{"id":61637,"date":"2015-10-14T10:04:50","date_gmt":"2015-10-14T08:04:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=61637"},"modified":"2015-10-14T10:38:17","modified_gmt":"2015-10-14T08:38:17","slug":"xylella-lorgoglio-salentino-porta-la-firma-di-torchiarolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/14\/xylella-lorgoglio-salentino-porta-la-firma-di-torchiarolo\/","title":{"rendered":"XYLELLA. L&#8217;ORGOGLIO SALENTINO PORTA LA FIRMA DI TORCHIAROLO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/blocco.jpg\" alt=\"\" title=\"blocco\" width=\"500\" height=\"280\" class=\"alignnone size-full wp-image-61640\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/blocco.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/blocco-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>di Eleonora Ciminiello_________________ \u00a07 del mattino. 13 ottobre 2015. <strong>L&#8217;orgoglio, il senso di giustizia, la disobbedienza civile<\/strong>, viaggiano su due pullman diretti a Bari, mossi dalle coscienze di agricoltori, liberi cittadini ed attivisti che intendono raggiungere il Consiglio Regionale ed incontrare il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano. <strong>Scopo del viaggio avanzare 13 richieste<\/strong>, formulate dal <em>Popolo degli Ulivi<\/em>, ovvero: aprire la ricerca, bloccare gli espianti, modificare la Legge regionale 41\/2014 sul tema degli ulivi, vietare l&#8217;uso di fitofarmaci, declassare il batterio XF dalla lista Eppo A1 alla lista A2 con tutto ci\u00f2 che ne consegue (fine dello stato d&#8217;emergenza e abolizione del divieto di reimpianto) , utilizzare i fondi destinati all&#8217;Arif per i tagli a favore della ricerca, impugnare il Piano Silletti bis dinanzi al TAR, imporre all&#8217;Ufficio Fitosanitario di pubblicare tutte le analisi e i campionamenti prodotti sinora. Allargare la zona infetta verso Nord, comprendendo parte della provincia di Brindisi.<\/p>\n<p>All&#8217;arrivo a Bari le forze dell&#8217;ordine non credono ai loro occhi: <strong>circa 200 persone<\/strong> stanziano dinanzi all&#8217;ingresso del Consiglio Regionale, chiedendo di incontrare Emiliano. Un incontro che si muove fra immensa gioia ed amarezza: la prima viene dalla notizia che il<strong> Tar Lazio, <\/strong>con decreto 11728\/2015,<strong> ha sospeso le eradicazioni per i 21 proprietari di uliveti di Torchiarolo<\/strong>, i quali la scorsa settimana avevano ricevuto notifica di espianto. <em>Sino al 4 novembre gli ulivi sono salvi<\/em>. L&#8217;amarezza riguarda le parole di Emiliano: per l&#8217;ennesima volta il governatore di Puglia afferma: <strong>\u00abNon ho i poteri per fermare il piano\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>I cittadini si mobilitano bloccando il traffico a Bari, ma non basta. Non basta a farsi sentire, non basta a mostrare a tutti lo sconforto, la rabbia, la voglia di gridare forte <strong>GIU&#8217; LE MANI DAI NOSTRI ULIVI!<\/strong><\/p>\n<p>La decisione \u00e8 presa d&#8217;istinto ed \u00e8 accolta da tutti: sulla strada statale 613 Brindisi-Lecce i partecipanti chiedono agli autisti dei due pullman di fare scendere tutti all&#8217;imbocco dell&#8217;ingresso San Pietro Vernotico &#8211; Torchiarolo. <strong>L&#8217;EPIFANIA HA INIZIO<\/strong>.<\/p>\n<p>Si aprono gli striscioni e attivisti, agricoltori, cittadini impongono al traffico di fermarsi. Dalle campagne arrivano altri cittadini di Torchiarolo: il paese \u00e8 insorto. <strong>Gli ulivi, la vita, la salute NON SI TOCCANO<\/strong>.<\/p>\n<p>Arrivano i bambini sulla strada, bimbi piccoli ed adolescenti che accompagnano i loro genitori:\u00a0<em>\u00abIl futuro \u00e8 loro, ed \u00e8 giusto che siano qui, che imparino a difendere ci\u00f2 che gli appartiene: \u00e8 una questione di cultura e di abitudine al senso di giustizia\u00bb<\/em>, dice una mamma. Arrivano gli anziani, che urlano pi\u00f9 dei giovani. Sono sulla strada a difendere il loro lavoro, la loro storia e tutto ci\u00f2 che sono e che gli appartiene: GLI ULIVI.<\/p>\n<p>Arrivano le forze dell&#8217;ordine che cercano collaborazione non scontro:\u00a0<em>\u00abQuando una battaglia \u00e8 giusta e si svolge in maniera composta, noi vi appoggiamo\u00bb<\/em>, dice un ufficiale.<\/p>\n<p>Siamo l\u00ec, e le auto, i tir, i camion, i pullman fermi <strong>dinanzi all&#8217;ORGOGLIO DI UN POPOLO suonano<\/strong>. Non si lamentano dell&#8217;attesa, suonano a festa. Applaudono la difesa e espongono sui parabrezza ramoscelli d&#8217;ulivo. Lo sanno tutti, lo vogliono tutti: <em>il territorio \u00e8 un bene pubblico e va tutelato.<\/em><\/p>\n<p>Il blocco va avanti sino all&#8217;imbrunire. Al calare delle luci del giorno il corteo dei manifestanti accetta di lasciare la strada: non perch\u00e9 ha desistito nel lottare, ma perch\u00e9 \u00e8 consapevole del pericolo che potrebbe provocare un blocco della strada di notte.<\/p>\n<p>Pochi chilometri pi\u00f9 avanti le ruspe hanno continuato a lavorare inesorabilmente per tutto il giorno. Trepuzzi non ha ascoltato le urla, non ha ascoltato il rombo del clacson dei tir, in questo paese schiacciato dalla paura e dalla minaccia delle notifiche non sono giunti gli applausi dei turisti che raggiungevano il Salento. <strong>Trepuzzi, chiuso sotto una cappa di vetro, non ha sentito e dorme, DORME ANCORA<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma gli agricoltori di Torchiarolo e i cittadini attivi provenienti da tutto il Salento, lo sanno, per questa ragione grideranno ancora ed ancora pi\u00f9 forte, perch\u00e9 anche nel paese dei dormienti possa suonare la sveglia: essere proprietari della terra, essere proprietari di 10, 100, 1000 ulivi non significa possedere il paesaggio. <em>Essere proprietari degli ulivi significa solo essere titolari provvisori di un bene che \u00e8 di tutti.<\/em><\/p>\n<p>Fra gli ulivi si contano le vittime, ma quando tutto sar\u00e0 finito i responsabili dovranno pagare, <strong>pagare il prezzo della distruzione di un territorio che non appartiene ai singoli, ma al popolo, al Salento, alla Puglia, all&#8217;Italia.<\/strong><\/p>\n<p>La sveglia \u00e8 suonata ma non per tutti: <strong>dal basso Salento sino al confine di Brindisi le ruspe e le motoseghe minacciano d&#8217;agire. <\/strong>Quante amputazioni dovremmo ancora subire prima che la Puglia insorga? Quale sar\u00e0 il prossimo paese colpito dal dito inquisitore del Piano Silletti bis? Reagir\u00e0 come Torchiarolo o avr\u00e0 paura come Trepuzzi?<\/p>\n<p><strong>Ogni Patriarca che cade \u00e8 una storia che muore: quando cadranno tutti non esisteremo pi\u00f9!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/14\/xylella-lorgoglio-salentino-porta-la-firma-di-torchiarolo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/14\/xylella-lorgoglio-salentino-porta-la-firma-di-torchiarolo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello_________________ \u00a07 del mattino. 13 ottobre 2015. 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