{"id":62677,"date":"2015-10-26T19:28:24","date_gmt":"2015-10-26T18:28:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=62677"},"modified":"2015-10-26T20:00:08","modified_gmt":"2015-10-26T19:00:08","slug":"che-tempo-fa-e-un-tempo-di-beep","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/26\/che-tempo-fa-e-un-tempo-di-beep\/","title":{"rendered":"CHE TEMPO FA? E&#8217; UN TEMPO DI (beep)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"480\" title=\"luciana-littizzetto-01-00211779000037h--640x480\" class=\"alignright size-full wp-image-62678\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/luciana-littizzetto-01-00211779000037h-640x480.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/luciana-littizzetto-01-00211779000037h-640x480.jpg 640w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/luciana-littizzetto-01-00211779000037h-640x480-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Ho atteso invano, questo fine settimana, dopo la figuraccia dell&#8217; ultima volta, un cenno di rettifica, una qualunque spiegazione, che so? Un minimo di doverose scuse, anche pro forma. Niente.<\/p>\n<p>L&#8217; incidente si sarebbe chiuso, penso, con buona pace di tutti. Perch\u00e9 pu\u00f2 capitare a tutti di sbagliare, di esagerare, di steccare, insomma di fare una figura di (beep).<\/p>\n<p>Per\u00f2 poi uno saggio, uno onesto, uno in buona fede, rettifica e chiede scusa.<\/p>\n<p>Invece no.<\/p>\n<p>Allora vuol dire che il deprecabile incidente rimane in tutta la sua gravit\u00e0, allora vuol dire che c&#8217;\u00e8 la convinzione e la malafede, allora bisogna esaminare in dettaglio che cosa \u00e8 successo, spiegarne le ragioni della grande bruttezza.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non riguarda Beppe Grillo, gli attivisti, gli elettori del M5S: riguarda tutti quanti. Per di pi\u00f9, investe le ragioni stesse dell&#8217; espressione politica, dell&#8217; arte, della satira, del comune vivere civile, della convivenza pur nel confronto delle passioni e dell&#8217; impegno politico.<\/p>\n<p>Cominciamo da Beppe Grillo, che, mi piace ricordarlo, nella sua precedente vita fu cacciato immediatamente dalla Rai, per una battuta, forte, ma garbata, e intelligentemente allusiva, sui socialisti, ai tempi di Bettino Craxi.<\/p>\n<p>\u201cSe in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano?\u201d, se ne usc\u00ec una volta, parlando di un viaggio presidenziale a Pechino, con una memorabile battuta, che faceva pure ridere, fece ridere tutti, tranne Pippo Baudo che sbianc\u00f2 come un lenzuolo, e il presidente della Rai, che decret\u00f2 l&#8217; ostracismo perenne per l&#8217; irriverente e malcapitato attore comico.<\/p>\n<p>L&#8217; altro fine settimana Luciana Littizzetto, complice il suo sodale, falsamente moderato e perbenista (una maschera di cui non se ne pu\u00f2 pi\u00f9) Fabio Fazio, ha definito pezzi di (beep) quelli del Movimento 5 Stelle.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, di brutto, aprendo una parentesi che non c&#8217; entrava niente, nel suo siparietto bisettimanale, che le frutta ventimila euro a prestazione, senza un collegamento logico, un filo conduttore, una ragione, un motivo, un pretesto, senza niente: un&#8217; offesa gratuita e volgare, calata nel bel mezzo del monologo satirico, a sangue freddo.<\/p>\n<p>Ventimila euro a botta di soldi pubblici, giova ricordarlo, di soldi di tutti noi, per non dire dello sproposito dei settecentomila euro \u201cguadagnati\u201d a suo tempo col Festival di Sanremo.<\/p>\n<p>Soldi ben investiti, per\u00f2, non c&#8217;\u00e8 che dire, stante la saggia amministrazione del patrimonio personale, in parte articolata, per esempio, nei settantuno fabbricati, per quattordici appartamenti, sei garage e un deposito di cui consta essere proprietaria, a Torino e dintorni. Alla faccia del proletariato, di cui \u00e8 ritenuta l&#8217; espressione.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 Luciana Littizzetto da anni \u00e8 l&#8217; icona di questa sinistra radical chic francamente insopportabile, come Fabio Fazio: la sinistra che prima leggeva Cesare Pavese, ma ora legge Alessandro Baricco; che prima faceva la spesa alla Coop, e adesso la fa da Oscar Farinetti; che prima metteva i risparmi alla\u00a0mutua sociale e adesso fa affari con Fabrizio Palenzona: insomma, quella che prima votava per Enrico Berlinguer, e oggi vota, senza turarsi niente, per Matteo Renzi.<\/p>\n<p>Artisticamente, poi, una miracolata. A parte i primi esordi genuini, che sono poi l&#8217; unica sua cosa buona, nella riuscita satira sociale della \u201cminchia Sabbry\u201d, in seguito tutta una carriera gonfiata dalle raccomandazioni artistiche e dalle protezioni politiche, pompata dalla \u201cbuona stampa\u201d, cio\u00e8 dal quotidiano della Fiat.<\/p>\n<p>Sono decenni che lei o chi per lei scrive una rubrica sul supplemento de \u201cla Stampa\u201d, ripete il sabato e la domenica successiva le stesse cose in televisione nel programma di Fabio Fazio e infine, dopo mesi, ne ricava un libro: cos\u00ec guadagna tre volte.<\/p>\n<p>Poi dice che uno si compra gli appartamenti.<\/p>\n<p>Il che, a proposito, complica la questione. Forse per questo i dirigenti della Rai non l&#8217; hanno mandata a casa: gi\u00e0, quale delle quattordici che possiede?<\/p>\n<p>A proposito, ho notato l&#8217; eleganza, direi, che a torto \u00e8 stata scambiata per accondiscendenza, di Roberto Fico, il presidente della commissione parlamentare di vigilanza sui servizi televisivi, l&#8217; unica carica istituzionale che per prassi consolidata spetta all&#8217; opposizione: avrebbe potuto fare fuoco e fiamme, e invece se n&#8217;\u00e8 stato zitto.<\/p>\n<p>Ma pensate solo un attimo se qualcuno andasse in televisione e dicesse: &#8220;Renzi \u00e8 una (beep)&#8221;, che cosa succederebbe al poveretto e, per mesi, poi, su tutti i mass media.<\/p>\n<p>Roberto Fico ha fatto benissimo.<\/p>\n<p>Gli Italiani hanno capito da soli. Un conto \u00e8 la satira, un\u00a0altro \u00e8\u00a0l&#8217; offesa.<\/p>\n<p>Poi, stando cos\u00ec le cose, l&#8217; estemporanea uscita della icona radical chic, lungi dal danneggiarlo, ha fatto bene al Movimento: ne sta ricompattando gli elettori, e sta facendo interrogare\u00a0ignari e\u00a0indecisi, che cominciano a chiedersi che cosa sia questo M5S oggetto di insulti: forse perch\u00e9 \u00e8 davvero l&#8217; unica forza contro il sistema della partitocrazia, della casta, dei privilegi.<\/p>\n<p>Comunque ecco, per saldare e chiudere il discorso, la satira deve far ridere, prima di tutto.<\/p>\n<p>E, pur potendo precipitare a volte nei toni aspri e bassamente irriverenti, non deve mai offendere nessuno.<\/p>\n<p>Non deve mai diventare un&#8217; offesa gratuita, ecco.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si comincia con gli insulti, e poi magari si finisce con le risse e le pistole. Abbiamo vissuto gi\u00e0 negli anni Settanta, purtroppo, un simile passaggio, talmente tragico, da giurare di non volerlo rivedere mai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Per questo mi sarei aspettato almeno una dichiarazione pur formale, ma chiarificatrice, dai vertici Rai, solo per questa ragione, affinch\u00e9 il confronto politico non ricada nell&#8217; insulto, ma si mantenga nei toni civili, pur serrati dalla passione, del confronto.<\/p>\n<p>Anche per la satira.<\/p>\n<p>Infine, giover\u00e0 ricordare all&#8217; icona radical chic, visto che l&#8217;aveva capito solamente ai tempi di Silvio Berlusconi, ma adesso se n&#8217;\u00e8 opportunisticamente dimenticata, che la vera satira, la sola satira degna di questo nome, \u00e8 quella contro il potere: essa va esercitata contro i potenti e contro chi detiene le redini decisionali, non contro gli oppositori popolari, che il potere subiscono e, in nome del bene comune, cercano di cambiarlo e modificarlo.<\/p>\n<p>Dai tempi di Nevio poeta, a quelli di Giovannino Guareschi, chi fa satira vera, la fa contro i potenti, e ne paga amaramente le conseguenze in termini personali; comunque certo non ne riceve ogni volta ventimila euro di compenso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/26\/che-tempo-fa-e-un-tempo-di-beep\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/10\/26\/che-tempo-fa-e-un-tempo-di-beep\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Ho atteso invano, questo fine settimana, dopo la figuraccia dell&#8217; ultima volta, un cenno di rettifica, una qualunque spiegazione, che so? 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