{"id":61907,"date":"2015-10-19T23:45:04","date_gmt":"2015-10-19T21:45:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=61907"},"modified":"2015-10-20T18:48:20","modified_gmt":"2015-10-20T16:48:20","slug":"truffa-dal-gioielliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/19\/truffa-dal-gioielliere\/","title":{"rendered":"TRUFFA DAL GIOIELLIERE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"225\" title=\"Gioielli\" class=\"alignleft size-medium wp-image-61908\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Gioielli-300x225.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Gioielli-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Gioielli.jpg 309w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Due coniugi residenti in Casarano: lei, una trentaseienne, ritenuta responsabile di truffa ed il marito, un quarantatreenne, \u00a0che dovr\u00e0 rispondere di ricettazione sono stati beccati dalla Polizia di Stato.<br \/>\nNei giorni scorsi si presentavano in questi Uffici i titolari di una gioielleria, denunciando di essere stati truffati da una donna che era entrata nel loro esercizio commerciale, acquistando, dopo aver visionato vari oggetti, una catenina in oro giallo e bianco, un pendente, sempre in oro bicolore, raffigurante una croce con il volto di Cristo in rilievo, un braccialetto della stessa lavorazione della collana, per un ammontare complessivo di euro 1.100,00.<\/p>\n<p>Mentre le veniva preparata la confezione regalo, la signora iniziava a parlare con la titolare del negozio, dicendole di essere gi\u00e0 una cliente perch\u00e9 l\u2019anno precedente aveva effettuato altri acquisti di oggetti in oro, parlandole, tra l\u2019altro, di particolari dell\u2019attivit\u00e0 commerciale e della sua vita che in effetti corrispondevano al vero.<\/p>\n<p>Al momento del pagamento, la donna consegnava alla commerciante un bancomat emesso dalla BNL, tuttavia, nell\u2019effettuare la transazione con il POS, riscontrava che il bancomat era bloccato in quanto il codice PIN digitato pi\u00f9 volte dalla cliente era sbagliato; riprovava ancora ma sempre con esito negativo.<br \/>\nA questo punto, la cliente riferiva alla titolare del negozio di aver assoluto bisogno degli oggetti perch\u00e9 il giorno successivo avrebbe dovuto partecipare ad una cerimonia e che avrebbe quanto prima regolarizzato il pagamento. La titolare accettava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giorno successivo, effettivamente, la cliente ritornava, di mattina, presso l\u2019esercizio commerciale dicendo di voler comprare altri oggetti in oro, per un altro regalo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La titolare del negozio, quindi, le dava in visione alcuni gioielli ed alla fine sceglieva una catenina con pendente raffigurante una croce da uomo, un bracciale da donna ed un paio di orecchini, anche questi in oro bicolore bianco e giallo per un valore complessivo di euro 1.815,00, chiedendole di non confezionarli perch\u00e9 li avrebbe subito consegnati alle persone destinatarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019atto del pagamento consegnava un bancomat emesso dalla Banca Popolare Pugliese ma, nell\u2019effettuare la transazione, il POS comunicava \u201cCarta Bloccata\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A quel punto la titolare del negozio ha iniziato ad avere dei dubbi sull\u2019onest\u00e0 della donna e, dopo aver accertato tramite l\u2019operatore dell\u2019assistenza che il POS funzionava correttamente, si faceva riconsegnare gli oggetti in oro che la cliente aveva gi\u00e0 riposto nella sua borsa, chiedendo, inoltre, i suoi dati anagrafici in quanto doveva compilare la bolla di acquisto, suggerendole di andare presso il bancomat di una banca che era ubicata nei pressi del negozio per ritirare i soldi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cliente rilasciava i suoi dati anagrafici ed il numero del proprio cellulare, che, dai successivi accertamenti esperiti da questo Ufficio, sono risultati falsi, ed usciva dal negozio dirigendosi presso la Banca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Veniva seguita con lo sguardo dalla commerciante che notava la donna fingere di entrare in banca per poi salire a bordo di un\u2019auto, della quale rilevava il numero di targa, condotta da un uomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avendo ormai percepito di essere stata truffata, la commerciante, nella mattinata stessa, si recava presso un compro oro della zona e fingendosi una cliente interessata ad acquistare alcuni oggetti in oro, riconosceva, fra quelli datele in visione, quelli che aveva venduto alla truffatrice e quindi chiedeva l\u2019intervento di personale di questo Ufficio che, portatosi immediatamente sul posto, provvedeva a porre sotto sequestro gli oggetti, acquisendo la documentazione relativa al soggetto che li aveva venduti, la cui descrizione combaciava con l\u2019uomo visto alla guida della vettura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalle immagini acquisite dalle telecamere presenti presso l\u2019esercizio commerciale, si risaliva, quindi, all\u2019autrice della truffa, in quanto soggetto gi\u00e0 noto alla Polizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I gioielli sono stati restituiti agli aventi diritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/19\/truffa-dal-gioielliere\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/19\/truffa-dal-gioielliere\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due coniugi residenti in Casarano: lei, una trentaseienne, ritenuta responsabile di truffa ed il marito, un quarantatreenne, \u00a0che dovr\u00e0 rispondere di ricettazione sono stati beccati dalla Polizia di Stato. 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