed ora la scomparsa di Pino Rauti, impongono a tutti una rilettura attenta\u00a0 di quell\u2019esperienza, evitando le facili \u201cmarchiature\u201d, buone magari per qualche polemica contingente e per qualche cronaca superficiale, ma inadatte a cogliere\u00a0 la sostanza di\u00a0 percorsi personali e di gruppo , che, comunque li si voglia giudicare, furono tutt\u2019altro che banali e che segnarono positivamente, grazie a Rauti, un\u2019intera generazione.<\/p>\n<p>____________________________________________________________________<\/p>\n<p><strong>PINO RAUTI, UN SIMBOLO DEL M.S.I. ANCHE A LECCE<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Roberto Tundo<\/strong><\/p>\n<p>La corrente rautiana, dalla prima met\u00e0 degli anni\u00a0 Settanta fino alla svolta di Fiuggi (1994) in provincia di Lecce \u00e8 stata sempre molto radicata nel territorio. Non ha mai vinto un congresso provinciale del Msi, ma \u00e8 stata sempre la protagonista di tutti i confronti interni al mondo missino. A differenza dell\u2019immagine di \u201cduri e puri\u201d, riservata ai militanti rautiani, proprio con Pino Rauti la destra missina si sforz\u00f2 di \u201candare oltre\u201d il nostalgismo per intraprendere un percorso politico-culturale di grande respiro.<\/p>\n<p>Fu soprattutto tramite il quindicinale \u201cLinea\u201d che Pino Rauti anticip\u00f2 i temi del dibattito politico dando risposte \u201crivoluzionarie\u201d ai problemi del tempo.<\/p>\n<p>Pochi ricordano, ad esempio, la nascita (1977) dei Gruppi di Ricerca Ecologica, l\u2019associazione ambientalista che da destra -per la prima volta in Italia- analizzava le cause del depauperamento ambientale (ancora prima che nascessero, a sinistra, Legambiente ed i Verdi). I Campi Hobbit, la musica alternativa, l\u2019impegno con le radio libere, le librerie di destra.<\/p>\n<p>Fu proprio Rauti a \u201cprofetizzare\u201d la fine del comunismo ancora prima della caduta del Muro di Berlino, quando ancora il Pci si contendeva la supremazia con la Democrazia Cristiana. Ed ancora Rauti spron\u00f2 il Movimento Sociale Italiano a politiche ancora pi\u00f9 sociali per ottenere i voti di quanti erano rimasti delusi dalla sinistra. Il Msi -diceva Rauti- non deve andare a sinistra, deve invece \u201csfondare a sinistra\u201d. Discorso ardito per quegli anni, deriso anche all\u2019interno dello stesso Msi.<\/p>\n<p>Rauti non ader\u00ec alla svolta di Fiuggi, come fece, invece, la gran parte dei \u2018rautiani\u2019 che diedero vita alla Destra Sociale.<\/p>\n<p>Oggi lo ricordo con affetto e con gratitudine politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/11\/04\/in-memoria-di-pino-rauti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/11\/04\/in-memoria-di-pino-rauti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0IL BILANCIO STORICO DI MARIO BOZZI SENTIERI- LA TESTIMONIANZA SALENTINA DI ROBERTO TUNDO A caldo, nella mattinata di venerd\u00ec scorso, a pochi minuti dalla notizia, con la necessaria tempestivit\u00e0, che per\u00f2 \u00e8 andata a discapito della completezza, avevamo\u00a0 ricordato la figura di Pino Rauti: https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2012\/11\/02\/ultimora-ore-13-00-e-morto-pino-rauti-leader-storico-del-msi-il-decesso-a-roma-questa-mattina-alleta-di-86-anni\/ In sua memoria, abbiamo il piacere di ospitare adesso un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5605,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5604"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5604"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6429,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5604\/revisions\/6429"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}