{"id":60273,"date":"2015-09-19T19:09:13","date_gmt":"2015-09-19T17:09:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=60273"},"modified":"2015-09-19T19:09:13","modified_gmt":"2015-09-19T17:09:13","slug":"scuole-a-lecce-gli-oggetti-parlano-e-insegnano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/09\/19\/scuole-a-lecce-gli-oggetti-parlano-e-insegnano\/","title":{"rendered":"SCUOLE A LECCE: GLI OGGETTI PARLANO E INSEGNANO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image006-300x224.jpg\" alt=\"\" title=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"300\" height=\"224\" class=\"alignleft size-medium wp-image-60274\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image006-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image006.jpg 378w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019<strong>Object Based Learning\u00a0<\/strong>(<strong>OBL<\/strong>),\u00a0ossia l\u2019apprendimento attraverso gli oggetti, \u00e8 stata questa la tematica del workshop 3D che si \u00e8 svolto nei giorni scorsi presso l\u2019Istituto \u201cGalilei-Costa\u201d di Lecce. E\u2019 parte di un progetto pi\u00f9 ampio che rientra fra le attivit\u00e0 finanziate dal\u00a0<strong>SAC Terre di Lupiae,\u00a0<\/strong>organizzato dal\u00a0<strong>FabLab Lecce<\/strong>, in persona di\u00a0<strong>Luca Ciccarese<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Cristiano Maci<\/strong>, in collaborazione con il\u00a0<strong>Comune di Lecce<\/strong>, e tenuto dalla prof.ssa\u00a0<strong>Antonella Poce<\/strong>, ricercatrice del\u00a0<strong>Laboratorio di Pedagogia Sperimentale, Centro di Didattica Museale dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tre<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il workshop ha rappresentato un\u2019occasione per Elisabetta D\u2019Errico e Daniele Manni, docenti della scuola, e per gli studenti della\u00a0<strong>classe 3B<\/strong>\u00a0(che da circa un anno si stanno specializzando sulla stampa 3D) di conoscere questa metodologia didattica innovativa, la quale prevede la partecipazione attiva degli allievi che, oltre ad apprendere i contenuti, possono sperimentare la\u00a0<strong>creazione di modelli in 3D<\/strong>\u00a0ed il lavoro di gruppo sugli oggetti in esame, in questo caso,\u00a0<strong>rari reperti custoditi da oltre 100 anni<\/strong>\u00a0nell\u2019istituto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>concept<\/em>\u00a0del workshop si \u00e8 incentrato sull\u2019avvicinare gli studenti all\u2019<strong>uso dei reperti museali come strumento educativo\u00a0<\/strong>e all\u2019applicazione delle tecniche di\u00a0<strong>scansione e stampa 3D<\/strong>\u00a0per la riproduzione di oggetti del patrimonio territoriale. Si \u00e8 parlato del processo che dalla scansione porta alla creazione di un modello 3D pi\u00f9 corrispondente possibile alla realt\u00e0 e, soprattutto, si \u00e8 operato fattivamente e concretamente all\u2019interno del prestigioso Museo di Scienze Naturali che \u201cabita\u201d nella scuola e che \u00e8 stato creato e curato agli inizi del secolo scorso dagli scienziati salentini, docenti della scuola, Cosimo De Giorgi e Liborio Salomi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti i ragazzi della classe, suddivisi in sei gruppi, hanno sperimentato con le proprie mani le tecniche di scansione 3D. Con la supervisione degli esperti Luca Ciccarese e Cristiano Maci, hanno scelto un reperto emblematico (un cranio, un antico plastico, un fossile, una conchiglia e esemplari di fauna\u00a0\u2013\u00a0e hanno creato il relativo modello digitale. Il passaggio successivo sar\u00e0 la realizzazione di oggetti veri e propri, riproduzioni degli originali, attraverso la stampa 3D, lo studio scientifico degli stessi e la produzione di report conclusivi previsti per gennaio prossimo, quando la prof.ssa Poce torner\u00e0 nella scuola leccese.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Antonella Poce\u00a0<\/strong>\u00e8 una ricercatrice di Pedagogia Sperimentale presso il Dipartimento di Scienze dell\u2019Educazione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre. Le sue ricerche sono incentrate perlopi\u00f9 sulle pratiche innovative di insegnamento a livello nazionale e internazionale. Nel 2008 ha vinto il premio come Nuovo Ricercatore dell\u2019Anno istituito dall\u2019AEA Europe (Association\u00a0for Educational Assessment). Ha preso parte a diversi progetti europei ed \u00e8 stata co-manager del progetto Tempus DEMED (Development of Master study programmes in Education). Attualmente \u00e8 direttore del corso post-laurea \u201cStandard per l\u2019Educazione Museale\u201d dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/09\/19\/scuole-a-lecce-gli-oggetti-parlano-e-insegnano\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/09\/19\/scuole-a-lecce-gli-oggetti-parlano-e-insegnano\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Object Based Learning\u00a0(OBL),\u00a0ossia l\u2019apprendimento attraverso gli oggetti, \u00e8 stata questa la tematica del workshop 3D che si \u00e8 svolto nei giorni scorsi presso l\u2019Istituto \u201cGalilei-Costa\u201d di Lecce. 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