{"id":69239,"date":"2015-12-24T12:35:36","date_gmt":"2015-12-24T11:35:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=69239"},"modified":"2015-12-24T15:13:14","modified_gmt":"2015-12-24T14:13:14","slug":"una-lettera-da-roma-a-bari-litalia-apra-le-porte-agli-ogm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/12\/24\/una-lettera-da-roma-a-bari-litalia-apra-le-porte-agli-ogm\/","title":{"rendered":"BARI CHIAMA ROMA: URGONO OGM. MA&#8230;A CHI?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ogm-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"372\" title=\"FRANCE-AGRICULTURE-ENVIRONMENT-GMO-DEMO\" class=\"alignleft size-full wp-image-69247\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ogm-1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ogm-1.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ogm-1-300x223.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><strong>di Eleonora Ciminiello<\/strong>_______Le parole, non sono mai casuali: scelte con cura ed attenzione nascondono sempre qualcosa che va molto oltre il mero significato letterale. Nessuno penserebbe mai, con ogni probabilit\u00e0, che dietro il tema <strong><em>Quale futuro per la protezione delle piante?<\/em><\/strong> attorno al quale ruota <strong>il 27\u00b0 Forum di Medicina Vegetale svoltosi a Bari il 10 dicembre scorso<\/strong>, potessero nascondersi i due nemici giurati della Natura e dell&#8217;uomo: pesticidi ed OGM, ma andiamo per gradi.<\/p>\n<p>Il Forum di Medici Vegetale \u00e8 organizzato ogni anno dall&#8217;Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura, in acronimo <strong>ARPTRA<\/strong>, che, secondo quanto si legge sulla pagina ufficiale ha il compito di <strong>perseguire l&#8217;idea di un&#8217;agricoltura sostenibile<\/strong>, capace di <strong>&#8220;coniugare le esigenze del mercato, il reddito del produttore, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell&#8217;ambiente&#8221;.<\/strong> MA&#8230; come sempre, c&#8217;\u00e8 un grande MA che ci lascia dubbiosi, incerti e spesso titubanti fra quelle che sono le migliori intenzioni e la realt\u00e0, tristemente legata agli interessi economici di quei pochi, che cozzano non solo con gli interessi dei piccoli, ma soprattutto con il benessere di tutti.<\/p>\n<p>Per capire in che modo viene perseguito il tema dell&#8217;agricoltura sostenibile \u00e8 necessario quindi capire chi sono i soggetti che organizzano questi incontri e soprattutto qual \u00e8 la loro storia pregressa. Il presidente, ad esempio, tale <strong>Vittorio Fil\u00ec<\/strong>, \u00e8 stato per ben\u00a0trentuno anni, un professionista attivo nella ricerca &amp; sviluppo delle societ\u00e0 <strong>Ciba-Geigy, Novartis e Syngenta Crop Protectio<\/strong>. Insomma, un sostenitore degli agro-fitofarmaci, e soprattutto un sodale delle principali case di produzione di pesticidi &amp; co.<\/p>\n<p>Ma ovviamente, non \u00e8 solo. Fra i consiglieri nomi notissimi a chi nell&#8217;ultimo periodo si \u00e8 occupato della questione del disseccamento rapido degli ulivi, come <strong>Pasquale Montemurro<\/strong>, dal 2004 docente ordinario presso la facolt\u00e0 di Agraria dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bari, le cui ricerche si sono concentrate negli anni sulla competizione delle erbe infestanti-coltura, sulla biologia ed ecologia delle erbe infestanti, ed in particolar modo sul diserbo chimico. <strong>Che casualit\u00e0&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Interessante poi la presenza anche di <strong>Antonio Guario<\/strong>, dirigente dell&#8217;Ufficio Osservatorio Fitosanitario con incarico di alta professionalit\u00e0 in gestione fitosanitaria sino al 2014, da sempre componente del comitato tecnico-scientifico delle Giornate Fitopatologiche, attivo presso l&#8217;ARPTRA in qualit\u00e0 di socio fondatore e animatore da sempre del Forum di Medicina Vegetale, attualmente tra i probiviri.<\/p>\n<p>A chi si sta chiedendo chi siano i probiviri basti sapere che si tratta di\u00a0<em>&#8220;uomini onesti, persone che, per particolare autorit\u00e0 morale, sono investite di poteri giudicanti e arbitrali sull&#8217;andamento di un&#8217;istituzione o associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti con altri enti e simili&#8221;,<\/em> che oggi, alla luce dei fatti, \u00e8 una definizione che, se associata al nome di Guario, la cui condotta \u00e8 attualmente al vaglio dei magistrati, suona quasi come un paradosso.<\/p>\n<p>Ma ARPTRA, non \u00e8 la sola coinvolta nell&#8217;organizzazione del 27\u00b0 Forum di Medicina Vegetale: al suo seguito c&#8217;\u00e8 l&#8217;Associazione Nazionale tecnici specialisti in agricoltura, <strong>Antesia<\/strong>, il <strong>Europe Direct Puglia<\/strong>, centro informativo creato dall&#8217;Unione Europea e gestito dall&#8217;Universit\u00e0 di Bari Aldo Moro, il Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura <strong>Crsfa &#8220;Basile Caramia&#8221;,<\/strong> l&#8217;Associazione italiana per la protezione delle piante, <strong>Aipp<\/strong>.<\/p>\n<p>Immaginiamo che il Crsfa &#8220;Basile Caramia&#8221; a direzione del professor <strong>Vito Nicola Savino<\/strong>, indagato recentemente dagli inquirenti per l\u2019affare Xylella, al pari di Antonio Guario, \u00e8 un nome abbastanza noto ai pi\u00f9, mentre qualche presentazione va fatta per l&#8217;Aipp, il cui presidente, dal 2011 al 2016, \u00e8 <strong>Francesco Faretra<\/strong>, docente ordinario presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bari in Patologia Vegetale, nonch\u00e9 coordinatore e responsabile scientifico di molteplici programmi di ricerca finanziati dal MIUR, dal MiPAF, dall&#8217;Unione Europea, dalla Regione Puglia e dall&#8217;Universit\u00e0 di Bari. Nel curriculum non poteva mancare ovviamente, anche una collaborazione con il Basile Caramia nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di <strong>&#8220;Controllo dei residui fitosanitari finalizzato alla razionalizzazione delle tecniche di difesa delle colture\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Fra i membri dell&#8217;Aipp, ritroviamo ancora <strong>Antonio Guario, che entra a far parte dell&#8217;Aipp assieme a Faretra, proprio nel 2011.<\/strong><\/p>\n<p>I partner dell&#8217;evento del Forum di medicina vegetale che punta all&#8217;agricoltura sostenibile chi saranno? Chi sar\u00e0 che finanzia queste giornate? Chi ha piacere che questi studiosi, ricercatori, amanti della verit\u00e0 e della salute pubblica si incontrino?<\/p>\n<p>Non potevano che essere i produttori di fitofarmaci, partendo da <strong>Bayer CropScience<\/strong>, per continuare con <strong>DuPont, Sygenta, Belchim Crop Protection, GoWan, Monsanto e Basf<\/strong>, solo per citare alcuni dal lungo elenco dei partner. Se alcuni fra essi, come Monsanto e Basf, sono citati nel Decreto di sequestro preventivo per aver eseguito sperimentazioni, per le quali gli inquirenti ipotizzano un danno al territorio salentino, altre, come Sygenta, sono stati i datori di lavoro del presidente in carica per trent&#8217;anni. <strong>Ma certamente sar\u00e0 un caso, no?<\/strong><\/p>\n<p>Durante queste giornate, si istruiscono i ricercatori, gli agrotecnici, gli scienziati, gli agronomi, i periti agrari su tutte le novit\u00e0 in fatto di pesticidi, che potranno essere sponsorizzati presso i clienti che necessitano di &#8220;curare e nutrire&#8221; il proprio terreno&#8230;. ma la novit\u00e0 non \u00e8 questa. <strong>Quest&#8217;anno il 10 dicembre 2015 \u00e8 successo MOLTO DI PIU&#8217;.<\/strong><\/p>\n<p>Con una lettera aperta, ogni singolo partecipante, <strong>ha firmato una gigantografia nella quale si chiede al Ministro dell&#8217;Agricoltura Maurizio Martina di intervenire<\/strong>. Per cosa? Per ripristinare il livello organico dei terreni? Per nutrire la terra? Per educare ad un&#8217;agricoltura sostenibile come da tema i contadini ed i proprietari terrieri? <strong>NON SCHERZIAMO!<\/strong><\/p>\n<p>La richiesta \u00e8 chiara, e va&#8217; necessariamente citata: <em>&#8220;Sentiamo l&#8217;esigenza di richiedere una svolta decisa nelle politiche che <strong>negli ultimi 15 anni hanno distaccato i progressi realizzati dalla ricerca scientifica, anche nazionale, dalla loro sperimentazione in pieno campo<\/strong>. Queste scelte, cos\u00ec poco strategiche, non hanno rispondenza in nessuno stato progredito e causano un ulteriore gravissimo ritardo che penalizza la produzione agricola nazionale&#8230;<strong>Riteniamo che sia tempo di dire la verit\u00e0 ai cittadini italiani e spiegare quanto l&#8217;agricoltura italiana abbia bisogno di adattare le innovazioni tecnologiche disponibili alle esigenze locali ed alle produzioni che tutelino la ricca biodiversit\u00e0 agroalimentare<\/strong>.\u00a0Crediamo sia tempo di spiegare quanto la mangimistica nazionale ed europea sia dominata da <strong>alimenti derivati da OGM e quanto sia autolesionista questa ottusa posizione di pregiudizio<\/strong> su tecnologie che sono tanto consolidate da potersi oramai considerare parte dei nostri prodotti tipici di alta gamma.\u00a0Siamo consci delle tante difficolt\u00e0, resistenze e pregiudizi che decenni di informazioni distorte e non razionali hanno lasciato sedimentare nei cittadini, ma ora <strong>serve una svolta decisa, pena la condanna definitiva alla irrilevanza in cui sta finendo a grandi passi l&#8217;agricoltura nazionale&#8221;.<\/strong><\/em><strong><\/strong><\/p>\n<p>Aprire l&#8217;Italia agli OGM per un&#8217;agricoltura sostenibile e per mantenere la biodiversit\u00e0: <strong>che mossa astuta, signori. Davvero geniale!<\/strong><\/p>\n<p>Ad essere certamente presenti: <strong>Vittorio Fil\u00ec, Vito Savino, Ennio Triggiani, Franco Faretra, Agostino Santomauro<\/strong> dell&#8217;Osservatorio Fitosanitario Regione Puglia, <strong>Donato Boscia<\/strong>, dell&#8217;Istituto per la Protezione sostenibile delle piante del CNR di Bari<strong>, Anna Perco<\/strong>co, dell&#8217;Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia<strong>, Franco Valentini<\/strong>, del CIHEAM di Bari e <strong>Leonardo di Gioia<\/strong>, assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia.<\/p>\n<p>Mi chiedo: sono tutti d&#8217;accordo con il testo della lettera? Hanno firmato tutti? Chi ha firmato? Potrebbe essere resa pubblica la gigantografia? Giusto per rendere noti i nomi di chi appoggia le politiche che puntano alla sostenibilit\u00e0 ambientale e chi, invece, dietro parole quali biologico, sostenibilit\u00e0, salute e benessere dell&#8217;uomo e del territorio, <strong>sostiene interessi economici ben diversi<\/strong>, che guardano all&#8217;uomo come ad un numero, ed alla sua salute come ad un effetto collaterale che pu\u00f2 essere volentieri ceduto alle mani &#8220;amorevoli&#8221; delle cugine case farmaceutiche.<\/p>\n<p>Voglio chiudere questo articolo con una riflessione, quella che il professor <strong>Angelo Godini<\/strong> ha posto a conclusione della sua pubblicazione su: <em>&#8220;L&#8217;olivicoltura italiana tra valorizzazione e innovazione&#8221;<\/em> citando le sue parole.<\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230;.visto che i diversi modelli italiani di olivicoltura tradizionale non sono ristrutturabili in modo tale da tornare ad essere competitivi, <strong>abbiamo di fronte tre scenari<\/strong>, che si armonizzano e completano a vicenda:<br \/>\n1. valorizzare l\u2019esistente, attraverso l\u2019applicazione del \u201cPiano Olivicolo-Oleario\u201d;<br \/>\n2. produrre olio extra vergine della migliore qualit\u00e0 possibile al pi\u00f9 basso costo possibile;<strong><br \/>\n3. decidere cosa fare della restante parte dell\u2019olivicoltura nazionale, destinata ad irreversibile processo di marginalizzazione.<\/strong> &#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto al terzo scenario, <strong>la competenza chiama in causa le politiche nazionali e regionali<\/strong> d\u2019indirizzo e mi rendo perfettamente conto che \u00e8 anche il pi\u00f9 difficile da affrontare e portare a soluzione. <strong>Per esso esistono due possibilit\u00e0: quella di sottoporre a pacata e serena revisione le leggi del 1945, del 1951 e del 2004<\/strong> di divieto di abbattimento e\/o di tutela del paesaggio olivicolo, con conseguente <strong>assunzione di scelte anche dolorose<\/strong> oppure quella, che per\u00f2 ancora oggi mi rifiuto di prendere in considerazione e che posso chiamare <strong>\u201cdi decidere di \u2026.non decidere\u201d. <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Questi signori, usano fare cos\u00ec con tutti gli obiettivi da raggiungere? E cosa far\u00e0 il Ministro Maurizio Martina?<\/p>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/12\/24\/una-lettera-da-roma-a-bari-litalia-apra-le-porte-agli-ogm\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/12\/24\/una-lettera-da-roma-a-bari-litalia-apra-le-porte-agli-ogm\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello_______Le parole, non sono mai casuali: scelte con cura ed attenzione nascondono sempre qualcosa che va molto oltre il mero significato letterale. 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