{"id":71395,"date":"2016-01-13T23:01:20","date_gmt":"2016-01-13T22:01:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=71395"},"modified":"2016-01-14T12:12:17","modified_gmt":"2016-01-14T11:12:17","slug":"carta-che-vince-carta-che-perde-il-gioco-del-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/13\/carta-che-vince-carta-che-perde-il-gioco-del-pd\/","title":{"rendered":"CARTA CHE VINCE, CARTA CHE PERDE&#8230; \/ IL GIOCO DEL PD"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/maxresdefault1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/maxresdefault1.jpg\" alt=\"\" title=\"maxresdefault\" width=\"1280\" height=\"720\" class=\"alignleft size-full wp-image-71396\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/maxresdefault1.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/maxresdefault1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/maxresdefault1-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a>di<strong> Giuseppe Puppo______<\/strong><\/p>\n<p>A volte, la memoria &#8220;storica&#8221; aiuta. Certo, \u00e8 strano come a volte ritornino in mente persone, personaggi ed interpreti di circostanze che sembravano dimenticate. Ma mai niente avviene per caso. Se ho ricordato, il motivo c&#8217;\u00e8. Io l&#8217; ho trovato, ora ve lo dico: \u00e8 a proposito delle liti continue, apparenti, ma concrete, almeno a giudicare dalle notizie che si accavallano da pi\u00f9 fronti &#8211; gli argomenti principali di cui trattiamo in questi mesi: <strong>tap, trivelle, xylella, la &#8220;chiusura&#8221; degli ospedali<\/strong> buon ultimo, decisivi per il futuro del nostro territorio\u00a0&#8211; \u00a0all&#8217; interno del <strong>Pd,<\/strong> fra esponenti istituzionali l&#8217; un contro l&#8217; altro armati e su posizioni, sempre apparentemente, diciamo cos\u00ec divergenti, per non dire opposte. Almeno, nelle esternazioni\u00a0 e nelle manifestazioni.<\/p>\n<p>So che \u00e8 un argomento che vi interessa e che vi sta particolarmente a cuore. Ieri abbiamo messo &#8211; per dovere di cronaca &#8211;\u00a0la foto della bandiera del Pd di Gallipoli a difesa dell&#8217; ospedale che il Pd di Bari vuole ridimensionare, icastica rappresentazione del &#8220;<em>partito di lotta e di governo<\/em>&#8221; secondo la celebre definizione di quarant&#8217; anni fa, e abbiamo fatto\u00a0un tale record di\u00a0visualizzazioni della nostra home page,\u00a0che mi sono stropicciato gli occhi. A proposito, grazie dell&#8217; attenzione sempre crescente con cui ci seguite e partecipate al nostro giornale: ehi, ci state facendo diventare &#8220;importanti&#8221;&#8230;Grazie, ma lo stiamo facendo tutti insieme, soprattutto voi con le vostre proposte, le vostre riflessioni e i vostri commenti, anche &#8211; e meno male &#8211; quelli critici.<\/p>\n<p>A lettori tanto partecipi e appassionati, non sfugge la questione,\u00a0che poi riguarda tutti gli argomenti decisivi che ho ricordato prima: <strong>perch\u00e9 lo fanno? perch\u00e9 manifestano contro s\u00e8 stessi? E che cosa succeder\u00e0 alla fine?<\/strong><\/p>\n<p>Beh, non lo so. Per\u00f2 una mezza idea ce l&#8217; ho. Non ve la dico, ognuno di voi si \u00e8 gi\u00e0 fatta, o si far\u00e0, la sua. Ma \u00e8 proprio per questo che ho ricordato, un fatto di quarant&#8217; anni fa, appunto, con relativi personaggi ed interpreti. E questo, il fatto che ho ricordato, adesso ve lo racconto.<\/p>\n<p>Siamo nella trepida e\u00a0 sapida Lecce degli anni Settanta. Al &#8220;Palmieri&#8221;, dove all&#8217; epoca frequentavo il liceo classico.<\/p>\n<p>I personaggi sono<strong> il preside<\/strong>, <strong>i professori<\/strong> e <strong>lo studente rivoluzionario<\/strong>. Per anni hanno recitato a soggetto. Pi\u00f9 o meno il copione si ripeteva sempre uguale. Il preside ci\u00a0emanava le direttive. I professori &#8211; non tutti, certo: ma buona parte s\u00ec &#8211;\u00a0ci indottrinavano. Lo studente rivoluzionario ci chiamava a lottare contro le direttive del preside e contestava gli indottrinamenti dei professori, <em>&#8220;cinghia di trasmissione dell&#8217; ideologia borghese<\/em>&#8220;, cos\u00ec diceva, me lo ricordo \u00a0perfettamente. Sorrido. Ne taccio il nome perch\u00e9 non voglio infierire, sui suoi trascorsi con l&#8217; eskimo addosso,\u00a0contro la &#8220;<em>parcellizzazione<\/em>&#8221; &#8211; \u00a0ecco, vedete come mi ricordo perfettamente tutto? &#8211; del lavoro, contro lo sfruttamento delle multinazionali, contro la guerra imperialista, posizioni incredibili, se paragonate a quelle che ha ora, <strong>quantum mutatus ab illo<\/strong>, e sorrido di nuovo: vedete che ho fatto il classico? E vi prego di credermi, tutto quello che sto raccontando \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Bene, quando il preside decideva su qualcosa mediava con le direttive nazionali, ma poi attuava. I professori cominciavano allora gli indottrinamenti dotti sulle varie questioni, talmente pieni di &#8220;<em>analisi<\/em>&#8221; (sempre come si diceva allora) ideologiche, che la met\u00e0 bastava a farti andare in confusione, con distinguo, ipotesi, e, infine, proposte estemporanee, in un guazzabuglio pressoch\u00e9 inestricabile di &#8220;<em>soluzioni alternative<\/em>&#8220;. A questo punto, entrava in scena lui, lo studente rivoluzionario: chiamava a raccolta noi studenti, &#8220;uniti nella lotta&#8221; e occasione dopo occasione, assemblea dopo assemblea,\u00a0diventava con ci\u00f2 sempre pi\u00f9 leader carismatico, criticando preside, professori e l&#8217; universo mondo.<\/p>\n<p>Poi, alla fine, il preside faceva qualche concessione di maniera, dava qualche aggiustamento di facciata, concedeva qualche spunto insignificante. I professori\u00a0spiegavano dall&#8217; alto delle\u00a0 loro cattedre le\u00a0nuove suggestioni\u00a0&#8211; mai di sostanza, sempre di forma &#8211; nel frattempo sopravvenute, con ci\u00f2 avallandole.\u00a0Infine, lo studente rivoluzionario esaltava le magnifiche sorti e progressive delle conquiste ottenute con la lotta, cio\u00e8 le polemiche, le critiche e le opposizioni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in buona sostanza, per tutto, e per anni.<\/p>\n<p>Risultato? Alla fine, si faceva sempre quello che\u00a0voleva il preside, cio\u00e8 il potere. Si capiva sempre quello che dicevano i professori, cio\u00e8 la cultura. Ma il consenso andava sempre lo stesso allo studente rivoluzionario, che con la sua &#8220;opposizione&#8221; guadagnava in popolarit\u00e0\u00a0.<\/p>\n<p>Vinceva sempre il banco, e vincevano sempre tutti loro, in quel gioco straordinario delle tre carte.<\/p>\n<p>Gli altri, tutti gli altri, noi studenti, perdevamo sempre, perch\u00e9 alla fine, volenti, o nolenti,\u00a0ci toccava\u00a0sempre quello che volevano loro.<\/p>\n<p>Beh, io non l&#8217; avevo capito bene, allora, come funzionasse. Cominciai a capirlo solo dopo un bel po&#8217; di\u00a0tempo. Un giorno, infatti, per vie traverse e fortuite, mi capit\u00f2 fra le mani un volantino a diffusione interna &#8211; cicl. in prop. &#8211; \u00a0inerente una riunione dell&#8217; allora Pci leccese. Mi stropicciai gli occhi, e quella volta anche altro. Quella sera &#8211; si raccomanda la massima partecipazione &#8211; c&#8217; era un&#8217; importante riunione degli iscritti della federazione provinciale del Pci leccese per decidere delle prossime iniziative del partito.\u00a0I nomi dei relatori? Il preside. Qualcuno dei professori di cui ho detto. E lo studente rivoluzionario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/13\/carta-che-vince-carta-che-perde-il-gioco-del-pd\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/13\/carta-che-vince-carta-che-perde-il-gioco-del-pd\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ A volte, la memoria &#8220;storica&#8221; aiuta. 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