{"id":69738,"date":"2015-12-30T08:48:24","date_gmt":"2015-12-30T07:48:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=69738"},"modified":"2015-12-30T14:18:38","modified_gmt":"2015-12-30T13:18:38","slug":"la-mappa-della-discordia-spiegata-da-antonio-lo-porto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/12\/30\/la-mappa-della-discordia-spiegata-da-antonio-lo-porto\/","title":{"rendered":"XYLELLA \/ leccecronaca.it INTERVISTA LO SCIENZIATO \/ LA MAPPA DELLA DISCORDIA SPIEGATA DA ANTONIO LO PORTO"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/mappacnrirsa.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"746\" title=\"mappacnrirsa\" class=\"alignleft size-full wp-image-69788\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/mappacnrirsa.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/mappacnrirsa.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/mappacnrirsa-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/strong>di <strong>Eleonora Ciminiello______Un ricercatore, un&#8217;intervista e una mappa<\/strong>. Non \u00e8 un programma scientifico n\u00e9 un documentario, bens\u00ec l&#8217;intervista di una giornalista ad uno studioso, il quale durante <strong>un progetto sui cambiamenti climatici e sui processi di desertificazione<\/strong>, \u00e8 riuscito, assieme ai suoi colleghi dell&#8217;IRSA-CNR, a rilevare dei dati molto interessanti mediante la tecnologia del telerilevamento.<\/p>\n<p>A dispetto di quanti credono che la scienza buona non esista, compare quindi sulla scena <strong>Antonio Lo Porto<\/strong>, volto noto della scienza internazionale, ricercatore attivo presso il <strong>Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Ricerca sulle Acque<\/strong> (CNR Irsa), che con linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori spiega i risultati di alcuni dati saltati fuori durante delle operazioni di telerilevamento aereo.<\/p>\n<p>Ascoltando con estremo interesse l&#8217;intervista rilasciata dal dott. Lo Porto ai microfoni di Telerama, la situazione pare abbastanza chiara: il ricercatore, sostiene che dalle immagini ottenute tramite telerilevamento, si evidenzia che le aree in rosso, le quali poi sono risultate corrispondere a zone con Co.di.Ro. manifesto, sono contigue ad aree dove il Co.di.Ro non \u00e8 manifesto.<\/p>\n<p><strong>La cosa che pi\u00f9 ha incuriosito i ricercatori \u00e8 che questa contiguit\u00e0 \u00e8 delimitata da linee regolari: se ci fosse solo un&#8217;infezione batterica, ci dovremmo aspettare una diffusione a macchia d&#8217;olio perch\u00e9 la sputacchina \u00e8 un vettore capace di coprire distanze abbastanza lunghe<\/strong>.<\/p>\n<p>Se ricordiamo bene, ci \u00e8 stato detto che la sputacchina poteva essere trasportata anche sugli indumenti, quindi a chilometri di distanza.<\/p>\n<p>Come mai, si chiede il ricercatore, si ferma davanti ad un muretto a secco o ad una strada?<\/p>\n<p>Che differenza c&#8217;\u00e8 tra un terreno evidenziato in rosso ed il suo contiguo oltre il muretto a secco, indicato in giallo?<\/p>\n<p><strong>Certamente, risponde Lo Porto durante l&#8217;intervista, la differenza pu\u00f2 farla la storia dell&#8217;appezzamento agricolo.<\/strong> Sarebbe interessante sapere se due terreni contigui, uno con segni di Co.di.Ro ed uno apparentemente sano, hanno le stesse caratteristiche del suolo: la stessa <em>concentrazione di materia organica<\/em>, la medesima <em>biodiversit\u00e0 nella microfauna del suolo<\/em>, la stessa concentrazione di <em>glifosate<\/em>, di <em>metalli pesanti<\/em> o di<em> altre sostanze tossiche<\/em> che non possiamo immaginare. Praticamente un discorso che non fa una piega.<\/p>\n<p>La storia poteva fermarsi qui, vista la chiarezza della spiegazione, ma, come ogni cosa che ruota intorno agli ulivi del Salento cos\u00ec non \u00e8 stato.<\/p>\n<p>Nelle giornate che sono seguite alla pubblicazione di questa mappa sul web, da pi\u00f9 e pi\u00f9 parti <strong>i detrattori della scienza buona<\/strong>, hanno cominciato ad agitarsi, ponendo domande, insinuando dubbi e, nella maggior parte dei casi, <em>bambinescamente<\/em>, <strong>AVANZANDO PERCHE&#8217; inopportuni anche ai nostri occhi.<\/strong><\/p>\n<p>Ad un discorso logico ed oggettivo, ad un ragionamento rigorosamente valido, tutti coloro che si dicono pronti a sostenere la scienza cosa fanno? Cercano di sotterrare come insulsi ed insufficienti dei dati importantissimi, <strong>forse i pi\u00f9 significativi che ad oggi arrivano dalla scienza<\/strong>, tentano di spegnere una luce lampante. Ovviamente, chi intende vederci chiaro e non \u00e8 del settore, non poteva che cercare un contatto con il dottor Lo Porto, per chiedere direttamente all&#8217;interessato come si erano svolte le ricerche, quali erano i dati ottenuti e soprattutto quale legame queste nuove informazioni potevano avere con il disseccamento rapido degli ulivi del Salento.<\/p>\n<p>Riportiamo quindi l&#8217;intervista che gentilmente, e senza alcun preavviso, il dottor Lo Porto ha voluto rilasciarci.<\/p>\n<p><em><strong>E.C<\/strong><\/em>: <strong>Per il vostro progetto avete utilizzato il telerilevamento, come funziona?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>A.L.P<\/strong><\/em>: Il telerilevamento, applicato alla vegetazione, <strong>legge lo stato fisiologico della pianta<\/strong>, quindi \u00e8 in grado di indicare piante che soffrono per qualunque motivo, differenziandole da piante che invece non soffrono. Pertanto, non \u00e8 specifico, nel senso che non ci dice per quale motivo la pianta soffre, in questo caso pu\u00f2 essere per il Co.di.Ro, per l&#8217;inquinamento atmosferico, pu\u00f2 essere che la pianta \u00e8 in una zona siccitosa o non \u00e8 irrigata, oppure c&#8217;\u00e8 un inquinamento del suolo: i motivi plausibili possono essere mille, la pianta viene indicata come sofferente. Non si tratta di osservare immagini. Per una medesima area si producono decine di fotografie rilevate a diverse lunghezze d&#8217;onda; combinando queste immagini fra di loro, si evidenziano i risultati che si vogliono ottenere. Per la vegetazione si utilizzano in genere, alcune bande, sulle quali tutti i ricercatori concordano. <strong>Per avere certezza si fanno le &#8220;verit\u00e0 a terra&#8221;<\/strong>, cio\u00e8 si va sul campo, in corrispondenza delle aree spazzate dal telerilevamento e <strong>si osserva la verit\u00e0 a terra, ovvero si osserva lo stato reale del territorio spazzato<\/strong>. Noi da terra abbiamo rifatto la stessa ripresa con uno spettroradiometro a spalla, per verificare se si ottenevano i medesimi risultati del telerilevamento aereo, appurando che questi non fossero alterati o perturbati da effetti del suolo, effetti di altra vegetazione o altro.<\/p>\n<p><em><strong>E.C.: <\/strong><\/em><strong>I rilevamenti quando sono stati effettuati?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>A.L.P<\/strong><\/em>: All&#8217;inizio del 2014.<\/p>\n<p><em><strong>E.C<\/strong><\/em>.: <strong>Quindi la situazione attuale del terreno, ed eventuali modifiche apportate dall&#8217;uomo (costruzioni, nuove colture, che oggi insistono sui campi) possono essere sorte successivamente al telerilevamento?<\/strong><\/p>\n<p>A.L.P: Chiarisco una cosa. Quell&#8217;immagine che io ho mostrato non \u00e8 affatto il prodotto finito di un&#8217;elaborazione, perch\u00e9 nessuno ci ha pagato, nessuno ce lo ha chiesto. Noi <strong>abbiamo prodotto queste elaborazioni per tutt&#8217;altri scopi, visto che i risultati ci sono parsi curiosi ed interessanti, l&#8217;abbiamo diffusi, per dire anche alla Regione, <em>&#8220;secondo noi c&#8217;\u00e8 da guardarci un po&#8217; meglio&#8221;<\/em>.<\/strong> Quindi non sono stati eseguiti i processi di &#8220;raffinamento&#8221; dell&#8217;immagine, c&#8217;\u00e8 da ripulirla, ed \u00e8 probabile che possono esserci delle sbavature. Ad esempio i pixel gialli rappresentano un comportamento della pianta intermedio, ma si tratta di combinazioni di diverse fotografie: i motivi dell&#8217;anomalia vanno analizzati sul campo. Ed \u00e8 questo ci\u00f2 che abbiamo detto quando siamo stati auditi dalla IV Commissione Agricoltura: <strong><em>&#8220;Quest&#8217;immagine \u00e8 un&#8217;indicazione che ci dice che dovrebbero essere fatti ulteriori studi&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nessuno dice che la Xylella o il rodilegno o i funghi non ci siano nella zona, anzi; il problema \u00e8 che se si manifestano in questa forma un po&#8217; curiosa c<strong>&#8216;\u00e8 qualche altro fattore che perturba.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>E.C.<\/strong><\/em>: <strong>Passiamo alla questione Xylella ed a tutto ci\u00f2 che sta succedendo oggi. Perch\u00e9 voi avete ritenuto di dover presentare queste immagini?<\/strong><\/p>\n<p>A.L.P: Innanzitutto siamo stati chiamati a farlo, non ci siamo proposti. Siamo stati invitati a far parte della Task Force di Emiliano. Durante quell&#8217;assemblea, tutti i presenti hanno offerto il loro punto di vista e le loro posizioni in presenza di alcuni consiglieri, i quali hanno annotato gli interventi che secondo loro erano pi\u00f9 interessanti e stimolanti. Siamo stati quindi poi convocati durante la IV Commissione Agricoltura a presentare il nostro punto di vista. <strong>Certamente tale convocazione \u00e8 stata accolta da noi con gioia, se non altro perch\u00e9 ci ha dato la possibilit\u00e0 di offrire il nostro punto di vista. <\/strong>Il parere che noi abbiamo espresso \u00e8 che ci si \u00e8 fermati troppo a discutere sulle variet\u00e0, la sub-specie della xylella, se \u00e8 la xylella o se sono i funghi, se \u00e8 il rodilegno, e soprattutto si \u00e8 parlato tanto del Piano Silletti, se \u00e8 efficiente o meno, se 100 metri son giusti, troppo pochi o tanti, quando invece, <strong>prima di adottare politiche soprattutto nel campo ambientale \u00e8 necessario conoscere<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Noi abbiamo detto che il primo passo \u00e8 avere le basi scientifiche per poter prendere delle decisioni scientificamente basate.<\/strong> E questo \u00e8 tutto, quindi noi non parteggiamo per nessuno, anche perch\u00e9 non capisco nemmeno quali siano le diverse fazioni, se cos\u00ec le vogliamo chiamare. E non comprendo come mai anche su questo, che dovrebbe essere un assunto condiviso, siano nate quasi delle tifoserie.<\/p>\n<p><em><strong>E.C.<\/strong><\/em>: Lei ha assolutamente ragione. Io faccio un lavoro evidentemente molto diverso dal suo, per\u00f2 io credo che un po&#8217; tutti i lavori, se svolti correttamente, dovrebbero partire da un elemento comune: <strong>i fatti <\/strong>o, perlomeno, dalla domanda: quali sono i fatti? E&#8217; chiaro che, una volta individuati i fatti, essi possono essere interpretati in cento modi diversi, perch\u00e9 ciascuno pu\u00f2 guardare alla medesima cosa con occhi differenti, ma i fatti, quindi le basi di partenza dovrebbero essere condivise. Cosa che non sta avvenendo, nel senso che, molti fatti vengono stravolti. <strong>Se uno scienziato osserva un ulivo che secca, che \u00e8 in sofferenza, e non valuta dapprima l&#8217;ambiente, la terra in cui quest&#8217;albero cresce, ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto a quell&#8217;albero negli anni per curarlo o (mi consenta) &#8220;avvelenarlo&#8221;, come pu\u00f2 capire cos&#8217;ha?<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>A.L.P<\/strong><\/em>: Beh, certo, questa dovrebbe essere la base comune di discussione.<\/p>\n<p>Chiudiamo la comunicazione e l&#8217;interessante conversazione, e ci chiediamo: come mai &#8220;i baroni&#8221;, gli scienziati, i tecnici e tutto il corteo di giullari ed adepti vari che dovrebbero meglio di noi, ed ancor pi\u00f9 di noi, esser curiosi nella ricerca ed aver sete di scoperta, <strong>ANCORA<\/strong>, dopo due anni sono fermi a poche pubblicazioni sul giornale di famiglia? <strong>Come mai non hanno cercato, chiesto, valutato l&#8217;ambiente, il terreno, le acque, l&#8217;aria ancor prima di sentenziare la &#8220;cura&#8221; o meglio la morte degli ulivi? <\/strong>Non sono bravi a fare il loro mestiere? Peccano di incompetenza? Oppure?<\/p>\n<p><strong>Intanto, oggi siamo grati, perch\u00e9 la SCIENZA esiste.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/12\/30\/la-mappa-della-discordia-spiegata-da-antonio-lo-porto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2015\/12\/30\/la-mappa-della-discordia-spiegata-da-antonio-lo-porto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eleonora Ciminiello______Un ricercatore, un&#8217;intervista e una mappa. Non \u00e8 un programma scientifico n\u00e9 un documentario, bens\u00ec l&#8217;intervista di una giornalista ad uno studioso, il quale durante un progetto sui cambiamenti climatici e sui processi di desertificazione, \u00e8 riuscito, assieme ai suoi colleghi dell&#8217;IRSA-CNR, a rilevare dei dati molto interessanti mediante la tecnologia del telerilevamento. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":69788,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,69,31,77],"tags":[44],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69738"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69738"}],"version-history":[{"count":42,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69823,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69738\/revisions\/69823"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}