{"id":64538,"date":"2015-11-11T00:25:08","date_gmt":"2015-11-10T23:25:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=64538"},"modified":"2015-11-11T12:19:04","modified_gmt":"2015-11-11T11:19:04","slug":"xylella-il-salento-e-sui-binari-attende-il-treno-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/11\/11\/xylella-il-salento-e-sui-binari-attende-il-treno-della-verita\/","title":{"rendered":"XYLELLA \/ IL SALENTO E&#8217; SUI BINARI: ATTENDE IL TRENO DELLA VERITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"417\" title=\"SAN PIETRO\" class=\"alignleft size-full wp-image-64563\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/SAN-PIETRO.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/SAN-PIETRO.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/SAN-PIETRO-300x250.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Eleonora Ciminiello<\/strong>_________<\/p>\n<p>Ricorsi, ricerche, studi, proposte, manifestazioni, presidi: nulla \u00e8 bastato a far cambiare rotta alle istituzioni e all&#8217;Europa. Proprio per questa ragione i salentini hanno deciso di far cambiare rotta ai treni che dovevano attraversare i binari di San Pietro Vernotico, dimostrando che <strong>CAMBIARE ROTTA, SI PUO&#8217;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 la rabbia di vedere le proprie ragioni restare inascoltate<\/strong>, fra l&#8217;indifferenza generale, che ha fatto esplodere la protesta: a piccoli gruppi cittadini di diverse et\u00e0, bimbi con ancora lo zaino indosso, anziani contadini e donne d&#8217;altri tempi, hanno raggiunto la <strong>stazione di San Pietro Vernotico<\/strong> sostando a lungo sul marciapiede antistante la strada. In stazione agenti della Digos e poche volanti dei carabinieri li stavano gi\u00e0 aspettando.<\/p>\n<p>Ad un tratto il senso di riscatto e di denuncia, la volont\u00e0 di richiamare l&#8217;attenzione sulla questione salentina, completamente dimenticata ed oscurata dai canali dell&#8217;informazione, oltre alla voglia di dimostrare che ormai, <strong>quello della xylella \u00e8 un affaire in cui diventano sempre pi\u00f9 riconoscibili protagonisti e burattinai<\/strong>, ha fatto s\u00ec che la gente per strada si muovesse coraggiosamente sui binari, fermandosi al centro e richiamando l&#8217;attenzione.<\/p>\n<p>All&#8217;arrivo in stazione del primo treno, un interregionale proveniente da Lecce, tutti si guardavano negli occhi: loro, persone comuni, abituate come il resto della popolazione italiana a vivere una quotidianit\u00e0 convenzionale, erano riusciti a fermare un treno in corsa. Il tempo \u00e8 proseguito fra canti e slogan di protesta, che si facevano sempre pi\u00f9 vigorosi grazie all&#8217;arrivo di altre persone appena tornate dal lavoro, che vista la notizia lanciata su Facebook non potevano mancare, non potevano scegliere di girarsi dall&#8217;altra parte, non potevano non <strong>essere l\u00ec a chiedere di fermare un piano scellerato, costruito su basi melmose, che pian piano stanno ingoiando le menzogne che questo progetto di distruzione si porta addosso.<\/strong><\/p>\n<p>Un secondo treno, un Frecciabianca proveniente da Bari, \u00e8 costretto a fermarsi: i treni sono l\u00ec ed i passeggeri cominciano a scendere, stanchi dell&#8217;attesa. Solo pochi di loro protestano per il ritardo: la maggior parte, scendendo sulla banchina ringrazia i ragazzi, gli anziani e le donne che sostano sui binari, quasi a dire combattete per questa bellissima terra, noi siamo con voi. Una signora, trascinando la sua valigia \u00e8 evidentemente commossa, e riesce a dire solo <strong>GRAZIE<\/strong>, una parola che dice tanto e che mostra come <strong>il disagio di un ritardo, non vale la perdita della propria terra e del proprio patrimonio.<\/strong><\/p>\n<p>Le forze dell&#8217;ordine aumentano, ma <strong>al cospetto di un popolo che rivendica la sua salute, la difesa del suo territorio, il diritto alla giustizia ed alla verit\u00e0, non possono far altro che assistere<\/strong> ed essere l\u00ec perch\u00e9 inviati dall&#8217;alto, senza intervenire in alcun modo se non cercando, in alcuni momenti, di parlare con i presenti, mettendo in atto le classiche tecniche del mestiere per far rientrare la situazione alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Al richiamo della lotta dei presenti accorre anche il cantante dei <strong>Sud Sound Sistem, Nandu Popu<\/strong> che si sofferma sulla necessit\u00e0 di chiarezza, sulla necessit\u00e0 di giustizia, sul dovere di fermare questo piano disegnato per distruggere il Salento. Gli alberi non si sradicano si curano da 4.000 anni e per farlo \u00e8 indispensabile una ricerca libera, attiva e laboriosa che punti solo in questa direzione.<\/p>\n<p>Proseguono i canti e qualcuno porta da mangiare: la determinazione ad ottenere risposte \u00e8 chiara. <strong>Ci\u00f2 che si chiede E&#8217; BLOCCARE IL PIANO SILLETTI!<\/strong><\/p>\n<p>Una forma di protesta forte ma necessaria a spostare l&#8217;attenzione su un territorio che sembra essere abbandonato a s\u00e9 stesso: <strong>IN SALENTO STA SUCCEDENDO QUALCOSA, E&#8217; BENE CHE IL RESTO D&#8217;ITALIA LO SAPPIA, E I SUOI CITTADINI SONO PRONTI A LOTTARE PER DIFENDERSI E SALVARSI.<\/strong><\/p>\n<p>Il Salento ieri \u00e8 tornato a casa intorno alle 22:00, consapevole di esser riuscito a raggiungere uno dei suoi obiettivi: essere ascoltato oltre i confini del proprio fazzoletto di terra, <strong>ma l&#8217;obbiettivo primario resta ed \u00e8 chiaro e irremovibile. FERMARE IL PIANO SILLETTI, <\/strong>e quello di marted\u00ec 10 novembre \u00e8 stato solo il primo passo, un assaggio di cosa liberi cittadini possono fare quando la mente ed il cuore viaggiano sugli stessi binari, quelli che<strong> portano dritti verso la VERITA&#8217;, LA GIUSTIZIA E LA SALVEZZA.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/11\/11\/xylella-il-salento-e-sui-binari-attende-il-treno-della-verita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/11\/11\/xylella-il-salento-e-sui-binari-attende-il-treno-della-verita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; di Eleonora Ciminiello_________ Ricorsi, ricerche, studi, proposte, manifestazioni, presidi: nulla \u00e8 bastato a far cambiare rotta alle istituzioni e all&#8217;Europa. 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