{"id":71600,"date":"2016-01-16T10:52:22","date_gmt":"2016-01-16T09:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=71600"},"modified":"2016-01-16T16:00:15","modified_gmt":"2016-01-16T15:00:15","slug":"il-pd-per-il-patrimonio-culturale-leccese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/16\/il-pd-per-il-patrimonio-culturale-leccese\/","title":{"rendered":"IL PD PER IL PATRIMONIO CULTURALE LECCESE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Foto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"225\" title=\"Foto\" class=\"alignleft size-medium wp-image-71601\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Foto-300x225.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Foto-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Foto.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Lecce, in relazione all&#8217; incontro tenuto in mattinata a Lecce\u00a0presso le &#8216;Officine Cantelmo&#8217;, Loredana Capone ci manda il seguente comunicato______<\/p>\n<p>Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni, con una strategia attenta a progettarne il recupero anche in funzione della loro fruizione e della vocazione del territorio. \u00c8 questa la sfida che Loredana Capone e i consiglieri comunali del Partito Democratico lanciano alla maggioranza di Palazzo Carafa.<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 cultura, sviluppo, economia\u00a0&#8211; ha detto Loredana Capone, consigliere comunale e assessore all\u2019Industria turistica e culturale della Regione Puglia \u2013\u00a0sono tre pilastri della nostra crescita che rischiano, per\u00f2, di non riuscire a parlarsi se a tenerle unite non c\u2019\u00e8 una strategia capace di integrare i bisogni del territorio con l\u2019urgenza di politiche pronte a rispondere con il presente alla domanda di futuro. Dobbiamo crescere, e per crescere dobbiamo lavorare a un nuovo modello di sviluppo socio-economico che combini i diversi fattori di competitivit\u00e0\u00a0del sistema locale.\u00a0\u00c8 questo il compito della politica oggi, difficilissimo ma fondamentale. Dobbiamo costruire uno spazio urbano che affronti la sfida della globalizzazione e della crisi economica a colpi di conoscenza, creativit\u00e0, coinvolgendo maggiormente le associazioni e le imprese del territorio, i cittadini, i giovani, investendo sulla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente naturale e culturale, prendendoci cura di quei \u2018gioielli di famiglia\u2019 che, secolo dopo secolo, hanno tracciato la storia delle nostre origini\u201d.<\/p>\n<p>Un \u2018sistema culturale\u2019 integrato, insomma, \u00e8 questa la proposta dei consiglieri comunali, capace di innescare processi di sviluppo economico locale, a partire dalla valorizzazione e messa in rete del patrimonio culturale del territorio, ampliando l\u2019offerta culturale, rafforzando la sinergia tra pubblico e privato, migliorando la capacit\u00e0 imprenditoriale di coloro che operano nel mondo della cultura e dell\u2019arte.<\/p>\n<p>\u201cLa presenza di un\u2019offerta culturale capillare e articolata \u2013 ha aggiunto l\u2019assessore regionale &#8211; rappresenta un fattore determinante per la crescita del territorio, per la coesione sociale, per il miglioramento della qualit\u00e0 della vita dei cittadini. Purtroppo le strategie messe in atto sinora dall\u2019amministrazione comunale non sembrano aver dato i risultati sperati, non sono riuscite ad assicurare un\u2019adeguata valorizzazione dei beni culturali sebbene a dispetto di un\u2019elevata attrattivit\u00e0 turistica e di una grande capacit\u00e0 di concorrere al rafforzamento dei fattori pi\u00f9 identitari della comunit\u00e0. Questo patrimonio pu\u00f2 e deve diventare volano per lo sviluppo economico locale. La Regione Puglia, per la sua parte, ha investito importanti risorse su Lecce, nel 2016 nuovi potenziali \u2018incubatori\u2019 di cultura saranno resi alla citt\u00e0 nel loro antico splendore. Senza un buon piano di gestione, valorizzazione e fruizione, per\u00f2, rischieranno di restare anch\u2019essi bellissime cattedrali nel deserto. \u00c8 su questo, allora, che occorre lavorare se si vuole vincere davvero la sfida della cultura, se Lecce vuole davvero essere la capitale della cultura nel 2019. Altrimenti ogni sforzo sar\u00e0 stato vano\u201d.<\/p>\n<p>Ammontano a pi\u00f9 di 50 milioni di euro, infatti, le risorse che la Regione Puglia ha impegnato negli ultimi anni per la valorizzazione e la messa in funzione di alcuni tra principali poli culturali della citt\u00e0 di Lecce. Dal teatro Apollo al Parco Archeologico Rudiae, passando per le Mura urbiche, il Castello Carlo V, il Monastero dei Teatini, il Museo storico della citt\u00e0 (Must), il Parco di Belloluogo, l\u2019anfiteatro romano. Ed \u00e8 solo una parte degli interventi, DIRETTI E INDIRETTI,\u00a0che l\u2019ente regionale ha voluto per il capoluogo salentino, da sommare a una lunga serie di altre iniziative a sostegno di attivit\u00e0 culturali da svolgersi in citt\u00e0, tra cui, in ultimo, il contributo di 50 mila euro per \u201cLecce capitale della cultura 2019\u201d che ha permesso la realizzazione dello spettacolo della notte di Capodanno in Piazza Sant\u2019Oronzo. Un patto di crescita e sviluppo che la Regione Puglia ha voluto siglare con il Comune di Lecce, e non solo, in un\u2019ottica di sistema tra i diversi attori e contenitori culturali nell\u2019obiettivo d\u2019integrare le politiche culturali dei singoli territori chiamati, oggi, ad affrontare una sfida comune: fare della cultura la risposta moderna alla crisi economica globale.<\/p>\n<p>\u201cPer il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 &#8211; ha puntualizzato Capone \u2013 l\u2019Unione Europea ha deciso di puntare sull\u2019industria culturale e creativa per stimolare la ripresa della crescita economica e dell\u2019occupazione. Numerosi i programmi di finanziamento per sostenere il settore: da Europa Creativa a Erasmus +, Horizon 2020, COSME, ai Fondi strutturali. Anche Lecce deve attrezzarsi per non perdere queste importanti occasioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA Lecce \u2013 ha concluso il consigliere Paolo Foresio &#8211; ci sono, per fortuna nostra, moltissimi beni culturali. Un patrimonio di ricchezza di cui dobbiamo ringraziare solo la storia millenaria di questa citt\u00e0 e chi li seppe costruire con una maestria tale da farli, in ogni caso, arrivare fino a noi.<\/p>\n<p>Recuperarli con fondi regionali ed europei \u00e8 stata, quindi, una scelta politica saggia fatta trasversalmente da tutti gli enti coinvolti. Renderli fruibili e gestirli in modo virtuoso, invece, \u00e8 compito che attiene all\u2019amministrazione del Comune di competenza. In questo senso, i nostri pi\u00f9 importanti contenitori culturali sono spesso vuoti, senza una strategia di utilizzo che porti non solo i turisti ma anche i leccesi stessi a conoscerli e a frequentarli. Di pi\u00f9, ci vuole una visione complessiva turistico-culturale, che riguarda non solo la gestione e fruizione degli spazi, da Palazzo Vernazza a Palazzo Turrisi, all\u2019ex Conservatorio di Sant\u2019Anna, che, a parte i matrimoni civili e qualche altra sporadica iniziativa, \u00e8 usato per poco altro, dal Castello Carlo V al Must, dove i visitatori, nel mese di agosto, sono stati appena 1500 mentre in citt\u00e0 ce n\u2019erano decine di migliaia. A mancare sono i servizi di supporto. Il Comune, per dire la cosa pi\u00f9 banale, non fornisce cartine della citt\u00e0 agli info point turisti, non si dota di un\u2019app per i trasporti di trasporto pubblico urbano, dove le paline sono tutt\u2019altro che intelligenti, visto che i percorsi non si possono sapere in nessun modo. E ancora manca una visione anche su come e dove investire i proventi della tassa di soggiorno, che proprio per migliorare queste criticit\u00e0 servirebbe.\u00a0Infine un appello alle associazioni: non vi accontentate dei contributi a pioggia elemosinati dal Comune, pensate pi\u00f9 in grande, altrimenti il rischio \u00e8 che beni culturali e professionalit\u00e0 e talenti, che a Lecce per fortuna non mancano, non producano economia per chi ci vive\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/16\/il-pd-per-il-patrimonio-culturale-leccese\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2016\/01\/16\/il-pd-per-il-patrimonio-culturale-leccese\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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