{"id":62200,"date":"2015-10-22T22:57:00","date_gmt":"2015-10-22T20:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=62200"},"modified":"2015-10-23T13:25:00","modified_gmt":"2015-10-23T11:25:00","slug":"a-quaranta-anni-dalla-morte-fu-a-lecce-l-ultimo-discorso-in-pubblico-di-pier-paolo-pasolini-quell-incontro-decisivo-che-mi-ha-cambiato-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/22\/a-quaranta-anni-dalla-morte-fu-a-lecce-l-ultimo-discorso-in-pubblico-di-pier-paolo-pasolini-quell-incontro-decisivo-che-mi-ha-cambiato-la-vita\/","title":{"rendered":"A QUARANTA ANNI DALLA MORTE. FU A LECCE L&#8217; ULTIMO DISCORSO IN PUBBLICO DI PIER PAOLO PASOLINI \/ QUELL&#8217; INCONTRO DECISIVO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"480\" title=\"Pasolini-foto-di-Roberto-Villa-1200x480\" class=\"alignleft size-full wp-image-62201\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Pasolini-foto-di-Roberto-Villa-1200x480.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Pasolini-foto-di-Roberto-Villa-1200x480.jpg 1200w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Pasolini-foto-di-Roberto-Villa-1200x480-300x120.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Pasolini-foto-di-Roberto-Villa-1200x480-1024x409.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Tutto nella nostra vita comincia con un incontro. Molti sono importanti, perch\u00e9 ci aprono nuove prospettive e ci danno le conoscenze necessarie per intraprenderle.<\/p>\n<p>Pochissimi, rari a tal punto da diventare una fortuna quando avvengono, sono per\u00f2 quelli capaci di cambiare l&#8217; esistenza. Sono questi gli incontri decisivi.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>L&#8217; incontro con Pier Paolo Pasolini ha cambiato la mia vita.<\/p>\n<p>Avvenne giusto quaranta anni fa, in una mattinata del lento e tiepido autunno salentino.<\/p>\n<p>L&#8217; ho rievocato varie volte in passato, l&#8217; ultima pochi mesi fa, parlando a Grottaglie, dove vive, con Alfredo Traversa, attore e regista teatrale, che lo scorso settembre ha messo in scena, al \u201cTarentum\u201d, appunto di Taranto, \u201cPPP\u201d, in cui esso rivive, nel finale dello spettacolo, attraverso l&#8217; intensa interpretazione di Maurizio Ciccolella.<\/p>\n<p>Ne scrissi spesso, infatti, negli negli anni Ottanta e Novanta, quando la testimonianza di un Pasolini diverso, come per il suo rapporto con Ezra Pound, dall&#8217; oleografia ufficiale in cui la sinistra lo aveva imbalsamato, faceva scandalo, a tal punto da provocare accesi dibattiti che ancora ricordo. Del resto, Pasolini continua ad essere una spina nel fianco per la cultura di sinistra, quel che ne rimane, cos\u00ec come Ezra Pound continua ad essere una spina nel cuore per la cultura di destra, che, tout court, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Oggi che destra e sinistra sono termini senza pi\u00f9 significato attuale, ma mantengono un senso solamente in prospettiva storicistica, \u00e8 forse per me finalmente possibile una rievocazione non ideologica di questo mio incontro decisivo.<\/p>\n<p>E&#8217; quanto vorrei provare a fare adesso, tralasciando polemiche politiche e omettendo particolari marginali, in occasione del quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini, di cui si sono aperte le celebrazioni, con un grande concorso e con la sempre intensa attenzione che egli \u00e8 capace di suscitare.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 egli, a conclusione di un percorso salentino iniziato nelle settimane precedenti, venne a Lecce pochi giorni prima di morire. Parl\u00f2 al \u201cPalmieri\u201d, dove io frequentavo l&#8217; ultimo anno del classico, ai professori abilitandi e ai rappresentanti di classe.<\/p>\n<p>Non fu la sua ultima apparizione in pubblico. Fu poi a Stoccolma (devo ad Alfredo Traversa, con il quale abbiamo ricostruito date e spostamenti, pur senza riuscire a individuare il giorno esatto) per un evento cinematografico. Ma di sicuro quello al \u201cPalmieri\u201d di Lecce fu il suo ultimo discorso pubblico, poco prima di tornare a Roma e andare incontro al suo tragico destino, che, credo, sia pur inconsciamente, quale un martirio, egli stesse cercando.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Ripensare il passato \u00e8 sempre un esercizio meritorio: per quanto a volte possa scendere un velo di tristezza sui bilanci che non quadrano mai, consente di aguzzare l\u2019ingegno, storicizzare le esperienze, sperimentare la maturit\u00e0 che nel frattempo dovrebbe essere sopravvenuta. Un esercizio che andrebbe sempre fatto a occhi asciutti e non abbagliati, nell&#8217; ottica del futuro, anche se:<\/p>\n<p>\u201c<em>Piange ci\u00f2 che ha fine e ricomincia&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Piange ci\u00f2 che muta,<\/em><\/p>\n<p><em>anche per farsi migliore.<\/em><\/p>\n<p><em>La luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 qui, che brucia<\/em><\/p>\n<p><em>in ogni nostro atto quotidiano,<\/em><\/p>\n<p><em>angoscia anche nella fiducia<\/em><\/p>\n<p><em>che ci d\u00e0 vita\u201d.<\/em><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Pasolini aspett\u00f2 pazientemente che nell&#8217; aula, riempitasi al massimo, tutti riuscissero a trovare una qualche sistemazione.<\/p>\n<p>Il viso scarno, aveva addosso un paio di jeans, una camicia di flanella a quadroni e stivaletti ai piedi.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a parlare convinto e convincente, riprendendo e sviluppando, in una sorta di fresco riepilogo, molti spunti delle sue clamorose polemiche.<\/p>\n<p>Se la prese con Mike Bongiorno e con la televisione, denunciandone l&#8217; omologazione e l&#8217; asservimento prodotti.<\/p>\n<p>Approfond\u00ec la tematica del linguaggio nazionale, specificatamente la tesi della lingua che ci farebbe uguali, da lui confutata, naturalmente.<\/p>\n<p>Lo stesso preciso argomento della traccia del tema, mutuata da don Lorenzo Milani, che sarebbe poi uscita all&#8217; esame di maturit\u00e0 di quell&#8217; anno.<\/p>\n<p>Tratto pure dell&#8217; educazione didattica, della scuola, ovviamente, ma poi pure, lungo, dei dialetti.<\/p>\n<p>Dalle conversazioni pasoliniane a Lecce fu poi tratto il \u201cVulgar eloquio\u201d, un&#8217; opera pasoliniana che, per quanto minore, rimane un fondamentale trattato di linguistica sull&#8217; uso e sul ruolo del dialetto nella societ\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>Parlando di Ezra Pound, che chiam\u00f2 \u201cmaestro\u201d, sul quale io lo invitai a pronunciarsi, sapendo dei suoi trascorsi, sostenne (nel clima parossisticamente ideologizzato di quegli anni!) che la cos\u00ec detta \u201ccultura di destra\u201d possedeva autori e tematiche che non era possibile continuare a ignorare, mentre bisognava analizzarla e accettarne i valori positivi.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Pasolini mi ha trasmesso un amore incondizionato per la cultura, nei suoi valori fondanti, senza schemi ideologici, senza fanatismi, senza pregiudizi, partendo da un momento come allora in cui tutto era schematizzato ed ideologizzato.<\/p>\n<p>Poi, certo, ho dovuto aspettare decenni, come \u00e8 successo solo da poco, e in pochi, e faticosamente, per cominciare a vedere anche in altri come sia possibile e quanto sia giusto \u201candare oltre\u201d la destra e la sinistra e aprirsi a \u201cidee\u201d per il futuro, non a idee per il passato.<\/p>\n<p>Se devo dirla tutta, ho visto, e finalmente, tutto ci\u00f2, attuato, solamente da tquattro anni, nel Movimento 5 Stelle.<\/p>\n<p>Per i \u201cgrillini\u201d di allora, i radicali di Pannella, del resto Pasolini aveva gi\u00e0 scritto l&#8217; intervento che avrebbe dovuto tenere al loro congresso, al quale era stato invitato, e che invece, dati gli eventi, fu letto postumo, ma cui fece cenno gi\u00e0 nel discorso al \u201cPalmieri\u201d e da cui io trassi l&#8217; altro grande insegnamento pasoliniano, sul compito egli intellettuali.<\/p>\n<p>Una lezione validissima cui ho cercato sempre di ispirarmi e di cui mi piace riportare per esteso le conclusioni, perch\u00e9, in epoca renziana, le trovo di una validit\u00e0, anche in questo, come per tanti altri versi delle sue lucide analisi profetiche, sconvolgente:<\/p>\n<p>\u201c<em>So che sto dicendo delle cose gravissime. D&#8217;altra parte era inevitabile. Se no cosa sarei venuto a fare qui? Io vi prospetto &#8211; in un momento di giusta euforia della sinistra &#8211; quello che per me \u00e8 il maggiore e peggiore pericolo che attende specialmente noi intellettuali nel prossimo futuro. Una nuova &#8220;trahison des clercs&#8221;: una nuova accettazione; una nuova adesione; un nuovo cedimento al fatto compiuto; un nuovo regime sia pure ancora soltanto come nuova cultura e nuova qualit\u00e0 di vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Il consumismo pu\u00f2 rendere immodificabili i nuovi rapporti sociali espressi dal nuovo modo di produzione creando come contesto alla propria ideologia edonistica un contesto di falsa tolleranza e di falso laicismo: di falsa realizzazione, cio\u00e8, dei diritti civili.<\/em><\/p>\n<p><em>Dunque tale potere si accinge di fatto ad assumere gli intellettuali progressisti come propri chierici. Ed essi hanno gi\u00e0 dato a tale invisibile potere una invisibile adesione intascando una invisibile tessera. Contro tutto questo voi non dovete far altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Infine, sul tema, voglio levarmi qualche sassolino dalla scarpa.<\/p>\n<p>Negli anni scorsi, ritornato a Lecce, sono andato in qualche occasione a parlare con gli assessori alla cultura di Provincia e Comune, alla quale\u00a0e \u00a0al quale presentai pure un progettino teatrale, sull&#8217; ultimo discorso in pubblico di Pasolini a Lecce.<\/p>\n<p>L&#8217; ho fatto, sar\u00e0 bene specificare, non per motivi personali, perch\u00e9 non avevo e non ho niente da chiedere (le mie opere sono state rappresentate in decine di alte posti), ma per amore della mia citt\u00e0.<\/p>\n<p>Io credo che essi non solo non conoscessero l&#8217; episodio, che ci sta; non solo che non ne abbiamo capito l&#8217; opportunit\u00e0, che ci pu\u00f2 stare; ma che pure sulla figura e l&#8217; importanza stessa di Pasolini avessero, diciamo cos\u00ec, idee abbastanza vaghe.<\/p>\n<p>Naturalmente, non mi hanno dato risposta alcuna.<\/p>\n<p>Per scrupolo, sono andato pure, tanto per, dalla preside, anzi, dalla dirigente scolastica, come si chiama adesso, attuale, del \u201cPalmieri\u201d, ottenendo lo stesso sconfortante esito.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, Pier Paolo Pasolini fu anche a Matera, dove, nel lontano 1964, gir\u00f2 \u201cIl Vangelo secondo Matteo\u201d.<\/p>\n<p>Da allora, a Matera celebrano e direi quasi venerano Pier Paolo Pasolini, e per il presente e il futuro, non per il passato, tanto da aver saputo attualizzare questa circostanza storica in termini di attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Credo che anche tutto ci\u00f2 possa contribuire a far capire perch\u00e9 Matera \u00e8 diventata a pieni voti capitale europea della cultura, mentre Lecce \u00e8 arrivata ultima, a zero voti.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/22\/a-quaranta-anni-dalla-morte-fu-a-lecce-l-ultimo-discorso-in-pubblico-di-pier-paolo-pasolini-quell-incontro-decisivo-che-mi-ha-cambiato-la-vita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/22\/a-quaranta-anni-dalla-morte-fu-a-lecce-l-ultimo-discorso-in-pubblico-di-pier-paolo-pasolini-quell-incontro-decisivo-che-mi-ha-cambiato-la-vita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Tutto nella nostra vita comincia con un incontro. 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